È finita un’era, anche se la Roma non vuole ancora considerarla definitivamente chiusa. Il contratto di Bruno Conti è scaduto ieri e, dopo 53 anni in giallorosso tra campo, settore giovanile e incarichi dirigenziali, “Marazico” saluta almeno formalmente il club della sua vita.
La scelta nasce dalla volontà di Conti, oggi 71enne, di dedicarsi di più alla famiglia e riposare dopo la dura battaglia contro un tumore al polmone. C’è però anche un altro aspetto: l’ex campione giallorosso avrebbe desiderato un ruolo più centrale nel settore giovanile, al quale ha dedicato la seconda parte della sua carriera romanista. L’ultimo contratto gli affidava la responsabilità dei ragazzi dai 14 anni in giù. La Roma ha provato più volte a convincerlo a cambiare idea, anche grazie all’opera di Claudio Ranieri, ma finora senza riuscire a ottenere il sì. I dialoghi, però, non sono interrotti.
I Friedkin non vogliono alzare bandiera bianca. L’idea della proprietà americana sarebbe quella di proporre a Conti un incarico meno impegnativo e più compatibile con le sue esigenze personali. Anche perché la prossima stagione accompagnerà la Roma verso il centenario e il club vorrebbe avere accanto una figura che ne ha vissuto più di metà storia.
Da calciatore, Conti ha attraversato gioie e dolori della Roma: il secondo scudetto, la finale di Coppa dei Campioni persa ai rigori contro il Liverpool all’Olimpico, una vita intera dentro il romanismo. Poi ha lavorato sui giovani, scoprendo o accompagnando talenti come De Rossi, Aquilani, Florenzi, Pellegrini, Calafiori, Bove e Pisilli. È stato anche dirigente e allenatore. Nel 2005 fu chiamato a sostituire Delneri sulla panchina della Roma, mentre nella stagione 2023-24 guidò la squadra nella prima giornata contro la Salernitana, complici le squalifiche di Mourinho e Foti.
LEGGI ANCHE – La Juventus piomba su Svilar, la Roma fa muro: respinta l’offerta da 40 milioni
Oggi a Trigoria è previsto un pranzo di saluto, con la presenza anche di Falcao e Lino Banfi. Un momento simbolico per salutare un pezzo enorme di storia giallorossa, anche se la proprietà continuerà a cercare una soluzione per convincerlo a restare. Ieri è scaduto anche il contratto di Alberto De Rossi, dopo più di trent’anni alla Roma. Prima alla guida della Primavera, poi come responsabile dello sviluppo e della formazione degli allenatori delle squadre giovanili, De Rossi ha rappresentato un altro punto fermo del settore giovanile giallorosso.
Fonti: Il Tempo, Il Messaggero

bruno é la storia viva della Roma.
un Monumento di questa città
💛❤️
Grande rispetto per Bruno che è un’altra bandiera della AS roma. Per sempre con noi. Ma capisco pure che a 72 anni si possa eventualmente coprire incarichi rappresentativi più che operativi. Gli anni passano per tutti. Teniamo Bruno come bandiera e come uno di noi nelle varie e giuste occasioni e massimo rispetto per lui.
Sei stato il mio idolo, eri un calciatore da Pallone d’Oro e poi anche una bellissima figura come persona.
Grazie
Come al solito, la Rubentus ha rapinato la Roma, con quel pallone d’oro dato a Paolo Rossi.
Uno dei più grandi scandali del calcio.
Bruno Conti è una delle colonne della storia della Roma, questo è fuori discussione.
Nel nuovo stadio, dovrebbero esserci due statue: la sua e quella di Totti.
Il giocatore più forte di quel mondiale in Spagna e pensare che c’erano fenomeni nel Brasile…il soprannome Mara Zico dice tutto…la notte mundial del 1982 sotto la casa dei suoi genitori a Nettuno (abitavano al 1° piano) fu una festa indescrivibile…fu il mondiale di Paolo Rossi d’accordo come gol ma il vero mattatore di quella finale (e semifinale contro la Polonia quando consegnò a rossi una palla che doveva essere soltanto spedita in rete) fu Bruno. Fece ammattire Briegel (un gigante)
Ogni tanto mi ricapita di vedere ampi spezzoni di quella finale… mamma mia come giocava quella squadra (dall’Argentina in poi)…
grande Brunetto
sono cresciuto ed invecchiato con TE BRUNO CONTI, mio eroe, mio capitano, mio fuoriclasse!!
Se una squadra come la Roma perde simili totem, idoli perenni e perituri, chi verrà da noi NON avrà una identità a cui confrontarsi, una leggenda a cui rendere onore, un vero uomo di calcio che ha rappresentato e rappresenta 53 anni di storia romanista!! Così si perdono le origini, le stimmate giallorosse…. Totti, De Rossi, Giannini, B. Conti…. addio ricordi preziosi! e GRAZIE!!
Il più grande insieme a Totti.
Un campione inarrivabile.
Mi spiace solo che qualcuno, i soliti, abbia cercato di far passare il suo addio come una “cacciata” da parte della società pur di dare addosso ai Friedkin.
Non si finisce mai di scavare in basso.
GRANDE BRUNO.
ciao Bruno ❤️
La Roma dei miei anni con l’addio di Bruno è definitivamente andata, ma sarà sempre un immenso grazie perchè calciatori e uomini come Bruno me ne hanno fatto innamorare.
Buon prosieguo grande Bruno, auguroni per tutto e grazie di cuore, grande LEGGENDA GIALLOROSSA !!!!!!!
FORZA MAGGICA
Giusto insistere, facendolo sentire importante. Poi deciderà lui, e ci andrà bene comunque.
Bruno Conti il mio campione preferito di sempre nella Roma insieme a Francesco. Lascia la Roma un top player. Vi prego fate di tutto per convincerlo a rimanere anche nel ruolo del dimissionario Ranieri.
Per me Bruno Conti e’ il piu grande Romanista di sempre.
Probabilmente è stanco , a 71 anni ci sta. Però se la salute glielo permette potrebbe accettare un ruolo d’immagine in società che mi sembra propensa a concederglielo per traghettare la Roma nel centenario e poi nel nuovo stadio. Sicuramente non è un nome di richiamo come Totti essendo passati troppi anni per essere ricordato da una fetta di amanti del calcio mondiale, ma è stato un grande. Tra i primi 5 calciatori della storia della Roma sicuramente.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.