Calafiori: “Tifo ancora Roma, mi piacerebbe tornare…” – VIDEO!

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Riccardo Calafiori non ha mai spezzato il legame con la Roma. Oggi difensore dell’Arsenal, l’ex talento del vivaio giallorosso ha raccontato il suo percorso e i sogni futuri nel podcast Supernova di Alessandro Cattelan, confermando un desiderio mai sopito: tornare a vestire la maglia giallorossa.

Volevi fare il difensore fin da bambino?
“No, ero attaccante. Nelle giovanili della Roma eravamo 20 bambini e 17 erano attaccanti, quindi qualcuno doveva essere spostato dietro. C’erano molti più bravi di me dal punto di vista tecnico, io ero già strutturato e mi hanno messo in difesa”.

Quanti anni avevi quando hai segnato in Europa League? Cosa vuol dire segnare in Europa a quell’età?
“18 anni e lo feci con la Roma. Ti sembra di sognare. Sono ancora tifoso della Roma, prima ero sfegatato. L’unica pecca è che era durante il Covid, quindi non c’erano tifosi allo stadio altrimenti sarei andato immediatamente sotto la Sud. Emozione indescrivibile, la realizzi più avanti negli anni. Il passaggio tra Primavera e prima squadra è velocissimo, non te ne rendi nemmeno conto”.

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Ti piacerebbe tornare alla Roma?
“Sì, mi piacerebbe tornare alla Roma prima o poi. Ovviamente non posso pianificare adesso tutta la mia carriera, ma vorrei tornare perché l’ho lasciata a metà. Come hai detto tu, è iniziato tutto benissimo: il gol (contro lo Young Boys, ndr) e la possibilità di giocare di più. Poi per vari motivi prima sono stato in prestito e infine venduto. Sicuramente non ho fatto come speravo per diversi motivi. Vorrei tornare per esultare sotto la Curva Sud davanti ai tifosi”.

Quest’anno con la maglia della Roma ha segnato il sedicenne Arena: mi ha colpito la sua esultanza…
“Pacata. Io feci un casino. Magari c’entra il ruolo, lui essendo attaccante è ‘abituato’ a segnare. Lui è molto consapevole dei suoi mezzi”.

Il prestito al Genoa?
“Inizio i primi sei mesi con Mourinho, all’inizio va anche benino e gioco titolare fornendo qualche assist. Dopo il 6-1 contro il Bodo/Glimt non ho più giocato e io volevo avere più spazio. Vado al Genoa, la situazione era complicata e ho fatto soltanto 3 presenze, di cui una da titolare. Ho fatto peggio di prima…”.

Hai avuto un momento in cui pensavi che non saresti diventato un campione?
“Sì. Dentro di me non mi sono mai rassegnato, ma l’idea era rimasta nella testa. In quel momento ero davvero giù. La Roma vinse la Conference League e i ragazzi che giocarono al posto mio fecero molto bene, quindi non c’era più spazio per me. Poi la Roma mi ha venduto al Basilea e all’inizio non ero contento, ma quando ho accettato il fatto di dover fare un passo indietro ho capito che sarebbe stato il posto giusto per me. Per un giovane era perfetto trovare continuità lì”.

Si parla tanto della comunicazione di De Rossi: che rapporto hai con lui?
“Sbagliane una Danié (ride, ndr). Con lui ho un rapporto fantastico. Quando avevo 16 anni molti calciatori mi aiutarono ma lui più di tutti. Vivevamo vicino e lui da un giorno all’altro mi disse: ‘Se ti serve un passaggio ti vengo a prendere io e ti riporto a casa… E così fece per 3/4 mesi. La prima volta avevo un’ansia incredibile, ma lui ti mette talmente a tuo agio che non ti fa pesare il fatto che lui sia De Rossi. A lui chiedevo tutti gli aneddoti sul passato, anche perché ero tifoso della Roma. Al semaforo la gente scendeva dalla macchina e si faceva le foto con lui. Lui ha un’umiltà incredibile, ancora devo conoscere una persona come lui nel calcio”.

Con chi ti sei appassionato al calcio?
“Io da bambino guardavo solo la Roma. Prima ero attaccante e per me Vucinic era… A lui non piacevano le cose facili, magari sbagliava i gol davanti alla porta. Prima di entrare alla Roma ero ancora attaccante e cercavo di imitarlo, mi sentivo come lui. Mi ricordo quando segnò all’ultimo minuto contro il Cagliari e si tolse i pantaloncini e io la domenica dopo lo imitai”.

Come hai vissuto l’arrivo di Bove in Inghilterra?
“Edo è uno dei miei migliori amici nel mondo del calcio. Ci conosciamo da piccoli, io sono entrato nel settore giovanile della Roma a 9 anni e lui a 10. Abbiamo fatto tutto il percorso insieme. Io non stavo guardando la partita (Fiorentina-Inter, ndr), ma mia madre mi chiamò in lacrime. Accesi la tv e vidi la partita sospesa: ‘Mi sa che è Edo’, disse mia mamma. Non era molto lucida. Momento bruttissimo, soprattutto per i familiari. Io ora però l’ho visto benissimo. Era la prima volta in cui stava facendo davvero bene e si stava sentendo giocatore anche fuori da Roma… Noi viviamo per il calcio, quindi perché non giocare? L’ho visto molto sicuro di sé, ovviamente la vita gli è cambiata ma se può continuare il suo sogno…”.

