Il lungo addio

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – “E’ da un po’ che non seguo più la Roma. Quali calciatori forti abbiamo adesso? Io sono rimasto ancora a Totti e De Rossi…“. Quella domanda così semplice mi aveva preso completamente alla sprovvista. A farmela era stato un mio caro amico che non vive più in Italia da anni e che segue poco il calcio. Quando eravamo ragazzi veniva spesso da me a vedere le partite della Roma, ma ora che si è trasferito in Spagna ha lasciato qui la passione per i colori giallorossi.

“Dai oh…ci sarà uno forte che conosco pure io“, mi aveva incalzato, non ottenendo risposta. Nella mia testa c’era il buio. Il pensiero viaggiava veloce, ma non riuscivo a individuare nessuno che potesse conoscere. Pellegrini? No, non saprà mai chi sia. Zaniolo? Troppo giovane, ancora non ha avuto modo di esplodere. Alisson, Marquinhos, Salah? Tutti andati. Cavolo, ci deve essere per forza uno che può conoscere! Poi, dopo troppi secondi di imbarazzato silenzio, l’illuminazione: Dzeko! Edin Dzeko!”

Arrivato nell’ormai lontano 2015 per volontà di Walter Sabatini, il bosniaco è stato senza dubbio il colpo più altisonante (ma non il più costoso) dell’era Pallotta. E da stasera, dopo anni di onorata carriera in giallorosso, di stagioni fatte di alti e bassi, di annate ricche di gol e record infranti alternate ad altre piuttosto fiacche, Dzeko saluta la Roma.

I numeri in giallorosso dei campionati di Edin parlano chiaro: 8 gol la prima stagione, 29 la seconda, 16 la terza, 9 la quarta, 16 la quinta, e appena sette quella appena conclusa, per un totale di 85 gol in quasi 200 partite disputate (119 reti su 260 gare se contiamo anche le coppe).

Che piaccia oppure no, Edin Dzeko ha fatto la storia della Roma: a suon di gol ha infranto record, diventando uno degli attaccanti ad aver segnato di più con la maglia giallorossa, il quinto di sempre e il primo tra gli stranieri. I numeri sono dalla parte di un attaccante forte quanto atipico: fisico imponente e piedi fatati, Dzeko è uno di quei centravanti capaci di fare reparto da solo, di regalare magie e realizzare reti di rara bellezza, ma anche di sbagliare gol facili o assumere atteggiamenti indolenti quando la partita non prende le pieghe a lui più congeniali.  

L’addio di Dzeko alla Roma arriva dopo sei lunghi anni costellati da tanti record personali ma nessun trofeo vinto. Il bosniaco se ne va in maniera non troppo onorevole, dopo troppe sessioni di mercato passate ad aspettare l’offerta giusta per lasciare la Capitale: Chelsea, Inter e Juventus i club che lo hanno cercato con insistenza in questi ultimi anni. Ora, alla soglia dei 36 anni, si materializza quell’addio che era sempre stato sul punto di esserci, ma che non si è mai concretizzato. E di certo non per sua volontà.

Il modo in cui Dzeko ha deciso di salutare compagni e allenatore così, di fretta e furia e nel bel mezzo di un precampionato partito con i migliori presupposti, mi ha deluso. Dal giocatore che pochi giorni fa si affrettava ad alzarsi sulla sedia per cantare l’inno della Roma durante una cena coi compagni di squadra mi sarei aspettato un atteggiamento diverso. A rendere tutto più sgradevole ci si mette la presunta querelle con la Roma per il mancato pagamento di una mensilità di stipendio che, se fosse vera, renderebbe ancora più odioso il suo addio.

Ma il calcio è questo: se esiste il modo di dire “solo la maglia” ci sarà pure un motivo. Io ho smesso di affezionarmi ai calciatori già da un pezzo. Anzi, penso che dopo sei anni di Dzeko sia giusto ricominciare da un altro attaccante, che sia in grado di farci vincere qualcosa a suon di gol. Cosa che a Dzeko non è riuscita. 

A Edin invece faccio gli in bocca al lupo per il suo futuro. Sono sicuro che si porterà per sempre addosso un pezzetto di Roma, come noi ce lo porteremo di lui. A Milano potrà (forse) vincere quei trofei che qua non è riuscito a farci conquistare, e forse ritroverà quegli stimoli che dopo sei anni in giallorosso era anche fisiologico perdere. Ma credo che difficilmente altrove proverà le emozioni che solo una piazza come Roma può regalare.

