Cercasi attore per Totti. Mattioli farà il papà

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AS ROMA NOTIZIE – Un altro Totti non si trova. E non solo nella Roma, dove, a tre anni di distanza dall’addio del capitano, la maglia numero 10 aspetta ancora un erede, ma anche in tv. La fiction sulla vita di Francesco Totti, il cui primo ciak era atteso in questi giorni, attende ancora di trovare il suo protagonista.

La conferma arriva dall’attore Maurizio Mattioli, che con la bandiera giallorossa ha un rapporto speciale: «Stanno ancora cercando l’attore che interpreti Totti. Inizialmente sembrava sicuro il nome di Pietro Castellitto, siamo anche stati una sera a cena insieme con il produttore e pensavo che fosse lui, ma adesso non lo so, il discorso è ancora tutto aperto».

Il comico romano è invece in pole position (e, a dar retta ai ben informati, anche qualcosa in più) per il ruolo di papà Enzo Totti, detto «lo sceriffo»: «Ho fatto un provino e credo che sia andato molto bene, ma aspetto ancora conferme. Io da mo’ che non facevo un provino, però questo l’ho fatto volentieri, è una cosa troppo importante. Ci spero molto, è un ruolo che mi sento bene addosso. Quella del capitano è una bella famiglia, ho conosciuto la madre, una donna per bene, con le tradizioni di una volta».

Mattioli, che dopo l’addio di Totti alla Roma era stato molto critico nei confronti del presidente giallorosso Pallotta e della società in generale, non vuole parlare del passato. Piuttosto si augura che il futuro proprietario Friedkin «sia un po’ più cosciente, che abbia più considerazione dei tifosi e di quella lupa coi due gemelli che non è una storiella qualsiasi, è la storia di Roma. Se Friedkin ha studiato bene la situazione, sa che la chiave per riuscire qui è avere rispetto».

In attesa di essere chiamato «papà» dall’ottavo re di Roma, Mattioli si racconta in «uno spettacolo in cui ripercorro la mia vita, attraverso le storie, i ricordi, le fotografie, le vecchie locandine»: Ecchime qua, dal 28 febbraio al Salone Margherita.

(Il Tempo, G. Sonnino)

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6 Commenti

  1. Lo potrebbe fa Pastore,lo truccano un po’ il tocco de palla ce l’ha,tanto non gioca mai,almeno si rende partecipe…non penso che per recitare se strira un polpaccio…

  2. Ma la storia di Totti la conosciamo tutti a memoria farci un film sopra che senso ha, i film sul calcio sono belli quando raccontano storie di tifosi e tifoserie, tipo febbre a 90,non c’è un regista in Italia capace di prendere spunto da lì e fare un bel film sul calcio e tifo, no costretti sempre a sorbirci al cinema le volgarità di Matteoli e similari

    • Quello su George Best fu un gran film. Le storie sui tifosi ma chi se le fotte.
      Piu che altro è contestabile la tempistica; non colgo alcun senso nel narrare la storia di un calciatore, vivo e vegeto, che si è ritirato l’altro ieri.

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