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Fonte: Supernova – Alessandro Cattelan

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22 Commenti

  1. Tanto qui puo arrivare anche Sergio Ramos prime ma il posto di titolare a Mancini non glielo leva nessuno.

    • Hai pienamente ragione e la cosa peggiore è che tu ed io passiamo pure per impopolari perchè la maggior parte di quelli che leggono, preferiscono tenersi uno che dice di incarnare lo spirito del gladiatore giallorosso. Il problema è che non lo fa a suon di prestazioni ma facendo falli inutili, prendendo una infinità di cartellini gialli quasi tutti evitabili. Per non parlare poi di come spesso si posiziona male quando siamo attaccati e, quando prendiamo gol a causa sua, è sempre pronto a prendersela con qualche malcapitato compagno di squadra, tanta è la sua presunzione.
      Potrei continuare parlando dei suoi atteggiamenti provocatori nei confronti di alcuni avversari e delle partite che ci ha incartato, facendoci perdere, insieme all’arbitro Taylor, una finale di Europa League. Nonostante ciò, molti tifosi lo considerano un simbolo semplicemente perchè ha sventolato una bandiera degli sbiaditi con un sorcio sopra, poi non fa niente se la coppa è andata al Siviglia e se l’anno successivo ti ha fatto eliminare in semifinale. Personalmente ma magari lo scambiassimo con Calafiori…

  2. Se veramente vuoi tornare aspetta la scadenza del contratto , a quel punto sarai tu a decidere dove andare . Roma ti accoglierà a braccia aperte.

  3. Per me sei stato un grande difensore anche quando giocavi poco alla roma Sulla fascia Sinistra. Questoera dovuto a quel fenomeno che gestita a I giocatori a simpatia, vedi de Bruney, è al ds si allora che ti Regalo. Mi dispiace io ti avrei tenuto

    • perché?

      invece Riki e Edo sono i miei grandi rimpianti ovviamente per situazioni diverse

  4. L’Arsenal l’ha pagato 60 k. Non è più alla nostra portata e ad essere sinceri non è nemmeno una necessità assoluta. La priorità è trovare esterni d’attacco da affiancare a Malen e liberarci dei pesi morti: Dybala, Pellegrini, El Shaarawy. Se Cristante e Mancini vogliono rimanere…1,5k a testa e nessuna garanzia di titolarità. Questo fa una squadra seria

  5. Lancio la mia campagna referendaria per la campagna acquisti di giugno.
    Un solo nome,un solo acquisto,una certezza: Nico Paz.
    Basta con i vecchi ronzini e le mezze tacche.

    • Zenone Paz è del Real Madrid…. secondo te viene da noi??
      Di giocatori ottimi ce ne sono diamo fiducia a Massara perché secondo me è un buon conoscitore di talento

    • Soulé e Nico Paz dietro a Malen. Co vogliono più di 40M per portarlo qui. Ma fino a 60 secondo me si dovrebbe fare.

    • Nico Paz è del Como che lo ha acquistato dal Real. Tuttavia il Real si è lasciato un opzione di “recompra”che scade nel 2027.

  6. A parte che il tifoso romanista la squadra non la cambia mai, vedere Edo andare a Firenze con il magone mi e’ sembrato io che andavo a fare il militare. Adesso sei nazionale stai a Londra che per noi romani non ci vivrebbero manco pagati, visto che piove sempre se sta li solo per i soldi e la lingua che serve tanto. Ti auguro un gran bene sei giovane naturalmente per il calcio chissa se un giorno ritornerai con esperienza e voglia di vincere con i colori giallorossi.

  7. Invece di dare 4 a stagione a Mancini fino al 2030 diamoli a lui (si accontenterebbe anche di meno) poi vedi se non è più alla nostra portata. Difesa titolare Ghilardi-Ndicka-Calafiori tantissima roba

  8. Troppi giocatori non siamo riusciti ad aspettarli e Calafiori è uno dei rimpianti più grandi. Mourinho ha tanti meriti nei suoi tre anni con la Roma ma anche tanti demeriti, uno di questi è non aver saputo aspettare Calafiori e avvallare la sua cessione, non è da grande intenditore di calcio come sembra essere e sicuramente si dichiara.

    • La vittoria in Conference resta un indiscutibile merito, anche se in quella competizione partivamo da favoriti, così come la finale di Budapest scippata da Taylor.
      A parte quello più demeriti che meriti, visto che quando è stato esonerato eravamo decimi in classifica, secondo ed ai playoff in un girone facilissimo di EL, eliminati dalla coppa Italia in una partita senza storia con la Lazie e soprattutto esprimevamo un gioco imbarazzante.
      Quanto all’occhio sui giocatori, di topiche Mou in carriera ne ha prese diverse e clamorose, Salah e De Bruyne su tutti.

  9. concordo anche a costo di essere impopolare sulle critiche a Mancini, buono forse ottimo giocatore, da l’anima in campp, fortre di testa ma non dimentico le sue amnesie, non solo nella.maledetta finale di coppa ma anche sul 2 a 0 senpre in coppa con De Rossi, dopo il.doppio rigore di paredes impresa sfiorata per un suo altro autogoal, e’forte ma non e’ un campione, i cavalli di razza si vedono in quelle circostanze, se si aggounge i suoi ateggiamenti dove per scaricare sue responsabiliita’ accusa i conpagni, il ritratto e’ completo, con Hermoso dentro abituato a mille.battaglie che sa’ dove posizionarsi, 2 reti non le prendi mai..Forza Roma comunque!!

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