Gasperini: “Malen acquisto importante, decisiva la presenza di Friedkin. Vaz è un prospetto. Mai parlato con Raspadori” (VIDEO)

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Gian Piero Gasperini parla oggi in conferenza stampa alla vigilia di Torino-Roma, gara di campionato in programma domani alle ore 18. Queste le sue dichiarazioni sull’impegno contro i granata e sugli ultimi sviluppi di mercato.

Parla per primo Gasperini: “Un pensiero per la scomparsa di Commisso, al di là della rivalità, ci sono stante anche le tragedie di Barone e Astori, dispiace che la società sia martoriata. Stamattina c’era anche qui Bove che ha risolto il contratto e giocherà in Inghilterra. Questa almeno è una bella notizia”. 

Come sta la squadra? Impressioni su Malen e Vaz?
“La situazione generale è migliore rispetto agli ultimi venti giorni, è tornato Ndicka, abbiamo smaltito le squalifiche di Hermoso, Mancini e Cristante. Rientreranno Pellegrini e molto probabilmente anche Ferguson, che proverà oggi. Sono arrivati due giocatori nuovi, abbiamo recuperato un po’ di numeri. Siamo dispiaciuti dell’eliminazione in coppa, ma in campionato arriviamo da ottimi risultati e sarà un’altra partita. Sui nuovi, abbiamo fatto pochi allenamenti insieme. Sono due operazioni completamente diverse, una è in prospettiva di un ragazzo giovane con qualità, l’altro invece è un nazionale olandese e di cui sono molto contento che sia arrivato. La presenza di Friedkin è stata fondamentale, altrimenti sarebbe stato molto difficile, è stato dato l’ok e si è chiusa in poco tempo. Abbiamo un giocatore importante che sono convinto farà molto bene. Avrà bisogno di tempo ma ha le caratteristiche giuste. Ha giocato parecchio nell’Aston Villa ed è un titolare della nazionale olandese”.

Come si fa a vincere subito avendo una squadra piena di giovani, praticamente una under 23?
“Non è possibile, ma stiamo tenendo il piede in due scarpe. Abbiamo uno zoccolo duro competitivo, ma per essere ancora più competitivi è evidente che abbiamo bisogno di migliorare il nostro reparto offensivo con giocatori come Malen. Contemporaneamente la società guarda anche al futuro e investe sui ragazzi, ma non si può chiedere loro di poter essere subito competitivi contro le big. Si cerca di averne uno e di costruire qualcosa che possa avere continuità anche nel tempo e che lasci qualcosa che rimane senza essere bruciato di volta in volta”.

Dobbiamo aspettarci Malen nel ruolo di centravanti o anche decentrato?
“Questo vediamo. Non possiamo riferirci troppo al futuro in questo momento. In questo momento lui è un centravanti. È il ruolo che predilige, quello in cui può sfruttare al meglio la sua rapidità, la capacità di tiro e di concludere con entrambi i piedi, con immediatezza e potenza. Credo quindi che debba giocare vicino alla porta”.

Con Vaz e Malen lei il pacchetto offensivo è completo o si aspetta altro?
“No, questa è una cosa che continuo a ripetere: ne parlo solo ed esclusivamente con la proprietà. Tutto dipende sempre dalle opportunità. Questa era un’opportunità importante: il ragazzo contattato ha subito dato disponibilità e l’operazione di Malen si è risolta in poco tempo. Quando invece le trattative cominciano a diventare lunghe, diventano diventano difficili da realizzare”.

Come classifica Baroni?
“Baroni ha fatto un ottimo lavoro ovunque sia stato. Nelle giovanili e poi, successivamente, in tutte le squadre professionistiche ha sempre ottenuto ottimi risultati. È un allenatore sicuramente apprezzato anche qui a Roma, con la Lazio ha fatto bene. Il Torino viaggia sempre su quelle posizioni di classifica e magari non riesce a fare il salto più in alto, ma lui ha dimostrato la capacità di inseguire un miglioramento per la propria squadra”.

