AS ROMA NEWS – La Roma aspetta Friedkin e lo stadio. Il mese di marzo doveva essere quello della svolta, ma l’emergenza coronavirus ha fermato l’Italia e il mondo intero.
Si è fermato il calcio e anche la trattativa per il passaggio di proprietà dalle mani del gruppo di azionisti guidato da Pallotta a quello di Friedkin. Nonostante un momento di impasse, entrambi gli schieramenti sono convinti che, una volta approfonditi i danni subiti, il deal potrà essere portato a termine.
Nella settimana che si appresta ad iniziare è stata fissata una videoconferenza per fare il punto della situazione. Le aspettative sul futuro dello stadio di Tor Di Valle sono più serene, ma ovviamente ci saranno dei ritardi inevitabili dato l’attuale momento critico.
Vitek aspetta interessato, anche se l’imprenditore ceco non vuole farsi carico della costruzione dell’impianto vero e proprio: l’opzione più concreta è che la Roma acquisti questa fetta del progetto, lasciando a Vitek il business park.
(Il Tempo, F. Biafora)

si può dire COVID19 GO HOME?
Buongiorno caro alieno,
siamo d’accordo.
Si può dire anche GLOBALIZZAZIONE go home?
Un abbraccio distanziato.
Se non vogliamo la globalizzazione ci dobbiamo fare da soli l’orto, il frutteto, la farina, gli animali da cortile, e cucirci vestiario e calzature.
Ed ovviamente rinunciare definitivamente alla plastica, ai combustibili fossili.
L’energia elettrica con la Cyclette.
Tutto il resto è conversazione
Francesco Asr, forse non ti hanno detto che l’energia elettrica ormai si fa con fotovoltaico ed eolico, non certo con la cyclette e che anche prima della globalizzazione esistevano i gasdotti e tutto il resto per importare energia senza far spostare le persone, che servono solo a provocare guerre tra poveri (basta vedere cosa è accaduto ai cantieri navali di Monfalcone). E probabilmente non ti hanno manco detto che in Italia sono sempre di più i ragazzi che stanno tornando sui campi, un fenomeno molto rilevante negli ultimi anni. Mi sa che l’unico che vuole fare conversazione, senza sapere le cose, sei proprio tu.
Dario, quella sulla cyclette era una battuta. Si chiama umorismo.
Sui ragazzi che stanno tornando nei campi non mi risulta, io vivo in aperta campagna e qua chi fa l’orto siamo solo io ed un signore coi capelli bianchi.
Francesco, basta che fai una ricerca con Google, troverai ad esempio articoli dal titolo molto esauriente: “La rivoluzione agricola dei giovani italiani”. Non è che perché dalle tue parti siete in due, il resto d’Italia non vive, eh…
Più che “globalizzazione” direi “glebalizzazione” (il termine non è mio, ma lo condivido).
Chiamata telepatica per il Sig. (o la Sig.ra, co’ tutti ‘sti tentacoli non si capisce) A. Sdraiato
Presso Tamburo ispiratore
Sentito di quell’enoteca in Sicilia i cui titolari hanno messo in rete il filmato in cui facevano baldoria alla faccia delle restrizioni, e i Carabinieri gliel’hanno chiusa?
hai presente il film “Il seme della follia” di John Carpenter, HIC SUNT LEONES?
C’è anche la dolce vecchietta coi tentacoli… ma, alla fine, è il protagonista ad impazzire
Alieno, si può dire, si può dire… e anche di peggio…
Blouson, nel 1919 la globalizzazione non c’era ma la spagnola fece milioni di vittime.
Mi affaccio alla finestra e non vedo nessuno, nemmeno nel ’74 ai tempi dell’austerity c’era un deserto simile in giro. Non potevamo usare le macchine ma la gente andava a piedi, oggi nemmeno quello… solo file ai supermercati.
Alle varie playlist che avete postato i giorni scorsi aggiungerei un pizzico di Van der Graaf Generator (House with no door, Man-Erg, Killer), un spruzzatina di Led Zeppelin (Since I’ve been loving you) e un quanto basta degli Yes (Fragile, il cui titolo mi sembra indicativo in questo periodo, una parola che riassume la situazione che stiamo vivendo). Agli amanti del blues The mists of time (John Mayall) e the bluest blues (Alvin Lee).
ho ancora il dubbio che l’esortazione GO HOME possa essere fraintesa, spingendomi all’ergastolo automatico.
Per chi gradisce una certa musica degli anni ’60/’70 consiglio l’ascolto dei contemporanei Tame Impala, le cui sonorità sono accostabili a quelle dell’epoca d’oro.
Un abbraccio a BLOUSON N.F.I. (mantenendo la distanza di 2 commenti…)
I VDGG… 🤗 Poco fa ho ascoltato Arrow…
Contribuirei con Well all right (Blind Faith), Welcome to the machine e A pillow of winds (Pink Floyd) e Happy Freuds (The Nice, voce di Keith Emerson!!)…
In diretta, Gigolo aunt di Syd.
