Friedkin già a caccia di soci per costruire la nuova Roma

18
3453

AS ROMA NEWS – A neppure un mese dal closing con Pallotta, i Friedkin cercano soci per costruire la nuova Roma. Lo scrive l’edizione odierna de Il Tempo (A. Austini / F. Biafora). In realtà, sin dall’avvio della trattativa per rilevare la società giallorossa i texani hanno provato a coinvolgere dei fondi d’investimento nell’operazione (un fondo italiano ha valutato attentamente la possibilità, ma ora non è più interessato), poi lo stop per la pandemia e il rinvio del deal li ha costretti a chiudere da soli, acquistando il club con la holding di famiglia.

Adesso, stando a quanto raccontano più fonti qualificate del mondo finanziario, i Friedkin offrono una quota di minoranza agli investitori interessati ad entrare nel capitale della Romulus and Remus Investements LLC, il veicolo costituito nel Delaware per acquistare il pacchetto di controllo dell’As Roma e le altre società correlate, nuovo stadio compreso.

Rilevando un club indebitato e in forte squilibrio tra costi e ricavi, i Friedkin hanno pagato 199 milioni a Pallotta e soci come «gettone» di entrata e sanno di dover spendere tanti altri soldi entro dicembre soltanto per mettere le cose a posto. Per la Roma lo scorso 31 marzo si è infatti determinata una riduzione del patrimonio netto della società tale da far scattare l’articolo 2447 del Codice Civile, le cui disposizioni sono state però congelate fino al 31 dicembre coni decreti pensati dal Governo per contrastare la pandemia: dopo tale data sarà però necessario aumentare il capitale fino ad uscire da tali parametri.

Nel piano stilato quando c’era ancora Pallotta al timone, oltre all’aumento di capitale deliberato fino a un massimo di 150 milioni (ne mancano ancora 63 da coprire entro Capodanno), erano state messe a budget plusvalenze per 120 milioni. Visto che Friedkin ha stanziato 85 milioni come quota di capitale da versare subito invece dei 63 milioni mancanti nel vecchio calcolo, «basterebbero» un po’ meno di 100 milioni di plusvalenze. Ma arrivare a questa cifra entro la chiusura del calciomercato sembra una vera impresa. Quindi tutto lascia pensare che i milioni da versare entro fine anno saranno più degli 85 previsti.

Detto che va ancora calcolata la spesa per l’Opa, su cui la Consob ha chiesto chiarimenti, e l’eventuale spesa per il delisting, poi servirà probabilmente un’ulteriore immissione di denaro per la fase di rilancio, con in testa un progetto triennale. Intanto Friedkin rischia di dover spendere in pochi mesi quasi quanto ha già pagato a Pallotta e soci: avere un partner con cui dividere l’investimento, coinvolgendolo magari anche nel progetto stadio, renderebbe l’impatto meno pesante sul The Friedkin Group. E l’aumento di capitale della Roma sarebbe il momento più opportuno per far salire a bordo un socio.

I contatti sono stati avviati da tempo e fra le varie ipotesi c’è quella che porta a Vitek: un paio di settimane fa nella sede di Rothschild Italia è andato in scena un incontro tra gli uomini del magnate ceco (ha costituito la società Stirling Bridge per effettuare l’investimento sullo stadio), Marc Watts e altri manager del Gruppo Friedkin, Daffina (ceo di Rothschild), Luca Parnasi e Naccarato (in rappresentanza di Eurnova), seguito a pochi giorni di distanza da un incontro personale tra Dan Friedkin e lo stesso Vitek. L’imprenditore ceco continua a lavorare all’acquisto dei terreni di Tor di Valle e ha proposto a Friedkin di conferirli nella società che si occuperà di costruire l’impianto in cambio di una quota del club giallorosso. Non sembra però questa l’opportunità che cercano i texani.

Fonte: Il Tempo

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteRoma, il ribaltone in attacco è nell’aria: Dzeko vuole la Juve, per Milik offerti 15 milioni
Articolo successivoFonseca chiede un terzino a destra: rispunta Faraoni

18 Commenti

  1. Sono assolutamente pro nuova proprietà però e c’è un però non mi piace questo credito su alcune scelte prima fra tutte non nominare un ds, non fare una conferenza stampa di presentazione e rispondere a muso duro ma rispondere ai giornalai mistificatori di turno.

  2. Quindi secondo Biafora/Austini questi si sono messi in ballo per 6/7cento milioni di euro alla cieca, e scoprono ora che quei soldi ci vogliono…. visto il profilo tenuto, gli stanno già cucinando il piattino. e non è ancora cominciata…

  3. se semo giocati pure biafora….. titolo: friedkin gia’ a caccia di soci (esalti l’aspetto negativo della cosa)
    poi leggi l’articolo e “In realtà, sin dall’avvio della trattativa per rilevare la società giallorossa i texani hanno provato a coinvolgere dei fondi d’investimento nell’operazione”. quindi? fate ride.

  4. I Friedkin non sono neanche scesi dalla scaletta del loro aereo, anzi, non si sono ancora slacciate le cinture di sicurezza dopo l’atterraggio, che già le “ipotesi” giornalistiche girano vorticosamente come i fumi dell’alcol nella testa di un minatore gallese il venerdì notte al pub. Piani industriali, ristrutturazioni aziendali, acquisti, cessioni, dirigenti, sponsor, partnership, stadio, soci, e altro ancora. Tutte chiacchiere, come sempre, li facessero operare in santa pace.

