ULTIME NOTIZIE AS ROMA – E’ scomparso all’età di 86 anni Luis del Sol, giocatore che ha vestito per due stagioni (dal 1970 al 1972) la maglia della Roma.
Lo spagnolo, bandiera del Betis Siviglia, in quei due anni ha indossato anche la fascia da capitano della compagine giallorossa, prendendo il posto di Peirò.
A dare la notizie è proprio il club spagnolo attraverso il proprio profilo ufficiale di Twitter, visto il grande legame che del Sol aveva con la società del Betis che ha allenato in due distinte stagioni.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!

Grandissimo Luis
Gran bel giocatore, peccato sia arrivato a Roma alla fine di una gloriosa carriera. Un motrino perpetuo dotato di ottima tecnica e buon tiro. Un altro ricordo dell’infanzia che se ne va.
Era molto forte, ma al del fatto che era a fine carriera, Marchini fu criticato per via del fatto che la Roma diede Capello alla Juve, in quella operazione… mossa purtroppo necessaria, data la situazione economica in cui versava il nostro club in quel periodo.
Ero 13enne ricordo un Roma-Napoli 2 a 2 con un suo gol
A dire il vero, la crisi economica della Roma era finita negli anni precedenti, con la cessione di una serie di pezzi da novanta, a partire da De Sisti. E Marchini aveva piani notevoli (non lo dico io, ma i giornalisti romani dell’epoca), tanto che aveva già bloccato Italo Allodi. Poi Allodi andò alla Juve e lui si affidò completamente a Herrera, il quale dette il suo benestare alla cessione dei gioielli. Salvo poi fare intendere che non sapeva nulla. Per inciso, sarebbe bastato risparmiare Capello, visto che con Bet e Santarini avevamo trovato una grande coppia centrale e landini non combinò più nulla. E con Salvori, Capello e cordova avremmo avuto un centrocampo stratosferico.
Ciccio cordova……. Amarildo… Del sol!!!!!
Ero minuscolo!!! Rip!!!!!
ogni tiro un gol!
…… Ogni tiro un gol!
Mi ricordo Del Sol in un Roma Torino 3a 1 del 1971 con due gol di Zigoni. Mi rimase impressa una sua azione sulla fascia con un doppio passo in velocità con cui annichili’ gli avversari.. Rip lLouis, lassù c’un posto anche per te tra le maglie giallorosse…
In quella gara del 1971 ero in Curva Nord, nel parterre, vicino al celebre trombettiere del Filadelfia. Per chi non lo sapesse, era un anziano il quale seguiva tutte le partite dei granata sin dall’epoca del Grande Torino. E quando la squadsra si trovava in difficoltà, lui suonava la carica con la tromba. Lo fece anche in quel frangente, ma la Roma vinse 3-1 contro un toro che stava per tornare fortissimo.
2 zigoni 1 scaratti e bui su rigore. Capello landini e spinosi, x noi del sol e vigano
ciccio cor-do-va cappellini del sol, ogni tiro è un gol (non amarildo cappellini)
Mio padre incazzato per lo scambio che portò, fra gli altri, lo spagnolo alla Roma… che ricordi.
Giunse nella Capitale a seguito della clamorosa cessione di Capello Spinosi e Landini che li portò a giocare in bianconero Era sicuramente un buon calciatore con ottima visione di gioco e determinazione nei contrasti . Mi unisco al cordoglio della famiglia…
RIP
Un altro grande campione che se ne va. Ricordo che ce lo cedette la Juve (prendendosi Spinosi e Capello) pensando che fosse ormai “bollito”. Invece termino’ la carriera dando il meglio di se e regalandoci tante soddisfazioni. In Sud cantavamo:”Ciccio Cordova, Cappellini , Del Sol ogni tiro un gol!”. E’ vero era la Rometta ma ripagava il nostro amore impegnandosi sempre per darci qualche gioia. Ciao Campione resterai nei miei felici ricordi Giallorossi…
Io iniziai la mia militanza allo stadio nell’anno successivo in cui Del Sol andò via. Il mio ricordo su di lui, come per altri vedo, è legato all’opinione del papà; e il mio, al pari di tanti altri, era semplicemente furioso con Marchini e Herrera per la sacrilega cessione dei tre gioielli alla Vecchia Meretrice bianconera, operazione che portò Del Sol alla Roma.
