Da Solbakken agli azzurri rinati: la Roma raddoppia

28
1450

NOTIZIE AS ROMA – La gara contro il Verona ha confortato José Mourinho sul fatto di avere a disposizione delle seconde linee divenute finalmente affidabili, scrive oggi la Gazzetta dello Sport (M. Cecchini).

Così, in una Roma in cui infortuni e stati di forma hanno a volte ribaltato le gerarchie di inizio stagione, si sono finalmente messi in mostra quei giocatori su cui la dirigenza aveva puntato e che avevano dato per il momento risposte altalenanti. In vetrina c’è andato Ola Solbakken, il norvegese che ha risolto la partita con un gol da attaccante vero.

Ma se Solbakken è una scommessa, forse la migliore notizia per Mourinho è l’aver rivisto quasi ai livelli storici la colonia azzurra: Leonardo Spinazzola, Stephan El Shaarawy e Andrea Belotti hanno dato segnali di risveglio decisamente incoraggianti. Soprattutto il terzino ha messo in mostra alcuni colpi del suo repertorio che hanno incantato, come ad esempio il tacco con cui ha fornito l’assist vincente a Solbakken.

Ma anche il Faraone da diverse partite, sia da attaccante che da uomo “a tutta fascia”, garantisce spunti e copertura. Discorso diverso quello per il Gallo che, in attesa di tornare goleador, è tornato almeno a fornire una prova di sacrificio degna dei giorni migliori.

Detto che Wijnaldum sta crescendo, l’altro sorriso arriva dai giovani: Bove ormai sta scalando gerarchie, senza contare che Zalewski – ormai veterano – viene impiegato in tre ruoli diversi al bisogno. Tutte ottime notizie per Mourinho, che spera di avere ancora lungo il “problema” del doppio impegno.

Fonte: Gazzetta dello Sport

Articolo precedenteNuovi sponsor: la rivoluzione dei Friedkin
Articolo successivoRoma, la verità sui fischi “fraintesi” da Mou

28 Commenti

  1. è adesso il momento di fare il salto, tutti carichi al massimo per affrontare ogni partita come una finale, i segnali cominciano ad arrivare, giovedì ci vuole la prestazione maiuscola, i presupposti ci sono!!!

    • Adesso si, prima vedere Spina e Cristante era un pianto, adesso sono ritornati con i livelli giusti, anche Mancini ha iniziato alla grandissima, un po il Capitano è appannato, ma credo che si rimetterà in carreggiata alla grande, per la fase finale della stagione….💛🧡❤️🏆🐺🐺🐺

  2. Edo hai ragione. Io parto dal presupposto che siamo più forti del Salisburgo,ma non sempre vince la più forte. Ci vuole la massima concentrazione e soprattutto la “cattiveria” messa in mostra contro il Verona.

    • con le dovute proporzioni assimilo questa sfida a quella dei quarti contro il Bodo, si fece un’andata in casa loro dominando e uscendo senza la vittoria, adesso c’è il ritorno in casa e va fatta una super prestazione a livello di intensità e qualità. Non va lasciato nulla al caso, la chiamata alle armi da parte di Mou, per il sostegno dello stadio, è quel qualcosa in più che contro questa squadra potrebbe influire. Questi in champions e all’andata la settimana scorsa hanno giocato con meno di 30000 spettatori in casa, in campionato sono sui 10-15mila a partita; l’unica partita che hanno giocato quest’anno con 74000 persone col milan a san siro, ne hanno presi 4 (esattamente come è successo al Bodo quando sono venuti a giocare con 60000 tifosi).

  3. Come fu già per altri allenatori meno famosi, le “soluzioni” sono arrivate quando l’infermiera ha costretto a rivedere alcuni dogmi… O qualcuno crede davvero che sti 4 giocatori siano miracolati tutti in una volta? Se metti i giocatori nel loro ruolo e non ti fissi coi cocchetti, la squadra è più equilibrata e tutti giocano meglio… La partenza di Zaniolo e Pellegrini fuori uso hanno fatto la differenza…

