Confronto Roma-Dzeko, domani tutta la verità

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Da domani comincia una nuova partita, scrive l’edizione odierna del Corriere dello Sport (G. D’Ubaldo). Basta aspettare la chiusura del mercato stasera alle 20 e il giorno di riposo che osserverà la squadra, per capire quali saranno le prossime puntate del giallo Dzeko.

Il centravanti è ancora fuori rosa, si allena a parte, non è stato convocato per la partita contro il Verona. Ma quando arriverà il momento di prendere atto che tutti i tentativi di trovare una via d’uscita sono andati a vuoto, allora bisognerà mettersi intorno a un tavolo per una conciliazione, solo ed esclusivamente per il bene della Roma. Questo potrebbe avvenire già domani.

Una volta tramontata l’ipotesi di scambio tra Dzeko e Sanchez con l’Inter, messa in piedi dall’agente del bosniaco su mandato della Roma e avallata dal club nerazzurro, non ci sono altre ipotesi di trasferimento per il centravanti degradato. Solo se ci fosse un’emergenza imprevista in un grande club si potrebbe lavorare a una soluzione last minute, a oggi assolutamente inimmaginabile.

Allora sarà importante quello che accadrà da domani, con due attori fondamentali: Tiago Pinto e Alessandro Lucci. Il primo rappresenta la società e ha avuto ampio mandato a gestire la pratica, ma dovrà mediare tra gli input dei Friedkin e la posizione rigida assunta da Fonseca; il secondo dovrà rappresentare la volontà di riconciliazione del suo assistito.

In questi mesi Dzeko può essere ancora utile alla Roma, poi a fine stagione ognuno può prendere altre strade. Da domani servono buon senso ed equilibrio per il bene della Roma.

Fonte: Corriere dello Sport

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37 Commenti

  1. “…scambio tra Dzeko e Sanchez con l’Inter, messa in piedi dall’agente del bosniaco su mandato della Roma e avallata dal club nerazzurro…”
    Peccato che Marotta abbia detto che avevano fatto tutto i procuratori….

    • Mamma mia, sembrate parte di una setta, i no mask, i no vax. Marotta è adesso diventato Vangelo solo perché dice ciò che vorreste sentire, altrimenti tornerebbe ad essere il buffone di sempre.
      La squadra ieri sera ha vinto, giocato bene e sofferto a seconda dei momenti della partita. Dimostrando come al solito che vittorie e sconfitte non dipendono da Ambientik, ma dai valori espressi sul campo.
      La società, in accordo col procuratore e il giocatore, ha provato a trovare una sistemazione per Dzeko. Questo è pacifico ed evidente. Non è stato possibile farlo e da domani tutti gli interessati dovranno deporre le armi e fare un passo indietro nell’interesse della Roma, ma anche della loro immagine. Il resto è aria fritta.

    • UB40, Marotta non sarà il vangelo, ma è il dirigente più importante dell’Inter. Se dice pubblicamente che non c’è stata alcuna trattativa, risulta più credibile del CdR. Secondo alcuni la Roma ha detto a Dzeko di cercarsi un’altra squadra e quello si è messo in moto, ma è comunque strano che ieri stava in tribuna, con Fienga, ad accogliere i nuovi arrivati con abbracci e sorrisi. A me sembra che abbia già un piede nella dirigenza, altro che fare le valigie.

      Altra cosa interessante, è che i FDK stanno facendo quello che si chiedeva da anni: supportare l’allenatore e proteggere la squadra dal singolo. Dato che dall’inizio del campionato non si sono persi una partita, ma credo manco un allenamento, c’avranno la situazione piuttosto sotto controllo.

      Non credo manco che Dzeko sia infortunato al punto da dover stare in tribuna, ma credo che Dan gli abbia comunque dato un paio di calci nel culo, ma senza metterlo sul mercato.

      In pratica, i FDK hanno lanciato un duplice messaggio. Uno rivolto alla squadra: il singolo giocatore non può rompere i cojoni o finisce in tribuna prima, sul mercato poi. E uno alle avversarie: la Roma non è più una squadra in balia degli eventi, che come perde 2 partite salta tutto il banco.