Giallorossi.net – Andrea Fiorini

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75 Commenti

    • Fa malissimo.. Vederlo co quella zozzeria addosso fa malissimo.

      Veramente un Campione ed un Romanista…. Purtroppo anche un grande professionista.

    • Magari fino a 3/4 anni fa. Ora perdi solo un giocatore “anziano”, senza stimoli che non avrebbe fatto più la differenza. Con un ingaggio monstre tra l’altro.
      Tra l’altro non l’ho mai considerato un uomo squadra ma un egocentrico polemico( insieme al suo amichetto Kolarov). Ora servirebbe come il pane un vero leader, uno capace di guidare la squadra. Spero sempre nella ciliegina sulla torta( tipo un Boateng last minute) e in un centrocampista alla Pizarro. Poi vediamo

    • Rod ma ancora credete a taluni voltagabbana Continuate pure a versar lacrimucce per chi non merita La realtà è che non vedeva l’ora d’andarsene Tra i primi a crear malumori nello spogliatoio Passeggiate in campo e prestazioni inguardabili sono dalla sua

    • Sisi convincetevi da soli che so tutti egocentrici, polemici, problematici, lazziesii… Sisi… È il MANICO che manca, il CAPO.

      Chi sa cosa dire e come lo deve far arrivare, chi sa capire chi è chi.

      Dire che dopo sei anni che Edin è un mercenario è VERGOGNOSO.
      Dare del lazziese a Kolarov lo è stato altrettanto, forse anche più grave.
      Mandare via il Ninja, Strootman,De Rossi, Kostas… anche.

      Il MANICO prima il manico ORA.

      Costa tanti soldi sopperire all’identità….lo hanno fatto PSG City… Avete visto Presidente quanto costa?

    • Il valore del calciatore non è in discussione, parlano i numeri. Ma sono tali anche l’età e i goal fatti e sbagliati nell’ultima stagione.
      Ovviamente non sapremo mai se con Mourinho sarebbe rinato; ammettiamo però che sarebbe stato ben possibile una conferma sul suo ultimo standard, che non è da squadra ambiziosa.
      C’è poco da dire: Dzeko è in fase discendente ed allora abbiamo fatto bene a sostituirlo. Ed anzi, mi sembra che l’attacco sia il reparto più forte e semmai si devono portare alla sua altezza portiere, difesa e centrocampo.
      Arrivo a scrivere che il vantaggio di cederlo è duplice, perché se l’è preso una diretta concorrente e potrebbe non far la differenza, se non addirittura costituire un handicap.
      Che se ne sia andato senza salutare, sinceramente mi interessa il giusto; tutto sommato preferisco così piuttosto che un mieloso congedo ipocrita stile Messi. Anzi gli riconosco l’intelligenza di aver evitato di farlo. Adesso ha una nuova tifoseria, noi abbiamo un altro giocatore da tifare, va bene così.
      Un ultimo appunto sul carattere: se la sua freddezza si fosse sublimata più spesso in capacità realizzativa, ne sarei stato bel lieto. Ed invece il ritratto che mi resta di lui è di un giocatore molto discontinuo, abbastanza litigioso e sostanzialmente incapace di guidare la squadra. Di quelli che le colpe son sempre degli altri, mai proprie.
      Per tutto questo, gli resterò grato “con riserva”, e non lo rimpiangerò. Il mio rimpianto è per altri…

    • E ti credo ha reso poco, sono 3 anni che cerchi di venderlo, tu con quali motivazioni avresti giocato sapendo che il tuo datore di lavoro ti vuole mandare via?
      Non scherziamo.
      Abraham poi deve dimostrare di valere questo investimento, io mi auguro possa esserlo davvero.
      Ma Dzeko adeguatamente motivato (come si è visto nella prima partita giocata all’Inter) è un’altro pianeta.

    • Il calciatore che ha indossato la maglia giallorossi a cui io sono più attaccato è Bruno Conti per gli altri provo rispetto e gratitudine per te Edin provo rispetto perché sono convinto che i tuoi figli nati qui sono tifosi della Roma

    • A Rod ma pur di dar contro alla Società te rivolti la frittata come te pare Erano tre anni che se ne voleva andare La tua è solo malafede

    • Bravo Hic, sottoscrivo senza riserve la sua disamina. Fatto sta che la sua partenza mi lascia completamente indifferente, e anzi con un certo sollievo.

