Gasperini: “Mi hanno sempre detto che a Roma non si può fare calcio, ma non è vero”

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Compleanno al Circolo Canottieri Aniene per Gian Piero Gasperini. Il tecnico giallorosso, che oggi compie 68 anni, è stato ospite alla presentazione del libro di Giancarlo Dotto su Diego Maradona e per l’occasione il tecnico ha risposto a qualche domanda.

“Ho avuto la fortuna di giocare negli anni 80 in Serie A e nel campionato italiano c’erano i giocatori più forti al livello mondiale come Matthaus e Maradona. Da bambino seguivo la Juventus e il mio idolo era Sivori. Era il calciatore che tutti cercavamo di imitare. È difficile dire chi è il giocatore più forte in assoluto, prima si vedevamo di meno. C’erano le figurine e molta ideologia sul giocatore e lo enfatizzavi al limite. Adesso li puoi vedere in qualunque situazione. I bambini adesso li conoscono tutti attraverso la Play Station, non hanno più un solo idolo”.

In cosa la Roma le sembra diversa da tutte le altre squadre che ha allenato?
“Il calcio è straordinario. Qui c’è una grandissima passione ma è anche vero che in tutti i posti c’è una passione incredibile, anche a Bergamo e a Genova. A Roma le dimensioni sono diverse, una città molto grande con una percentuale un po’ laziale e molto romanista. C’è un’identificazione nella città ed è difficile da trovare da altre parti. Se vai a Milano posso essere anche in un’altra grande metropoli. È un attaccamento diverso. A me hanno sempre detto ‘attento che a Roma non si può fare calcio‘, ma non sono d’accordo. Abbiamo vissuto dei momenti positivi, non so quando andrà peggio e forse diventerà difficile. Ci sono tante radio, se vai sul taxi si parla di Roma ma credo sia una forza. Se le cose vanno bene è una grande spinta”.

Lei vuole vivere la città.
“L’ho sempre fatto, ho sempre cercato di non vivere ai margini. Ero abituato ad una città più piccola ma non volevo vivere fuori. È splendida. Ho da fare un tragitto lungo verso volentieri, quando passo per Via dei Serpenti vedo il Colosseo e inizio già bene la giornata”.

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20 Commenti

  1. Sei nel posto giusto Gasp!
    Fallo esplodere di gioia!
    Tutti i tuoi giorni cominceranno allora col più bello dei “BUONGIORNO”!
    The best.
    FORZA ROMA

  2. Non solo per la bravura, ma poi co sto commento te ce sei comprati tutti. Sei indubbiamente un uomo obietivo conoscitore del calcio e della vita. Buon per te e per Noi. E’ la quinta volta che affrontiamo una big e tutte le volte abbiamo sfiorato/meritato la vittoria, solo questa volta abbiamo pareggiato, ma la musica è cambiata, eccome!!!

  3. Grande mister, conoscevamo tutti il grande allenatore ed insegnante di calcio tu fossi, ma che empatizassi così con la romanità ed il romanismo non credo. Auguri!!!!

  4. Se la presidenza e noi tifosi je annamo dietro a sto signore secondo me con lo stadio arriva pure un regalino…Daje mister!!!!

  5. Gasp sei un grande e tiri fuori concetti quasi commoventi…E’ chiaro che, se vuoi, sai come farti amare.
    Poi, un giorno, speriamo che non venga mai, dovrai tirare pure fuori la questione “arbitraggi-killer” (softly, ma anche brutally) ad Romam. Sicuramente l’hai già capita, ma, com’è opportuno, visto che grosso modo, la squadra te la stanno costruendo (e ti ringraziamo pure di questo), per adesso glissi (da bravo piemontese tosto).
    Buon compleanno!

  6. Dopo il primo tempo di ieri si sono spaventati tutti, non solo allegri….. la Roma sta prendendo coscienza di essere una GRANDE SQUADRA, che può giocarsela con tutti senza alcun timore.
    È bastato un girone d’andata per assimilare la filosofia di uno STRAORDINARIO ALLENATORE.
    Grazie MISTER ci divertiremo di sicuro più di tutti da qui in poi!

  7. Penso sinceramente che Gasperini sia una persona molto per bene, discreta ed educata. Molti tifosi che non lo volevano a Roma,ed io compreso, perché pensavano che essendo del nord non amava la cittá ed i romanisti credo che si siano sbagliati, perché penso che sia solo stato per discrezione e riservatezza ed in ogni caso é un buon allenatore.

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