ON AIR | Orsi: “Se fossi in Gasp attaccherei i giocatori al muro”, Lo Monaco: “La Roma è andata nel panico”, Pruzzo: “È stata la sagra degli errori”, Rossi: “Ora il futuro è fosco”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “La Roma sciupa una grande occasione, ora il futuro è abbastanza fosco: la cosa più grave di ieri è che abbiamo lasciato sul campo Konè e Dybala. Per Gasperini la situazione si fa molto complicata. Purtroppo sul discorso dei centrocampisti siamo stati facili profeti: se hai 4 centrocampisti per una stagione di 50 partite è una caz*ata concettuale pensare di farla con 4 centrocampisti, dove fra l’altro Pisilli non può essere il sostituto di Konè, perchè sono due giocatori diversi. Io non sono sorpreso che la Roma sia andata 3 a 1 e che il Real abbia vinto 4 a 3: Diomande lo hanno pagato 140 milioni, più di tutto il mercato della Roma. Al netto che hanno fatto vomitare, perchè il Real Madrid è una squadra che non ha capo nè coda, quando ti scontri con certe realtà è dura, perchè anche se il loro gioco è palla a Diomande o palla a Mbappè, il più scemo costa 140 milioni…e ti credo che vincono, vincono per forza…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “A 52 anni ancora riesco a farmi condizionare la vita da una squadra di calcio…Ieri abbiamo visto tutto e il contrario di tutto. Quello che ha detto Mourinho a fine partita ha fatto arrabbiare Gasperini, ma non è che si sia sbagliato di tanto, l’analisi è molto veritiera. A me ha dato fastidio quando ha parlato di “povero Hermoso”, ma l’analisi fatta da Mourinho è molto lucida. E’ più lucida la sua di quella di Gasperini quando dice che il Real ha fatto tre gol su calci d’angolo: il Real ha tirato quegli angoli perchè negli ultimi 20 minuti si sono messi con i piedi dentro alla metà campo della Roma, ti avevano chiuso dentro l’area…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “La Roma fino al 70esimo mi dava l’impressione di poter fare gol ogni volta che ripartiva, dopo non so perchè è subentrato il braccetto, la paura di vincere…C’è delusione per la sconfitta, però io continuo a ripetere che la Roma sta diventando una grandissima squadra. Va in campo contro Lecce o Real Madrid nella stessa maniera, aggredendo l’avversario. Poi è chiaro che c’è da migliorare, c’è stato un blackout generale, ti segna di testa il giocatore più piccolo come Endrick e lì è una questione di disattenzione. Partite come quella di ieri 9 volte su 10 le porti a casa…”

Tiziano Moroni (Rete Sport): “Io ieri, pur con l’amarezza, mi sono straconvinto che Gasperini sia l’allenatore giusto per la Roma in questa situazione, con queste capacità economiche. E non farei mai a cambio con Mourinho. In un percorso di crescita Gasperini è la mia speranza. Le parole di Mourinho a fine partita sono frutto di quanto ha dichiarato Gasperini, c’è stata un pizzico di zizzania: il giorno prima ha detto che la qualificazione in Champions vale più della vittoria della Conference, e che il pregio di Mou è farsi comprare i campioni. Mourinho non deve aver gradito…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “La partita alla fine la vince Mourinho facendo i cambi, e che cambi…per cui ci vogliono o non ci vogliono i soldi per vincere le partite? Noi quei soldi non ce li abbiamo, ma un esterno sinistro che salta l’uomo è il calcio, non ci vuole un genio per capirlo. E poi bisognava comprare un centrocampista. Bel gioco o non bel gioco, fate come vi pare, ma servono giocatori forti. Io ho visto il Real e so che c’è una rivolta, Mou l’avete visto, era gonfio, sa cosa c’è dentro quello spogliatoio. La squadra non è contro di lui, ma contro sé stessa, eppure vince lo stesso. Vince contro la Roma, perchè se affronta il Barcellona vengono ammazzati… Io sono contento dei ragazzi perchè hanno dato il massimo, ma sono avvelenato perchè abbiamo perso…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Ieri abbiamo visto la bellezza e il disastro. A me del bel gioco non me ne frega nulla, io baratto il bel gioco coi risultati. Sono più arrabbiata per il pari con l’Inter e col Como della sconfitta di ieri, perchè tu te la devi giocare in campionato. Queste sono partite che ti servono per crescere. Io penso al Genoa, e temo tu abbia lasciato troppo sul campo dal punto di vista fisico. Poi certo, ieri ti avveleni perchè l’avevi vinta. Se vuoi vincere lo scudetto, quando stai in vantaggio, le partite le devi portare a casa…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Anche ieri ho visto tante cose belle, ho visto una squadra con identità e idee, e che riesce andare oltre le assenze come quella pesantissima di Konè. Poi però conta il risultato e l’esaltazione della sconfitta proprio non riesco a farlo. Il brutto è che non c’è stato un crollo fisico, sono tre calci d’angolo…dopo la seconda rete subita in quel modo dovevi prendere delle contromisure, la gestione del risultato deve assolutamente arrivare, i traguardi si raggiungono così. Ora arrivi alla gara contro il Genoa non in condizioni eccezionali tra morale e infortuni…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Dopo il ko di ieri, la paura è che ci siano ripercussioni a livello psicologico. Il Genoa arriverà rivitalizzato dopo la vittoria contro la Fiorentina, ora serve personalità e carattere per rimettere a posto le cose. La delusione di ieri la puoi cancellare solo battendo il Genoa prima e lo Slovan poi, ma intanto pensiamo a vincere sabato…”

