MOURINHO: “Anti-mourinhismo cavalcato da chi non voleva che la Roma tornasse a vincere. Rinnovo? Non lo so…”

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AS ROMA NEWS – Dopo le anticipazioni di ieri, oggi Sky Sport rende pubblica per intero l’intervista esclusiva José Mourinho ha rilasciato un’intervista all’interno del programma ‘Federico Buffa Talks’, con il giornalista e Federico Ferri.

Dopo la prima puntata, ecco la seconda parte delle sue dichiarazioni riguardanti anche la sua avventura sulla panchina della Roma.

Di te si parla molto di come motivi i giocatori e meno delle tue intuizioni tattiche.
«Questa è una narrativa a cui la gente crede, come quando si dice che sono un bravo comunicatore. Non si vincono tutti quei titoli solo essendo un bravo comunicatore».

Cosa avevi visto nel caso di Eto’o?
«Stiamo vincendo 3-1, mancano 60 minuti per andare in finale di Champions. Gioco contro la squadra più forte del mondo, sto con un uomo di meno. Vogliamo fare i fenomeni o lottiamo fino alla fine e andiamo in finale? Cosa facciamo? Facciamo storia o filosofia? Facciamo la storia, abbiamo fatto la storia».

Diego Milito?
«Bravo ragazzo con l’egoismo sano del numero 9 e l’altruismo delle grandi persone. Ci sono attaccanti i quali, anche se la squadra vince, non sono felici se non segnano loro. Lui non era così. Tatticamente, poi, il nostro modo di giocare era perfetto per lui. Eto’o e Pandev pure hanno lavorato. Con Snjder, Eto’o, Pandev e Milito in campo, devono tutti difendere sennò tu non vinci una partita e loro lo facevano. Era una squadra di altissimo livello. Questi ragazzi erano straordinari, un gruppo di altissimo livello. Ovviamente, quando vinci un triplete è una cosa storica, fantastica, possibile solo grazie a questo senso di gruppo. Io dico sempre che non ho mai visto una panchina così dal punto di vista umano. Un gigante, gigante nel senso della sua carriera, come Toldo, stava in panchina. Ivan Cordoba stava in panchina, il campione del mondo Materazzi stava in panchina. Dejan Stankovic tante volte stava in panchina. Questa gente, bisogna essere veramente gente di squadra per avere questa empatia collettiva».

Come erano gli allenamenti?
«Erano partite. Tutti erano importanti in quella rosa e lo sapevano. Ricordo la gara contro il Barcellona, la gente era ai limiti della sofferenza e ricordo gente come Cordoba urlare che quella era l’ultima opportunità della loro carriera e tifavano chi stava in campo per incitarli a portarli in finale. Queste sono le vere medaglie per me».

L’addio all’Inter e il passaggio al Real Madrid?
«Sono sempre molto onesto con gli altri e con me stesso. Potevo andare al Real Madrid dopo la prima stagione all’Inter, però avevo firmato per restare più di un anno. Avevo un rapporto incredibile non solo con il Presidente ma anche con la moglie e i suoi figli. Sono andato a casa di Moratti al termine della prima stagione e siamo arrivati alla conclusione che sarei rimasto un anno in più. Non era la vittoria o la sconfitta nella finale di Champions League che avrebbe deciso la mia vita, già lo sapevo cosa avrei fatto e volevo andare al Real Madrid. L’opportunità è arrivata per la seconda volta e ho voluto andare via, era un momento della mia carriera dove mi sono detto che avrei dovuto farlo per forza. È il club più grande al mondo, non c’è storia ma avevo quella cosa di prendermi lo scudetto della Serie A. Al di là di vincere o non vincere la Champions League, c’era un lavoro di base che sarebbe andato a un altro allenatore, tutto era perfetto. Sarebbe stato più comodo per me restare all’Inter anziché andare in competizione con il Barcellona, avrei vinto un altro scudetto facile, saremmo andati a prendere la medaglia di campioni del Mondo per club ma per me non avrebbe avuto significato. I giocatori intelligentissimi sapevano già cosa avrei deciso, dopo la finale di Champions League non sono tornato a Milano perché avevo paura che le emozioni avrebbero potuto cambiare e non sarei più andato al Real Madrid. Ho rifiutato di firmare il contratto con il Real Madrid prima della finale contro il Bayern Monaco, però ho avuto paura di tornare a Milano per le emozioni».