Buongiorno amici,oggi cielo plumbeo e vento forte e morale come il tempo,ma penso a quelli che sono in prima linea a combattere questa guerra infida,e mi dico che sono fortunato.Sottoscrivo in pieno il commento di cattivik di stanotte.Un grazie come sempre agli operatori sanitari e galera immediata per quelli di Crotone che si sono messi in malattia(vermi immondi,mi dispiace per i vermi che si possono anche offendere).Un abbraccio a tutti.
Ciao Fabiano, da me ancora tempo mite invece, col cartellone delle bimbe che resiste impavido sul cancello.
Vorrei riportare qui un estratto delle parole pronunciate dal premier Conte ieri sera:
“Mai come ora la nostra comunità deve stringersi forte come una catena a protezione del bene più importante, la vita. Se dovesse cedere anche un solo anello, questa catena verrebbe meno e saremmo esposti a pericoli più grandi, per tutti. Quelle rinunce, che oggi ci sembrano un passo indietro, domani ci consentiranno di prendere la rincorsa e di ritornare nelle nostre fabbriche, nei nostri uffici, fra le braccia di parenti e di amici. Stiamo rinunciando alle abitudini più care, lo facciamo perché amiamo l’Italia, ma non rinunciamo al coraggio e alla speranza nel futuro. Uniti ce la faremo”.
Oggi conta SOLO la vita. E un immenso grazie a chi sta lottando in prima linea per tutelarla.
Il mio commento non ha nulla a che fare con l’articolo in questione, ma ci tenevo a dire che grazie a questo sito riesco a distrarmi un po’ leggendo anche e soprattutto i commenti dei lettori. In questo momento c’è bisogno anche di questo, di condividere pensieri e ansie, di parlare di Roma ma anche di politica, musica, attualità. Grazie a voi e al sito Giallorossi.net passo qualche minuto spensierato, e non è poco di questi tempi. Un abbraccio a tutti e grazie per la compagnia!
per chiedere asilo politico nella mia “white list” c’è un dazio da pagare (si accetta carta igienica ancora vergine)
E va bene.
No alla globalizzazione.
Sì alla sciabbolizzazione.
prevedi “debiti di guerra” con Goldman Sachs, HSL?
No, se invadiamo la Svizzera.
Non è questione di globalizzazione …è così da sempre e la causa è solo una, l’egoismo umano che anche di fronte a facililmente immaginabili danni di tutti i tipi, se ne frega e va avanti per produrre profitto al benessere, e al suo portafoglio di pochi.Pochi di fronte alla quantità enorme della popolazione. Basta vedere, faccio questo esempio perchè è l’ultimo in ordine di tempo, che dimostra la stupidità e l’egoismo umano. La famosa ” alta velocità ” per Lione. Vogliamo distruggere alpi, dolomiti, pianure e quanto altro per ottenere cosa ? 8 minuti di risparmio sul trasporto delle merci !!! OK …si da lavoro a migliaia di persone maaaa …non ci sono altri migliaia di lavori di cui l’Italia, l’Europa e il mondo intero ha Bisogno ? Ne dico solo uno per far capire che tutte le motivazioni che si trovano sono solo scuse. La verità è solo una …Mafia e grandi industriali, con le loro società s’intascheranno migliaia di miliardi, il reale guadagno è solo per loro. Gente disposta a tutto …anche ad uccidere, rubare, massacrare territori e chiunque osa opporsi. Ripeto, di lavori necessari ce ne sono a josa, ad esempio …un lavoro necessario e inderogabile e che darebbe lavoro a MILIONI di operai per anni e anni. “Ristrutturare ponti e strada, rimboscare, pulire argini e letti dei fiumi che continuano ad esondare uccidendo e devastando ogni anno di più migliaia di persone. E, ripeto, è solo un piccolo esempio ..ci sono decine di lavori REALMENTE necessari e inderogabili ! NO, dobbiamo risparmiare 8 minuti per un trasporto merci ! Eppoi ci meravigliamo delle conseguenze che subbiamo per i comportamenti che abbiamo.
Il principale scopo della Torino-Lione è quello di permettere alle merci del sud della Francia di attraversare velocemente le alpi, passare altrettanto velocemente la pianura padana per dirigersi verso l’Est europeo.
L’ articolo del Tempo è una minestra, già cattiva, riscaldata.
Fonti attendibili dicono che Vitek ha rinunciato perché si è accorto che era un pacco, non potendo aprire “Maximo” ad aprile con tutti i locali commerciali già affittati, che configura cause milionarie.
Il testo della convenzione elaborato dal Comune in possesso di Magliaro (?) è stato pubblicato per alcune pagine proprio sul Tempo di un mese fa.
Baldissoni e AS Roma non hanno alcun titolo per contattare il Comune visto che il solo interlocutore giuridicamente valido è il proponente Luca Parnasi.
La asseverazione relativa ad Eurnova non si sa cosa sia.
Un professionista assevera una perizia o un parere solo per dargli più forza e se non basta la giura in tribunale.