    • Stanno cercando di far passare silenziosamente che sono straccioni pure questi. Cercano soci, perché con la precedente proprietà era proprio il fatto che fosse una cordata di soci a determinare la non ricchezza di chi era al comando. Quindi se friedkin cerca soci il lettore medio della loro carta straccia comincia a dubitare del fatto che sia ricco come dicevano.

      È la stessa tecnica subdola che hanno usato negli anni passati, minano le “certezze” delle menti deboli per impiantare il seme della zizzania.

      Stesso discorso vale per il concetto plusvalenze, che fa venire l’orticaria a tutti gli antisocietari e non, la riduzione del monte ingaggi ecc. Parlano di ridimensionamento senza usare il termine direttamente.

      Il tutto per avere seguito quando decideranno di attaccare.

  5. Vedo che stanno preparando per Friedkin lo stesso trattamento riservato a Pallotta.
    Ricordo che quando Suning rlevò l’Indaa e per un paio d’anni fece poco e nulla i commenti
    erano “per un grandi piano ci vuole pazienza”.
    Ora dopo un mese questi sono già due fessi che se so’comprati la Fontana di Trevi….

    Questo sarà un anno di rifondazione, può non piacere ma è nei fatti.
    Si sono tenuti i giocatori più forti (Zaniolo, Pellegrini anche se per me potevano venderlo senza problemi, Mancini, Veretout; hanno confermato Mkhytarian e preso Pedro, che non è proprio l’ultima pippa; se confermano Dzeko e riportano a casa Smalling hanno fatto il loro).
    Secondo me per il DS la volontà è di prendere qualcuno che si libererà in Autunno (ovviamente non ho idea di chi). Per la panchina si ragionerà in base alle cessioni.

    Obiettivi? Con un po’ di fortuna e meno infortuni si può mirare al IV posto.
    E da lì ricostruire per l’anno dopo.

    • Suning ha aumentato i ricavi dell’Inter di 100 mln l’anno tramite sponsorizzazioni non appena Thohir è uscito di scena come socio di minoranza,una minoranza consistente.

  6. L’unica cosa che chiederei al Presidente Friedkin è di levare la panchina a quello scarsone di Fonsega…è peggio di Nedo Sonetti,l’allenatore della parrocchietta.
    Per il resto ,mi sta bene tutto…cessioni,plusvalenze,osci e controsoci…

  7. Che cavolate…. Stupidaggini….. Io compro e poi cerco soci? Tutto per destabilizzare l’ambiente, posso capire, solo, una collaboraziine con Vitek, padrone dei terreni intorno allo stadio.

  8. Mmmmmm…. Austini e Biafora si stanno schierando, chiaro non sono più il giornale filo-societario…. Mi sembra abbastanza palese, come cambia il modo di scrivere gli articoli, purtroppo hanno raccontato in un modo 9 anni di nulla e adesso stanno cambiando metodologia, io aspetto sempre la fine del mercato e la fine di questa stagione.

  9. Comunque al di la di Cesaroni,anti-Pallottiani ecc ecc era stato menzionato il fatto che nessuno ha la bacchetta magica, e che anche Friedkin poteva incontrare delle difficolta inizialmente.Presi tutti dai fumi dell’ entusiamo, molti hanno messo su con la fantasia campagne di rafforzamento faraoniche, innalzato Friedkin a eroe per aver liberato Roma dall’ odiato nemico Pallotta, e considerato il texano colui che in tempi brevi ci avrebbe consegnato lo Stadio bello infiocchettato. In realta’ Friedkin e’ solo un comune mortale, da cui si differenzia solo per avere risorse economiche quasi senza fondo,ma che si sta scontrando con iter burocratici e difficolta nelle trattative di mercato ne piu ne meno di come avrebbe fatto il buon James. Probabilmente i problemi saranno risolti nel tempo , e solo allora si potra ‘ festeggiare adeguatamente l’ ingresso dei Friedkin a Roma, per il momento come si dice a Roma,accontentiamoci del brodo perche la carne costa troppo…

  10. Buongiorno a tutti,
    secondo il mio modesto parere, il tifoso deve fare il tifoso e magari tirare le somme a fine stagione, i criticando, sempre in maniera costruttiva, eventualmente l’operato fatto dalla società.
    Non mi sembra un mercato di fuochi d’artificio da parte di nessuna squadra, bisogna cercare, se possibile, di coprire qualche ruolo cercando giocatori adatti al modulo di Fonseca, le finanze oggi queste sono.
    Poi diamo tempo alla nuova proprietà di capire il mondo calcio italiano, se abbiamo “sopportato” Pallotta per 9 anni, possiamo aspettare magari questa stagione per dare i primi giudizi e vedere come si muovono i Friedkin.
    Forza magica Roma….sempre!!!

  11. Articolo scritto in malafede. Friedkin che ha un patrimonio di circa 4 milliardi che sgancia 600M per il club adesso ha l’idea di andare a cercare soci. Veramente? Austini ci prende per cretini?

  12. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome