Mou recupera pezzi: contro lo Spezia tornano Zaniolo e Mancini

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Dopo aver ricaricato le pile volando nel weekend a Londra per staccare dalle arrabbiature vissute sabato scorso durante Roma-Verona, Josè Mourinho torna oggi a Trigoria per preparare la partita di domenica contro lo Spezia.

Buone notizie per lo Special One: il tecnico avrà di nuovo a disposizione Gianluca Mancini, che ha scontato l’ennesima giornata di squalifica e potrà ricomporre la difesa a tre con Smalling e Kumbulla.

Più scelte anche in attacco: Nicolò Zaniolo ha smaltito i problemi al quadricipite e sarà di nuovo in gruppo. Non ce la farà invece El Shaarawy, ancora alle prese con i fastidi al polpaccio. Out anche Ibanez e Spinazzola.

Restano indisponibili Mkhitaryan, Shomurodov e Carles Perez. L’assenza che pesa di più è quella dell’armeno, vero uomo squadra di questa Roma a corto di qualità. I tre dovrebbero farcela per Roma-Atalanta del prossimo 5 marzo.

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16 Commenti

  1. Inutile recuperare pezzi se metà remano contro.

    Siamo davanti ad un’occasione unica, lasciarli remare contro a costo di arrivare nella parte destra della classifica, e a giugno fare due risate quando confermeranno Giuseppe.

    Se dal 2004 al 2022 abbiamo cambiato 20 allenatori un motivo ci sarà.

    Sinceramente (al di là di tattiche e moduli più o meno “obsoleti”) tendo più a fidarmi di uno come Mourinho rispetto a gente come cristante, mancini e veretout…

    Iniziamo piuttosto a non rinnovare nessun contratto e ad affiggere nello spogliatoio il monte ingaggi dell’atalanta per esempio….

    • Cominciamo a contestare i cosiddetti campioni, quelli che dovrebbero cambiare in meglio la qualità della squadra. I pellegrini e gli Zaniolo. Poi di riflessi gli altri capiranno che non si scherza più e non si perdona più nessuno. Vita d’atleta ed impegno.

    • Hai fatto un ragionamento più che corretto non fermandoti agli articoli giornalistici e a giudizi incompetenti e supponenti di tifosi e radiolari! La realtà, tirando le somme, è una sola… il post monchi ha lasciato una rosa debole fatta di giocatori limitati che alle prime difficoltà tirano i remi in barca, forti dei loro contratti gonfiati in questi anni. Mourinho, nonostante non sia guardiola tatticamente, è l’unico che può cambiare questa situazione concordemente con la società che spero non si faccia scrupoli a operare un repulisti e ripartire con una rosa piena di giocatori forti e motivati.

  2. L’unico che ci può aiutare è Spinazzola. Né il lento e falloso Mancini, né capatosta ballerino Zaniolo.

    • Ti ha convinto di più l’attacco senza Zaniolo? Almeno, quando c’è lui, nutro sempre quella mezza speranza che riesca a saltare l’uomo e creare superiorità numerica. In sua assenza, sono palle perse nel vuoto in modo scientifico.
      Sul fatto che debba crescere e migliorare sotto tanti aspetti siamo d’accordo, ma direi che ci sono anche i margini per farlo, dopo quasi due anni di assenza dai campi.
      Io direi che sarebbe prudente almeno attendere la prossima stagione per capire cosa possiamo attenderci da Zaniolo.

    • Ma ballerino si riferisce al fatto che è andato in discoteca o sarebbe un ballerino come giocatore?
      Perchè non so quale delle due cose mi farebbe più pena.
      Poi condiamo il tutto con l’espressione “capatosta” (tipicamente Romana) e un bel nick che sprizza pallottismo da tutti i pori.
      E viene fuori proprio un bel quadretto…complimentoni!

    • E sì, perché altrimenti te l’avrebbero regalata, no? A me sembra un torneo dove tutti vendono cara la pelle contro tutti fino a questo momento, e non si fanno sconti a nessuno.
      I risultati di quest’ultima giornata dovrebbero essere illuminanti in merito.
      Magari cerchiamo di confidare sulle nostre forze(?) per vincere una cavolo di partita…

  3. Lo Spezia corre ed ha feroci motivazioni. Domenica servirà la versione migliore de sta banda de mammole che vestono la nostra maglia. E nella versione migliore, secondo me , Zaniolo – pregi e difetti- è in testa a tutti. Ora che balla, fa l ‘amore, passeggia o se fuma na sigaretta a me non frega nulla. Mi interessa che corre segna mena e rosica e sopratutto che lo fa per la Roma. Tutto l’ extra campo è ora che venga messo da parte perché il campionato non è finito e ci sono 3 scontri diretti ( derby, viola e Atalanta) che possono rendere appena più dignitosa l’ennesima stagione di m….

