Sette anni dopo, la Roma torna in Champions League. E lo fa nel momento forse migliore possibile, trascinata dall’entusiasmo delle tre vittorie consecutive in campionato e da una squadra che sembra aver ormai assimilato completamente l’identità di Gian Piero Gasperini. Giovedì sera a Istanbul, contro il Fenerbahce, comincerà una nuova avventura europea e i giallorossi vogliono presentarsi senza cambiare pelle: aggressivi, coraggiosi, sempre rivolti verso la porta avversaria.
Al centro della notte del Sukru Saracoglu ci sarà soprattutto Paulo Dybala. La Joya è chiamata a prendere per mano una Roma che torna sul palcoscenico più prestigioso dopo una lunga assenza e Gasperini sembra intenzionato ad affidarsi agli uomini di maggiore esperienza. Proprio l’esperienza sarà uno degli ingredienti da mescolare con l’incoscienza di chi la Champions non l’ha mai vissuta: Mancini, Koné, Wesley, Pisilli, Mora, Ghilardi e Lulli sono pronti al debutto nella competizione, mentre De Roon, Molina, Balerdi, Hermoso, Malen e Dybala portano in dote un bagaglio europeo molto più consistente.
Anche Gasperini conosce bene queste notti. Con l’Atalanta ha disputato più volte la Champions e ora proverà a trasferire alla Roma quel patrimonio di esperienza, senza però snaturare una squadra che in questo avvio di stagione ha impressionato proprio per la capacità di pensare sempre in avanti e non arrendersi mai. La missione sarà quella di portare anche in Europa la stessa intensità vista contro Fiorentina, Lecce e Atalanta, pur sapendo che il livello della competizione alzerà inevitabilmente l’asticella.
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Tra i protagonisti più attesi c’è anche Matias Soulé. Dopo i problemi fisici della scorsa stagione e un’estate vissuta tra voci di mercato, l’argentino è tornato a brillare: due gol consecutivi contro Lecce e Atalanta, fino alla rete al 93′ che ha fatto esplodere l’Olimpico. Ora vuole prendersi anche la sua notte europea. E il destino gli mette davanti proprio il Fenerbahce di Mason Greenwood, uno dei grandi obiettivi inseguiti dalla Roma durante il mercato estivo.
La Champions, però, sarà soprattutto un esame collettivo. La Roma arriva a Istanbul con fiducia, qualità e una rosa che mescola veterani e debuttanti. Non parte con l’obbligo di competere alla pari con le corazzate d’Europa, ma ha tutto per provare a diventare una presenza scomoda. Gasperini lo sa bene: sette anni dopo, la Roma torna tra le stelle. E vuole farlo senza paura.
FONTI: Gasport, Corsport, Il Tempo, Il Messaggero, la Repubblica

Dopo 7 anni torna in champions…
La Roma dopo 7 anni “dovrebbe” provare (finalmente) a rivincerla la champions..
La Roma, Roma..!!!
Non lo so, forse sono io che non capisco niente ma, la storia, la gloria e la potenza sono epiteti che questa città dovrebbe conoscere bene…
E’ anche vero che la storia non la insegnano piu, non conta nulla e’ passato dicono..
Invece, la storia ti racconta chi sei…
Roma caput mundi..🧡❤️
Se, vabbe’… Quindi dovremmo vincere la champions per un diritto maturato 2000 anni fa. spoiler alert: la Roma nel calcio non ha mai contato nulla (o molto poco)
Rivincerla… la Roma non l’ha mai vinta la Champions, ha perso una finale a Roma 40 anni fa ed una semifinale 8 anni fa. La Roma però sta gettando le basi per un futuro sportivo ed economico molto importante, già questo anno sono fiducioso potremo fare un buon percorso in Champions.
A rivincerla? Ma non l’ abbiamo mai vinta!.. la Storia l’ hanno scritta i vincitori.. e quella attuale è camuffata..sembra fatta di episodi tra loro indipendenti mentre in realtà è lo sviluppo di fatti accuratamente predisposti e che viaggiano verso una meta..😳
Se noi diciamo mamma li turchi, loro dicono mamma l’Impero Romano sta in Turchia!!
Come esordio è chiaro che il Gasp si affida ai migliori anche se cercherei di gestire Dybala visto che abbiamo un Solulè in forma. L’argentino potrebbe partire dalla panchina. Inoltre darei spazio in difesa a Balerdi visto alcune sfasature in difesa contro la Dea soprattutto di Mancini.
Vedremo, più fiduciosi che in altre stagioni. Di certo per Gasp non vale “l’importante è partecipare”. E magari, anche per noi, varrà quanto disse (per l’Atalanta, che aveva minore qualità dell’attuale Roma) non so quale allenatore inglese: “Incontrare la Roma è come andare dal dentista”.
con passione, con emozione, ma io penso al campionato e perché no, a un certo punto, un pensiero anche alla Coppa Italia ce lo farò…
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.