Formula Fonseca, l’alieno normale

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NOTIZIE AS ROMA – Serviva un alieno, che arrivasse da un altro mondo e non sapesse nulla del buco nero che aveva inghiottito la Roma. Serviva insomma Paulo Fonseca.

E lui, che ha esperienza e quel mix di emozione e freddezza che serve per non deragliare, ci ha messo del suo. Nell’emergenza ha inventato soluzioni tattiche, ha saputo coinvolgere i big della squadra senza – sembra – delegare a loro il bastone del comando, come in passato era colpevolmente accaduto.

Ha puntato sui giovani: forse è stato costretto dalla mancanza di alternative, ma giustamente non ce lo ha mai detto. Perché le bugie buone fanno meglio delle cattive verità.

(Corriere della Sera, P. Di Caro)

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7 Commenti

  1. Ma serviva solamente un bravo allenatore, non un alieno, abbiamo visto che in questi ultimi anni tutte le volte, che siamo stati allenati da allenatori bravi le cose hanno funzionato, Spalletti Ranieri Fonseca, se si sbaglia allenatore allora sono problemi

    • Probabilmente serviva una catena di comando chiara dove c’è chi detta le regole e chi le segue, senza eccezioni, favoritismi o personalismi. Io non credo che gli allenatori precedenti non ci abbiano provato a seguire una linea di condotta e a imporre delle regole, ma la cosa dopo un po’ è sempre naufragata, riportando tutto alle vecchie abitudini. Non voglio fare polemica indicando chi non c’è più come possibile causa di un lassismo diffuso, ma se arrivare puntuali, mangiare insieme le stesse cose e accettare le decisioni del mister sembrano essere delle novità assolute, allora forse era poco chiaro cosa dovesse essere “normale” per un atleta. Speriamo che duri e che la squadra continui a seguire Fonseca e le sue regole

    • forse non sapete di cosa stiamo parlando…
      è la storia di un marziano che arriva a roma e dapprima crea scompiglio, entusiasmo,
      fa notizia, viene amato…
      ma dopo un po’, come spesso accade a Roma, viene considerato scontato, perché si cercano cose nuove e più eclatanti…
      i pollici in giù…boh…

  2. Sono d’accordo sulla necessità di una chiara catena di comando,non so se sia cambiato qualcosa nell’attuale struttura societaria,forse,però,dopo DS personaggi o filosofi,un po’ di sana “ignoranza”serviva! Magari non sarà il massimo per esporsi di fronte ai media,ma,per parlar chiaro ai giocatori sì

  3. Dopo i fenomeni come Zeman, Spalletti e Di Francesco, forse a Trigoria abbiamo un allenatore e uomo Normale. Speriamo bene…!!!!

  4. Mamma mia quanto è arciscarso SCARSEUBIO BROCCFRANCESCO. A dispetto della semifinale di Champions, meglio ricordate il suo palmares. In carriera allenate 6 squadre: Virtus Lanciano, Pescara, Lecce, Sassuolo, Roma e Sampdoria, per un totale di 5 esoneri. Il verdetto unanime e insindacabile è: non può fare l’allenatore.

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