    • C’è solo l’As Roma.
      Con la Sua Maglia,
      I Suoi Colori,
      Il Suo Simbolo,
      Ed il Nome che Rappresenta l’Eternità.

      A questo si aggiunge la Curva Sud ed i CUCS.
      Chi non ha avuto modo di conoscerla negli
      anni ottanta, non può immaginare che cosa
      sia stata.

      Ne parlano ancora nel 2021.
      Ha lasciato un segno indelebile nel fare tifo.
      Nell’insegnarlo e nel copiarlo

      Quello che si vede adesso è fuffa,
      coreografie, cori e…telefonini.

      Ho Amato però Totti e DDR.
      Due calciatori che difficilmente rivedremo a Roma.

      Non abbiamo vinto quasi nulla con loro.
      Ma il fatto che abbiano giocato nella
      Mia Squadra, indossare la CASACCA GIALLOROSSA,
      per me equivale ad una vittoria.

      Il “bosniaco”va.
      Molti lo rimpiangeranno.
      Non io.

      La Storia della Roma, l’hanno fatta
      Ago, Bruno, Sebino, Francesco, Daniele.
      Anche se pure loro sono stati di passaggio.

      Resta la ROMA, con Maglia e Colori.
      E restiamo Noi.

      FORZA ROMA SEMPRE!

    • Ma davvero credete che Dzeko se n’è andato in fretta e furia in tre giorni! È sei mesi che se ne Vue andare ed il problema non sono i tifosi, o Roma ma il rapporto logoro con la società che evidentemente qualche copia ce l’ha. La fascia di capitano persa e non più riconsegnata è il segno della volontà della società e non certo dell’allenatore. Il trasferimento è avvenuto in tre giorni ma le cose, da mesi, andavano verso questa direzione. Per me se ne va in punta di piedi e questo è onorevole il resto è tutta fuffa.

    • Ancora co sto “romanista” appiccicato a sti giocatori? Ma quale romanista? Abbiamo gioito con lui, ora si volta pagina.

  1. CIAO EDIN DZEKO .

    Hai tanto rotto le palle che quando alla fine volevi rimanere sei dovuto andare via…
    La vita è così… È strana..

    Io a non ti dimenchero è fa MALISSIMO VEDERTI CON QUEI COLORI ‘NFAMI.

    La mia opinione da viddano è che i soldi spesi per Abramo dovevano esser investiti a centrocampo… E EDIN sarebbe dovuto rimanere… Magari anche a fa panca.

    Un giocatore veramente unico che purtroppo farà benissimo nella zozza inter.

    Ciao CAMPIONE sei e sarai un Romanista ad Honorem ai miei occhi.

    • Ti sono affettuosamente vicino… 🙂
      (sdrammatizziamo, dai!).
      Su, su… Non ci vorrà molto che ti affezionaerai ai nuovi arrivati. Abracadabrham ha le stimmate del predestinato, e Sho-Muro-dov sembra volerci far una bella sorpresa…

    • Grazie HSL …
      Sto a pezzi per sta cosa.

      Edin è EDIN.

      Se hai l’occasione vediti il documentario sul tubo nel canale della As Roma…

      ONORE A EDIN DZEKO.

      Ciao 🙂

  2. Che edin sia stato un top player questo è indiscutibile. Che però edin ultimamente non so se per età o perché aveva bisogno di nuovi stimoli ,rendeva poco è altrettanto indiscutibile. Quando le cose fanno il suo tempo va colta la giusta occasione per dare una svolta. Altrimenti si rimane sempre piatti e non si cresce

    • I top player sono in altra cosa! Ma che partite avete visto. Un sallucchione inconcludente e bsata. Ciao e grazie edin

  3. Francamente alcuni luoghi comuni del tifo mi sembrano un po’ infantili e tra questi più di tutti il presunto attaccamento alla maglia (e ai tifosi) di almeno il 60% dei giocatori. Che ho visto (a frotte) passare da messaggi pieni di amore per un team ad altri altrettanto calorosi per un altro team in meno di 12 ore…

    E poi se hai cambiato casa (in questo caso addirittura Nazione…) troppe volte, ormai nessun posto ha più un significato speciale per te. E questo è senza dubbio il caso di Dzeko…

    Totti (nato, cresciuto e ritiratosi con addosso sempre una sola maglia) è unico tra i Top Players. E sono sicuro che tutti i calciatori lo invidiano, perché questo è il sogno di ogni ragazzino. Ma la vita da adulto, si sa, è un’atra cosa…

    Quindi l’addio di Dzeko mi lascia del tutto indifferente. Mi rimane la stima per il calciatore e per l’uomo ma di fatto penso che sostituire un 36enne di grande spessore con un 23enne di pari prospettive sia un ottimo affare.

    Perciò benevenuto Tammy ❤️💛 e ciao a tutti 😊.

  4. Hai dimenticato che hanno cercato di venderlo da anni. Certo non un gran modo di stimolare la fedeltà ai colori sociali. In quanto all’ultimo stipendio, è suo per contratto. Quando cambierai posto di lavoro lo regalerai al tuo ex-boss? Ne dubito.

    • Esattamente.
      Vediamo I pollici dei pecoroni che dicono ad un concetto espresso con tale semplicità.

      ONORE A EDIN DZEKO.

    • Hanno cercato di venderlo perchè un botto di soldi come quello che drenava dalle casse sociali si giustifica solo con minimo 20 reti all’anno. Hai la memoria selettiva? Questo su sei anni ne ha giocato uno alla grande, uno buono, due discreti e due ridicoli.

    • hai dimenticato che sta’ manfrina della vendita era lui che la voleva e veniva sempre risolta con un aggiustamento dell’ingaggio, fino a quest’anno in cui gli è stato detto “vuoi andare ? vai !”
      non rigiriamo le frittate.

    • Veramente la Roma ci ha provato, improvvidamente, una volta a venderlo, nel bel mezzo della stagione, col Ciarlatano di Siviglia. Poi è sempre stato lui a spingere per andare, malgrado la Roma gli avesse rinnovato il contratto a cifre che lui non è più in grado di onorare.
      Per quanto riguarda lo stipendio, beh, nel mio piccolo io uno lo lasciai sul tavolo una ventina d’anni fa per andare a guadagnare di più. Uno stipendio che pesava di più sulla mia economia di quanto possa pesare sulla sua.
      Comunque la società lo ha lasciato partire subito e senza incassare nulla di certo: non mi pare si possa lamentare del trattamento ricevuto.

  5. Ci sono modi e modi di salutare e almeno i tifosi, questo, lo avrebbero apprezzato. Pur sapendo già di andare a Milano ha glissato sulle domande dei giornalisti e con la scusa dei figli che non vedeva da tempo si è divincolato da qualsiasi altro discorso. Ti ricorderemo per la tua ultima frase che paradossalmente faremo nostra per il rilancio definitivo della Roma “Step by step”…ma senza di te!

  6. una domanda polemica si può dire che Dzeko ha fatto la storia della roma anche se non ha portato a casa nemmeno un titolo?

    • Mi pare che nell’editoriale questa cosa sia rimarcata più volte. Quindi immagino che si può dire 😀

    • È certo se vince da soli… Mammamia io non ho parole.. Ma ragionate quando scrivete?

    • Beh allora l’anno fatta anche Petrini e Spadoni.
      Non scordiamoci Voeller.
      Di fatto, chiunque giochi nella Roma, fa’ un pezzo di storia della Roma, anche Iturbe.

    • Sto stampellone ha fatto la storia della roma??? Ma dove vivi?? Segna per noi Roberto pruzzo!!! Questa è la storia della roma.
      A questo je rodeva sempre er cuxo, sembrava che faceva un favore a core… ma vattene all’Inter va… facce ride

  7. Ma quale lungo addio…..si 6 anni 0 tituli…..come te altri fenomeni Allison salah er ninja….poi rudiger manolas strootman ecc…..dal 2008 che nun se vince piu’ un axx….si grazie de tutto grazie de che….x 2/3 anni non hai fatto altro che vole’ anda’ via….sempre col muso a gioca’ contro voglia….mo te ne 6 annato era ora!!!!….ADESSO BASTA DE NOMINA’ STO COSO…. E PENSARE AD ABRHAM!!!!!!