    • Caro nakata, ti pare credibile che l’agente di un calciatore come Edin Dzeko, dallo stipendio pesante soprattutto di questi tempi, si metta in moto sua sponte per cercare una sistemazione al suo assistito a tre giorni dalla fine del mercato?
      Parliamo di uno come Lucci, non l’ultimo dei carneadi. E’ ovvio che Marotta dica e non dica, anche e soprattutto per proteggere e tutelare la sua società.
      Io sono perfettamente agnostico di fronte a quello che leggo e ascolto: non prevenuto né in un senso né nell’altro. Apprendo, analizzo e mi faccio un’opinione.
      In questo caso la mia è che si sia dato il mandato a Lucci, ben consci da ogni parte che sarebbe stata una mission “quasi” impossible, come poi si è rivelata.
      E’ tempo adesso di sotterrare l’ascia di guerra, nel supremo interesse della Roma e dei due diretti interessati.

    • noi sembriamo parte di una setta agli occhi foderati di prosciutto, ma semplicemente usiamo il cervello e ci atteniamo ai fatti.

      Quel che è certo è che voi siete parte della macchina del fango.

      Detto ciò, io credo che dalle risatine di Fonseca di ieri ad ogni domanda su Dzeko, ci sia una strategia del silenzio a livello societario.

      Il mio è più un auspicio che una constatazione, ma ho il sentore che il loro silenzio servisse a vedere fino a che punto si sarebbero spinti nello spalare melma sulla Roma.

      dopo il mercato potrebbe anche succedere che la Roma parlerà, ma non di Dzeko e Fonseca, bensì di come si è comportata la stampa nei confronti di una società che merita almeno lo stesso rispetto delle strisciate.

      Parlerà dei Maida, degli Assogna, dei Liguori, e dei boccalones al seguito che vedono sette dappertutto, questi ultimi ignoranti (o consapevoli?) dell’essere dentro l’unica vera massoneria che colpisce tutto ciò che non è Inter, Milan e Juventus.

    • UB,
      secondo me l’apertura a una cessione a Lucci è stata data,
      poi lui s’è mosso in maniera autonoma con l’Inter,
      ricevendo come offerta il prestito di Sanchez, ma con conguaglio a favore dell’Inter
      per pareggiare il maggior carico fiscale, proposta che la Roma ha chiaramente considerato
      irricevibile e punto.

      Per cui in effetti non c’è mai stata una “trattativa”, solo un’ipotesi morta sul nascere.

      Comunque ormai non importa più,
      Dzeko deve essere reintegrato e a Giugno si parla del resto.

      ps: a prescindere dalla situazione, se Dzeko è quello visto contro Inter e Lazio sta bene in panchina….

    • Ub40, che un procuratore sondi il terreno e parli con altre squadre, non mi stupisce perché questo lo fanno in continuazione, anche quando non hanno problemi con la squadra in cui giocano. Più il calciatore gira, più il procuratore guadagna.

      Ma ripeto, è probabile che la Roma gli abbia detto che se voleva, poteva cercarsi un’altra squadra, ma questo non vuol dire che Roma e Inter si siano seduti ad un tavolo a trattare.

      Sta di fatto che il giocatore va in tribuna sorridente, saluta i nuovi arrivati, la squadra ha vinto, i giocatori seguono Fonseca e parlano bene di Dzeko. Boh, per essere un separato in casa non sta poi tanto male 😀

    • Anto, a me sembra una questione di lana caprina. Quando è che si apre la “trattativa” allora?
      Possiamo chiamarla “trattativa breve”, ma di quello si è trattato, nei termini che conosciamo.
      D’accordissimo che adesso non conta più nulla e che Dzeko va reintegrato, stante il sacrosanto diritto dell’allenatore di impiegarlo come e quando vuole e di restituirgli o meno la fascia da capitano.
      Sulle reiterate farneticazioni del solito noto…passo.

    • L’italiano non sarà una scienza esatta, ma dobbiamo evitare di stravolgere i significati.

      una trattativa richiede innanzitutto due parti che trattano.

      Nel calcio ci può essere tra due squadre di calcio per un trasferimento, e poi tra un procuratore e una squadra di calcio, per una definizione dell’ingaggio o per un suo rinnovo.

      Punto, non c’è altro, non esiste una trattativa fra procuratori di due giocatori diversi di due squadre diverse.

      quindi “trattativa breve” tra un procuratore ed un altro, è un arrampicarsi sugli specchi.

