Addio Pablito: è morto Paolo Rossi, aveva 64 anni

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ALTRE NOTIZIE – Altro grave lutto che tocca il mondo del calcio: si è spento all’età di 64 anni Paolo Rossi. protagonista assoluto della vittoria della Coppa del Mondo del 1982. 

Pablito ha lottato in questi ultimi anni contro un male incurabile. A dare la triste notizia questa notte è stata la moglie, Federica Cappelletti, che attraverso il proprio profilo Instagram ha pubblicato una foto che ritrae i due coniugi stretti e sorridenti ed è accompagnata dal commentoPer sempre”, seguito da un cuore.

Rossi in passato aveva indossato la maglia di Juventus, Vicenza, Como, Perugia, Milan, Verona e vinto, tra i tanti trofei, anche il Pallone d’oro proprio dopo la conquista del Mondiale.

 

 

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70 Commenti

  1. Anno allucinante, che Dio ce ne liberi al più presto.

    RIP Paolo, facci un gol nel paradiso dei Campioni su assist al bacio di Diego.

    • Ricordo tutte le immagini come fosse oggi. Paolo Rossi ma chi è mi chiedevo… L’ho poi visto arare le aree dell’Argentina Polonia Brasile Germania, elegante preciso spietato, Maradona prima, Boniek poi, Zico Rumennigge, spalancano gli occhi. Pablito e Marazico(così fu ribattezzato il ns Brunetto). Incantantavano il mondo. Quanta gioia mi hai dato caro Pablito, momenti scolpiti dentro di me come il Mosè di Michelangelo. Lo avrei baciato quella notte quel grande ragazzo che ora non c’è più. Era il calciatore di tutti i tifosi di tutte le squadre di tutti i cuori. Grazie Pablito per avermi regalato quei momenti. Però ora mi provochi tanta tristezza e rabbia perché non dovevi andartene così presto. Non si fa così.

    • Ah, il Vicenza, che spettacolo! E poi Pablito lo ricordo contro il Brasile, noi eravamo partiti per con la Magica nel cuore, la maglietta addosso e la curva era la torcida verdeoro, le brasiliane e la spavalderia dei vent’anni e il testosterone a diecimila, le abbracciavamo e al gol del nostro campione con il numero cinque andammo ben oltre, pensavamo di vincere il mondiale, ma risolse tutto lui, con una tripletta e i sorrisi dei brasiliani diventarono meno convincenti!
      Dal Sarrià al Nou Camp e poi Madrid, pochi spiccioli, molta fame, tanta robba!
      Ciao Pablito ti ricorderò con il sorriso accanto a Pertini e la maglietta di quel Lanerossi Vicenza!

  2. E chi se lo dimentica! Scene dell’altro secolo, io che mi abbraccio il carabiniere che mi ferma per un controllo e in quel momento la radio esplode con il goal di Rossi! Tutti amici, nessun verbale! Che Dio l’abbia in Gloria.

  3. E’ veramente un’ anno maledetto e da cancellare.Come dimenticare Paolo Rossi e il suo mondiale in Spagna, i suoi tre gol al Brasile che ci fecero sognare in una partita che sembrava non finire mai. E’ una notizia tremenda che si stenta a credere, condoglianze a tutta la famiglia, nella terra degli eroi riposa in pace Pablito!

    • I pollici versi di chi ha tanta invidia dentro da provocare tanta infelicità per questi soggetti che sono sicuro hanno tanta cattiveria da vendere esseri che se sparissero dalla terra ci sarebbe un mondo più pulito privo di lerciume quella che alberga nei loro cuori malati. Quelli che puntano il dito ma se si guardano dietro hanno i fantasmi che li rincorrono e che prima o poi li acchiapperanno per schiacciarli senza pietà per chi pietà non ha

    • Secondo te è fortuna stare sempre al posto giusto al momento giusto??? Secondo me è saper leggere l’azione !!! E poi basta co’ sta storia del “come uomo …. ” , ma che siete tutti Gesù Cristi in terra voi che giudicate ????? RIP Pablito

    • Esternazioni in momenti come questi non riesco a comprenderli, ma non tutti siamo uguali.

      RIPOSA IN PACE Pablito

    • lo sai che è stato assolto ? Evitiamo per favore i soliti discorsi forcaioli : sui giornali o web titoli a caratteri cubitali per i presunti colpevoli o per qualche avviso di garanzia,trafiletti illeggibili ed oblio per gli assolti. Riposa in pace Paolino.

  4. Caro Pablito in quel famoso mondiale dell 82 avevo 15 anni ma lo ricordo come se fosse ieri..nella mente ho ho sempre stampato oltre il mondiale vinto quella fantastica tripletta al Brasile e la coppa alzata in cielo da campioni del mondo come gridava lo storico bruno pizzul..anche se hai vestito i colori della maglia più sbiadita che esista ho sempre avuto un grande rispetto verso l’uomo e il calciatore paolo rossi..i tuoi toni sempre garbati mai sopra le righe..il rispetto verso gli avversari mai una parola fuori posto..ed un sorriso sempre dolce che la diceva tutto sull uomo che sei sempre stato..le mie condoglianze vanno alla tua famiglia..e che possa r.i.p..grazie di cuore paolo per le emozioni che mi hai regalato nella mia adolescenza..sei stato uno di quei rari avversari che hanno meritato un grande rispetto..r.i p..💛❤
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  5. In quei giorni dell’82 ero di guardia a Forte Bravetta… Ad ogni gol degli Azzurri, Roma esplodeva, con un boato indimenticabile… Una signora, in piena euforia, si affacciò al balcone e, rivolgendosi a me, urlò: “Sentinellaaa! Avemo fatto go’… PAOLO ROSSIIII…”
    Avrei voluto far partire una raffica di FAL verso il cielo… non lo feci.
    Oggi, a distanza di tanti anni, alzo ancora gli occhi al cielo per te, Pablito: mi sembra di vederti correre sorridente, col pallone tra i piedi, sui verdi prati del Paradiso… Appena lo vedi, abbraccia Agostino, anche da parte nostra.

  6. Quest’anno sembra non essere mai stanco di regalare lutti. Per quelli della mia generazione, italiani e romanisti, quel periodo che va da giugno 82 a giugno 83 rimarrà indelebile nei cuori e nelle menti.
    Sarrià, Camp Nou, Santiago Bernabeu, i tre stadi che hanno consegnato alla leggenda un ragazzo dal fisico gracile, un grande rapinatore d’area di rigore. RIP.

  7. Ciao Paolo , hai fatto sognare milioni di Italiani e hai legato per sempre la storia del calcio Italiano al tuo nome in quell’incredibile mondiale del 1982. Addio Pablito

  8. Forse uno dei pochi a poter dire IO C’ERO, ho avuto la fortuna di vedere quella tripletta. Mi hai fatto vivere una bella emozione. RIP.

  9. Non c’è pace in questo 2020!!!
    Addio grande Pablito.
    Ora ricomincia a giocare 1000 e 1000 volte i TUOI MONDIALI.
    GRAZIE.
    R.I.P.

  10. Mi sono addormentato sul divano con la tv accesa, mi sveglio all’improvviso, metto il televideo per vedere che ore sono , sono le 3,08. Leggo ultim’ora : E’morto Paolo Rossi.
    Ah sto dormendo ancora, mi trovo ancora dentro l’incubo di prima.
    Già un incubo. Un incubo senza fine.
    Grazie di tutto. Grazie per averci regalato oltre a un mondiale. Ad una estate indimenticabile. Un estate quella del 1982. Dove in molti possiamo (e potremmo ) dire IO C’ERO.

  11. Non so se le sue condizioni fossero note, sicuramente nella cerchia degli addetti si ma personalmente questa mattina un fulmine a ciel diciamo sereno mi ha colto leggendo questa funesta notizia. Il bambino che tanto hai fatto sognare ed esultare stamattina piange distrutto, Ciao Pablito.

  12. Onore al grande Pablito..ricordo il caldo torrido si quel giorno..tutti davanti alla TV…emozioni indelebili ..cuore a mille..partita che non finiva mai.. .ma scusa ..Friedkin Forever ..senza polemiche..uomin fallibili e discutibili lo siamo tutti..fa’ parte della natura umana..tu chi saresti per giudicare?..sempre forza Roma!!!!

  13. Ciao Pablito
    nel ’78 ci hai fatto capire che i mondiali sarebbero stati il tuo palcoscenico.
    nel ’82 hai mantenuto la promessa e sei diventato un autentico orgoglio nazionale.

    Con sei gol in sequenza liquidasti Brasile, Polonia, Germania e vincemmo il mondiale più bello.
    Ci hai regalato una euforia collettiva Nazionale Indimenticabile di un valore immenso

    Con il groppo in gola

    Grazie ancora Pablito
    Riposa in pace

  14. Adios Pablito…hai contribuito ha regalarmi una delle estate piu’ felici della mia vita. Anche se non hai indossato la maglia giallorossa non ti dimentichero’ mai… Grazie

  15. Apro il sito del giornale e leggo.
    “Ma come, è morto Paolo Rossi…?”.
    Come se parte di me si rifiutasse di accettarlo.
    R.I.P.

  16. Quell’Italia-Brasile è l’unica partita della mia vita che ho visto assieme a mio padre, da sempre allergico al calcio e il suo mondo, che in quell’occasione fece una “storica” eccezione e commentò con un “pare bravo quel Paolo Rossi”.

    • Anche noi padre era allergico al calcio
      Solo se giocava la nazionale , si sedeva davanti alla tv a vedere una partita.
      Vorrei ricordare che Paolo Rossi e’stato per anni il tormento di tutti i brasiliani..
      PERCHE ‘con quella tripletta impedì al più grande Brasile degli ultimi 40 anni di vincere un mondiale che meritava.

