Da Bove a Pisilli, così Mourinho scopre l’oro di Roma

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – I baby giallorossi in copertina. Oggi quasi tutti i giornali si dedicano ai ragazzini prodotti dal vivaio romanista che stanno rubando la scena ai più grandi.

Si è cominciato giovedì sera con il gol di Niccolò Pisilli, 19 anni, le cui lacrime di gioia hanno fatto il giro del mondo commuovendo non solo Mourinho ma anche tutti gli amanti di questo sport. Il giovane centrocampista è esploso in Primavera la scorsa stagione, realizzando una valanga di gol nonostante il ruolo e mettendosi in vetrina anche con la nazionale U19 azzurra con la quale ha vinto un europeo da protagonista.

Ragazzo gentile che ha raggiunto la prima base della vita: diplomato, si è iscritto all’università di Scienze Motorie perché non si sa mai cosa può succedere. Forse, se non avesse firmato un contratto da professionista fino al 2026 poco prima di esordire in Serie A contro l’Inter, avrebbe scelto la facoltà di Scienze della Comunicazione. Ma quando gli hanno spiegato che aveva la stoffa, che poteva farcela, Niccolò ha accettato concentrarsi (quasi) solo sul calcio.

Mou lo sta facendo crescere con calma. Considerato più “bambino” rispetto a Pagano, l’altro baby che ha trovato più spazio in prima squadra in questa stagione, Pisilli deve crescere soprattutto nel fisico, ma ha le doti per emergere: centrocampista offensivo col vizio del gol, ama inserirsi in area avversaria per far valere le sue doti balistiche.

Ieri poi è stata la giornata di Edoardo Bove, altro prodotto del vivaio che è ormai diventato un quasi titolare della squadra maggiore . Il suo rinnovo fino al 2028 ha messo d’accordo tutti: ragazzo e calciatore con la testa sulle spalle, bravo sia in fase di interdizione che di spinta, il “cane ammalato” Bove sta diventando un giocatore indispensabile nella mediana giallorossa.

Mourinho lo ha fatto crescere con sapienza: dopo una stagione di apprendistato, ora Edo ha completato il suo processo di crescita ed è diventato a tutti gli effetti un giocatore da ruotare nella rosa. Stesso discorso fatto, con un anno di anticipo, da Nicola Zalewski. Il polacco contro lo Sheriff è tornato a essere tra i migliori in campo. La sua evoluzione è stata meno lineare: esploso il primo anno, ha poi avuto un periodo di flessione che ora sta cercando di mettere alle spalle.

Detto di Pagano, gli altri giovani in rampa di lancio sono due attaccanti esterni: si tratta di Joao Costa, 18 anni, e Luigi Cherubini, 19enne capitano della Primavera che tra i giovani sta dimostrando un talento non comune. Oltre a Mattia Mannini, jolly di centrocampo che a soli 17 anni ha esordito giovedì in Europa League.

A questi vanno aggiunti tutti quegli altri calciatori ex Primavera che Mou ha lanciato in prima squadra e che Pinto ha utilizzato per generare plusvalenze importanti: Tahirovic ha portato 7,5 milioni, Volpato idem, Missori 2,5 milioni, Faticanti 1 milione e Felix 6 milioni. Un tesoro da 24,5 milioni. Che la Roma si appresta a incrementare.

Fonti: Gazzetta dello Sport / Corriere dello Sport / La Repubblica / Il Messaggero

 

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21 Commenti

    • vorrei dire due parole a chi ha fischiato Pellegrini….anche lui è stato un bambino bravissimo … è stato fischiato perché da cuore romanista ha giocato anche infortunato cosa che altri sono assenti da mesi per un dito dolente…Pellegrini è il giocatore tecnicamente più forte che ha la Roma se ha avuto una flessione fisica non è certo da condannare…allora forse sarebbe stato meglio tirarsi fuori e non sacrificarsi sull altare
      del facile fischiare. Io sto con PELLEGRINI.

    • @Mario
      Pellegrini paga 3 aspetti non trascurabili

      – il 1° con lui in campo giochiamo in 10

      – il 2° guadagna troppo per quello che offre

      il 3° anche lui è di Cristallo
      .

  1. Uno dei pochi rimasti a capire di calcio all’interno della Roma è Bruno Conti. mi chiedo come mai gli americani, Pallotta prima e friedkin poi non l’abbiano ancora fatto fuori.

    • @pietro parchi. Perdonami, con tutto il rispetto e la tranquillità di questo mondo, ma tu, da semplice tifoso, cosa c’entri nella gestione finanziaria della società? Chi sei (nel senso che ruolo hai), per decidere quanto debba guadagnare Pellegrini? Se tu fossi un dipendente di qualcuno e, per antipatia o altro, qualche cliente andrebbe dal tuo datore di lavoro a chiedere di decurtarti lo stipendio, lo troveresti giusto? E poi, dal punto di vista prettamente sportivo, se Pellegrini guadagnasse la metà acceteresti prestazioni insufficienti? Ti dico di più: una soluzione potrebbe essere i contratti a rendimento ma non dipende nè da te, nè da me.
      SEMPRE FORZA ROMA SEMPRE

