Friedkin, no a un socio di minoranza: vogliono gestire la Roma da soli

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Dan e Ryan Friedkin non stanno cercando un socio di minoranza a cui cedere una parte della Roma. Lo assicura l’edizione odierna del Corriere dello Sport (G. D’Ubaldo).

Nei giorni scorsi, sulle pagine de Il Tempo, si era parlato invece della ricerca da parte della nuova proprietà di un socio, con un mandato affidato a Marc Watts di scandagliare soprattutto il mercato arabo (LEGGI QUI L’ARTICOLO).

I Friedkin non sono interessati a soci di minoranza“, scrive invece oggi il Corriere dello Sport, “ascoltano chiunque possa portare un contributo al progetto che hanno in testa, ma non hanno cercato nessuno. Vogliono gestire la Roma in prima persona“, conclude il quotidiano sportivo.

Fonte: Corriere dello Sport

 

25 Commenti

  1. E, soprattutto in questo momento, fanno bene, secondo me. Come recita un antico proverbio: quando sono troppi i galli a cantare, non si fa mai giorno.

    • Allora perché quando c’era Pallotta ed io, e chi la pensava come me, scriveva queste cose, riceveva insulti e pollici versi?

  2. Friedkin ha preso la Roma con una situazione di bilancio già chiara.
    Se avesse ravvisato la necessità di un socio di minoranza avrebbe acquisito il club con una cordata.
    Credo anch’io che nell’immediato proverà a gestire il club da solo.

    • In realtà, per parlare di cordata, deve essere il pacchetto di maggioranza stesso (dal 50% delle azioni+1) ad essere controllato da un veicolo partecipato da più soggetti. Ma in ogni caso, non credo che in circolazione ci siano soggetti disposti ad immettere capitali in un club che genera perdite, senza avere alcun potere decisionale.

    • Aggiungo, è in corso il delisting della società.
      Quindi non capisco…
      Forse qualche oltranzista pallottista vuole lanciare messaggi…

    • Non penso però che il Lion Rock Fund abbia poteri decisionali nell’Inter, eppure ne possiede una quota di rilievo. Semmai si può dire che è difficile trovare soci di minoranza tra gli imprenditori, più probabile che un investimento del genere lo facciano i fondi di private equity, anche se quello attuale, non è propriamente il periodo ideale…

    • In realtà, è Lion Rock ad avere una quota di Suning, ma a parte questo, parliamo comunque di una società a sé stante.

    • Ma se non ricordo male il Lion Rock Fund ha rilevato il 31% della quota ancora in mano a Thoir.
      E oltretutto era già presente nel capitale di Suning Sports. Si tratta quindi di una sinergia già preesistente all’acquisto dell’Inter da parte del colosso cinese.
      Comunque, fondamentalmente, la tua tesi è corretta. Anche se sono abbastanza convinto che non assisteremo ad uno scenario del genere nel caso della Roma. Almeno non a breve decorrenza.

  3. uno inventa , l’altro smentisce: secondo voi ubaldo e biafora hanno qualche aggancio con la proprietà??? non sanno un c…o

  4. Orami la nuova tecnica è questa..uno spara balle e l’altro smentisce..la prossima volta faranno al contrario! Che tristezza

  5. I Friedkin vogliono gestire la LORO creatura in prima persona non è una novità e, non impastano lasagne, capito D’Uba???

  6. Se non vogliono un socio segno che possano fare da soli,ora però qualcosa sul mercato mi aspetto, visto che possono fare da soli

    • E’ un american coffee…mai provato a sorbire una di quelle terrificanti brodaglie?
      Ci vogliono mesi per ingurgitarne una, sempre che nel frattempo non ti abbia provocato irrefrenabili stimoli gastrointestinali…

    • Chiedilo a Mario dipinti loro sanno tutto dicevano che con i Friedkin Totti avrebbe fatto il vicepresidente avrebbe….🤔

  7. Ma con l’esposizione mediatica del Capitano non credete che sia quasi impossibile che possa rientrare in società? E’ l’esatto contrario del sistema di lavoro dei nuovi proprietari. Del Capitano sappiamo anche che tipo di detersivo usa, mentre dei Friedkin non sappiamo neanche quanti fratelli abbiano.

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