Quali sono i margini di miglioramento di Soulé? Può crescere nella posizione in cui è stato schierato contro il Sassuolo?
“Arriviamo da tre o quattro settimane di emergenza totale, quindi è chiaro che in queste situazioni vai a cercare l’adattabilità di chiunque. Ha fatto bene anche nella posizione vista contro il Sassuolo e lo avevamo già provato a inizio anno. Io credo molto nell’utilità dei giocatori e non nella specificità, a meno che non si parli del portiere, anche se ormai pure i portieri si sono evoluti molto. È sicuramente un giocatore di valore. Poi se da quinto riesce a diventare più attaccante e a dieci o quindici gol, chiaramente alza il suo valore. Su una cosa però siamo tutti d’accordo: è un giocatore di valore”.

Eravate vicini a Raspadori e poi è arrivato Malen: ci può spiegare? Erano operazioni alternative o parallele?
“Non faccio chiarimenti. Con Raspadori non ho mai parlato, con Malen sì. Con Malen si è chiuso tutto in 3/4 giorni. Per quanto riguarda altre trattative non so, io parlo solo di cose dirette e non partecipo alle trattative. Con Malen si è creata questa opportunità e la proprietà ha dato grande disponibilità. Massara poi è stato bravo a chiudere, perché la trattativa era già definita. Abbiamo coinvolto il giocatore e lo abbiamo preso. Credo che abbiamo preso un bel giocatore, uno forte. Poi sarà il campo a parlare, ma su questo siamo convinti”.

Si stanno valutando opportunità anche per il reparto difensivo oppure si aspetta che le cose possano rimanere così fino alla fine del mercato?
“Questo non lo so, dovete parlarne con chi opera sul mercato. Non è il mio settore, per fortuna. Il mercato è sempre qualcosa di molto chiacchierato, le opportunità nascono e finiscono anche nel giro di un’ora oppure vanno avanti per mesi. Io sono un uomo di campo e per me le cose devono essere sempre molto veloci. Quando si può intervenire su situazioni rapide va bene”.

Si aspetta un Torino diverso rispetto alla Coppa Italia?
“Il Torino è quello. Poi non so se varierà qualche giocatore, questo ci può stare: ha una rosa ampia, soprattutto a centrocampo e in attacco, un po’ più contata in difesa, ma comunque completa. Mi aspetto quel tipo di partita. Io sarei anche contento di ripetere la partita, non il risultato. Vado sempre un po’ oltre il risultato. Abbiamo avuto belle occasioni, abbiamo rimontato due volte una partita, era successo solo una volta a Firenze. Abbiamo avuto buone opportunità e possiamo sicuramente fare anche meglio, però credo che abbiamo fatto una buona gara. Poi nel finale la partita è girata così: poteva segnare ancora Arena, forse sarebbe stato troppo, ma ci siamo andati vicini. La partita dell’altra sera, da parte della Roma, mi ha soddisfatto. Capisco che per qualcuno il risultato non lo sia stato, ma a me sì”.

Volevo chiederle come sta Ndicka. Ha affrontato un torneo molto diverso dal campionato, a eliminazione diretta, ed è stato un mese lontano dallo staff giallorosso: come lo ha ritrovato e in che condizioni è?
“È un tema importante, perché quando i giocatori rientrano da queste manifestazioni c’è sempre un periodo di riadattamento alle abitudini, che possono essere diverse. Stare via un mese non è poco. Non abbiamo avuto molto tempo: l’ho rimesso subito in campo e poi ha fatto praticamente un allenamento e oggi un altro. È chiaro che gioca in modo diverso rispetto alla nazionale. Da noi servono attenzione e concentrazione, anche nelle marcature, che sono un po’ più rigide. Speriamo che riesca a riattaccare subito con la concentrazione con cui lo avevamo lasciato, che era stata davvero notevole. Questo però lo potremo capire solo da domani. In ogni caso è una questione di pochi giorni, magari di una settimana: speriamo che già domani sia nella condizione giusta per la Roma”.

Com’è cambiata la sua valutazione su El Aynaoui nel corso dei mesi?
“A dire la verità, noi abbiamo sempre avuto subito la sensazione di trovarci di fronte a un giocatore giovane ma di valore, chiaramente da conoscere meglio. All’inizio della stagione le indicazioni erano più quelle di un giocatore offensivo, ma secondo me ha dimostrato, sia nella Roma sia vedendo le partite della sua nazionale, di essere un centrocampista molto affidabile in entrambe le fasi, anche in quella difensiva. È un ragazzo che, oltre a essere un atleta molto forte, è anche molto maturo e intelligente. Ha ancora margini di crescita: secondo me ne ha già fatti molti, ma ne avrà ancora. In ogni caso, già prima di andare in Coppa d’Africa, per noi era un giocatore solido”.