    • A mio modesto parere non è così, la differenza la sta facendo che chi non era in condizione ora sta tornando permettendo ad esempio a Pellegrini di poter recuperare, mentre nella prima metà di stagione non te lo sei potuto permettere e Pellegrini giocava anche a meno dl 50% di condizione. Solbakken fa ancora errori di posizionamento MA si vede che è uno che ha voglia di imparare, il movimento di venire sinistra per “aggirare” la linea, è quello che Mou chiedeva a Zaniolo e che da un certo momento Niccolò non ha più fatto (la mia impressione personale è perchè voleva risolvere le partite a modo suo) cercando sempre di puntare solo la porta.
      Se ci pensiamo anche il gol in Conference nasce da quel movimento. Poi ElSha ha ritrovato fiducia e gamba dopo la sosta, è una cosa importantissima, perchè ha permesso 1) a Zalewski di rifiatare, 2) di aspettare Spinazzola non facendogli fare mai 90 minuti. Con i 5 cambi oramai DEVI cambiare gli esterni altrimenti a fine partita ti ritrovi in svantaggio rispetto a chi lo può fare. Ora Mou lo può fare, prima no ( o molto limitatamente).
      A mio parere con le alternanze sugli esterni e a centrocampo lo scorso anno il milan ci ha vinto lo scudetto… quest’anno con qualche defezione, un Kessiè in meno e il flop DeKetelare… non riesce più a farlo e infatti non viaggaia come lo scrso anno.

    • Erik, la gestione dei cambi di Mou, il 90% delle volte è ridicola, se non dannosa…gente messa dentro per 3 minuti, quando le altre squadre ruotano regolarmente le seconde linee, tenendo dentro degli zombie che manco avrebbero dovuto iniziarla la partita…e se i giocatori sono fuori forma dopo due mesi di sosta per il mondiale, vogliamo dare la colpa al cotechino e al panettone? se alcuni giocatori sono stati fatti fuori senza far rifiatare i titolari, e altri sono ancora li a fare la muffa, salvo poi entrare “miracolosamente” in forma, a chi la vogliamo dare la colpa? iniziamo a fare nomi e cognomi, o continuiamo ad accampare scuse su scuse, tipo quella della rosa corta?

    • “O qualcuno crede davvero che ‘sti 4 giocatori siano miracolati tutti in una volta”? Beh, potrebbe essere! Addirittura, c’è chi crede che Mourinho si improvvisi Tafazzi smartellandosi i maroni mandando in campo giocatori perché suoi “cocchetti” e non perché lo meritino. Abbiate fede!

    • @il trasformista per necessità Sinceramente non capisco, attualmente Mou sta facendo girare quelli che gli danno garanzie, Bove ha giocato, Solbakken pure, Pellegrini è stato tenuto a riposo precauzionale e lo stesso dicasi di Dybala. Belotti si è fatto male in preparazione durante la pausa, Spinazzola non era pronto. Gini lo sta inserendo pian piano. I problemi non mi pare siano “ora”, ma siano stati durante la prima parte pre mondiale, quando abbiamo avuto diversi infortuni e ricadute. Poi l’unica partita che ha fatto turnover massiccio, l’abbiamo persa con la cremonese perchè le “riserve” sono cadute sotto la pressione dell’Olimpico e di un risultato che si “doveva fare”, il tipo di caduta che è stata dovuta ad errori “di pressione psicologica”, non di qualità, dovuti anche all’inesperienza di alcuni (il discorso di Mou sulla esperienza in panchina, non sulla qualità in assoluto). Quanto ai “tre minuti” non mi pare sia capitato tanto spesso e comunque quando il risultato è in bilico normale stare attenti ai cambi, durante questo campionato ci sono state diverse rimonte eclatanti, perchè i cambi sono essenziali ma anche pericolosi, se cambi troppo rischi che ti sfaldi e poi perdi partite già vinte… mentre ovviamente il contrario vale per chi sta perdendo. Vedendo i nostri riusltati post mondiale, non si può fare, esclusa la gara di copa italia, nessuna critica ai cambi, non abbiamo MAI perso la barca dopo i cambi, anzi spesso sono stati positivi. Quanto ai “cocchetti”, più che altro mi pare che tu abbia le tue idee che contrastano con quelle di Mou che essendo un professionista ha le sue idee ma raramente a quei livelli non si hanno “cocchetti”, semmai il tifoso medio e mediocre nella conoscenza del calcio, ha le sue antipatie e i suoi “eroi” a prescindere, come è giusto che sia per un tifoso, ma che di rado vanno in sintonia con le verità e le analisi sul campo, ti faccio presente che mentre uno guarda allo stadio o in tv la partita UNA volta, spesso lo staff e l’allenatore le rivedono 4-5 volte, le analizzano con dati che noi non abbiamo, etc. personalmente a volte rivedo qualche partita della Roma per analizzare quanto accaduto e si capiscono molte cose in più che in “diretta” sfuggono, una, ad esempio, è il contributo essenziale dato tatticamente da Pellegrini e il fatto che già da tempo Zaniolo, a volte, agiva “fuori schemi”.

