Greenwood, ora tocca ai Friedkin: offerta pronta, martedì può essere il giorno chiave

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La data cerchiata in rosso è martedì 7 luglio. La Roma è pronta a entrare nella fase decisiva della trattativa per Mason Greenwood, ma per trasformare settimane di contatti in un’offerta ufficiale serve ancora l’ultimo via libera dei Friedkin.

L’attaccante inglese aspetta la Roma da settimane. Ha dato la sua parola a Tony D’Amico, ha congelato altre possibilità e continua a considerare Trigoria la destinazione preferita. L’intesa con il giocatore è stata raggiunta da tempo: contratto quadriennale da circa 5 milioni netti a stagione, bonus compresi. Una proposta inferiore rispetto a quella del Fenerbahce, ma ritenuta convincente per progetto tecnico e ritorno in Champions League.

Gian Piero Gasperini spinge per averlo subito. Il tecnico vorrebbe Greenwood già al raduno del 13 luglio, o almeno vedere un’accelerazione concreta nei prossimi giorni. Dopo le rassicurazioni ricevute dai vertici del club, l’allenatore non vuole perdere altro tempo: il ricordo del mancato arrivo di Jadon Sancho, a distanza di un anno, resta ancora vivo. La Roma ha preparato una proposta da circa 45 milioni di euro, bonus compresi. Secondo alcune ricostruzioni, la base potrebbe aggirarsi sui 42-43 milioni, sempre includendo i bonus; altri giornali parlano di 43 o 45 milioni totali. Il pacchetto studiato da Trigoria prevede formule di pagamento dettagliate, premi facilmente raggiungibili, bonus più complessi e una percentuale sulla futura rivendita.

Il Marsiglia continua a chiedere una cifra alta. La valutazione di partenza resta intorno ai 50 milioni, con alcune fonti che parlano ancora di una richiesta complessiva da 55 milioni. La sensazione, però, è che la trattativa possa chiudersi sotto quota 50, anche grazie alla necessità dell’OM di vendere e ai rapporti già costruiti tra i due club nelle precedenti operazioni, come quella per Robinio Vaz. Il dialogo tra le proprietà può pesare. Da una parte i Friedkin, dall’altra Frank McCourt: due proprietà americane che hanno già canali aperti. Il dossier è stato seguito anche sull’asse Roma-Houston-Londra, con nuove call tra Ryan Friedkin, D’Amico e Gasperini. Il disco verde della proprietà è slittato anche per gli impegni dei Friedkin negli Stati Uniti legati al Giorno dell’Indipendenza, ma a Trigoria si aspettano che l’autorizzazione arrivi a breve.

Il Marsiglia dovrà decidere nelle prossime ore se convocare Greenwood per il raduno alla Commanderie o considerare ormai la sua situazione di mercato in fase conclusiva. Anche questo passaggio può diventare un indizio sulla direzione dell’affare. La Roma sa di dover fare in fretta. Greenwood ha aspettato, ha mantenuto la parola e continua a farlo. Ma ora la pazienza del giocatore e di Gasperini va trasformata in una mossa concreta. L’offerta è pronta, la strategia anche: manca soltanto il sì definitivo dei Friedkin.

Fonti: La Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Corriere della Sera, Il Messaggero, Il Tempo, Il Romanista, La Repubblica

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9 Commenti

  1. Questo si definitivo ma quanto ci mette dai… è una trattativa che si porta avanti da due mesi e se il presidente non aveva dato l’avallo a suo tempo non sarebbe nemmeno nata.
    Non può essere un sì definitivo a mancare.
    Più probabile ci sia qualcosa di burocratico dietro legato alla UEFA,alla fideiussione necessaria o semplicemente ci siamo tirati dietro diverso tempo fa, ma non può essere ancora quello che scrivono da un mese ormai.

  2. La cosa più bella è “il ricordo del mancato arrivo di Sancho”, come se non fosse arrivato uno che nella stagione ha fatto 30 gol. Sancho, che era un affare da 30 milioni, oggi arriverebbe a zero.
    Viva il giornalismo sportivo.
    viva chi inventa notizie.
    EA non esce mai nel Marocco
    Kone migliore in campo della Francia.
    peccato perché Wesley e Malen, avrebbero potuto fare anche loro un gran mondiale

  3. Premesso che c’è tutto il tempo per fare tutto…stavo facendo una considerazione: negli anni in cui non ci siamo qualificati in Champions e si paventavano mercati disastrosi a questo punto già ribollivano trattative, quando non erano addirittura già arrivati giocatori. Quest’ anno è tutto fermo, tant’è che i poveri giornali riciclano quotidianamente la fantomatica trattativa con Greenwood che viene sempre rimandata al giorno successivo. Quanto meno strano, no?

  4. Ogni volta per fare una cavolo di operazione ci vogliono mesi.
    Per portare il DS, per fare un offerta ad un calciatore, per non parlare della questione stadio.
    Oh, ma perché gli altri ci mettono 1 settimana e noi per fare la stessa ce ne mettiamo 4 di settimane?!
    I problemi li hanno anche gli altri, però si muovono.
    Serve il consenso dei Friedkin? E cavolo mandagli un messaggio su WhatsApp, tempo 6 ore te rispondono, no?

  5. Io sinceramente non so cosa si aspetti ad affondare il colpo,so settimane che leggiamo di questa offerta…c’è chi dice che offerta c’è …io dico di no

  6. L’ennesimo articolo sull’ala dell’OM con tanto di date e scadenze è ormai un evergreenwood.
    Non discuto il giocatore che è molto forte ma ricordo una certa tradizione negativa.
    Quando abbiamo speso tanto su un giocatore spesso abbiamo toppato o comunque raccolto meno di quanto atteso (Destro, Iturbe, Abraham, Kumbulla, N’Zonzi, Dobvik, Shick ).
    Tranne quando prendemmo Bati ……..

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