Il Torino è la bestia nera, e lei ha vinto solo il 30% delle sfide contro Baroni. Cosa serve per vincere?
“Penso che siano due squadre che si conoscono bene. Io alle “bestie nere” credo poco: ogni partita è una storia diversa. Speriamo magari di avere dalla nostra parte qualche episodio in più. Arriviamo a questa gara come a un’altra competizione, sicuramente molto motivati per continuare il nostro percorso in campionato e per dare continuità alla classifica. Al di là del risultato, lo ripeto, spero di poter ripetere la partita dell’altra sera. Se riusciremo a farlo, credo che potremo avere le nostre possibilità”.

Ghilardi e Ziolkowski li vede cresciuti rispetto all’inizio della stagione?
“Questa è una pagella che dovete fare voi. Sono due ragazzi che hanno grande voglia di crescere e di migliorarsi e rientrano in un’idea più di futuro che di immediato. A volte questo percorso può costare qualcosa, ma si lavora per cercare di dare continuità e costruire alle spalle di giocatori come Mancini, Hermoso e gli altri”.

 

 

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32 Commenti

    • E chi lo dice? Nel Marsiglia giocava e segnava: 5 goal e 4 assist. Ad averne di “giovani” così!

    • mentalità italiana, a 25 anni sei ancora giovane, in Inghilterra, Germania e Spagna trovi giocatori che a 20 anni hanno già 100 presenze, se è valido Gasperini non guarderà l’età

    • Si Andrea è così non ti curare dei pollici versi.
      Gasperini voleva un giocatore già esperto per competere oggi per la Champions non domani.
      Se fosse arrivato solo Vaz si sarebbe fatto sentire.
      Gli hanno preso Malen, ha trovato il titolare per l’attacco centrale con Soule e Dybala/Pellegrini esterni ed è contento.
      Vaz non lo ritiene un giocatore pronto per competere contro le big come qualcuno su questo sito voleva far credere.
      Può essere un nuovo Soule o un Baldanzi. Ma ora è una scommessa.

    • Mah….messi male non mi sembra, sei lì a 39 punti e se non avessi perso, immeritatamente, con Inter e Milan, avresti 41 punti e l’Inter 44 ed il Milan 41.

    • i giocatori de gamba so fondamentali, devono avere motore e piedi invertiti, poi se sono sottopunte e fanno calcio associativo meglio ancora

  1. Mi sembra che Gasp sia veramente molto soddisfatto dell’acquisto di Malen: “Credo che abbiamo preso un bel giocatore, uno forte”.

  2. “Gasperini ha parlato con Raspadori”.. qui c’è tutta l’essenza della nullità delle notizie (fake) che ci propinano ogni giorno… meditate gente, meditate

    • Gasp racconta una bugia, forse non gli ha parlato ma sicuramente lo voleva, altrimenti quando Massara e Ranieri hanno svelato le trattative con l’Atletico e il giocatore lo facevano senza il consenso dell’allenatore.

    • DoppioRhum.. Gasp non ha detto.. “Io non volevo Raspadori”.. Ha detto.. “Non ho mai parlato con il calciatore”..

      Anche dopo ha parlato di opportunità.. Bene Raspadori gli è stato presentato come opportunità, perché non giocava a Madrid, Simeone gli concedeva poco spazio..

      Quindi era diventata un occasione, magari in prestito con diritto..

      E magari Gasp ha detto semplicemente.. Mi va bene il ragazzo..

      Da qui a dire che era un calciatore che voleva lui, che lui lo ha chiamato, che ci ha parlato ogni giorno, che lo ha pregato.. C’è ne passa..

      La Roma era interessata, Si.. Il calciatore piaceva a tutti, Si.. Gasp voleva lui per forza?.. No.. Queste sono le notizie inventate..

      Se oggi avesse detto.. Io non ho mai voluto Raspadori, allora se ne poteva parlare.. Ma non ha detto questo, ha solo detto che lui non ha mai parlato con il ragazzo..

      Mentre giornali, radio, tv, ci raccontavano il contrario..

      Forza Roma

  3. Secondo me nella seconda parte di stagione la vera sorpresa sarà El Aynaqui. Speriamo che arrivino anche Zirkzee ed un esterno a sinistra ed avremmo una signora squadra.

    • El Aynaoui sorpresa? Lui è gia una certezza vedendo come ha disputato questa Coppa d’Africa..

  4. Ancora una volta sottolinea l’importanza della presenza di Friedkin. Ed è una mossa intelligente, secondo me con lo zampino di Ranieri.
    Se si lamentasse dall’assenza della proprietà, allora i Friedkin si incazzerebbero: invece si rallegra per la sua presenza.
    Massara, o chi per lui, può anche mettere in piedi tutte le trattative, ma arriva il momento in cui serve la decisione sul momento, l’ultimo rilancio, la stretta di mano che solo il big boss può fare e non l’impiegato.
    In un’azienda quando il capo chiede agli impiegati “fammi questo” senza esserne coinvolto, si va verso un sicuro insuccesso. I Friedkin lasciano ricadere sui dipendenti responsabilità che non gli competono; poi se la Souloukou eccede nell’interpretazione dell’incarico, la fanno fuori.
    Mi auguro che d’ora in avanti Ryan sia presente a ogni sessione di mercato, in fondo per lui può essere una eccitante scampagnata, qualcosa da raccontare ai suoi amici milionari.

  5. c’è un momento strano in questa intervista ::
    ” con Malen si e creata questa opportunità , Massara poi è stato bravo a chiudere, perché la trattativa era già definita”.
    Massara coinvolto a cose fatte ?
    Chi ha reso definita la trattativa ?
    “Non ho mai parlato con Raspadori , con Malen si ”
    Malen si è sentito VOLUTO , mentre Raspadori non abbastanza voluto , qualcuno potrebbe CAPIRE e RISPETTARE la scelta fatta da Raspadori.
    Ha scelto chi veramente lo voleva.
    ” Bove ha risolto il contratto e giocherà in Inghilterra ”
    Forza Edo ti seguiremo sempre con affetto.
    ——-

    • Di certo tra Gasp e Massara non e’ amore neanche a “seconda vista”…..si percepisce chiaramente che l’allenatore vorrebbe dialogare direttamente con i proprietari e non sottostare ai dettami ragionieristici, imposti dal ruolo e dalla situazione finanziaria, dello staff societario… e’ il classico gioco delle parti…..

  6. va bene tutto. però a me aver lasciato la coppa Italia ha fatto male. e l’avevo capito subito che serata si prospettava…
    sono contento degli acquisti, spero solo non ci sia nuovamente confusione. è pure vero che non li pago io, quindi prendessero pure 20 nuovi.. bisogna vedere se tieni in piedi lo spogliatoio.
    mettetevi nei panni di tzimikas o ferguson o lo stesso pisilli…
    sono pro, è vero, ma anche persone.
    adesso desidero 4 gol al Torino che per quest’anno siamo in debito
    ASR

    • Forse è un idea mia sbagliata ma l’impressione è che la Coppa Italia l’abbiano mollata dai tempi di Mourinho.

    • Tszimikas non ha dimostrato nulla, così come Pisilli (a me non piaceva neanche con la Primavera), Ferguson, purtroppo, non è l’irlandese che ci aspettavamo, giocava perché non avevamo altri al suo posto. Vederti arrivare nuovi giocatori nello spogliatoio, dovrebbe essere, per questi nominati, motivo di stimolo ad impegnarsi e fare meglio di come hanno fatto fin’ora. Ben venga la concorrenza.

  7. Le notizie di mercato ha
    parlato con quello ha parlato con questo..adesso arriva questo adesso arriva quello. Quando un giocatore deve arrivare arriva nel giro di poco. Come ha detto Gasperini le trattative durante poco o vanno in porto oppure è inutile creare le telenovele che servono solo ai giornalai per riempire I giornali senza costrutto.

    • Io non penso che a te farebbe piacere sentire che qualcuno si rivolge a tuo padre chiamandolo “questo”.
      Pertanto rispetto per la persona (ha un nome e un cognome) ed il professionista.

    • Signor Lord1961, le chiedo scusa, mo c’ho un anno manco de questo e mo potrebbe esser mi fratello, me padre purtroppo è volato in cielo. La saluto

  8. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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