El Aynaoui col mal d’Africa: ora Neil cerca la svolta

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Non è un vero e proprio mal d’Africa, ma la parabola discendente di Neil El Aynaoui è ormai sotto gli occhi di tutti. Dopo un inizio di stagione complicato il centrocampista marocchino aveva saputo conquistarsi un ruolo preciso: dodicesimo uomo, primo cambio a gara in corso, pronto a partire dall’inizio quando serviva far rifiatare qualcuno in mezzo al campo.

Un equilibrio costruito con pazienza e che la Coppa d’Africa — disputata da protagonista, persa solo in finale — ha fatto saltare. Il rientro in giallorosso non è mai stato semplice. El Aynaoui ha faticato a recuperare condizione e minutaggio, scivolando progressivamente nelle gerarchie. Nelle ultime sette di campionato ha giocato da titolare solamente contro il Lecce. Nel mezzo, l’ingenuità pesante contro la Juventus: dal suo fallo nel finale è nata la punizione di Gatti per il 3-3. E a fare da sfondo, il tremendo shock della rapina subita in casa a Castel Fusano, un trauma che nessuno dovrebbe essere costretto ad affrontare.

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A scalzarlo definitivamente c’ha pensato Pisilli, passato in poche settimane da gregario a titolare inamovibile e convocato in Nazionale. Un sorpasso netto, difficile da contestare. Con il Marocco, però, El Aynaoui ha ritrovato il sorriso. Contro l’Ecuador ha sbagliato un rigore ma si è subito riscattato con un gol, bissato poi contro il Paraguay. Segnali di ripresa che arrivano nel momento giusto, perché l’occasione per rilanciarsi è concreta: con Koné out fino al 25 aprile, nelle prossime tre partite — Inter, Pisa e Atalanta — ci sarà spazio per lui. Magari già a San Siro, stadio in cui a novembre contro il Milan non aveva sfigurato.

Il suo ultimo gol con la Roma resta quello contro il Midtjylland in Europa League. Poco, per un giocatore che la scorsa stagione aveva realizzato 8 reti in 24 gare — numeri che avevano convinto Massara a investire 23 milioni per portarlo a Trigoria, creando peraltro la prima frizione con Gasperini, che avrebbe preferito Rios, poi finito al Benfica. Adesso El Aynaoui ha davanti a sé una finestra di opportunità. Sta a lui decidere se aprirla.

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Fonte: Il Messaggero

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31 Commenti

  1. Rios era una garanzia e una scelta di primo livello molto simile a Xaka, El Aynaoui invece è un doppione di Lee Fee, seconda/terza scelta….questi sono i risultati, Gasp aveva ragione!!
    Inoltre, tutti sapevano che sarebbe mancato per un periodo di tempo causa coppa d’Africa, come Ndicka.
    Per l’ennesimo anno non sono riusciti a trovare centrocampisti in grado di sostituire Cristante e Pellegrini, ancora una volta finiti nella formazione titolare!! 👏👏👏

    Chi più spende meno spande!!!

    • tu si che sei intenditore di calcio. bocciamo anche questo calciatore . a roma si fa cosi .Fatti una domanda. perche a roma non si vince da decenni? la risposta la lascio a te.

    • Michele, ti rispondo io perché a Roma non si vince da decenni, perche’ hai un presidente che non compra i campioni per competere e soprattutto perche’ ogni anno parti con pellegrini ‘ cristante e mancini titolari, la risposta e’ molto facile

    • Le Fee e El Aynaui sono ottimi centrocampisti. Ma noi dobbiamo fare giocare Cristante. Ma indovinate chi giocherà il mondiale da protagonista?

    • Scusami Pop,
      ma garanzia di cosa?
      Tu l’hai visto Rios al Benfica?
      Giocatore normalissimo, 1 gol, 1 assist, corre e ringhia ma si ferma lì.
      Fuori più di un mese per un infortunio,
      ha segnato il suo primo gol una settimana fa contro il temibile Arouca.

