Da Kalinic a Perotti, c’è vita in panchina

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Meglio tardi che mai, si dice in questi casi. Pian piano Fonseca sta recuperando i desaparecidos, tutti quei calciatori che, per un motivo o per un altro, in stagione hanno dato poco o nulla, scrive oggi Il Messaggero (A. Angeloni).

Non è nemmeno troppo tardi, visto che un obiettivo, l’Europa League, la Roma deve ancora provare a raggiungerlo e per quello serviranno tutti. Fonseca sta lavorando sulla sfida con il Siviglia ed, eventualmente, quelle dopo. Si giocherà ad agosto e la Roma deve arrivarci con il maggior numero possibile di uomini.

E’ sicuramente un successo ritrovare Kalinic, che doveva fare il vice Dzeko ma spesso non è stato all’altezza. Il gol al Brescia, quelli prima del lockdown a Cagliari sono una piccola goccia nel mare ma sapere che Nikola possa essere utile e affidabile è già un grande passo in avanti, specie con Dzeko che non può sostenere certi ritmi, né giocarle tutte.

Solo ora Fonseca riesce a fare turnover come avrebbe voluto, e la rotazione comincia a dare dei risultati: il minutaggio spezzato (e anche il nuovo modulo) aiuta gli ex infortunati e i giovani come Villar e Carles Perez, che vengono inseriti senza pretendere tutto e subito, così come Ibanez, gettato nella mischia perché Fazio non era pronto nel post lockdown.

Bruno Peres è stato promosso spesso come titolare e la difesa a tre gli dà vantaggi, anche se i limiti del brasiliano li conosciamo tutti. Spinazzola si alterna a Kolarov, con più continuità, e il serbo non è più obbligato a giocarle tutte come succedeva prima e negli anni precedenti.

Perotti a Brescia è sembrato un altro rispetto alle ultime apparizioni (non è quello dell’espulsione per frustrazione con l’Udinese) e in più uomo assist, con Villar sempre ben presente (anche negli errori, spesso figli della gioventù), poi Spinazzola e Zaniolo, addirittura tornato al gol dopo sette mesi. All’appello mancano Kluivert e Under (Jesus resta desaparecidos), ultimamente spariti dai radar. Ma tutti e due, nella testa di Fonseca, dovranno essere utili da qui in vanti.

Fonte: Il Messaggero (A. Angeloni)

4 Commenti

  1. La vittoria col Brescia però deve esser pesata per quello che rappresenta: una vittoria con una squadra praticamente in B. La Roma ha dominato, è evidente, ma il Brescia non può esser un test attendibile. Kalinic, o lo stesso Zaniolo, con un portiere “normale” non so se segnavano. Per non parlare di quello di Fazio.
    Ci vuole equilibrio nel giudizio, nelle sconfitte ma anche nelle vittorie. Kalinic non è un giocatore all’altezza. Carles Perez è buono. Brunetto Peres non è all’atezza. Ibanez è un bel prospetto. Perotti basta così, anche se abbiamo vinto. Villar è rivedibile. Pellegrini sta deludendo molto. Spinazzola invece sembra recuperare punti perché almeno non difetta in volontà. Ecc ecc. Basta quindi esaltarsi per la vittoria di sabato e deprimersi troppo quando si perde. Aspettiamo test più probanti.
    Daje Roma!

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