    • Infatti la ROMA dal 1927 vince poco, solo un “titolo” ogni 3 stagioni. Da quando ci sono i diritti tv poi non vincono più neanche INTER, MILAN e JUVE (che prima vincevano tanto), ma una delle altre, tipo la ROMA almeno scudetto o coppa Italia ogni anno. Tolti gli anni con DZEKO, col quale purtroppo non ci siamo mai neanche avvicinati a vincere in ITALIA, e in Europa siamo sempre andati fuori ai gironi (a differenza di Inter, Milan, Lazio, Napoli che almeno nelle prime 4 arrivano regolari) e Juve che ovviamente puntando tutto sulla Champions, la portata a casa lasciando qualcosa alle spalle.
      Se avessimo avuto piuttosto Maertens o Higuain, Morata, Immobile o Klose, Zapata o Muriel, Belotti avremmo sicuramente vinto almeno uno scudetto.
      DZEKO, una rete ogni 2 gare o poco più, é sicuramente “colpevole” di averci impedito troppi trionfi, vero ragazzi?
      Forse qualcuno non si rende conto che uno in carriera che segna 1 rete ogni gara giocata a ROMA non sarebbe mai arrivato (forse a parametro zero a 40 anni…).
      E DZEKO, se mettesse dentro la metà delle occasioni che ha, la Roma non se lo poteva permettere mai. E, in questi anni, neanche l’Italia.
      Dove é arrivato solo CR7 a fine carriera (Torino). Dove Lukaku é arrivato (e ripartito) riserva del Chelsea. Dove Halaand, Suarez, Cavani, Benzema, Messi, Mbappe, Kane, Lewandowskj e gente simile di fatto li vediamo solo in tv.
      Dove al massimo arriva Ibra o Giroud a fine carriera. O Abraham, che la carriera l’ha appena iniziata, al quale auguro di averne una luminosa, intanto con noi poi si vedrà…

    • Daje Marco, volevo lasciare un commento ma mi hai tolto le parole di bocca! Non se non poteva più di vedere questo ingrugnito a pascolare per il campo. Ieri s’e’ magnato un gol che ancora sto a ride!

  8. Fiorini è IMPOSSIBILE da Romanista non essere affezionati ad Edin Dzeko.

    Lo testimonia il tuo stesso articolo.

    È stato sempre l’unica luce di speranza in questi lunghi anni… Ci stava portando anche una Champions League. Con lui ci siamo arrivati vicino come altre due volte nella nostra storia… E li davanti.. Era DA SOLO.

    Purtroppo io non riesco a capire il motivo di questa politica nella Roma da anni, sia societaria che di tifoseria.

    Non rendere onore a coloro che sono stati importanti nei momenti importanti.

    Manolas Kolarov Edin Ninja Strootman… Gente che è stata determinante nei pochi traguardi raggiunti.

    Sarebbero dovuti essere premiati, innalzati.. Ed invece Kolarov è lazzziese, Edin è un mercenario, Manolas è scarso, Ninja un problema, Strootman è fracico.. Sisi

    Io dico che non è stato fatto un bel niente per mantenere dritto il timone.

    Questi che ho nominato sarebbero dovuti RIMANERE PER ANNI alla Roma e qualcuno di loro entrare in dirigenza (Kolarov), qualcuno esser bastonato e rimesso in riga (Ninja) qualcuno essere capitano (Strootman) qualcuno ANCORA QUI (EDIN) qualcuno ancora in difesa (Manolas).

    L’AMORE DOVE STA?

    • Tendenzialmente d’accordo con te.
      Questa voglia becera di odiare chi va via non mi appartiene.
      Edin resta, insieme ai Balbo ai Pizarro ai Peccenini, ai Cufré e a tremila altri nella storia della Roma
      Forse solo con Emerson ho provato schifo ma solo perché fece una porcheria.

    • Roman come fai a fare una domanda del e genere e dire di essere serio… È un controsenso.

  9. Tutto quello che da Trigoria è ito ad Appiano Cafone, è diventato m°rda. J’avemo allentato più pacchi noi, che nun se sa chi. L’urtimo, er cocchetto de Davidone, AK11. S’è presentato a milano co na capoccia imbiancata che pareva mi nonno. Aò, gnente, è più forte de loro, devono fa la Malagrotta de la Magica…contenti loro

    • Probabile che sta strenua difesa abbia una motivazione ben precisa Son convinti che Dzeko gli stacchi un cospicuo assegno 😆😆😆

  10. Prima di “sputare” su Edin Dzeko, ricordo un intervista di qualche anno fa, una velata critica a Mr Pallotta, dove Dzeko affermava che la proprietà faceva sentire tutti i giocatori di passaggio.
    Non prendiamocela con lui, io lo ringrazio per i momenti vissuti in giallorossi, ma da oggi non lo seguirò più.
    Era un Top player, ma a questo punto spero che Tammy ci dia una nuovo speranza insieme a Shumo.