  4. l’unico rimasto fuori da tutto è Camara, sinceramente non capisco il perchè.

    che non sia Viera si sapeva ma non avere una possibilità in tutta la stagione…. boh

    ❤️🧡💛👊

    • Non sei l’unico a essere perplesso di fronte al mancato utilizzo di Camara, ma FORSE hanno ragione coloro che pensano che ciò dipenda dalla volontà della Roma di non dover obbligatoriamente riscattare questo giocatore a fine stagione. Staremo a vedere.

    • le ipotesi sono 2:
      1_ dal momento in cui matematicamente rimarranno un numero di partite tale per cui il rinnovo non scatti automaticamente, verrà di nuovo utilizzato con costanza, o quanto meno verrà utilizzato
      2_ mou non lo ritiene all’altezza e piuttosto che far giocare un giocatore che non vuole riscattare, preferisce far crescere i “bambini” che l’anno prossimo saranno ancora qui o saranno venduti per fare cassa

    • Secondo me c’è anche un motivo tattico, Camarà da molto movimento MA è anche un po’ disordinato nei rientri… e mou è molto attento agli schemi di copertura, Tahirovic, Bove, Pellegrini e naturalmente Gini sono molto piò “ordinati” nell’eseguire quel compito. Tra la “dinamicità” e l’inserimento di Camara e l’ordine Mou sceglie sempre il secondo, per lui ovviamente l’ideale è uno come Gini, cioè che abbina abbastanza le due cose, ma se deve scegliere preferisce l’ordine. Infatti fa giocare Matic e Cristante assieme quando non ha alternative, quando è lui stesso il primo ad aver detto che non è una coppia ben assortita, MA è una coppia ordinata e con esperienza e senso tattico che permette anche agli esterni e ai tre centrali di essere “ordinati”. Mou crede che sia meglio perdere un 1vs1 fisico tra ad esempio Matic o Cristante contro un centrocampista agile e veloce perchè comunque il giocatore ha esperienza per “compensare” lo svantaggio, che lasciare “buchi” costringendo i centrali a metterci una pezza perchè il centrocampista non è rientrato o rientrando è andato a coprire il punto sbagliato.

    • Non c’é alcun obbligo di riscatto

      L’unica “ipotesi” é che Mourinho le poche occasioni le riservi ai giocatori del vivaio perché se sono da Roma valgono come un acquisto e se li cedi faranno cmq cassa

      Con Camara evidentemente Mourinho ha deciso che non gli interesserebbe tenerlo e quindi guarda al futuro…. Il che, in parte, risponderebbe pure a tutte le fregnacce che la carta stampata sta cercando di costruire intorno al nostro special one circa il suo futuro lontano da Roma…

      Che invece ovviamente per un anno ancora sarà a Roma

    • @I love Roma
      non c’è nessun obbligo di riscatto su Camarà: è un prestito con diritto, come ha più volte specificato Angelo Mangiante.
      Questo aumenta le perplessità oppure, molto semplicemente, si preferisce crescere i giovani del vivaio per capirne il reale valore, o utilizzarli per scambi a fine stagione (vedi Frattesi e/o Hjulmand).

    • Prima non giocava mai Bove e tutti: ma perché non gioca Bove, perché non fa entra’ Bove e giù lagna. Adesso gioca Bove e: ma perché non gioca Camara. Allora, premesso che Cristante è inamovibile che Gini va reinserito al più presto anche a piccole dosi, che Matic finché regge di fiato è di un livello superiore, chi se deve leva’ per far posto a Camara? Bove, Cristante, Matic o Gini?

  5. Francamente a me questo anno sarebbe piaciuto molto vedere Elsha Belotti Solbakken Spinazzola Pellegrini Abraham Karsdorp Zaniolo ahimè allenati da Spalletti cosa avrebbero fatto, tanto per capire se siamo veramente così scarsi come qualcuno ci dipinge o meno.
    Se pensiamo che lui lì è riuscito a riciclare addirittura Juan Jesus

    • Spalletti è forte, anzi fortissimo ma ti ricordo che fino a quest’anno, tutti (soprattutto a nord) gli davano del perdente.
      Non sono sicuro che avrebbe potuto fare così bene con questa Roma fra l’altro.

      Ricordo comunque con piacere le ns vittorie con lui (2 coppe e 1 supercoppa, quindi niente male e un gioco a mio avviso ancora più bello del Napoli attuale).

    • Ugo, solo chi non ha mai praticato uno sport di squadra o parla per partito preso può dare del perdente a Spalletti.

    • Ugo, Spalletti fece bene, anzi benissimo, la prima volta a Roma con una rosa che si era salvata a stento l’anno prima e col mercato bloccato per l’affaire Mexes che aveva consentito solo l’arrivo di parametri zero quali Nonda, Kouffour (inutili alla causa) e Taddei (lui sì utilissimo, ma valorizzato dallo stesso Spalletti).
      E’ quindi difficile affermare che non avrebbe potuto fare bene anche con questi, ma d’altronde manca e mancherà sempre la controprova, per cui resta tutto nelle nostre teste e convinzioni.

