Coronavirus, cosa succede se si trova un positivo in serie A: il campionato si ferma

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Durante le discussioni di ieri in Lega per tentare di dare un ordine al calendario, qualcuno ha posto la domanda: che succede se uno tra i circa 600 giocatori di A o uno tra i 1000 professionisti che a vario titolo lavorano a contatto con le squadre o uno dei 30 arbitri impegnati fin qui, o anche solo uno dei loro familiari, venisse trovato positivo al coronavirus?

La risposta è chiara quanto definitiva: si fermerebbe tutto. E dunque il campionato rischierebbe di non potersi concludere.

Al punto che c’è chi comincia a pensare che è questo che succederà, oppure il torneo verrà sospeso magari per riprenderlo e portarlo a termine più avanti, quando sarà possibile, dopo gli Europei. Se ci saranno…

(Corriere della Sera)

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34 Commenti

  1. L’unico campionato sospeso fu quello del 1915 a causa dell’entrata dell’Italia nella Grande Guerra. Si sarebbe dovuta giocare la finale fra Genoa e Lazio, vincitrici dei rispettivi giorni, ma il titolo fu assegnato ai rossoblu perché la Lazio non era – a ragione – considerata in grado di vincere quella partita. Lotito negli ultimi tempi si era dispensato rendendosi grottesco all’eccesso per reclamare, almeno ex aequo, quel titolo che ormai affonda nella notte dei tempi. Personalmente ero favorevole a questa ridicola pretesa perché avrebbe allungato la lista degli scandali e delle controversie, cui la storia della Lazio abbonda. Se quest’anno si sospenderà un campionato nel quale MOMENTANEAMENTE la Lazio è in testa credo sarà una rivalsa del destino per la sua tracotanza. Se la cosa non avesse risvolti drammatici, ci sarebbe carne al fuoco per prendere per il culo i laziali da qui all’eternità.

    • Se il campionato si dovesse fermare oggi, la classifica sarebbe, 1° Juve, 2° Lazio e così via

    • Per l’esattezza, se le fonti che lessi a suo tempo riportavono corretamente l’accaduto, la Lazio ottenne l’accesso alla finale del titolo centro-meridionale. Finale che si sarebbe dovuta giocare, e che non si giocò mai, tra la Lazio e la vincitrice dell’altra semifinale tra Internazionale Napoli e Naples. Il campionato fu sospeso per gli eventi bellici e la Lazio non disputò mai la finale per il titolo centro-meridionale.
      Pertanto il titolo a pari merito con il Genoa che è stato richiesto da Lotito e company è una richiesta farlocca, come tutta la storia degli sbiaditi, che di vanti immeritati ne hanno in quantità, a cominciare dalla pretesa di aver portato il calcio a Roma quando, è storia nota, nacquero come società podistica e solo nel 1910 giocarono il primo incontro ufficiale di calcio. Quindi diversi anni dopo Roman, Alba, Fortitudo e Audace.

    • Amedeo te lo dico io che dovrebbe succedere. Far giocare e vincere la juve contro l’Inter.
      il giorno dopo trovano un giocatore positivo al Covid-19 e Lotito e i suoi servi se lo prendono interculer
      Ahhhhhhh

    • Veramente il Genoa non aveva neanche concluso il proprio girone al momento della sospensione, quindi non è affatto scontato che si sarebbe qualificato per la finale.
      Almeno le pagine di Wikipedia bisogna leggerle tutte 😉

    • Lupino, la sostanza non cambia, non conosco la storia della Lazio, perchè non m’interessa, a me premeva esporre un altro concetto, e credo di averlo fatto chiaramente. Il Genoa era reduce da diversi scudetti consecutivi ed era indubbiamente la squadra più forte di quel periodo, motivo – discutibile quanto vuoi – per cui, finale o meno, quel campionato fu assegnato ai grifoni.

    • Non è la storia della Lazio, è la storia del massimo campionato di calcio. Ci sta di non conoscerla e di non volerla conoscere, non ci sta negare che la Lazio fosse l’unica ad aver vinto il proprio girone (motivazione alla base del loro ricorso).

      Il concetto che il Genoa fosse la squadra più forte e per questo le dovesse essere assegnato lo scudetto a tavolino francamente mi sembra solo un buffo pretesto per non ammettere un errore.

      Detto ciò, mi auguro che noi ne vinceremo sempre uno in più di loro.

    • @Lupino, ho dato un’occhiata a Wikipedia (non sono così documentato sulle vicende di quelli) e il succo non cambia. Titolo assegnato erroneamente al Genoa? Ok. Magari il Genoa avrebbe perso la semifinale settentrionale ed in finale sarebbe andato il Torino. Ok. Non cambia di una virgola: la Lazio non ha nessun merito e nessun diritto di chiedere l’assegnazione di quello scudetto visto che non ha mai disputato le semifinali. L’unica cosa certa sono gli 11 anni in B, gli scandali scommesse e le calciopoli varie.