    • Strana squadra quella Gaeta’…nove fenomeni e due pipponi inguardabili, che però erano il portiere e il centravanti, mica due qualsiasi.
      Valdir Peres e Serginho non troverebbero posto neanche oggi in una squadra di serie B. E una squadra senza portiere e centravanti è destinata a non vincere.
      Il portiere era quasi sempre stato un optional per il Brasile, eccezion fatta per Gilmar. Ma il centravanti no. E non si capisce come in quella covata di campioni non vi fosse proprio uno meglio di Serginho. Boh, meglio per noi…

    • Leao e Roberto Dinamite avevano litigato con Tele’ Santana (credo facendo proprio a cazzotti… tipo spogliatoio dell’Atalanta), allenatore “tradizionalista” brasileiro, e quindi non giocarono mai in quei mondiali: Leao (portiere) credo che non venne proprio convocato, mentre il centravanti Roberto Dinamite non veniva fatto entrare mai, e Santana era in fissa con Serginho. Inoltre Ze’ Sergio (altro talento straordinario del Brasile fine Settanta, primi Ottanta), che pure era un’ala solitamente, ma aveva giocato come centravanti, si era infortunato gravemente e saltò il Mondiale. Valdir Peres, peraltro, era una cosa ridicola, davvero. Ma tutti gli altri, come ha ricordato UB40, compresi i “nostri” Falcao e Cerezo, erano poesia allo stato puro. Averli battuti, quindi, è stata non una impresa, ma La Impresa calcistica per antonomasia. E Pablito fu davvero il nostro eroe. Mi è dispiaciuto immensamente, dunque, per la sua scomparsa.

  17. Ho avuto il piacere di conoscerlo, avendo fatto il militare con lui nel 1977/78 (con Cabrini e Manfredonia) alla Compagnia Atleti a Roma. Campione in tutto, non solo in campo. R. I. P.

  18. Per tanti anni ed in tanti Paesi del mondo in cui viaggiavo, le prime parole che mi venivano rivolte alla scoperta della mia nazionalità erano: Paolo Rossi !!!
    E’ stato sicuramente e per molto tempo uno degli italiani più conosciuti al mondo; un altro magico ricordo della nostra gioventù che se ne va.
    Arrivederci Paolo

    • Il testo di Venditti recita proprio così, e non l’ho mai trovato appropriato. I Mondiali di Pablito sono quelli 78 e 82. Nell’86, ormai declinante seppure solo trentenne, fece solo da spettatore.
      In una competizione per noi molto amara, che segnò il crepuscolo di Bearzot e dei suoi Campioni del Mondo.

    • UB40 non direi inappropriato, credo che Venditti, intendesse che ormai, passati gli anni dei mitici mondiali, Pablito sulla via del tramonto non era più il temuto eroe dell’82 e quindi…. un ragazzo normale come tutti noi. Grazie Pablito per i bei momenti che ci hai regalato R.I.P.

    • Venditti non cita pablito ma un militante caduto in una manifestazione di piazza, che si chiamava Paolo Rossi pure lui. anni 80, per sempre adolescenti.. è vero, impossibile descrivere la gioia di allora, impossibile perchè saremo invecchiati, vabbe’, ma adolescenti allora e adolescenti pure ora, ma ora è un mondo senza gioia.. e nulla mi toglie dalla testa che la colpa è nostra, ma allora dobbiamo avere anche la forza di farla tornare, quella gioia..

    • Grazie per le precisazioni ragazzi. Ammetto di non essere un profondo conoscitore di Venditti, di cui apprezzo poche cose e molto lontane nel tempo, oltre ovviamente alle due dedicate alla Magica.
      Non pensavo che il testo potesse riferirsi a quel triste episodio avvenuto addirittura 20 anni prima del Mondiale 86.

    • Opposto Fronte, grazie per la precisazione! Non sapevo…. ho sempre creduto che, visto che cita i mondiali (anche se quelli dell’86) Venditti si riferisse a Pablito.

  19. anche Pablito è…..ito. RIP
    Ricordo indelebile di una estate a Ischia in una sala gremita di tedeschi per la finale mia moglie col tricolore………….
    Grande Pablito.

  20. Mi dispiace molto un grande giocatore e una persona molto affabile-
    Se ne va un mito della mia infanzia , ricordo ancora Italia Brasile 3-2 , con tripletta di Pablito e la partita vista con il televisore a colori , comprato per l’evento , insieme a Papà e Zio che non ci sono più. Ricordi indimenticabili di un dodicenne –
    Rip Paolo

  21. Paolo B,mi sembra che il Fal lo avevano i bersagleri,il Garand lo avevo io che stavo in fanteria a Albenga.Al massimo gli avrei potuto tirare la baionetta!

  22. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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