Un capitolo lungo più di mezzo secolo si chiude oggi a Trigoria. Bruno Conti ha detto ufficialmente addio alla Roma, il club che lo ha visto protagonista per 54 anni tra campo, panchina e dirigenza.
Calciatore prima, allenatore poi, infine dirigente: pochissime figure nella storia del club giallorosso possono vantare un legame così profondo e duraturo. Da oggi, 1 luglio, quella storia si è ufficialmente conclusa.
A raccontare il momento dell’addio è stato lo stesso Conti, visibilmente commosso nel lasciare il proprio ufficio e nel salutare i dipendenti presenti a Trigoria. Le sue parole hanno reso evidente quanto pesasse, dal punto di vista umano, questa decisione: “Penso che a tutto c’è un inizio e a tutto c’è una fine. Oggi, andando via da Trigoria, e togliere tutto quello che era di mio dal mio ufficio, c’è stata tanta emozione con tutti i dipendenti che erano presenti“.
Una scelta maturata con lucidità, legata soprattutto all’età e al desiderio di dedicarsi a se stesso e ai propri affetti: “Ho deciso questo perché a 71 anni siamo un po’ vecchi e voglio godermi veramente un po’ la mia salute, mia moglie e la mia famiglia“.
Si conclude così, tra commozione e gratitudine, l’avventura di uno degli uomini simbolo della Roma, la cui storia resterà indissolubilmente legata a quella del club giallorosso.