    • Hai ragione Toro Seduto: dire le cose come stanno non cambia di una virgola, in certi contesti.

    • Forse molto democristianamente,quel titolo non andava assegnato.

    • Lupi’, vedo che ‘sta storia ti sta a cuore, ma tutto questo cipiglio per una rivendicazione sbiadita francamente non lo comprendo. Non mi dire trattasi di mera questione di principio, perchè con Lotito di mezzo, e in genere i formellesi, può sembrare una barzelletta vera e propria.

    • @Toro Seduto

      come hai correttamente scritto non furono disputate neanche le semifinali, quindi quel titolo dovrebbero chiederlo ex aequo anche le altre società semifinaliste.

      Per completezza e correttezza la merd@zio, nella persona di Lotruffa, dovrebbe, oltre al fantomatico ex aequo dello scudetto, far uficializzare 12 anni di B anzichè 11. “12 ANNI DI B”

      I futuri pluriarrestati per calcio scommesse disputarono, quando già esisteva il girone unico, un campionato di seconda categoria equivalente della serie B attuale.
      L’unica certezza, a differenza di una finale e semifinale mai giocata, è che quello lo disputarono da retrocessi.

      E, visto il tema, nelle precedenti 2 finali disputate (giocate solo perchè squadra del girone centro e sud Italia con avversari scarsissimi altrimenti mai le avrebbe fatte) con Casale (cioè Casale ehhh) e Pro Vercelli subì rispettivamente 6 + 6 gol tra andata e ritorno segnandone solo 1 e 9 gol segnandone solo 1 in finale secca.
      Insomma facevano ride, per questo assegnarono lo scudetto al Genoa, tra l’altro salvandoli, in caso di finale, da una certa e sicura umiliazione a suon di gol subiti da parte del Genoa.

      Il Signore benedica per sempre il loro fondatore Ernesto Bigiarelli per il nome scelto…”PODISTICA LAZIO 1900″ (personalmente gli farei na statua a p.zza della libertà incidendo sul piedistallo “COLUI CHE CON IL COLOSSEO DAVANTI SCELSE IL NOME LAZIO…A IMPERITURA MEMORIA!!!”)

      Ultima nota:
      Il povero Ernesto Bigiarelli, figlio di marchigiani addetti ai più umili lavori nelle cucine del Vaticano, morì nel 1908 in Belgio senza avere avuto il piacere dell’aver visto una partita ufficiale giocata dalla sezione calcio della Podistica da lui creata, che si disputò ufficialmente, ahimè, solo nell’ottobre del 1910.

      buona serata a tutti

    • Condivido la tua visione Poppy.

      Amedeo ha affermato la legittimità della vittoria del Genoa e, vista confutata la sua tesi, l’ha prima buttata in caciara e poi nel solito ultimo rifugio: chi non la pensa come lui non è romanista.

      Secondo me nessuno, neanche la Lazio avrebbe diritto a vedersi assegnato il titolo.

      Fine delle trasmissioni.

      Ciao!

    • Ciao Lupino,

      niente di nuovo, è tipico di chi è convinto di avere in dono la Verità…ma oltre a nostro Signore e Lotito non ne vedo altri.

      Purtroppo per lui è costretto a recitare una parte che non gli si addice, costretto dal fallimento di ciò che credeva avrebbe sostituito degnamente la proprietà Sensi, costretto a dare patenti di tifo in ogni suo commento, costretto come il più inoffensivo degli animaletti a difendersi perchè il castello di fandonie che s’era costruito sta crollando un pezzo alla volta.

      Forza Roma

      Noi abbiamo ricevuto un dono calcisticamente parlando, il nome ROMA è stato, è e sarà eterno.

      buona serata

    • ah
      a scanso di equivoci

      non ho alcun dubbio che Amedeo sia un Grandissimo Tifoso e che Ami tantissimo la Nostra ROMA…
      …e con questo credo di aver detto tutto.

    • Se si sospende/annulla il campionato propongo di sospendere anche il pagamento dei calciatori.

  2. Questo esito è quello più probabile.

    Ora si gioca a porte chiuse, perché le Tv hanno pagato e comunque lo spettacolo deve andare avanti.
    Magari potrebbero mettere il tifo registrato come gli applausi nelle sit com.

    Al primo tesserato positivo, dopo polemiche, decisioni e marce indietro, inevitabilmente si finirebbe per sospendere.