      Certo, uno che ci è abituato non nota le differenze tra uno specchio e qualsiasi altro materiale scalabile 😀

      La parola fine la mette Marotta dicendo che la trattativa “è finita ancora prima di iniziare”, il che significa che non essendo mai iniziata non c’è mai stata una trattativa. Tra l’altro Lucci non può andare a fare alcuna trattativa all’inter perché Dzeko è della Roma, quindi prima ci doveva essere un tavolo fra Roma ed Inter per definire una trattavita, e a quanto pare non sembra esserci mai stata. Ne sapremo meglio i prossimi giorni.

      però si dai, famolo contento, si si, trattativa breve, anzi precox 😀

    • Sarebbe la scelta più assennata, anche se poi finisse col rinnovare però, si deve mettere in testa(età permettendo) che quando si scende in campo si deve dare il 101% sempre, lasciando eventuali problemi nello spogliatoio. Ieri Borja Mayoral ha confermato di essere all’altezza , ma non per questo ci dobbiamo tenere un Dzeko demotivato in squadra, e per altri 3 anni! A che ci servirebbe?Ma questo Dzeko penso lo sappia benissimo, valuterà fino a Giugno e deciderà

    • De cheee…?!?!
      Ancora rinnovi di contratto pluriennali ai pluribolliti?

      Basta ve prego, co sta fissa dei campioni dei bei tempi che non ce se rassegna che prima o poi pure loro hanno da anná in PENSIONE!!!

      Il guaio di noialtri romanisti non è che siamo dei poveri fessi, è il masochismo che ci frega…

    • dzeko è stato un grandissimo giocatore per la roma, ma non ci possiamo permettere 4,5 milioni per un panchinaro, perchè dall’anno prossimo, a 36 anni, i 90 minuti nelle gambe non li avrà. già adesso, ad un certo punto della partita passeggia.
      se prendesse 2 milioni forse si può fare, anche perchè se devi prendere un attaccante titolare forte, a meno di 5 milioni non ne trovi.

  2. Finché non chiede scusa è fuori, non sono comportamenti accettabili, se non va d’ accordo con il mister può andare, per adesso va lui, se Fonseca stecca andrà via anche lui, purtroppo mettiamoci nella logica dei Friedkin, ha cacciato soldi e chiesto un quarto posto, se, non arriva si cambia, Fonseca via avanti un’altro ❤️🧡💛

    • No, io sono contrario a questa gerarchia prefissata.
      Gioca quando Fonseca ritiene sia meglio lui di Borja Mayoral.
      Certo, non sarebbe più titolare inamovibile. Pazienza de costa quel che costa e giocherà meno.
      D’altro canto, di qui a giugno dobbiamo decidere se riscattare la punta spagnola, che dunque deve giocare e, se possibile, stupirci con effetti speciali.

  3. Questa storia mi ha reso dzeko più simpatico e sapete perché? Uno che si incazza per aver perso in quel modo il derby ed essere eliminato dalla coppa Italia a me non dispiace. Sapessi quanto ero inca….pure io

    • Ma vi pare normale perdere un filotto con Atalanta lazio e spezia con 12 goal subiti e 3 realizzati ed aver fatto sostituzioni tardive e ancor peggio ignorando il regolamento e non arrabbiarsi ? Ma chiunque ci tiene alla roma aveva il sangue agli occhi

    • Mo però mi comincia a pija male, ma male male…
      Entrambi de che…??
      Uno, l’allenatore, sbaglia pure, perché sbaglia e capita a tutti, ma un altro si permette cose che sa benissimo che non si fanno e basta, al di là della reazione a caldo, sbaglio comprensibile e che si può anche perdonare e dimenticare, Dzeko non doveva arrivare dove è arrivato dopo, punto.

      La differenza tra i due è che uno prende più del doppio dell’altro, va in campo e se se la sente suda e fa il suo dovere, se invece nun je va e si mette a passeggio, stiracchia il compitino, non fa uno scatto per raggiungere un pallone più o meno dal 2016… stika, tanto non lo discute nessuno, ci ha comunque posto e stipendio assicurati, e critica pure quando le cose non vanno come gli gira a lui, pure se in campo c’era ma neanche si è visto.

      Potenza del poveraccismo di parte non piccola di una tifoseria che pur di poter continuare a incensare almeno un ex-campione, visto che di campioni veri ce ne sono rimasti pochi e niente, accetta tutto, vede e stravede in positivo anche quello che non esiste, si accontenta delle poche prestazioni decenti che il campione ogni tanto elargisce e non si accorge di quanto perde, invece, rinunciando all’apporto di gente più motivata, giovane e dinamica, solo per potersi ancora una volta inginocchiare adorante di fronte al Totem che guai a chi glielo tocca.

      Dall’altra, sempre per tanti di questi tifosi, un allenatore che anche quando andrebbe oggettivamente apprezzato nessuno gli riconosce meriti di sorta e che quando sbaglia, perché sbaglia come tutti, gli si invoca il patibolo senza appello.

      Beh, se questa crisi sta insegnando qualcosa, dovremmo aver capito che si può giocare bene e segnare anche senza i Totem mezzi rattrappiti a pscolare in campo, e che un allenatore non perfetto, e che sicuramente talvolta sbaglia, può dimostrarsi capace abbastanza da guidare e motivare una squadra, non da vertice e con tanti ruoli ancora mezzi scoperti, a lottare per le prime posizioni, viva e vegeta al di sopra di ogni aspettativa.
      Tutto questo non avviene per opera dello Spirito Santo, ma con un lavoro serio, difficile, spesso al limite, dovendo fare scelte rischiose e affrontare continuamente problemi di ogni tipo: infortuni, squalifiche, cali di forma e stress per stare ad una altezza che il valore della rosa i teoria non dovrebbe permettere.
      Ci credo che ogni tanto tutto l’apparato scricchiola e talvolta fa pure dei tonfi clamorosi, ma vogliamo pensare davvero che questa squadra possa vedersela alla pari con tutti??
      Scherziamo?

      Quello che vedo è che dopo la caduta il gruppo, con il suo allenatore in testa, si rimette in piedi e insieme ricomincia a pedalare, sudare e a fare punti, con tutti i suoi limiti e nonostante il broncio dell’ex-campione di turno che non fa altro che dividere spogliatoio e tifosi e stimolare tutti gli attacchi e i giochetti di una stampa che non ha mai avuto alcuna serietá e credibilità, ma che si mette a sparare bordate una più pesante dell’altra appena gli si porge il fianco.
      E Dzeko questo non può non saperlo.

    • Mi permetto di aggiungere…
      Dovremmo abbandonare le posizioni per partito preso. Qui mi sembra che si accusi Dzeko o Fonseca anche per convinzioni personali; ma domandiamoci piuttosto se una rottura fra i due giovi a tutti, cioè alla squadra.
      Abbiamo subìto delle battute d’arresto, d’accordo, ma è irrimediabile solo l’uscita dalla Coppa Italia. Per il campionato siamo ancora in corsa (per un posto CL, mica per lo scudetto, non date retta allo Zazzo), e la vittoria con il Verona dimostra che abbiamo ben assorbito il colpo. Può anche darsi che qualcuno si augurava una disgregazione dopo lo sbandamento, ma non è andata così.
      Certo, ci attendono ben altre prove, a partire da domenica. Però se c’è una cosa che abbiamo capito, guardando positivamente a tutta la vicenda è che:
      – Dzeko non è imprescindibile
      – Borja Mayoral sta facendo il suo, pur se a sua volta deve confermarsi fino alla fine del campionato; ma magari avessimo trovato una punta centrale di livello senza svenarci;
      – Fonseca può aver amnesie sulle regole, a volte anche sulle strategie di gioco, però non è vero che non ha capacità di studiare gli avversari e affrontarli efficacemente;
      – tutti, ma tutti hanno da guadagnare remando a favore e non contro; è un po’ che non sento i Friedkins e dunque non so loro 😉 , però l’idea è che sia Fonseca che Dzeko si sentiranno o dovranno sentirsi rimessi in discussione e spero vivamente a questo punto che l’orgoglio e la motivazione faccia la differenza;
      – lo stesso ovviamente dicasi per i due nuovi arrivi, ElSha e Reynolds.
      Se mai c’è stata una bufera… dai, l’abbiamo attraversata.

  4. come già scrissi in settimana Mayoral sta dimostrando di essersi adattato benissimo, ma per la squadra sarebbe meglio fare il primo tempo con Mayoral e nella ripresa dovrebbe entrare Edin, quando la difesa va in difficoltà e deve alzare dei palloni, Dzeko è l’uomo giusto, l’unico in grado di prendere e mettere giù la palla con i difensori avversari addosso. Come fa gasperini con l’atalanta che alterna Muriel a Zapata Fonseca dovrebbe alternare Dzeko a Mayoral, spero che si chiariscano e remino tutti nella stessa direzione. Purtroppo a Torino non ci sarà Pellegrini, per colpa di essersi tolto la maglia dopo il gol con lo Spezia, è incredibile che nel 2021 ancora si commettano queste ingenuità!!