  11. André se l’amico tuo conosceva solo edin dzeko ce lo potevi dí così non lo vendevamo. Dovesse sta preoccupato in spagna st’amico tuo. Comunque dije che se accende quella scatola nera piatta attaccata al muro con quell’affaretto con i tasti detto telecomando, tra un po’ di zaniolo e della ROMA ne sentirà parlare parecchio. Ironia a parte, dzeko grande giocatore a cui è mancata, in alcune occasioni, la forza caratteriale del campione. Ha fatto una scelta da professionista, ritenendo due stagioni a sei milioni con l’inter meglio di una a 7,5 con la ROMA. La scelta è legittima, però mi sa che l’amore per ROMA era più della moglie che suo. È felice così e oggettivamente a 36 anni e dopo le due stagioni passate sposta poco. A guardare i numeri ci si confonde. Un certo RUDI avrà pure segnato poco rispetto a dzeko, però solo nominarlo mi accende. L’orgoglio suo e mio di aver condiviso battaglie con la maglia della ROMA predicando nel deserto di una squadra scarsa per davvero. Vogliamo paragonare chi è stato più forte? Non scherziamo tra un buon giocatore e un campione, anche del mondo, che quando la ROMA ha deciso di vederlo ha vinto la coppa campioni da protagonista. Lui non sarebbe andato via e vinta la coppa l’ha dedicata ai tifosi della ROMA. Il miglior attaccante straniero? Volava. FORZA ROMA

  12. Alzi la mano chi rifiuterebbe di allungare la sua carriera di un anno in una squadra top di serie a e giocare la Champions. Non bisogna peccare di ipocrisia. Tante partite ci ha fatto godere e tante ci ha fatto penare. La fedeltà alla maglia è una sciocchezza giornalistica per lettori sognatori figlia di un calcio di 40 anni fa. In bocca al lupo a lui e addio. il suo sostituto ha tutto per essere un campione..

  13. Finalmente si è levato dalle scatole, non vedevo l’ora ormai da due anni. I rimpianti sono per Rudiger, Nainggolan, Alisson, Salah e Paredes, non certo per Edin Cieco, che raramente ha reso per il botto di soldi che la Roma gli ha regalato.

  14. Boh, a me continua a non farmi né caldo né freddo sta cessione.

    A 35anni te ne devi andare, chiunque tu sia : sei finito, non servi.

    E’ solo ordinaria amministrazione.

    Poi oh, lo stavamo pagando un milione a gol : 7 milioni per 7 gol.

    Andasse all’ inter a pretendere quei soldi per quelle prestazioni.

  15. Certamente va via uno dei grandi della Roma che, oltre che nei cuori di molti di noi, rimarrà nelle casistiche importanti della società. Certamente il comportamento della dirigenza nell’ultimo triennio è stata a doppia faccia da un lato con un contratto da top player ma dall’altro l’evidente tentativo di liberarsene ad ogni sessione di mercato. Il giocatore è andato via nel momento in cui grazie a Mou era tornato ad essere il centro del progetto. Questo non riesco a spiegarmelo perché se voleva guadagnare 12 milioni nel biennio bastava giocare bene e con continuità questo campionato a 7.5 milioni e certamente avrebbe avuto un prolungamento a 4.5 milioni per un altro anno. Comunque auguri di un flop nella e con la nuova squadra e buon lavoro alla Roma con i suoi ottimi 3 centravanti che mi fanno ben sperare

  16. Non mi va giu’ il comportamento di Pastore
    Lo stiamo stipendiando e partecipa ai festeggiamenti del PSG
    Talvolta un minimo di discrezione aiuterebbe
    Insomma un poco di sana ipocrisia non guasta mai
    Troppo spesso ci dimentichiamo che essere un buon calciatore non dice niente sulle qualita’ intellettive ed umane della persona

    • PIERLUIGI, Pastore é stato lasciato a Trigoria ad allenarsi con riserve ed esuberi dalla prima ora di Mourinho come coach. Non ha fatto, con Nzonzi, 5 minuti di partita amichevole (cosa che hanno fatto Diawara, Tripi, Bove, Darboe, Villar…)
      Guarito, pare, da febbraio scorso, Fonseca non lo ha mandato mai in campo pure abbandonando palesemente il campionato e facendo all in in Coppa.
      Sarebbe stato un interesse preciso della società almeno metterlo in vetrina per trovare qualcuno che, forse, se lo portasse a casa…
      Secondo voi é andato a Parigi nel tempo libero o su permesso della società stessa, oppure non si é presentato bruciando l’allenamento di sua sponte?
      Pastore é un esubero sotto contratto con ASROMA, non un carcerato a Rebibbia.

