Lo sprint di Petrachi: il giovane Mateus Vital è l’esterno offensivo

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ULTIME NOTIZIE CALCIOMERCATO ROMA – La Roma ha il suo nuovo difensore. Si tratta a sorpresa di Chris Smalling, decano del Manchester United che sbarca a Roma con la formula del prestito secco (3 milioni). L’inglese guadagnerà di base 3 milioni, ai quali aggiungere cospicui bonus. Un’operazione-lampo, nata e conclusa nel giro di 24 ore.

Questo perché sino al pomeriggio di mercoledì, Petrachi ha provato a prendere Lovren. Ma quando davanti alla terza offerta giallorossa (3 milioni per il prestito, 12 per il riscatto obbligatorio al raggiungimento delle 20 presenze) il Liverpool ha preso tempo (controfferta dei Reds: 5 milioni per il prestito, 10 per il riscatto ma soltanto 10 gare per far scattare l’acquisto definitivo, più un bonus di 3 milioni al raggiungimento della Champions), il ds salentino ha dato il via libera per chiudere l’operazione-Smalling. Grazie all’operato dell’intermediario Tiziano Pasquali, a Trigoria hanno ottenuto la formula che prediligevano: il prestito (la richiesta iniziale era di 20 milioni: 3+17).

SCHICK BLOCCA KALINIC – Appena messi a conoscenza dell’opportunità romana, Smalling e la moglie (l’ex modella Sam Cooke) hanno detto subito di sì. Amano l’Italia a tal punto che si sono sposati nel 2017 sulla riva del Lago di Como. Il difensore sbarca oggi nella capitale, dove firmerà il contratto e si sottoporrà alle visite mediche di rito. Il suo percorso nel Manchester merita attenzione: 323 gare e 18 gol, incrinatosi dopo l’infortunio al piede riportato nel dicembre del 2018 e l’arrivo in panchina di Solskjaer, con il quale il rapporto non è mai decollato.Curiosità: Smalling è un sostenitore della dieta vegana, è testimonial di campagne animaliste e contribuisce a finanziare Football Beyond Borders, associazione benefica che aiuta i giovani disagiati del Regno Unito.

Sistemata la difesa, ora restano due tasselli per completare la rosa: il vice Dzeko e l’esterno offensivo. L’arrivo di Kalinic è bloccato dal mancato accordo tra Roma e Lipsia per Schick. Oggi nuovo incontro: a Trigoria vogliono cedere il ceco in via definitiva mentre il club tedesco punta al prestito con diritto di riscatto. Tira e molla che va avanti da giorni. S’è concluso invece quello legato a Defrel. L’attaccante torna al Sassuolo: 3 milioni per il prestito e 13 per il riscatto. Taison non si sblocca e allora Petrachi ha virato con decisione sul giovane Mateus Vital, classe ‘98, del Corinthians: operazione da 7-8 milioni. Olsen ad un passo dal Cagliari, Gonalons aspetta il Rennes e nicchia sul Basiktas. Santon tra Spal, Maiorca e Granada.

(Il Messaggero, S. Carina)

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22 Commenti

  1. Sembra un buon calciatore mi fido pienamente di Petrachi sta facendo un ottimo lavoro, considerando il danno mostruoso di Monchi, purtroppo è criticato da gente che nella vita da fare solo quello.

    • Esprimere solo il tuo pensiero senza fracassare gli zebedei alle altre persone che la pensano in modo diverso no, concetto troppo complesso per voi cesaretti.

      Pesanti.

    • Buongiorno Blouson, sai bene che io non prendo parte a nessuna fazione e sai pure che ho sempre rispettato la tua figura di tifoso e il tuo “pensiero rivoluzionario” ma in questo caso, da quel che leggo, pare la storiella del “Bove che da del cornuto all’asino”. I tuoi “compagni di filosofia” mi sembra che le fracassano ogni giorno a tutti, esprimendo con veemenza, insistenza e petulanza il loro “punto di vista”.

      Cordiali saluti.

      P.S.: sogno un giorno dove tuti possiamo tifare ROMA e lasciare da parte ideali “politici”. Dovremmo essere fratelli eppure utilizziamo questa vicinanza per “accoltellarci” vicendevolmente. Se non ci rispettiamo noi, come potremmo farci rispettare dagli altri? Basta con questa barzelletta di tifoseria!

    • Ciao Scimmia,

      hai ragione, ritiro tutto quello che ho scritto. Peccato non ci sia il tasto “delete” sui post già inviato.

      Solo una piccola considerazione sul tuo post scriptum: per quanto mi riguarda non ho nulla a che spartire con gli “altri”, ognuno sta bene come sta. I miei “fratelli” sono “cose serie”, non pagliacci virtuali che danno del laziale a destra e manca starnazzando come oche in calore.

      Ti leggo sempre con piacere.
      Un saluto.

    • In effetti ho sempre fatto comica di “certi tifosi”. L’importante è, uso una tua citazione, “saltarli a piedi pari” (ricordo la indirizzasti a Milone). Ora, però, è inutile prendersela a male. In questo momento di insicurezza molti tifosi, consapevoli o meno, preferiscono scagliarsi contro i loro “colleghi”. Sbagliano ma capisco che il loro cuore è a pezzi. Monchi ha raso al suolo le fondamenta e le certezze della semi di CL… alla prima “sequenza positiva” forse il clima tornerà giocoso. Almeno romanticamente voglio vederla così.

      La stima è contraccambiata.
      Un saluto.

    • In tutta questa riflessione, invero svenevole, cara Scimmia, quasi da Alice nel Paese delle Meraviglie (giallorosse), c’è una chiosa la riscatta e che approvo in toto – “barzelletta di tifoseria”. (Pensa c’è gente che legge Diabolik invece di Tex Willer).