Tutti ti abbiamo visto piangere con Materazzi ma penso ce ne sia stata una simile con il Presidente
«Il suo sogno era casa sua, la coppa è stata a casa sua per qualche giorno. Io ho avuto una gioia personale tremenda di vincere un’altra Champions ma sapere che, per lui, quello era il suo sogno, il suo investimento, sia economico, sia emotivo, è stato incredibile. Non dimenticherò mai gli occhi suoi dopo la finale».

Imprevedibilità nel calcio?
«C’è sempre una grande parte di imprevedibilità nel calcio ed è anche il bello del calcio. I giocatori, però, non devono solo giocare ma anche pensare. Noi impariamo anche dai calciatori ma un allenatore deve dare loro gli strumenti per capire il gioco. A Madrid abbiamo deciso di avere monitor ovunque, sia che tu prenda un caffè, che tu stia mangiando, in palestra, ovunque. Monitor con l’analisi dell’avversario. Ho pensato di fare così e vedere se loro avrebbero guardato il monitor e, in effetti, lo facevano, lo vedevo fin dagli allenamenti. Io credo molto nell’informazione selezionata perché la concentrazione è limitata ma sono anche un difensore dei giocatori. C’è tanta analisi in questo periodo ma si tratta sempre di un gioco dei giocatori».

Oggi questo ti può far passare per un vecchio allenatore?
«Esiste un vecchio che ha preso una squadra che non ha fatto niente nell’ultima generazione e ha ottenuto due finali europee ed esiste un giovane che ha vinto due partite. Non sono un grande esempio di umiltà perché questo sono io. Non è questione di essere umile, è come sono io, dire quello che penso ed è proibito nel caso dire certe cose. Il calcio è il gioco del popolo, libertà di espressione, di pensiero, ma il calcio a determinati livelli non è libertà. Nessuno, però, mi può criticare o fermare nel dire quello che penso su me stesso».

Esiste il mourinhismo?
«Anche l’anti mourinhismo. Specialmente a Roma, ci sono entrambe le fazioni. Il mourinhismo lo conoscono le persone che sanno cosa ho fatto. L’anti mourinhismo è cavalcato da gente felice in tutto il tempo in cui la Roma non vinceva una coppa, non aveva alcun tipo di successo europeo. Si divertono in radio e va bene. L’anti mourinhismo vende, il mourinhismo è un modo di stare nella vita più che nel calco. Lo dico perché trovo gente per strada, in ogni punto del mondo, che si identifica con me e con il mio modo di stare nella vita. Per, comunque, la partita più importante è sempre la prossima. Il resto è il passato, è storia».

La scelta di andare a Roma? Questo posto ha qualcosa di speciale
«Quando sono arrivato qui, non conoscevo la Roma. Ci ho giocato contro con l’Inter, mentre con il Porto ho giocato non contro la squadra più importante della città. Non conoscevo la Roma né come città di cuore calcistico, né la società AS Roma. Avevo allenato tre grandi squadre in Inghilterra, Manchester, Chelsea e Tottenham e volevo quindi andare fuori dall’Inghilterra. La Roma è arrivata con un discorso che mi è piaciuto, ed è stata la proprietà che mi ha fatto venire. Dopo, quando sono arrivato e ho imparato a conoscere il romanismo, ho imparato a conoscere tutti i loro dubbi, ho imparato a conoscere tutte le loro frustrazioni e ho cercato di entrarci dentro. Mi sono fatto tante domande, cui ho bisogno di rispondere con il tempo. Mi sono affezionato tanto al romanista. Mi piace il romanismo. Mi piace il romanista puro, mi piace il romanista della strada, che va la mattina a Trigoria solo per avere una foto. Mi piace la gente che segue la squadra ovunque. Quando arrivi in due finali europee e prendi la città con te, quando tu piangi di gioia con loro, tu diventi ancora più uno di loro. È ciò che sento adesso, è stato naturale. Quando sono in panchina e guardo alla destra all’Olimpico mi emoziono ancora. Quando guardo dietro di me non mi piace tanto, ma quando guardo alla mia destra mi fa venire i brividi, è gente che rimane con me, anche quando un giorno andrò via».