  17. Io la penso come te anche se qualcuno di loro non si comportato benissimo. Ma a Roma e così passi dalla gloria alla spazzatura in mezza giornata. Ricorda queste parole oggibosammeranno abraham tra un mese se sbaglia 2 goal sarà già bollato come una sega e mou alla prima partita persa sarà già vecchio e demotivato.
    QUESTA È ROMA E I Romanisti

  18. Buon Ferragosto a tutti

    Articolo pienamente condivisibile
    io però gli vorrò bene x sempre , giocatore che mi piaceva da matti prima ancora del suo arrivo a Roma

    Vero , a volte indolente e svogliato che sbagliava gol facili per mancanza di “ fame “ e che si tirava dietro critiche e insulti

    Tante , tantissime , altre volte però è stato un giocatore semplicemente meraviglioso autore di partite stupende da vero fuoriclasse ( anche quando non segnava )

    Si può criticare giustamente il comportamento dell’ultimo anno e il modo con cui è andato via ma non lo si potrà mai ricordare in modo negativo

    ⚽️119 volte Grazie Edin ⚽️
    In bocca al Lupo , ti auguro di arrivare sempre dietro

    Conserverò la tua maglia insieme a quella di FALCAO , di Giannini e del Capitano

    Forza Roma 💛❤️

  19. Dzeko paga il fatto di essere una persona a modo, mai sopra le righe, senza tatuaggi da mostrare o atteggiamenti ruffiani con cui ingraziarsi i tifosi.

    Un campione silenzioso, ma che in campo e nello spogliatoio ha sempre dato un apporto fondamentale, con periodi chiaramente più e meno fortunati.

    Ai tifosi come me mancherà tantissimo il suo modo di essere, perché incarnava il mio stile, ma ovviamente non pretendo che sia per tutti i tifosi così.

    Ora da nemici calcistici spero non avrà fortuna all’Inter, ma avrà sempre un ricordo affettuoso nel mio cuore romanista.

  20. E dopo le vedove di Kolarov, ora abbiamo quelle di Dzeko. Noi altri ci godiamo una Roma finalmente migliore e in grande crescita negli anni a venire, senza statue equestri e parassiti.

    • Diario vai a tifare psg.

    • Blablablablabla, di certo non tifo Formellese come te. A proposito, che fine ha fatto Fonseca tuo, si è accasato in Serie B? Neanche lì? Come era facilmente prevedibile…

  21. ripeto è stato un grande calciatore, ma a quell’età e col rendimento degli ultimi 2 anni la Roma ha fatto un affare a disfarsene.Poi tutta la retorica dell’amore alla maglia, centro del progetto…tutta fuffa.Giusto così se ne va un gran calciatore che però se la squadra non girava lui non eccelleva . Gran calciatore, ma non un TOP

  22. Dzeko ci ha portato ai semifinali di due top coppe europee mi sa che di semifinale di una competizione aspetetemo tanto e tanto dedicato a dario, inglostad e giu di li

    • Sì, ci ha portati lui, come no. Nella gara tra Manchester United e Roma si è vista la differenza tra un centravanti forte, Cavani, e uno ormai normale, Dzeko, il primo ci ha distrutti. Sono ormai tre anni che pascola per il campo, 15 milioni sono regalati, per un giocatore così.

  23. Non è stato l’addio che avrei immaginato.
    Mi è sembrata una fuga in stile Capello il che dimostra che il rapporto era logoro e certe frasi dette di circostanza.
    Serberò comunque nei miei ricordi i momenti più belli di questo campione nei sei anni a Roma.
    Ma è ora di cambiar pagina.
    Stamattina in me prevale la curiosità di vedere all’opera i nostri nuovi attaccanti.
    Ieri Shomurodov mi ha letteralmente stregato.
    L’avevo seguito incidentalmente più volte l’anno scorso al Genoa (perché interessato a Scamacca 😄) e mi aveva dato sempre l’impressione di una certa timidezza di base pur mostrando un bagaglio tecnico molto buono.
    Ieri invece ha giocato con personalità ed autorevolezza come se giocasse nella Roma da una vita.
    Ottimo acquisto!!!