    • Certo, devi solo spiegare a Dzeko, un 35enne da 7,5 netti all’anno e con facili tendenze al rosicamento, che per il bene della squadra, ora dovrebbe mettersi a fare il gregario a Mayoral.

      in bocca al lupo

    • Beh, Nakata, tu c’eri quando Capello schierava Batistuta (che sarebbe Bati-Mayoral, da come è stato ribattezzato da un arguto utente del forum) e lasciava in panca Montella (che sarebbe Dzeko, detto il cigno di Sarajevo, nei panni dell’aeroplanino: entrambi volatili con le alucce…) che poi incaxxato come una biscia gli toglieva le castagne dal fuoco!!!
      Sappiamo tutti com’è finita…

    • paradossalmente potrebbe proprio essere il momento giusto per farlo, sono convinto che il primo a giovarne sarebbe proprio Dzeko, che quest’anno (in realtà da quando la Roma gioca col 343) ha avuto un crollo nella media realizzativa e anche di assist. Entrare fresco con difensori stanchi di rincorrere Mayoral per tutto il primo tempo, può metterlo in una situazione di vantaggio rispetto che partire da inizio partita. Elsha, Perez e Zaniolo potrebbero rendere bene agendo da esterni puri con Edin centrale, rispetto a Miki, Pellegrini e Pedro che agiscono da trequartisti; eventualmente riproponendo la difesa a 4, con maggiore protezione difensiva, col 4231 Dzeko ha sempre reso molto. Karsdorp e Spinazzola possono fare i terzini bloccati, che tanto lo abbiamo visto che con le squadre forti quando inizia la stanchezza, la difesa è schiacciata e non riesce più a salire..

    • Ammesso che la situazione si ricomponga, e Dzeko resti, passeremo la settimana con i parolai a trifolarci i gioielli di famiglia con “Deve giocare Dzeko” vs. “Deve giocare Mayoral”. C’è un allenatore pagato per questo, si prenderà le sue responsabilità scegliendo sulla base delle sue convinzioni e sempre per il bene della Roma (spero). Toccasse a Mayoral giocare da titolare, regalerei a Dzeko un bel disco di Bob Dylan, Times they are a-changing, e gli direi: “girale tu le lancette dell’orologio all’indietro se sei ancora un campione”

    • Montella c’aveva 25 anni, non 35 e non era il capitano della Roma, né guadagnava più di tutti. Poi faceva parte di una rosa composta da Batistuta, Totti, Cafù, Candela, Zago, Samuel, Emerson ecc. Quando facevano le partitelle d’allenamento a Trigoria, in pratica assistevi a una Nation League; l’aeroplanino non poteva fare la prima donna e Capello lo sapeva e ha sfruttato bene la situazione.

      con Dzeko la vedo difficile, ma auspicabile, quello sì

  5. “Una volta tramontata l’ipotesi di scambio tra Dzeko e Sanchez con l’Inter, messa in piedi dall’agente del bosniaco su mandato della Roma e avallata dal club nerazzurro”

    Ma ancora co sta storia ?

    Ieri il Direttore della San Giorgio ha detto chiaramante :

    “Magnotta lasciatelo in pace, quelle lavatrici le deve pagare Bontempi”

    Ancora insistete ???

    Basta co sta storia o senno’ il Direttore non vi dà piu’ un elettro-domestico !

    Vi manda a vendere le PRETOLE !!!!!!!!

  6. Ma quale last minute ormai non si fa più in tempo, ci sono le visite mediche, la discussione di un contratto enorme, non sono cose che si fanno in 5 minuti.
    Quindi una volta finito il mercato, dovrà essere il presidente a cercare una riconciliazione.
    È chiaro che però poi Dzeko deve entrare nell’ordine di idee che il posto è da riconquistare, che non è detto che sarà titolare inamovibile, che può essere utile anche partendo dalla panchina.
    Per favore non facciamo un altro Totti bis,non facciamo sempre la solita Roma cacofonica,del ma che stai a di,cerchiamo di rispettarli questi allenatori

  7. Ormai è praticamente certo che resti alla Roma almeno sino a fine stagione, quindi auspico una risoluzione rapida per l’attuale situazione. Spero che Dzeko chiarisca con Fonseca e che si metta a disposizione della squadra, comportandosi da professionista e dando il massimo quando sarà chiamato in causa. La lotta per la zona champions è serratissima e non possiamo permetterci che il nostro giocatore più pagato sia in tribuna, ci serve il suo contributo per centrare l’obiettivo qualificazione.
    Poi a Giugno si vedrà il da farsi, ma intanto ripeto: professionalità, testa bassa e lavorare.

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