      Mi fa piacere ci sia arrivato anche tu.

    • Amedeo, il tifoso è questo “sognatore” e “romantico”. Pensa un po, io ogni anno credo che vinceremo, finché la matematica non mi è contraria. Perciò, anche se conosco bene quanto il mondo è un luogo privo di poesia, cerco di guardarlo con gli “occhi di un bambino” e sogno sempre l’impensabile. Già da molto mi è apparsa la natura delle cose e ho preferito riderci su guardandola dall’alto del mio albero, in maniera neutrale o meglio “tifando la mia Roma”. D’altro canto, se il pensiero è civile, rispetto la diversità. Ciò che mi fa sorridere è che anche tu hai la “Sud nelle vene”… se un ultrà, parlo in generale, vuole rendere omaggio, nemmeno io lo comprendo, ad un altro ultrà di fazione opposta qual è il problema? Tifiamo Roma anziché far notare i nei degli altri.

  2. quello che molti di noi tifosi non capiscono è proprio questo, prendere (a 7/8 mln, come bianca) giovani di belle speranze straniere e non dare opportunità ai NS giovani…

    • Se intendi i nostri Primavera, il discorso ci può anche stare, ma se intendi giovani acquisti italiani, col meccanismo delle plusvalenze fittizie, ormai li paghi uno sproposito e non hanno ancora dimostrato nulla. All’estero è più facile che dei 18enni abbiano già esperienza in prima squadra, mentre da noi sono relegati alla Primavera o alle serie minori, quindi esperienza zero. Certo, Bianda è stata una toppa niente male, ma sono quelle scommesse che penso oggi i DS siano costretti a fare, sia per far girare commissioni ai procuratori amici (che ci sia una mafia dietro il calciomercato non lo scopriamo oggi), sia per azzeccare una eventuale plusvalenza importante (pensa a Marquinos per esempio)

  3. “Grazie all’operato dell’intermediario Tiziano Pasquali…”
    Ma come, per 3 mesi ci avete detto che un tal Baldini era quello che faceva e decideva tutto e poi scopriamo che Petrachi e un semplice intermediario di nome Pasquali era sufficiente.
    La caduta degli dei…non posso e non ci voglio credere…

    P.S. Eh, eh, eh…???

  4. E questi fantomatici fenomeno che abbiamo dove sono, il caso Riccardi è assurdo chissà perché in panchina siede Antonucci.

    • Vorrei essere una mosca che vi svolazza nella vostra testa per vedere gli strani meccanismi di determinati pensieri. Bada bene, son felice che hai buona considerazione dei nostri giovani; è giusto farli giocare e migliorare. Però bisogna considerare che, se non giocano, un motivo ci sarà. Cosa hanno dimostrato Antonucci e Riccardi? Il primo viene da una stagione in B tutt’altro che scoppiettante (18 presenze 0 goal), il secondo, da quello che ricordo, entrò in partita è svirgolò un tiro sopra la traversa. Non bruciamoli come Marchizza, Sadiq e compagnia bella… Fossimo il Sassuolo avremmo tempo di aspettarli ma noi ambiamo ad altro. Zaniolo, d’altro canto, visto il suo enorme talento mi pare giochi. Sta al mister capire se sono pronti e se non lo sono non giocano. Fine.

  5. Mi sembra più un trequartista che un’ala.
    Uno che ama il pallone tra i piedi e non ha una caratteristica fondamentale per il ruolo, la velocità. Passa oltre Petrachi!

  6. Senza spendere capitali.

    Per chiudere il mercato, prenderei Vida e Mandzukic.

    Per Vida proporrei uno scambio alla pari con Gonalons e JJ.

    Per Mandzukic prestito con diritto/obbligo di riscatto per un totale di 12-15 mln (facendo leva sulla volontà del giocatore di rimanere solo in Italia (o almeno così sembra) e della Juve di monetizzare).

    Pau Lopez
    Zappacosta (Spinazzola) Vida Smalling Kolarov
    Cristante (Pellegrini) Veretout
    Under (Florenzi) Zaniolo Mandzukic
    Dzeko

    Ci sano anche buone/ottime alternative come Fazio, Mancini e Diawara.

    Se poi anche uno solo tra Perotti e Pastore ingrana (anche se ho poche speranze), diventa una squadra veramente forte.

    A quel punto, la responsabilità sarà interamente di Fonseca se dovesse andar male.

  7. Buongiorno amici,oggi non scrivero’ di calcio,è solo una piccola cosa in confronto alla tragedia della piccola Xana,è il mio modo per stare vicino a Luis ed alla sua famiglia,non posso minimamente immaginare il dolore che provano.
    Non è giusto.

  8. Da come stanno andando le cose è ineludibile che la Roma non ha più soldi da investire sul mercato se non per soluzioni di prestiti e dilazioni molto convenienti che ovviamente squadre di un certo livello difficilmente accettano. Di qui l’esigenza di virare su squadre minori e meno blasonate. Rimane il fatto che stupisce il perchè di acquisti come Diawara o Mancini e forse Pau a prezzi decisamente troppo alti. Adesso a pochi giorni alla chiusura del mercato la Roma è incompleta e di sicuro non arriveranno grandi nomi.

  9. In effetti Scimmia l’utente in capo a questa discussione ancora non faceva parte della modalità SALTA A PIEDI PARI.

    È stato immediatamente inserito nella black list.
    Questa metodologia è sempre la più efficace e sana dal punto di vista della salute mentale.

  10. I brasiliani sono simili alle belle donne. Possono essere ammirati solo prima del loro trentesimo compleanno. Più tardi, la vista è disgustosa.

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