Dzeko paga la multa e chiude il caso

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ULTIMISSIME AS ROMA – Tutti insieme appassionatamente (verso il derby). La Roma derubrica il «reato» di Edin Dzeko, che aveva protestato con Spalletti (eufemismo) per la sostituzione al 26’ del secondo tempo di Pescara-Roma, quando il bosniaco sognava almeno un gol contro gli adriatici, che erano già sotto 0-4 e che stavano confermando di essere la peggior difesa del campionato (74 gol subiti). Un’occasione unica per cercare di staccare Belotti nella classifica dei cannonieri. Dzeko sarà multato, come da regolamento interno, per il gesto verso l’allenatore e per il labiale («Fai il furbo ancora»).

Nessuna aggravante, nessuno sconto. Di sicuro sarà in campo nel derby perché Spalletti è rude ma non autolesionista. L’ha detto lui: «L’ho tolto per preservarlo, è l’unico centravanti che ho». L’allenatore ha detto quello che doveva dire, ma non ha convinto Dzeko. Il ritmo era da allenamento. Anzi, in questa stagione, sia Salah che Totti si sono fatti male (traumi) nelle partitelle a Trigoria. Che si fa con Dzeko, allora, da qui a fine stagione? Si allena da solo? Vive alla Michael Jackson dentro una tenda a ossigeno? I compagni di squadra hanno detto quello che dovevano dire: «Capisco il dispiacere di Edin, ma le regole sono regole» (Nainggolan). Pochi, però, hanno capito la sostituzione con Grenier e tutti quelli in campo (a partire da Salah) stavano facendo di tutto per far segnare Edin. Quello che a Roma è stato e sempre sarà il bomber, cioè Roberto Pruzzo, ha confermato: «Mi sembra che l’allenatore se le vada a cercare certe situazioni: il cambio di Dzeko è stata una forzatura, considerando e la condizione fisica e la partita già vinta». Il problema è stato «ridotto» subito dentro lo spogliatoio. Spalletti dice di averlo addirittura baciato. Dzeko è un ragazzo correttissimo. Gli era successo di mandare a quel paese Roberto Mancini per una sostituzione al 55’ di Bayern Monaco-Manchester City di Champions (27 settembre 2011) e aveva fatto pubblicare sul sito del club: «So di aver sbagliato, ho chiesto scusa e il mister ha accettato». Ora ci sono Lazio, Milan e Juventus in fila: tre occasioni per dimenticare tutto con i fatti. Non è più tempo di parole. Né per Dzeko né per Spalletti.

(Corriere della Sera, L. Valdiserri)

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9 Commenti

  1. A me sembra rientri tutto nella norma.
    La decisione di Spalletti ci stava.
    La reazione di Dzeko la trovo comprensibile.
    La multa normale.
    Tutte cose che succedono e comprensibili.
    Averle risolte senza troppe menate è un buon segno!!

  2. è vero mo’ su sta storia ci faranno articoli per mesi ,ah dimenticavo spalletti è già n un altro club (inter?Milan? Juve?,fate un po’voi) dzeco venduto in club turchi ,(tanto per sparare la notizia) la ROMA sempre prese con il fair play , con i conti in rosso ,lo stadio ecc..de ste menate fino alla fine del campionato ,intanto c’è il derby all’ora di pranzo con un caldo bestiale con un giorno in meno di allenamento da parte nostra ,tutti i vantaggi per gli sbiaditi (compreso lotito ex vice lega ) beè a sto’ punto solo i 3 punti il resto daqlle notizie sta a noi renderlo fuffa

  3. una società seria e preparata avrebbe fatto stare una giornata in tribuna Dzeko, anche se c’è il derby! Altro che mnulta, bisogna rispettare le regole e l’allenatore!! A calci in culo e subito via dalla Roma quest’estate!!

  4. No non è giusto, per ciò che ha commesso il bosniaco meritava una fustigazione pubblica a piazza del Popolo.
    Mi viene da ridere, ricordo l’attacco dei giornali a Luis Enrique quando per il famoso ritardo di De Rossi non lo fece giocare.
    Ora la Roma nel caso di Dzeko decide di multarlo e i giornalisti quasi quasi ne chiedevano l’esclusione contro i piccioni per emulare gli strisciati nel caso Bonucci.
    Faccio presente che al posto del succitato difensore gli strisciati potevano contare su altri 3 di pari livello, la Roma se non gioca Edin chi fa giocare?
    Non li sopporto più.

  5. A me non interessa se il caso sia aperto o meno sui giornali, che ovviamente ci marciano su queste cose. A me interessa che veramente Dzeko e Spalletti non abbiano ora una ruggine fra loro che può solo danneggiare la Roma. Moralmente sto con Dzeko perché Spalletti ha fatto una cosa molto irritante, ma d’altra parte non si può non ribadire che l’allenatore ha il diritto e il dovere di fare quel che ritiene giusto e i giocatori devono adeguarsi. Comunque, speriamo in una risposta sul campo.

  6. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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