  4. Sì Paolo B….Come tutte le squadre che incontra la Roma( diciamo quelle ” minori”) che giocano sempre la migliore partita del Campionato,per poi esere subissati di gol alla successiva….un classico.

  5. me raccomando Mou, subito difesa a 5 e chiavi del gioco al rientrante Mancini, che nnamo forte! che in effetti so pure stufo de chiamalla a 3, ci stanno 3 centrali e 2 terzini.
    lasciate sta Zaniolo!
    o almeno fateve pagà come Maida pe rompeje…

  6. Qui la vera colpa è di chi fa passare grandi giocatori, top players, giocatori forti, fortissimi giocatori che non hanno mai giocato in grandi squadre, che hanno vinto zero trofei, che in una nazionale non sono altro che panchinari, mi riferisco in primis a stampa romana e radio romane che osannano quello stereotipo di calciatore che vagamente ricorda un qualcuno del passato al quale bisogna aggrapparsi in quanto ormai orfani di un qualche top player, di un qualche fuoriclasse, di una qualche bandiera, una partita da 5 in pagella diventa un 6 politico, una da 3,5 diventa un 4,5 con mezzo voto o un voto in più sempre rispetto a qualcun’altro che in campo ha fatto meno peggio.
    Ovviamente nemmeno a dirlo ma mi riferisco come giocatore proprio a Pellegrini che non è altro che un buon giocatore nella media, come ce ne sono tantissimi e nulla più, siamo orfani ovviamente di Totti che quando giocava era tra i primi 3 giocatori più forti del mondo, con Pellegrini c’è un abisso più profondo della Fossa delle Marianne, ma il buon Lorenzo è romano e romanista, può essere la bandiera di questa squadra come lo sono stati Totti e De Rossi, con Florenzi le cose non sono andate bene, quindi ecco che si creano sopravvalutazioni e quindi ci si convice poi che in ruoli chiave come quello di un numero 10 lasciando perdere se uno porta il 7 perché la 10 che era di Totti nessuno ce l’ha più ma il ruolo è quello, il trequartista, mezz’ala destra come si chiamava un tempo, il fantasista, colui che fa da raccordo tra centrocampo ed attacco con tutte le dovute giocate tecniche dl caso, quindi quello che è il valore aggiunto atto a fare la differenza, non in un numero limitato di partite, ma in tutta una stagione steccando magari un esiguo numero di partite.
    Totti e Giannini lo erano, Pellegrini purtroppo non lo è e se la Roma fatica a sviluppare quel gioco, specialmente offensivo, mancano assist precisi, mancano uno-due devastanti, mancano imbucate precise, mancano le seconde palle recuperate in quella zona a 30-35 metri dalla porta avversaria, manca quindi quel collante tra centrocampo ed attacco che deve essere compito proprio di quel giocatore in quel ruolo, si vede quello che si è visto in Roma-Verona.
    Questo succede perché se prendiamo una sfilza di nomi, senza scomodare un Messi, un Totti, un Zidane ma prendiamo addirittura un Caprari o un Barella e guardiamo i loro numeri, scopriamo che sono più prolifici e funzionali di Pellegrini.
    Allora, le squadre di alta classifica, da zona Champions hanno giocatori in quel ruolo più forti, inutile negare l’evidenza ma se qualcuno va dicendo in giro, va scrivendo che Pellegrini è il giocatore più forte e di livello che abbiamo quando in realtà già Abraham e Mkhytarian sono più forti di lui, gli si da la fascia di capitano, viene considerato il giocatore più rappresentativo anche con un ingaggio da top player e tutte le montature del caso quando invece è appunto solo un giocatore normale, buon giocatore da squadra media, sarebbe panchinaro in una squadra di un certo livello o potrebbe anche, perché no giocare titolare in una squadra però dove avrebbe intorno centrocampisti fortissimi, ci domandiamo quindi perché siamo settimi, ottavi e poi si critica Mourinho per mancanza di organizzazione di gioco ? Questa è la questione, ci sono una sfilza di giocatori più forti di Pellegrini, la Roma dovrebbe avere un giocatore forte lì in quel ruolo oltre ai soliti discorsi di difensori centrali, mediano, regista ed i terzini che sono importantissimi, i terzini forti, Spinazzola in forma abbiamo visto come faceva tutta la differenza del mondo.
    Ma un fantasista, un 10 di ruolo senza dargli il 10 come numero necessariamente al quale affidare il raccordo tra centrocampo ed attacco, titolare al posto di Pellegrini ci vuole per fare davvero la differenza e parlare già di zona Champions, la Roma è l’unica ad avere in tale ruolo un giocatore da media classifica, tale è Pellegrini ed è ora che radio e giornali trattassero questo calciatore come si trattano gli altri giocatori di medio livello.

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