    Dopodiché, essendo i calendari fittissimi, essendo impossibile recuperare, i tornei verrebbero annullati.

    Assegnare podio, coppe e retrocessioni in base alla fotografia della classifica a un certo punto sarebbe assurdo e fonte di recriminazioni.

    Quando verrebbe scattata la fotografia:
    al momento della sospensione? (ammesso che tutti abbiano giocato lo stesso numero di partite)
    a prima che iniziassero i rinvii?
    alla fine del girone di andata?

    no, più probabile, e giusto, che tutto sia semplicemente “non assegnato”.

  3. Francamente non ne sono così sicuro: non mi sembra che gli Assessori trovati positivi (Friuli ed Emilia Romagna) abbiano portato alla chiusura delle Assemblee a cui appartenevano.

    Dal punto di vista Sanitario non sarebbe un provvedimento automatico e dal punto di vista Sportivo, se il caso fosse circoscritto, il danno potrebbe essere assimilato a quelli di un infortunio: non è che se si fa male Immobile (un nome a caso 😊…) si ferma il Campionato.

    Di sicuro la Lega conta meno di quanto essa stessa ritiene: vedi la faccenda Dal Pino e l’annullamento della sua delibera in meno di 24 ore da parte del Governo.

    • Se si fa male tizio, se ne sta a casa e fine del discorso. Se tizio viene trovato positivo, va in quarantena, e ci vanno pure quelli con cui è stato in contatto nel periodo finestra del contagio.
      Compagni di squadra e avversari, andrebbero monitorati.
      Come può conciliarsi questo con allenamenti e partite?

      Mi pare estremamente improbabile che nessun calciatore risulti positivo, prima o poi.

      In realtà (e questo sarebbe anche tranquillizzante, considerando i numeri in gioco) fonti autorevoli sospettano che il numero di contagiati sia già molto ma molto più alto dei numeri ufficiali.
      Semplicemente, non avendo particolari problemi, non sono ricorsi alle cure mediche e non sono stati “scoperti” come infetti.

      Il che vorrebbe dire che il tasso di mortalità è MOLTO più basso di quello che risulta attualmente.

      Ma o questa realtà emerge velocemente, e allora il tutto è ridimensionato e anche le manifestazioni sportive continueranno senza grossi problemi, oppure in caso contrario è inevitabile che il campionato si fermi.

    • Non è proprio così JB: le persone che andrebbero quarantenate (le cosiddette PUI: person under investigation) sarebbero i conviventi o quelli che avessero avuto comportamenti ad evidente rischio di contagio.

      Il che non include necessariamente i compagni di squadra. Per questi (e per tutte le persone che orbitano intorno alla squadra) sono state stilate regole di comportamento applicabilissime (vedi vademecum della FMSI) che possono prevenire la trasmissione del virus.

      Se poi uno vuole fregarsene e continuare a fare come faceva prima nonostante (l’evidente) stato di allerta Mondiale, questo è un altro paio di maniche…

      Per quanto riguarda i contagiati (magari anche asintomatici) che sfuggono al censimento, quello che dici è molto verosimile. Nessuno sa quanti potrebbero essere (anche perché il test ha un suo costo…) e certamente la mortalità potrebbe essere percentualmente inferiore alla stima attuale globale (3%).

      Però questo è un problema ricorrente in ambito epidemiologico: nel caso dell’influenza, per esempio, l’obbligo di segnalazione esiste solo per i casi in cui si sia proceduto ad isolare il virus (cosa che non si fa mai…) e quindi i casi realmente censiti sono una percentuale insignificante rispetto ai casi reali…

  4. No Amede’. Sono una quaglia infiltrata che si diverte a scrivere sul forum della Roma.

    Contento?

    P.S. piglio e cipiglio, che pure si somigliano, non sono la stessa parola.

    • Qui ti volevo, Lupino mio.

      Gualtiero Zanetti – Presidente, vedo che si difende con certo cipiglio.

      Dino Viola – Guardi, Dottore, io non cipiglio affatto – “ci perdo”….

      (Intervista RAI – maggio 1983)

  5. E’ probabile,quando una squadra si muove,in quanti si muovono?Tra massaggiatori,addetti stampa,dirigenti,staff tecnico,ogni volta un centinaio di persone,vanno in trasferta al nord,basta che uno risulti positivo che scatterebbe la quarantena per compagni di squadra e avversari,il calcio è uno sport di contatto,non possono certo rispettare le misure di sicurezza,poi,il singolo torna a casa e ha famiglia e gli arbitri o i giornalisti e cameramen?