Piero Torri (Manà Manà Sport): “Io per la sconfitta di ieri non c’ho dormito. Ero allo stadio e non mi sembrava vero. Ora vediamo che diranno gli esami: sarebbe il caso che non fosse niente di grave, ma su Konè non ne sono così sicuro. E su Dybala spero sia una dybalata, che gli esami non evidenzino nulla. Sabato non giocherà e a questo punto mi aspetto Castro, Soulè e Mora in attacco…”

Daniele Lo Monaco (Radio Romanista): “Quando si parla di stanchezza della Roma nel finale, quella è una stanchezza mentale, non fisica. Sui calci d’angolo non serve essere freschi fisicamente, serve essere freschi mentalmente. E la Roma non lo era, era nel panico. E nel panico fai i disastri. Il panico è iniziato sul 3 a 2. Nel finale vedi l’obiettivo, stai 3 a 1 e vedi il traguardo. Poi prendi il 3 a 2, e pensi: “Mo non è che prendo il 3 a 3“, poi prendi il 3 a 3 e pensi: “Mo non è che prendo pure il 4 a 3“, poi Bellingham la manda fuori e dici: “Meno male, ho rischiato ma non l’ho preso”, e poi lo prendi subito dopo. Ma se avessero battuto dieci calci d’angolo, la perdevi 10 a 3 ieri sera. Ogni calcio d’angolo era così, perchè non c’era lucidità. Ma non penso possa ripetersi, è come la storia dei tre rigori sbagliati…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Sul 3 a 1 ho pensato immediatamente a Roma-Juve, e a catena sono arrivati gli errori, è stata la sagra degli errori, ma pacchiani proprio, come quelli di Courtois che non ha parato un paio di tiri che erano alla sua portata. Ieri ho visto dei portieri impresentabili… La Roma avrebbe dovuto gestire meglio l’ultimo quarto d’ora, si è messa lì aspettando che l’arbitro fischiasse la fine e il Real ne ha approfittato…”

Mario Mattioli (Radio Radio): “La Roma vinceva 3 a 1 a otto minuti dal termine, questo va sottolineato. Stavolta l’idea di cambiare i difensori non è stata azzeccata, la difesa si era assestata e difendeva bene, i cambi a 10 dalla fine in una partita così tesa e importante, è chiaro che qualche défaillance ce l’hai. Questa secondo me è stata una delle motivazioni per cui la Roma ha perso, rivoluzionare la difesa stavolta non ha pagato, anzi, ha portato alla sconfitta. I gol di testa li hai presi perchè nessuno li marcava. L’ingresso di Koulierakis a sette minuti dal termine non l’ho trovata un’operazione oculata, in tutti i gol era in ritardo…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Al di là del fatto che le squadre di Gasp giocano un primo tempo straordinario ma poi nei secondi tempi quei ritmi non li tieni. Secondo me Gasperini ha preparato la partita in maniera bellissima, come sa fare lui, però io poi entro dentro gli spogliatoio e li attacco al muro i calciatori: “Ma come vi permettete di non avere la percezione del pericolo sui calci d’angolo”. Ma io li mangio vivi…tutti quanti, Gollini, Koulierakis…ma di che stiamo parlando?! Sui calci d’angolo devi stare attento, non puoi prendere tre gol, posso capirne uno, ma non tre…Ma con chi te la vuoi prendere? Io fossi in Gasperini, dopo aver preparato una partita così, li caccio tutti e non li voglio più vedere…La Roma poteva fare 4-5 gol, e ne prende quattro in maniera inspiegabile. A volta i calciatori sono la rovina degli allenatori…”