Ormai è evidente che Unicredit, Pallotta e Luca Parnasi per motivi diversi cercano di non fare crollare il valore delle azioni di AS Roma in borsa e giocano sul filo del rasoio con notizie giornalistiche pilotate.
Povera As Roma! Speriamo che Friedkin malgrado tutto compri, azzeri e ricominci da capo.
Parli sempre di “fonti attendibili” ma non le citi mai…Chi è? Il fratello del cugino della moglie dell’autista di Vitek?
Guarda che per aprire Maximo occorre completare solo la piazza e le opere richieste dal Comune (parcheggi, ecc) sospesi da Parnasi per mancanza di liquidità. Opere che in 2 mesi si fanno.
Adesso Il mio futuro e’pensare a salvare il cubo
Il Tempo (Biafora, Austini…) lavora come ufficio stampa della proprietà attuale e quello che scrive. vale il giusto, cioè molto poco.
L’unica speranza è che Friedkin compri, a che prezzo interessa poco visto che del portafoglio di Pallotta e Unicredit mi frega ancora meno di quello che scrive il Tempo.
#annulliamoil campionato
Ce ne po’ frega’ de meno,allo scudetto ci pensi Lotito.Questi cervelloni della Sala dei bottoni,consentono ancora alla gente di uscire tutti i giorni per fare la spesa, perché non ci obbligano ad affiliarci ad un solo supermercato,alla cassa al primo acquisto ti verrà consegnato un tesserino con un timbro,da apporre solo una volta a settimana.Svegliatevi vecchi tromboni
Per quanto riguarda la Roma credo che adesso anche negli STATI UNITI hanno di che preoccuparsi dopo che il biondo con i capelli scureggiati ha smesso di negare ogni evidenza del virus.
In merito alla pandemia di minchiate ne stanno girando tante ma di certo rimane difficile credere, oggi come oggi, che un ceppo del coronavirus conosciuto già in passato esca fuori all’improvviso in una nuova versione sconosciuta e crei tutto questo.
Non penso al complotto ma a qualche stronzata degli americani forse si. La ricerca batteriologica a scopo militari esiste in molti paesi, il dubbio che gli americani abbiano fatto una cazzata e qualcosa gli sia sfuggita di mano non la sottovaluterei. È chiaro che non hanno provocato volontariamente la pandemia altrimenti il vaccino era già pronto ma che abbiano toppato qualcosa è possibile. I giochi militari in Cina di gennaio pongono qualche interrogativo ovvero che il Covid-19 sia arrivato lì via qualche militare contagiato.
Forse sono cavolate ma questo virus mi pare troppo aggressivo per essere qualcosa di “naturale”.
Caro Sciabbolone, sei di una incompetenza rara. La Maximo da circa 3 anni è nella disponibilità totale di Unicredit tramite la società Parsec. Unicredit ha smesso di finanziare Luca Parnasi e ha speso quasi 100 milioni per portare avanti i lavori, finirlo e venderlo, sostituendo tutto il personale amministrativo, direttivo di cantiere, ecc. di Parsitalia.
Purtroppo per loro i banchieri sanno solo lucrare sugli interessi e di procedure e di atti amministrativi non ci capiscono nulla.
La metà piazza mancante non è stata neanche iniziata da Luca e ora da Unicredit, perché non hanno la disponibilità dell’area, che è in proprietà di un altro consorziato, la soc. Immobildieci, con la quale esiste una lite giudiziaria da almeno quattro anni e come dovresti sapere anche te , a casa di altri non si può entrare.
Inoltre il Comune con due lettere ufficiali li ha messi in mora per non avere neanche iniziato la nuova sede del Municipio e il Ponte di collegamento tra Laurentino 38 e la piazza che sono condizione necessaria per potere aprire il centro commerciale.
Inutile che certi di spiegarti i motivi tecnico/ amministrativi per completare la piazza, ammesso che Unicredit trovi un accordo con Immobildieci. Per completarla ci vogliono due anni.
Libero di credere o meno a quello che dico tanto tra meno di due mesi da te ipotizzati, al realtà sarà evidente a tutti.
Già è un’ ansia quotidiana il virus, anche la permanenza de Pallotta,,, scapoccio ahahh Forza Roma
Scibolo, i risprmi che nomini, in totale calcoli già fatti da persone che da una vit ci lavorano e ci capano su statistihe fattibilitàe, tempo e denari occorenti, alla fine si ontano in 8 mintui di tempo dalla pianura padana a lione. Se questo secondo te vale distruzione di tutto quello che sappiamo, e la non messa in opera di tutte le altre agrandi opere che si potebbero fare, allora io sono Napoleone e tu Garibaldi
@nessuno
Peccato che tu non abbia capito una mazza di quello che ho scritto.
E’ un’opera che la nostra classe politica venduta alla Francia ha voluto. L’Italia ne può fare tranquillamente a meno. Con quello che costa e costerà potevamo contribuire un po’ al dissesto idrogeologico del nostro paese.
P.S. Non stimo nè Napoleone nè Garibaldi.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.