Certi amori non finiscono…

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GIALLOROSSI.NET – Era il 1991 e Antonello Venditti, all’interno della sua “Amici Mai”, cantava che “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano..”. Una frase che, più di vent’anni dopo, sembra ancora attuale all’interno di una grande storia d’amore come quella tra la Roma e un figlio dei colori giallorossi come Daniele De Rossi.

Il biondo di Ostia, come ormai da qualche tempo accade frequentemente, è stato, e continua ancora in parte ad essere, al centro di molti rumors di mercato che lo vorrebbero lontano dalla Capitale per sposare i progetti delle più ambiziose squadre europee. Chelsea, Real Madrid e PSG sono solo alcuni dei club accostati a Capitan Futuro anche in questa torrida estate di calciomercato. Dopo quel maledetto 26 maggio sembrava che tutto portasse, stavolta davvero, alla rottura tra De Rossi e la sua squadra, dove con quel sua vogliamo intendere non soltanto lo scendere in campo con la casacca di appartenenza ma il vivere la Roma come una seconda pelle. Nel corso della Confederations Cup il numero 16 romanista ha voluto evitare di alimentare qualsiasi polemica, glissando in ogni circostanza in cui gli venissero chiesti lumi sul proprio futuro. La rassegna continentale ha visto un De Rossi pienamente oltre la sufficienza, con gare di pregevole fattura come la sfortunata semifinale persa ai rigori contro le Furie Rosse spagnole in cui il centrocampista romano si è anche sacrificato nel ruolo di difensore centrale nella seconda frazione di gioco mostrando tutta la propria duttilità tattica. Eppure le voci di mercato non volevano saperne di spegnersi. La Roma, dal canto suo, non ha mai dichiarato pubblicamente incedibile De Rossi, con il presidente Pallotta che anzi circa un mese fa affermò che tranne Totti erano tutti in discussione all’interno del parco giocatori della squadra. La tarantella De Rossi si/De Rossi no ha continuato così a trascinarsi stancamente fino al momento in cui il calciatore si è aggregato al resto del gruppo dopo le meritate vacanze. Ed è proprio qui che qualcosa sembra essere cambiato, anche ascoltando le parole dello stesso protagonista.

Già dal ritiro azzurro in Brasile, De Rossi non aveva lesinato complimenti per il nuovo tecnico giallorosso Rudi Garcia, dichiarando che gli sembrava di rivedere nel francese alcuni lati dell’asturiano Luis Enrique, ritenuto dal centrocampista di Ostia “il miglior allenatore avuto in carriera”. Proprio quel feeling mai sbocciato tra De Rossi e Zeman già un anno fa, sembra stavolta essere scoccato tra il calciatore e Garcia e appare un elemento di un’importanza tale da poter diventare la chiave di volta per la permanenza nella Capitale di Capitan Futuro. Le dichiarazioni di ieri dagli Stati Uniti sembrano essere lontane dai silenzi e i no comment di circa un mese fa quando De Rossi vestiva l’azzurro, con la delusione e lo sconcerto del 26 maggio trasformate in rabbia e voglia di lavorare “per risorgere per una stagione importante”. Su Garcia, poi, il numero 16 giallorosso non ha lasciato spazio ad interpretazioni affermando di essere “contento che il mister ha fiducia in me, sono a disposizione come sempre, una cosa che è stata sempre sottovalutata. Sul ruolo, ho giocato da regista, da intermedio e anche in difesa. Questo dimostra la mia disponibilità al 100%”. Una frecciatina nei confronti del passato e di tutto quello che si è detto e scritto sul suo conto nel corso degli ultimi mesi.

Perché è vero che De Rossi e la Roma sono stati lontani, a tratti ad un passo dal dividersi, ma è pur vero che di amori come quello tra Capitan Futuro e la Roma non ne nascono tanti ed è forse proprio per questo che “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano..”.

Matteo Luciani, Giallorossi.net

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