Nel mio immaginario fanciullesco, lo spagnolo, suo malgrado, ha rappresentato iconicamente il “cimitero degli elefanti” e il rapporto di vassallaggio nei confronti della Giuve.
Mi dispiace per lui, incolpevole, e oggi mi unisco al cordoglio di chi lo ha visto giocare e onorare comunque la nostra maglia. RIP.
A posteriori, la vera cessione dolorosissima fu quella di Picchio De Sisti, che fu rimpianta per un decennio. Preceduta e seguita in quegli anni da mosse altrettanto assurde come le cessioni di Schnellinger (un vero fenomeno) e Cudicini. Basti pensare che nella famosa notte del Bernabeu in cui il Milan distrusse l’Ajax, vincendo la Coppa dei Campioni, c’erano ben tre ex giallorossi: Cudicini, Schnellinger e Sormani.
E come no. Ricordo tante di quelle discussioni accese nel bar di papà con i soliti avventori tra nuvoloni di fumo di sigaretta.
Curioso come anche allora vi fosse il partito dei “filosocietari” a tutti i costi e a dispetto dei fatti: “Eh, ma per Tizio ti hanno dato Caio e Sempronio…”.
E mio padre: “Bell’affare, tu dai questi che hanno 20 anni e ti rifilano quelli che ne hanno 35!”.
Non per niente papà ebbe sempre stima e rispetto per Gaetano Anzalone che, malgrado i modesti traguardi raggiunti, spezzò le catene della subordinazione nei confronti delle strisciate e non cedette mai loro i suoi gioielli.
Alcuni dei quali (e avrebbero potuto essere di più, non fosse stato per la sorte avversa) raggiunsero il traguardo dello storico scudetto 83 con Dino Viola.
I tre gioielli Spinosi Landini e Capello in cambio di Del Sol Zigoni e Vieri, la resa….c’ho pianto….comunque addio campione ti abbiamo amato lo stesso.
RIP!
Grande Luis…sei arrivato a Roma a fine carriera ma io allora iniziavo a tifare Roma scandendo il tuo nome….riposa in pace, viva il Betis odio il Siviglia.
Non ti ho mai visto giocare ma ogni giocatore che ha indossato onorevolmente questa maglia merita tutto il nostro affetto.
RIP Campione
Grande giocatore
R.I.P., un motorino, inoltre è stato anche capitano della Roma.
Il Colonello lo chiamava “il Postino”.
Che ricordi…ero piccolo…RIP Del Sol.
Troppo piccolo per ricordare
RIP
Me lo ricordo, ero ragazzino e giocavo con le figurine, insieme all’introvabile Ciccio Cordova e Amarildo, Ginulfi in porta e poi ricordo Scaratti, Bet, Santarini… che calcio diverso che era. La Roma era il massimo perché era la squadra di Roma e basta. Non importava la sua collocazione nazionale, o internazionale. Chi ci pensava a questo? La Roma era una pelle che ti trovavi addosso quando nascevi, anche se qualcuno nasceva storto, e diventava laziale, chissà perchè.
Sono di Roma quindi sono della Roma. Io appartengo alla Roma, la Roma appartiene a me. Semplice.
E l’olimpico era l’Olimpico dei 100.000, le macchine erano piccole, i parcheggi bastavano, a un certo punto entravano tutti e qualcuno andava sulla collina.
Mi ci portava mio nonno, col panino o con la pizza bianca, con la mortadella o mi ricordo una volta, prosciutto e fichi, che mangiarla era un casino, ma era buona. La bottiglia dell’acqua e mio nonno nella bottiglietta della gazzosa ci metteva il vino.