Redazione Giallorossi.net

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46 Commenti

  1. stavolta a Orsi non gli si può dire nulla…non li attaccherei al muro perché sono stati sontuosi per 80 Min ma 3 gol in fila su calci d’angolo (quasi 4 ad essere precisi) non è accettabile o giustificabile in nessun modo per calciatori professionisti, non scapoli e ammoliati…

    • Io, sto ancora sotto shock per me la partita si è fermata sul 3 a 1 Sta sconfitta, non riesco ad accettarla -.-

    • ….a chi dice che il futuro è fosco gli dico che levando i gol , che indubbiamente fanno risultato, la Roma ha giocato una partita che fa ben sperare nel futuro, ricordiamoci quelli che eravamo, come gioco e mentalità non abbiamo niente da invidiare al Real Madrid, se Gasperini avesse quel materiale , si potrebbe fare veramente una Roma galattica.

  2. L’idea di calcio di Gasp é che “almeno 20 minuti” 1 vale 1″, ovvero il campione stanco o ammonito può essere sostituito da un giocatore “normale” se entra con la testa giusta e la personalità oltre alla garra minima da esprimere pochi minuti anche se sei un moscio di narura.
    Questo gli ha permesso a Bergamo di fare un calcio top anche con elementi improponibili.
    Qui a Roma ha trasformato una squadra mediocre in un team fenomenale, ma alcuni qui non reggono nemmeno quei 20 minuti.

    • Mi pare una giusta disamina. E non capisco l’accanimento terapeutico infatti su giocatori di cui mi pare inutile fare persino i nomi. Quel ciclo è finito a Budapest ma noi so anni che ce li trasciniamo dietro come una onlus del calcio.

  3. Il futuro non è fosco ma serve solo gestire meglio le partite. La Roma alla fine ha ceduto fisicamente e quindi anche di testa.

  4. In champions dovevamo arrivarci e non vincerla! Ma davvero qualcuno credeva a bocce ferme che avremmo vinto contro una squadra mostruosa(non nel gioco) formata da tutti top players? Le possibilità erano davvero scarse.Mou dice il vero in parte quando afferma che quel ritmo non lo si può tenere per tutta la partita e soprattutto se perdi a partita in corso giocatori molto importanti nell’economia del gioco giallorosso.Giochiamola questa champions ma senza troppe aspettative(i motivi sono noti).

    • Quando hai l’occasione devi coglierla.
      Il Milan ha vinto l’ultimo scudetto che nessuno ha ancora capito come ha fatto, se so scansati tutti e lui era pronto.
      La storia della Roma è costellata di oro che ti viene messo in mano e poi te lo fai scappare dalle dita.
      Al di là del fatto che secondo me la partita di ieri sarà il riassunto della stagione della Roma.

    • Andrea, tutto giusto, xò per come si era messa la partita penso che in un risultato positivo ci avevano creduto un pò tutti. Mai avrei pensato che avremmo preso tre gol su calci piazzati in pochi minuti, qui si entra nel fanta calcio Ora, non sta a me giudicare di chi siano le colpe ma mi sembra ovvio che qualcosa non ha funzionato Da ignorante, direi che infortuni e ricambi non all’altezza sono state le cause principali. Che a gennaio occorrono rinforzi mi sembra abbastanza evidente