  6. Secondo me Enrico la regola del metro di distanza non può assere applicata in ambito sportivo. Fa ridere sta cosa. Io ho una asd e penso che sia assolutamente improbabile. Perché ci impongono le attività sportive al chiuso nel rispetto della distanza suindicata. Pertanto il calcio già dovrebbe essere sospeso. Stando alla circolare del ministero. Poi possiamo pensare a tutto ma se la metro è aperta, se gli autobus e tutti i mezzi pubblici funzionano stiamo parlando di regole parziali che non evitano i rischi più grossi di contagio. Che a mio avviso sono i mezzi pubblici come si’, anche gli stadi.
    Ma spero di aver interpretato male io la circolare del ministero della salute…cosi posso lavorare tranquillo.

    • Ciao: non ho la più pallida idea di cosa sia una asd (scusami) ma il contagio da Coronavirus non è così facile. Almeno così indicano i dati epidemiologici, che sono gli unici di cui disponiamo, e che mostrano una contagiosità ben inferiore all’influenza.

      Le cose che ancora non si conoscono sono moltissime: non si sanno quali siano i fomites (oggetti in grado di trasmettere il virus) e neanche se ce ne siano. Nel dubbio si consiglia di pulire tutto con composti a base di cloro. Non si sa se le feci siano contagiose (a questo riguardo ci sono evidenze opposte…) e anche la distanza di un metro non si basa su dati sperimentali ma sul comportamento di infezioni simili.

      Quali abitudini sportive dobbiamo abbandonare? Direi sputare, abbracciarsi, baciarsi (tipo quando si esulta), gridare (specie se in faccia o comunque a breve distanza), toccarsi… cose di questo genere. Poi tocca lavarsi spesso (molto più spesso del solito) e soprattutto restare a casa (saltare l’allenamento) se si ha la febbre o (soprattutto) la tosse. Cose diverse da prima ma niente di trascendentale insomma…

      E poi l’intelligenza per adattarci ce l’abbiamo tutti 😊 …

  7. Poi circa il Coronavirus penso di potervi raccontare che a fine gennaio insieme alla mia famiglia abbiamo, avuto un influenza imparagonabile a ogni altra avuta nella vita. Non sono giovanissimo (46 anni) e a me in particolare mi ha letteralmente ridotto a una larva per quindici e più giorni. Avevo un male ai polmoni fortissimo e faticavo a respirare. Ho sospettato fosse una polmonite. Sono stato curato con augmentin. Dopo circa sei giorni glgo avuto benefici ma c’è voluto tempo per ritornare in uno stato accettabile. Nessuno parlava di Coronavirus nessuno sospettava niente di niente. Un influenza forte. Ora scoprono che questo virus già era in circolazione a gennaio. A me non leva dalla testa nessuno che possa averlo contratto. E come me chissà quanti a Roma e dintorni. Perché in tanti hanno avuto questa influenza così forte. Questo per dire che si anche io sposo la tesi che la mortalità sia molto inferiore a quella stimata oggi e che parecchie persone siano già state contagiate e guarite.

    • Mah.. da come la racconti potresti benissimo avere avuto la COVID-19. Sei nella fascia d’età più colpita (e comunque con bassa mortalità).

      Il virus è stato identificato (e il genoma pubblicato nella Repository apposita) dai Cinesi alla fine di dicembre, quindi un mese prima (circa) che tu ti ammalassi.

      La mortalità viene stimata (e aggiornata ogni giorno) su tutti i contagiati identificati a livello planetario (ad oggi circa 100.00) ma differisce tra fasce d’età e zone Geografiche (fu lo stesso per la Spagnola).

      Non c’è terapia per adesso, fatto salvo l’Ossigeno quando serve. E il problema non è tanto la mortalità quanto la percentuale altissima di insufficienze respiratorie (circa il 10% di quelli che sviluppano la malattia). Con necessità di somministrazione di ossigeno non invasiva (NIV) o addirittura di intubazione.

      Insomma ti è andata tutto sommato bene. Quello che ci si domanda adesso è se una volta avuta la malattia (la COVID-19) poi si è immuni o no… quasi tutti pensano di si ma in realtà non si sa… puoi trovare tutti queste cose sul sito dell’OMS (che in realtà si chiama WHO). In Inglese.

    • Io pure a gennaio e ho avuto sintomi pesanti. Una settimana a casa non mi è bastata. Febbre però bassa, ma tosse e resto.
      Io non fumo da 30 anni faccio sport e non ho altre malattie. Eppure mi ha massacrato. Boh.

  8. Lupino, non ho mai affermato fosse legittima la vittoria del Genoa. Mi sono riletto per capire dove fosse l’equivoco e quel mio “a ragione”, messo fuori la frase, aveva nelle intenzioni un valore de facto, non certo de jure.
    Saluti.

  9. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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