  24. Sarà quello che sarà ma che male me fà vede Edin con la maglia dell’Inter che segna e esulta. Non mi frega niente dei commenti negativi questo è quello che mi provoca. Mi dispiace tantissimo ma tanto tanto.

  25. Per me Dzeko è andato via è cancellato, al suo posto sta arrivando uno più giovane con 15 anni minimo di carriera davanti, Dzeko la carriera l’ha bella che finita.
    Per il modo in cui se n’è andato senza dire neanche ciao, non mi sento neanche di ringraziarlo.
    Pjanic due giorni prima di firmare per la Juve ha cantato in un posto grazie Roma squarciagola.
    Fesso è chi si innamora ancora dei calciatori.
    La Roma è una idea un simbolo una maglia un pensiero libero, i calciatori sono, solo i gladiatori di una volta, devono servire questa maglia, ma il loro è uno status di mercenari, per cui nessuna affezione verso di loro

  26. Addio ch’era nell’aria e che, a mente fredda, era la decisione migliore per tutti. La Roma doveva rinverdire con giocatori più affamati e liberarsi di uno stipendio pesante a fronte di un giocatore di 35 anni in fase calante, ed Edin a questa età ha bisogno di forti stimoli per rendere – cosa che qui non gli riusciva più. Però siamo tifosi con un cuore grande e non capisco questa disaffezione così rabbiosa nei confronti di Edin. Ci siamo innamorati anche di altri giocatori che hanno vestito la nostra maglia, pur non avendo vinto nulla, per la loro classe e…oh, vabbè, era proprio bello e divertente vederli giocare. Edin è stato indubbiamente uno di questi, pur non essendo un bomber nei numeri, e per di più con l’attenuante, dopo la stagione in champions, di aver avuto intorno una squadra (ed allenatore) generalmente mediocre.
    Non riesco a non imputare questo cinismo e delusione emotiva costante al calcio moderno in generale, contro cui protestavamo in passato, con la complicità della passata presidenza, che ha ingigantito questo distacco. Insomma mi pare che pure Edin stia pagando per le scelleratezze di Pallotta.

  27. Nessun grazie e nessun rimpianto. Una squadra che ha avuto gente del calibro di Montella e Batistuta puo benissimo fare a meno di un attaccante da sei gol a campionato al costo di sette milioni l anno di ingaggio.Era ora che te ne andassi mercenario

  28. In ogni caso, per chiudere il discorso, é giusto aver voltato pagina per tutte le parti in causa.
    Per DZEKO, che a differenza di quello che mi sembra di capire dal Suo editoriale, sig. Fiorini, non credo abbia mai realmente voluto cambiare aria fino ad ieri, quanto invece non sia stata la ROMA a volersene liberare per sostituirlo con una promessa più giovane.
    Per la ROMA che, a veder bene, di fatto ha in rosa solo MIKY e PATRICIO ormai avanti negli anni. Il primo del resto ha firmato per 1 anno solo quindi, se non puoi cederlo domani, non comporta impegni futuri a bilancio. Il portiere é a naso, mi sbaglierò, più una “tassa portoghese” che la scelta che avrebbero fatto liberamente senza Mendes di mezzo. Portiere che, possiamo chiacchierare di tutto, ma prende da sempre 1,5/2 reti di media a partita, questa non é un’opinione.
    Pedro, Fazio, Pastore (anche se magari é guarito davvero, chi può saperlo?, ma conta poco), Nzonzi… sono tutti esuberi e fuori rosa. Una scelta che condivido.

  29. Articolo condivisibile.
    Dzeko è un campione e certi suoi gol, per lo più di sinistro, sono stati di bellezza inferiore di un solo gradino rispetto a quelli di Francesco Totti.
    A me Dzeko piace come persona. Da ieri è un avversario, non sarà mai un nemico.

    PS: se si fosse trasferito all’Inter lo scorso anno, oggi Dzeko vanterebbe nel suo palmares il titolo di campione d’Italia.

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