    • Basara ,mentre guardavo la partita ho avuto un flashback relativo alla partita con l’Inter ed ho subito avuto la percezione che la direzione avrebbe potuto essere quella! Poi Kone fuori e lì ho cominciato a fare la conta dei superstiti mentre aspettavo la rinuncia di Dybala(facile questa purtroppo)..nonostante la presa bene per il risultato credimi, non ho mai avuto la percezione che l’avremmo portata a casa..in sintesi: ne abbiamo vissute troppe di partite storte te le aspetti quasi sempre🤬

    • “In sintesi: ne abbiamo vissute troppe di partite storte te le aspetti quasi sempre🤬”
      Anche questo è vero purtroppo…

  5. alla fine i nodi vengono sempre al pettine, e solo gente con i paraocchi non ha voluto vedere quello che i più hanno sottolineato tante volte…e meno male che sull’arbitro di ieri non si può dire nulla, sennò avevamo pure l’ennesimo alibi

  6. No Piacentini ti sbagli. Mourinho ha detto che i giocatori della Roma erano morti e già questa affermazione è mancanza di rispetto verso una squadra che ti ha messo sotto per 83 minuti e poi anche quella verso Hermoso che non puoi definirlo povero. Con questa disamina per me Mourinho si è dimostrato molto egocentrico e poco rispettoso.

    • Mourinho severo ma giusto.
      Con lui imbarcavi sempre il primo tempo, ma poi uscivamo fuori nel finale e in genere la portavi a casa. Sono due concezioni di calcio opposte, va comunque sempre ricordato che la panchina del Real costa come lo stadio che dobbiamo, spero, costruire, mentre noi abbiamo De Marzi e Koulierakis.

    • Sinceramente ricordo che con Mourinho I big match li perdevi magari di misura ma senza nessuna chance di vittoria, altroché.

  7. abbiamo fatto a pezzi la squadra più titolata del torneo,e voi vi lamentate,nn Ve li ricordate i 7 a 1 ,sieti opinionisti tipo il faina

    • @julianB se non capisci la differenza tra le due sconfitte, ti consiglio di dedicarte ad altri sport, o invece che guardare le partite da dietro il televisore, puoi leggere direttamente il risultato finale su internet

  8. Comunque ragà, quando ho visto più e più volte la Roma cambiare campo, per lo stop al volo di Wesley, scambio veloce con Soulé, poi sovrapposizioni, spazi che si aprivano e Soulè che trovava 2-3 opzioni dentro e fuori dall’area, e tutto questo col Real Madrid che non ci capiva più nulla e sparacchiava i palloni in tribuna nel panico, mi son venute le lacrime agli occhi. Erano anni e anni che non si vedeva una roba del genere, per non parlare in una partita di cartello europea.

    • E proprio per questo la rabbia è maggiore. Siamo passati dal Paradiso all’Inferno in un attimo…roba da matti

    • sop so sincero…. invidio proprio quelli come te che nonostante abbiamo perso gli vengono le lacrime agli occhi per aver dominato per 80 minuti il Real…
      tanto nessuno pensa da vincere la CL, nessuno pensa di vincere lo Scudetto, l’unica ambizione è arrivare tra le prime quattro e vedere un bel calcio, i risultati e Trofei non ci interessano…

  9. Dispiace soltanto per Gollini che fino al minuto 80 aveva dimostrato di poter reggere l’assenza di Svilar. Poi però, respinge un colpo di testa a 20 cm da lui e non esce nell’area piccola. Mou dice che i nostri erano cotti io invece dico che alla fine sono venuti fuori i limiti dei giocatori della nostra panchina (vedi Gollini, Pellegrini e il greco! Ovviamente la responsabilità è di tutti, i nostri stavano a guardare invece di arrampicarsi sui giocatori e aggrapparsi alle loro maglie!

    • E te pareva che qualcuno non dava la colpa a Pellegrini. Guarda i goal presi, e noterai che se un giocatore salta indisturbato nell’area, non è colpa di Pellegrini: anzi, in quel caos il ragazzo è stato uno di quelli che ha corso di più e che ha recuperato più palloni.
      Semmai sembrano sbagliate le sostituzioni di Gasp, perché ha abbassato di gran lunga l’altezza media della squadra.
      Tra le altre cose, Mora, ha una fase difensiva pressoché inesistente.

