De Rossi e Totti sono out, Ecco Bradley e Florenzi

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GAZZETTA DELLO SPORT,  A.Pugliese Okay, a Bergamo domenica prossima non ci saranno Totti e De Rossi e questo può essere un bel problema. Ma nella Roma americana, le soluzioni di riserva non mancano, anche se sostituire quei due «totem» lì (come li ha definiti giorni fa Andreazzoli) non sarà certo facile. In qualche modo, però, bisognerà fare ed allora chissà che l’occasione non sia quella propizia per rivedere all’opera dall’inizio due dei giocatori finiti in seconda linea con il cambio di conduzione tecnica: Michael Bradley ed Alessandro Florenzi, titolari inamovibili sotto la gestione-Zeman ed alla ricerca di ribalta con Andreazzoli.
MEDIANO –  Bradley, ad oggi, sembra effettivamente quello con le maggior possibilità di poter scendere in campo nell’undici titolare. Se Andreazzoli deciderà infatti di confermare il modulo con cui ha battuto la Juventus (3-4-2-1) o anche dovesse decidere di tornare al 3-5-2 utilizzato a Genova, contro la Sampdoria, avrà comunque bisogno di un mediano come lui per sostituire De Rossi. Facile, forse anche facilissimo vederlo schierato davanti alla difesa, magari al fianco di Miralem Pjanic, se il bosniaco dovesse essere confermato in cabina di regia. All’americano, invece, andranno compiti di copertura, dovrà fare il famoso «tergicristallo» davanti alla difesa, magari occupandosi anche delle folate del giovane Livaja, che gioca tra le linee e che può essere un pericolo in più. Con Zeman Bradley era stato titolare per 14 partite consecutive, una striscia sensazionale. A Genova anche Andreazzoli l’ha mandato in campo da subito (per poi cambiarlo a metà ripresa proprio con Florenzi), per poi tenerlo in panchina contro la Juventus, utilizzandolo solo nel finale di gara, quando c’era da tamponare le offensive finali dei bianconeri.
BALLOTTAGGIO – Florenzi, invece, una maglia dovrà conquistarsela da qui all’ultimo allenamento, quello di sabato. Se la Roma (ieri aperti i cancelli di Trigoria, con una ventina di tifosi che hanno potuto assistere dal vivo all’allenamento quotidiano) resterà con il 3-4-2-1, non è detto che a fianco di Lamela (e dietro ad Osvaldo unica punta) da trequartista non ci vada a giocare proprio lui, che come Bradley con il tecnico boemo era untouchable. Nella gestione attuale, per Florenzi non è più la stessa cosa, anche se forse rifiatare un po’ non gli farà male, visto che dall’inizio della stagione tra Roma, Nazionale Under 21 e Nazionale maggiore non si è praticamente mai fermato, tirando la carretta a lungo (soprattutto in casa giallorossa). E non è un caso, infatti, che Florenzi è quello che ha più presenze in assoluto in campionato (24), anche se a queste non corrisponde il minutaggio più alto in assoluto. L’altra soluzione, a sorpresa, potrebbe essere il rilancio di Nico Lopez, provato ieri proprio al fianco del suo grande amico Lamela. Molto, alla fine, dipenderà anche dal tipo di quadratura che si vuole trovare: con Florenzi in campo la Roma avrebbe sicuramente più equilibrio, con Nico Lopez maggiore pericolosità. Andreazzoli deciderà alla fine, «Flo» è comunque pronto per ripartire.

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