    • Ti ricordo che Spalletti ha avuto un inter sulla carta più forte del napoli attuale ad inizio stagione e ha litigato con mezzo ambiente e sbagliato diverse partite, ricordati pure delle partite della Roma dove andavamo a perdere partite già vinte e ricordati che ha avuto Totti e oggi ha un Osimeh che gli risolve le partite da solo. Anche Mazzarri e Sarri quando avevano Cavani o Higuain nel momento d’oro hanno fatto “calcio spettacolo”. Le verità sono sempre nel mezzo, Spalletti è bravo, ma se avesse cominciato la stagione con un titolare subito fuori, con un giovane che invece di seguirlo fa le bizze, bisogna vedere cosa sarebbe successo… Immaginati Spalletti che soffriva Totti alle prese con Zaniolo… sei certo che non sarebbe andata ancor peggio di come è andata? Il Napoli e Spalletti di quest’anno sono ingiudicabili: hanno fatto all in, mandato via il capitano, Martens e il miglior difensore per prendere gente molto meno valutata, semi sconosciuta, etc. e gli è andato TUTTO bene, cosa che raramente capita. Sono stati bravi? Certo che sì, ma quando TUTTO gira bene e non si hanno mai cose negative è molto più facile essere “bravi”. Ricordo sempre che da 10 anni la Roma non riesce ad avere per gran parte della stagione la squdra titolare uscita dal mercato… Togliamo al Napoli Kim o Osimeh per tre quarti della stagione e poi vediamo. La juve, pur con il suo budget molto più su degli altri, trovandosi senza Pogba e Chiesa è andata in difficoltà…

    • Giusto Ugo il gioco più bello lo abbiamo visto con Spalletti ed è stato anche vincente e sono d’accordo con te, che la sua prima Roma, era modernissima e giocava addirittura meglio di come gioca ora il Napoli.
      La rabbia mia che il Napoli vincerà uno scudetto con un allenatore che è targato Roma, Spalletti diventa allenatore importante qui, passa probabilmente gli anni migliori della sua carriera da allenatore qui e De Laurentis dopo aver cambiato mille allenatori, uno peggiore dell’altro riesce a far fallire anche Ancelotti, vince uno scudetto con il nostro allenatore mah…

  6. visto che siamo quasi a marzo, direi che era ora.
    Solbakken per me dovrebbe trovare più spazio, soprattutto se passeremo il turno di EL. I rientri di alcuni giocatori potranno far si che altri (es. Zalewski ed El Shaarawy) tornino a ricoprire i ruoli abituali, senza forzature. Ne guadagnerà sicuramente la fluidità di manovra e il “bergiogoooo” reclamato da tanti qui dentro
    Wijnaldum da aprile potrà fare la differenza, ma già da adesso sta facendo vedere sprazzi di quello che può dare, ed è tanta roba
    Belotti l’altra sera ha dimostrato che può essere utile anche lui in questa seconda parte di stagione e Cristante sembra essersi svegliato dal letargo, sulle ultime due partite non posso dirgli proprio nulla, ottimo.
    Spero di poter dire lo stesso di Pellegrini se e quando tornerà in condizioni accettabili, in questo momento la Roma gira meglio senza di lui e si è visto chiaramente; se tornasse già quello dell’anno scorso mi accontenterei.
    Dybala è un fuoriclasse ma va un po’ centellinato, si sapeva già dal giorno del suo arrivo che non avrebbe potuto giocare 60 partite. Ma va bene così
    Abraham sta tornando quello dell’anno scorso, lo abbiamo massacrato tanto in questi mesi ma a differenza di altri ha fatto mea culpa e si è impegnato per tornare ai livelli che gli competono
    Sulla difesa sinceramente sono un po’ sorpreso, ma in positivo. Avevo ancora negli occhi le cappellate dei mesi passati e vedo che a conti fatti siamo la terza miglior difesa del torneo, evidentemente anche su questo aspetto ci si è lavorato e i risultati si vedono

  7. La verita’ assoluta su Spinazzola, Belotti, Cristante, El Shaarawy e Wijnaldum .. in un allenameto al Divino Amore, so’ entrati pe’ sbajo in chiesa, proprio durante la Benedizione .. non erano li’ per quello ma .. oramai ce stavano .. ecco .. Pellegrini era un po’ lentino ed e’ arrivato un po’ dopo .. ma poi tocchera’ pure a lui , ha assicurato er Parroco ..

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome