Tiago Pinto: “Alla Roma non avevo una vita, lavoravo 24 ore su 24. Non dimenticherò mai il giorno in cui sono andato via…”

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Dopo l’esperienza alla Roma, Tiago Pinto ha ripreso il suo percorso nel calcio internazionale e al Bournemouth si sta confermando come uno dei direttori sportivi più brillanti in circolazione. Recentemente ha chiuso la cessione di Semenyo al Manchester City per 72 milioni di euro, ha acquistato Toth, soffiandolo alla Lazio, e sta portando avanti altre operazioni con l’obiettivo di rinforzare la rosa inglese.

In una lunga intervista a Marca, Pinto ha ricordato con emozione i suoi anni nella Capitale. Non dimenticherò mai il giorno in cui me ne sono andato. È stato strano. Vuoi andartene, ma dall’altro lato speri che non accada. Avevo bisogno di andarmene perché non avevo una vita. Lavoravo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Volevo costruire una carriera internazionale e lavorare in diversi paesi”, ha raccontato.

Il dirigente portoghese ha fatto un bilancio del periodo romano: “Penso che avessimo una squadra capace di fare di più in Serie A, ma in Europa abbiamo fatto molto bene. Con Paulo Fonseca abbiamo raggiunto le semifinali di Europa League il primo anno, con Mourinho abbiamo vinto la Conference League il secondo, e il terzo anno abbiamo perso la finale di Europa League contro il Siviglia”.

Non sono mancati i commenti su Mourinho, di cui Pinto parla con ammirazione: “Roma è una città molto passionale, ma è difficile unire tutti attorno a un obiettivo comune, e Mourinho ci è riuscito”. Riguardo al presente dello Special One, ora alla guida del Benfica, Pinto sottolinea come la scelta sia “naturale: il club più grande per il più grande allenatore”.

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Fonte: Marca

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15 Commenti

  1. Si è preso un sacco di insulti ma rispetto a certa gente passata di qui non ha fatto un brutto lavoro.

    Il peso è stato avere Mourinho, dove ogni acquisto buono era il suo e l’acquisto pessimo di Pinto. Svilar che non vedeva il campo inizialmente era opera di Pinto poi è magicamente diventata lungimiranza di Mou.

    Strano mondo il calcio.

    • ti dimentichi Svilar preso a 0 e che ora vale 60/70 mln…Ndicka altro giocatore preso a 0 ed oggi vale certamente sui 40…Dybala a 0 e Angelino in prestito con possibilita di riscatto a 5 mln che se avesse avuto questo problema fisico è un giocaore che 10/15 mln… Reynolds è stato preso per portare sponsor americani quindi non è stata una sua scelta… Vina rivenduto non male …Aour anche con lui ci hai fatto plusvalenza…Belotti Renato Sanches Niles e Wijnaldum presi a 0 o in prestito perche non si avevano le risorse per prendere altri giocatori… ha fatto errori ma ha preso quelli che sono 3/4 pilastri della squadra attuale…

  2. chi si dimentica hai portato alla Roma in finti fenomeni: Reynolds, Vina, Maitland-Niles; Aouar, Renato Sanches, Wijnaldum; Solbakken, Belotti,

  3. chi si dimentica hai portato alla Roma i finti fenomeni: Reynolds, Vina, Maitland-Niles; Aouar, Renato Sanches, Wijnaldum; Solbakken, Belotti…………

    • …VINA non mi dispiaceva.
      Solbakken è arrivato dal Bodo e ci stava provarlo (Hauge ad esempio lo presero al Milan, Massara e Maldini?)… Wijnaldum fu un colpaccio ma prese un colpaccio alla tibia da Felix…
      Diversi sono prestiti senza obbligo dettati dal FFP… quindi hai voglia che lo fai l’elenco delle sfortune ovunque… e in tante squadre è molto più lungo e pagato carissimo.

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