E poi il caffè borghetti… e a me le olive.
Ciao, vecchi ricordi….
…Caro Bartolo, amico giallorosso…in alternativa alle olive c’erano i lupini…forse abbiamo giocato a figurine insieme chissà (scalinella, tric/trac…) un calcio d’altri tempi come “d’altri tempi” era la società dove vivevamo…vecchi bei ricordi…RIP Luis Del Sol…
Ah ah ma “scalinella” non era qualcosa che non si doveva fare?
Io mi ricordo che si giocava a “batti” (cioè si batteva vicino alle figurine col palmo della mano in modo che lo spostamento d’aria le girasse… lo dico per chi non ci ha mai giocato i più bravi, piegandole in un certo modo e tenendo il palmo a coppetta riuscivano a girarne anche più di 100)
a “soffio”, a “puh” (non so come scriverlo… ma il soffio era per girare il mazzetto, il “puh” era sempre col soffio ma non continuato… una specie di singola esplosione d’aria)
si mettevano un tot di figurine per uno e chi girava il mazzetto se le prendeva tutte.
se entrambi giravano si aggiungevano figurine, fino a che uno riusciva e l’altro no.
e poi si giocavano a scassaquindici, a pari e dispari… ma il vero gioco, per me, erano quelli sopra.
comunque ciccio cordova era un mito dell’introvabilità. un amico che ce l’aveva lo scambiò con ben 700 figurine.
Febbraio 72 mio esordio all’Olimpico secondo tempo il destro di Del Sol finisce sul palo..
Grandi emozioni nonostante un Roma da fondo classifica in uno stadio dove si era tutti fratelli…
Grazie e r.i.p.
C’era tutt’altra passione rispetto ad oggi, bei tempi. Grazie e R.I.P.
ero piccolo quando papa mi porto allo stadio e tu eri in campo fai parte dei mie ricordi piu belli grazie di aver vestito la nostra maglia che è piu che una maglia è una fede riposa in pace
Uno dei piu’forti giocatori che ho visto dal vivo allo Stadio e quando e’arrivato a Roma era a fine carriera si cantava..”,Ciccio Cordova Amarildo Del Sol…ogni tiro e’un gol”Addio Campione!!!
Luis Del Sol e la Roma con la maglia strisciata…nessuno sa o non ricorda,ma è sempre la stessa solfa,che in quel 1970 in cui arrivò alla Roma,una delle maglie ufficiali era a strisce verticali gialle e rosse…detto fra noi,un obbrobio,un pugno nell’occhio.
Un’altra particolarità di quella stagione è che la Roma si allenò al Velodromo Olimpico dell’EUR,oggi non più esistente,invece che al solito Tre Fontane.
Inoltre ,chi vuole appioppare (come UB(ambolo) ,la responsabilità dello scellerato scambio di mercato fra Roma e Juventus sia a Marchini che a Herrera,è completamente fuori strada.
In realtà fu un dispetto o una ripicca,scegliete voi,perpetrata da Marchini nei confronti di Herrera,per le note vicende d’incompatibilità che erano di dominio pubblico.
In quanto a Del Sol giocò 2 campionati nella Roma, senza risparmiarsi a tutto campo, tanto da diventare Capitano per l’esempio che dava a tutti i compagni.
Pur lavorando in quantità ,eccelleva anche in qualità e non raramente faceva gol in quanto dotato di un bel tiro dalla distanza.
A tal proposito ,ricordo ancora una trasferta a Catania,finita 2 a 1 per la Roma,con una doppietta di Luisito,di cui un gol con un tuffo di testa radente al terreno.
L’ho sempre detto e dichiarato,che per me Del Sol e Peirò,meriterebbero la consacrazione nella Hall of Fame dell’As Roma.
Adios,Luis 🙋♂️
Sono orgoglioso di tenere il suo autografo
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.