Delvecchio: “Per qualcuno ero scarso, ma in campo mettevo l’anima e li ho fatti ricredere. Fonseca? E’ bravo, diamogli tempo”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – In questo momento senza calcio, i giornali sportivi vengono riempiti molto spesso dalle interviste a ex calciatori. E’ il caso di Marco Delvecchio, giocatore che con la maglia della Roma vinse l’ultimo scudetto ai tempi di Capello e che oggi ha parlato alla Gazzetta dello Sport (C. Zucchelli):

Indimenticabile il famoso gesto delle orecchie che fece arrabbiare molti: “Successe dopo un chiarimento con i ragazzi della curva. Magari per alcuni ero scarso, volevano un’altra punta, ma poi quando hanno visto l’anima che davo in campo si sono ricreduti. I tifosi sono così, quelli della Roma in particolare. Però era un calcio diverso, oggi non sarebbe più possibile”. 

Impossibile non seguire la Roma per uno come lui che la città e quei colori ormai li ha dentro al cuore: “Certo che seguo i giallorossi. E già so che vorreste chiedermi di Totti e De Rossi. Ma non giudico tanto per giudicare. Mi dispiace che non facciano più parte delle Roma, spero possano tornare, ma non conosco bene le situazioni.”

Su Fonseca: “Mi piace molto, come anche Di Francesco o Spalletti. Spero gli diano tempo e fiducia, senza smobilitare la squadra ogni anno.” E sui campionati da terminare: “Se c’è il minimo rischio no, altrimenti spero che si riesca a riprendere. Servono coraggio e decisioni ferme.”

Fonte: Gazzetta dello Sport

11 Commenti

  1. Li faceva impazzire è uno che ci ha sempre messo l’anima speriamo che la davanti qualcuno prenda il suo esempio.Del vecchio uno di noi

  2. Ieri era il suo compleanno e rinnovo gli auguri a Marco Delvecchio che ci ha fatto esultare tante volte nei derby (a proposito,ma Nesta l’ha mai capita quella finta ?😂)
    L’ho sempre apprezzato in campo perché era uno che giocava con il cuore e mi è piaciuto anche in questa intervista dove ha anticipato la solita domanda su Totti e De Rossi e non ha dato la solita risposta banale.
    VOLA SUPERMARCO VOLA

    • Con lo stesso cuore, aiuta un sacco di bambini bisognosi.
      Per me un grande dentro e fuori dal campo.

  3. Non era scarso manco per niente era un giocatore prototipo, che ha rappresentato il cambiamento dal calcio tecnico a quello in cui, si doveva correre recuperare, coprire gli spazi e lui lo faceva benissimo.
    Ricordiamo che Fabio Capello il più delle volte preferiva lui ad un fuoriclasse autentico come Montella, perché diceva che con Del Vecchio la squadra era più tosta soprattutto più equilibrata

  4. Come non ricordare “la mancata tripletta” del 4-3 in rimonta (sotto di 3-1!), negatagli ingiustamente! Una di quelle tante occasioni in cui ho ammirato la sua caparbietà!!! UOMINI prim’ancora che calciatori: ecco la differenza tra chi riesce e chi ci prova… Grande Marco! Forza Roma

  5. A trovarlo uni come te , venivi da milano ,ma eri romano quanto mi ha fatto piacere quando segnavi ,che facevi vincere i derby che gioia

  6. Non era un fuoriclasse, ma era uno di quei giocatore che contava per 2.
    E poi spesso tirava fuori dei numeri che nessuno si aspettava.
    Citofonare Nesta.

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