  2. L’oro della Roma l’hanno scoperto altri, in primis il Sassuolo.
    Tra Pellegrini (10 ml) , Frattesi (33 ml), Politano (26 ml) e Scamacca (acquistato però dal PSV e rivenduto per 42 ml) si sono intascati oltre 110 ml.
    Erano tutti giocatori del nostro vivaio.
    La Roma di Pallotta prima e dei Friedkin ora non ha spesso saputo valorizzare i talenti innestandoli in rosa.
    Negli ultimi anni di giocatori che sono stati aggregati stabilmente in rosa, dopo Florenzi ricordo solo i due Pellegrini, Zalewski e Bove.
    Per il resto una lunga serie di cessioni, spesso frettolose, spesso fatte a prezzi di saldo, tra cui per bontà spicca in solitaria solo quella di Luca Pellegrini (22 ml) nello scambio di plusvalenze con Spina.
    Francamente anche il sottoscritto si emoziona di fronte alla rete di Pisilli come pure in passato di fronte a quelle di Bove e Volpato, ma spesso si tratta di prestazioni isolate e per come è organizzata la rosa finiscono per essere prestazioni utili solo a mettere in mostra la mercanzia in previsione del mercato, come successo recentemente con Missori, Volpato, Felix e Faticanti.
    Leggendo qua e là i commenti di altri utenti vedo che c’è un generale gradimento verso l’attuale gestione della nostra primavera.
    Io invece ritengo sia uno dei tanti buchi neri della gestione del nostro settore sportivo e tutti se ne renderanno conto quando prima o poi anche noi metteremo su una seconda squadra che ben presto diventerà una fonte importante di rafforzamento della rosa e anche di autofinanziamento.

    • “…prestazioni utili solo a mettere in mostra la mercanzia in previsione del mercato…” “…prima o poi anche noi metteremo su una seconda squadra che ben presto diventerà una fonte importante di autofinanziamento”.
      Non ti sembra che un’affermazione contraddica l’altra?

    • No Bolteni, nessuna contraddizione.
      Quanto alle ultime cessioni, Missori, Volpato e Faticanti, nessuno al momento può stabilire quale traiettoria prenderanno le loro carriere.
      Con loro la Roma ha intascato poco più di 10 ml: pochi? Tanti? Difficile dirlo.
      Le partite giocate in Primavera, gli spezzoni di gara nella Roma e in nazionale sono state utili solo a poter mettere loro al collo un cartellino col prezzo, ma la Roma in realtà non li ha mai messi realmente in condizione di poter esprimere il loro talento.
      Ora è anche possibile che in futuro non varranno più del prezzo di vendita ma è molto più probabile che tra qualche anno non tutti ma qualcuno di loro diventerà un giocatore importante o un pezzo pregiato del mercato, come già successo recentemente per Frattesi (ceduto a 33 ml) e quei 10 ml saranno nulla fronte a quello che avremo potuto guadagnare.
      Ecco io vorrei che la Roma non si limitasse a fare solo cessioni frettolose più o meno lucrative, ma valutasse i migliori per qualche anno in una Under 23 in maniera tale da poter arrivare al momento in cui poter decidere se tenere i ragazzi in rosa o se invece cederli, magari anche a cifre importanti.

    • Il broccolaro come lo chiami tu e i Friedkin hanno dimostrato di essere dei fuoriclasse nelle loro attività, altro che incapacità a comprendere una bolletta del gas!
      Se poi vogliamo dirla tutta, Pallotta ha avuto anche la bravura (e la fortuna) di circondarsi di professionisti esperti e capaci come Baldini e Sabatini, mentre i Friedkin hanno saputo scegliere la Souloukou e Pinto.
      Noti qualche differenza?

    • attenta monika che con scienziati paladini del sapere del calibro di stingray potresti essere sconfessata

      pinto via a giugno

    • CHi Stingray? quello che vanta di parlare sette lingue e in tre righe fa errori marchiani (stigmatizzati da diversi utenti) o che per far vedere che si intende di calcio ergendosi a paladino della AS Roma va raccontando che Pinto aveva pure giocato al calcio ribadendolo in più di un commento………..via su parliamo d’altro.

  3. @mario, da romanista ti voglio bene, ma oggi Pellegrini faticherebbe molto ha giocare anche nel Lecce, con lui in campo la squadra parte sempre ad handicap, ormai è troppo tardi e la Roma farebbe bene ha venderlo, ma a chi?
    C’è in giro qualche scemo che ti fa un’offerta?

  4. Non siamo noi tifosi a dover dire quanto di stipendio merita Pellegrini, è Pellegrini stesso che dovrebbe dire quanto si meriterebbe…………!
    Onestamente oggi vale uno stipendio base, ben lontano da quello che percepisce.
    Abbassarselo sarebbe FINALMENTE QUALCOSA DA CAPITANO!
    FORZA ROMA

  5. Pellegrini andrebbe messo subito sul mercato, anzi andava fatto dopo la finale di Budapest perché è stato imbarazzante e tutt’altro che da capitano ciò che ha fatto in area del Siviglia dopo quella gran giocata di Dybala, poteva essere il 2-0 e si è allungato il pallone buttandosi per terra invece di provare un tiro di prima intenzione, anche uno dei primavera come ad esempio Pisilli avrebbe tentato il tiro con maggiore personalità.
    Bisognerebbe creare una squadra B, un’Under23 comunque, i giovani che abbiamo sono prospetti interessanti e gli ho visto fare belle giocate tecniche, Pisilli, Mannini, Pagano, Cherubini, Joao Costa ai quali aggiugerei anche Louakima ed occhio al portiere della primavera Marin e per la difesa c’è sempre Keramitsis da tenere d’occhio.

  6. Pellegrini mi sembra in difficolta’ fisica .. non e’ ancora in forma per giocare una partita di serie A o di Europa League ..
    alcuni giovani della primavera vanno tenuti e fatti crescere con la prima squadra, ma non li puoi tenere tutti .. e’ logico che tu li dia, per soldi, a squadre dove possano giocare e magari crescere e anche diventare campioni o buoni giocatori come Frattesi e Scamacca .. magari ci vuole sempre un diritto di recompra che se crescono bene te li puoi riprendere ma non pagandoli 35 milioni ..

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