      Gasp voleva questo, Sancho, Fabio Silva… tutte garanzie vero?
      E non sto dicendo che EA sia meglio di Rios-
      ma neanche che ci siamo persi Rimenigge con Rios ecco.

    • Bocciato Le Fee dalla
      ” Speciale Commissione Roma”: pippa.
      Lo stesso Le Fee TITOLARE col sorprendente Sunderland , una neopromossaa 3 punti dall’ Everton.
      La stessa commissione che aveva bocciato Schick 73 gol on 142 partite in Bundesliga e KLUIVERT.
      NB
      Probabilmente Rios a Roma = bocciato

    • Vi siete comunque dimenticati che è stato Rios a non voler venire alla Roma ma ha preferito il Benfica.

    • Pop, ma hai visto Rios che sfracelli sta facendo al Benfica?
      Rios è un normalissimo centrocampista alla sudamericana, probabilmente più scena che altro.

      Purtroppo il tifoso medio romanista non si toglie il vizio di santificare l’erba del vicino o di scrivere per sentito dire facendosi imbeccare dagli articoli del momento.

    • Michele, a Roma non si vince anche perché ci sono tifosi che si accontentano di qualsiasi calciatore, che predicano pazienza, ecc… Se uno è forte, tranne rarissimi casi, lo si percepisce subito.

    • Faccio presente a tutti i mister, procuratori e professori del forum 🤣 che la Roma per i vari top player di Dovbyk, Abraham e Kumbulla, ha speso più di 100 milioni, soldi spesi MALEN?

      El Aynaoui e Le Fee giocatori di buona qualità niente più

      Schick a Roma ha fatto ridere come le altre “promesse del calcio moderno” Iturbe, Under, Gerson, Destro, Karsdorp, Piris, Goicoechea, Spolli, Vermaelen, Sangaré, Vina…ecc ecc soldi buttati o male investiti? Il discorso alla fine è proprio questo!

    • Anto,
      Rios negli ultimi 3 anni (Palmeiras e Benfica) ha una media di 4 gol e 4 assist per un mediano non sono cifre da far girare la testa ma ti faccio presente che ha fatto meglio lui di Cristante ed El Aynaoui messi insieme 🤣 se dovete mettere i puntini sulle i metteteli bene eh eh

    • Pop,
      negli ultimi 3 anni Dovbyk ha una media di 15 gol a stagione tra Liga e Serie A
      (che mi sembrano un tantinello più sfidanti delle serie portoghesi e brasiliane).
      Abbiamo trovato il bomber per l’anno prossimo,
      non ci serve neanche Malen oh!!
      Ah no, Vale solo per Rios contare anche le giovanili, ho capito 🙂

    • Anto scusa,
      ma questi dati su quale almanacco li prendi? 🤣 quest’anno 17 partite 3 gol e 2 assist, per un centravanti pagato 35/40 Pippi non mi sembrano dati importanti…

  2. Con il Marocco EA gioca sempre molto bene.
    Perchè gioca nei due di mezzo accanto a qualcuno che sa ripartire.
    Qui o gioca mezza punta, e non va bene,
    o gioca con Cristante, e non si trovano proprio.

  3. Questo è un’altro elemento “fragile”. Se ancora non sei da Roma dopo 1 anno, beh vendiamolo subito!!
    Ce ne sono di migliori!! Avete visto il ragazzo di 18 anni della Bosnia, Kerim Alajbegović ??? qUESTO SARà UN FENOMENO FRA 3-4 ANNI !! E SI COMPRA CON 18-20 MLN…. El Ayanui ci è costato 25 mln !!!