  10. la questione dell’arretramento degli ultimi minuti è stata semplice: è dovuto uscire Soulé, che aveva messo in crisi Cucurella, e Mora non veniva più servito palla a terra. Inoltre cambiare due centrali forti di testa contemporaneamente non ha aiutato, anche se i gialli ricevuti giustificano la decisione. Inoltre ieri Gollini ha responsabilità diretta su un paio di gol, Rudiger non puó prenderla di piede al volo nell’area piccola. Il risultato non cancella la partita, non è una finale

  11. Non ho letto i commenti dei giornalisti sopra, ma voglio dire una cosa magari fuori contesto: ma tutte ‘ste cerimonie a Mourinho, erano necessarie?
    Mourinho ha infilato in squadra una fila di attaccanti, giustamente voleva vincere, o almeno non perdere, e lui si è fatto i fatti suoi…

    E noi? “volemose bene”? anche no durante i 90 minuti poi magari dopo o prima della partita se ne può parlare…

    Mourinho non è Totti e che cavolo!!!

  12. meglio ieri che una partita da dentro fuori.
    che la panchina sia corta lo si sapeva. che certi giocatori in rosa non sono da prime 4 di champions pure, quindi testa a Genova, continuare a migliorare la rosa e Forza Roma!
    ASR

  13. Rossi non aspettava altro per intonare il De profundis.
    È vero, è stata una brutta botta da assorbire, ma mi pare ci siano le premesse per ripartire bene in campionato.

  14. Pienamente d’accordo con Ferrazza. Quando il livello dell’avversario sale la Roma diventa inconcludente, vedi Real Madrid, Inter e Como. La squadra è carente. Del bel gioco ce ne facciamo niente, contano solo i punti. Speriamo che la vetrina della Champions finisca presto perchè la Roma si possa focalizzare solo sul campionato e tornare in Champions l’anno prossimo, quando forse la squadra potrà essere più completa per affrontare anche questa competizione e più forte.

    • alla faccia dell inconcludente…ha pagato Qualche errore perché la rosa nn è completa…..ma in 3 partite ha costruito azioni tiri in porta e gol con continuità, se aggiungiamo i tiri con l Atalanta….ci sono Squadre che nn li fanno in un campionato intero…

  15. a sentir parlare alcuni di questa gente sembra che ieri stavamo giocando con la Cremonese con tutto il rispetto avevamo di fronte una delle squadre più forti del mondo e stavamo vincendo 3a1 fino all ottantesimo minuto e ti mancavano Cristante, Svilar e Kone e dybala un tempo solo, si può pure perdere con certe squadre. Forza Roma

  16. mancini l’anno scorso è stato per varie partite diffidato, e se non sbaglio una di queste arrivava a ridosso del derby, è stato bravissimo e intelligentissimo a non farsi mai ammonire, e poi fu pure decisivo. Quindi, la motivazione “l’ho tolto perché era ammonito” non si può assolutamente sentire, vai dal ragazzo, gli dici di darsi una calmata perché lo stanno provocando e porti a casa i 3 punti, con Mancini ed Hermoso quei 3 gol non li prendi mai. Ogni tanto si può dire: ho sbagliato!

  17. quello che è mancato proprio sul 3 a 1 è la fame la rabbia il carattere per vincere serve quello e non te lo può dare nessun allenatore lo devi tirar fuori da solo. La grinta di far sentire la gamba all avversario …in area con quelle mischie gli devi tirare via la pelle non fare le belle statuine…….la colpa è di tutti di vince e si perde insieme occorre testa e sangue negli occhi

  18. Ieri sulle 4 reti del Real Gollini non ha colpe non essendo un fenomeno,il fenomeno non era in campo, ma Svilar dei 4 gol uno o due li parava perchè il primo Gollini l’ha sfiorata, per me Svilar la parava, gli altri tre Svilar usciva con le mani e almeno uno lo prendeva lui e ,al netto di tutto il resto, il Real 4 gol non ce li faceva , pareggiava e forse perdeva proprio. Tanti Dicono: eh ma non possiamo sperare sempre che Svilar fa Miracoli …ma perchè Svilar non gioca nella Roma?

  19. nonostante gli acquisti effettuati l’organico della Roma rimane incompleto.
    Se per vari motivi devi fare a meno di alcuni dei titolari…i sostituti o non ci sono o sono di livello molto basso
    per esempio..Konè è una cosa..Pisilli..non adeguato e così via..

  20. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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