    • bocciato e in venita. ma non sarà tanto dopo un anno? dovevano venderlo il giorno dopo averlo comparto . si vedeva che non era pirlo. hahahahahahaha

  4. Almeno con LeFee Ghisolfi aveva trovato un amatore e glielo ha appioppato, ma con El Ayanoui toccherà accollarsi la toppa a meno che non lo si dia in prestito gratuito a qualcuno.
    Con la guerra in corso in Medio Oriente ,la chiusura di quel mercato calcistico costerà un’enormità alle squadre europee.

    • Zenone ElAyanoui è titolare nel Marocco, il Marocco alla nazionale italiana se la beve a colazione. Dopo il mondiale ci sarà la fila per Elsa e voi sarete contenti di vederlo partire perché tanto qui noi abbiamo Bryan Lorenzo e Gianluca a vita.
      Aggiorna il software.

  5. Prima della coppa d’Africa però il suo rendimento stava crescendo, poi qualcosa è successo. È anche vero che serve continuità: alcuni giocatori vengono bocciati dopo un errore e spariscono dalla considerazione, ad altri invece viene perdonato tutto, perché magari hanno azzeccato un passaggio.

  6. Quanti mesi o anni sono necessari per capire che un giocatore o più giocatori non sono adatti?
    Chiedo seriamente.
    Con la combriccola del sesto posto abbiamo pazienza da più di un lustro, trovando tutte le possibili motivazioni al fatto che giocano sempre, mentre con altri giocatori sembra ci sia più fretta da parte però solo di alcuni tifosi, perchè altri aspetterebbero all’infinito chiunque…amano aspettare…loro.
    A me il marocchino convince molto poco…ma è giocatore da Roma, questa Roma.

    • In verità andrebbero dati almeno 2 stagioni intere a qualsiasi calciatore, soprattutto se straniero o ha un eta anagrafica sotto i 20 anni.
      Le motivazioni sono svariate e la Serie A è decisamente un campionato con minor passo e tecnica ma ha l’insidia di essere un campionato dove prevalgono aspetti tattici che comunque consentono a determinati calciatori con lacune sotto questi aspetti, di poter comunque crescere. Serve quindi un periodo di ambientamento che per alcuni è più breve o lunghi.

  7. Inutile girarci attorno: non ha convinto, almeno fino ad ora. I soldi investiti sul suo cartellino potevano e dovevano essere spesi meglio.

  8. a me personalmente non piace EA.. mi piace kone del Sassuolo come centrodestra. ma anche kone del Sassuolo si dovrebbe valutare con la maglia della Roma per vedere se è forte o un finto forte visto che ad oggi veste una maglia molto meno pesante

  9. Per me è un problema.soprattutto a livello mentale. La Coppa d’Africa lo ha devastato a livello psicologico per via dell’amara sconfitta in finale in casa contro il Senegal, poi riassegnato dopo dalla CAF al Marocco e la notte dei ladri in casa sua dove hanno minacciato lui e la famiglia, diciamo che il ragazzo non sta vivendo proprio una esperienza tranquilla. Abbiamo bocciato troppe volte anche in modo prematuro, diversi giocatori ma diamo credito quasi infinito ad altri da tanti anni.

    • Sicuramente ha risentito dell’esito della Coppa d’Africa, personalmente lo reputo un giocatore di livello che ha capacita’ di corsa e di inserimento che non ha ancora espresso anche per la disposizione tattica, piuttosto rigida a mio avviso, della Roma e per una predisposizione dell’allenatore a assegnare una maglia a prescindere a Cristante….

  10. E’ un giocatore galactico il prossimo anno in coppia con Valverde al Real può ambire anche al pallone d’ oro

  11. non è la prima volta che la coppa d’africa ci restituisce giocatori in condizioni pietose, ricordo Gervinho che fino al 2015 era stato devastante, poi ha fatto la coppa d’africa e addio core.
    Detto questo però, El Aynaoui non era questo granché neanche prima, un giocatore normalissimo che fa il suo, ma sicuramente meglio di chi “stringe i denti” da 8 anni

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