Quando guardi dietro di te, intendi la tribuna.
«Sì ma non solo a Roma, succede ovunque. Alcuni vanno a bere champagne, mangiare e altri invece fanno un lavoro enorme, non mangiano o mangiano male, dividono la macchina perché magari non hanno molti soldi, mentre gli altri sono i dottori del calcio. Il calcio è lo sport più popolare del mondo, si può giocare anche con una pietra per strada e sta diventando invece uno sport per l’elite, non nella pratica ma nella gente che sta dietro di te. Chi sta a destra e a sinistra (le curve, ndr) è invece veramente innamorata del calcio».

Il murale con la vespa a Testaccio?
«La vespa è lì a Trigoria, me l’ha regalata la proprietà quando sono arrivato. Quando si entra a Trigoria, purtroppo, non ci sono tante coppe e lì c’è la vespa. Ora la lascio lì, quando un giorno andrò via la porterà con me».

Tu hai detto che rimarrai altri 6-7 mesi. Ce ne possono essere di più?
«Non lo so. Prima di Budapest ho promesso ai calciatori che sarei rimasto. Dopo lo Spezia, all’Olimpico, con i gesti ho detto ai tifosi che sarei rimasto qua e adesso sono qua».

L’allenatore è un uomo solo?
«Ci sono modi diversi di analizzare la tua domanda. Quando vinci, tu hai difficoltà a camminare perché tutti stanno con te. Quando perdi, tu sei solo. Ovviamente, tu hai assistenti che stanno sempre con, c’è la famiglia, ci sono amici ma quando vinci hai difficoltà a camminare. Se perdi, sei solo. Questa la mia esperienza dopo più di 20 anni. Poi c’è l’uomo solo per scelta propria e, tante volte, io ho bisogno di rimanere da solo, di pensare da solo e qualche volta io sono con loro ma sono da solo perché sto nel mio mondo, non sento nessuno. Magari qualcuno sta anche male a stare con me in quei momenti, sono come ibernato nei miei pensieri. Per me, è un isolamento necessario».

Il rapporto con gli arbitri è anche strategia o nasce tutto sul campo?
«Strategia di cosa? Non capisco queste cose. Non c’è strategia, c’è un gruppo di gente che lavora tanto e parlo di me, del mio staff, dei giocatori, del club, del popolo e c’è la difesa del popolo. Io sono una persona che quando sente un’ingiustizia ha difficoltà a conviverci. Non mi piace l’ingiustizia, anche quella sociale, ovunque. Non c’è alcuna strategia. Nel calcio, l’unico che può sbagliare e ha un aiuto per rimediare al suo errore è l’arbitro. L’allenatore, quando sbaglia, non può fermarsi e rifare da capo. Nemmeno il calciatore può tornare indietro, se sbaglia a due metri dalla porta. L’arbitro può farlo con gli assistenti, il quarto uomo, il VAR. Gli arbitri, quindi, devono sbagliare di meno. Quando vendo ingiustizie contro il mio popolo vado in difficoltà, è il mio modo di vivere».

Il soprannome Special One te lo sei scelto tu?
«Non è vero, è come il garage di Budapest. Se uno non sa l’inglese, deve chiedere a qualcuno che lo sa. Non ho mai detto di essere The Special One, ho detto di essere “a Special One”, uno Special One, uno dei tanti. Ci sono tanti allenatori speciali. In Italia, per dire, ci sono Allegri e Ancelotti. C’è qualcuno che diceva, all’Everton, che Ancelotti era vecchio. Per alcuni, Allegri era scarso. Purtroppo per loro, Ancelotti continua a vincere e Allegri lo farà ancora sicuramente».

Chi sa solo di calcio, non sa nulla di calcio.
«Lo disse il mio professore. Sono arrivato all’Università. La prima classe era filosofia dell’attività corporale. Lui ha parlato per un’ora e mezza e io pensavo sono a quando sarebbe arrivato il pallone. Mi chiese quale fosse il problema e lui mi disse che, dopo qualche anno, ne avremmo riparlato. E, in effetti, ancora oggi parliamo. Mi disse: “Attento, chi sa solo di calcio non sa niente di calcio, attento”. Mi fece pensare e diventò il mio professore preferito».

Fonte: Sky Sport

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113 Commenti

  1. A me le sue squadre, inter compresa, non sono mai piaciute nel modo di giocare. La Roma, poi ha problemi seri da questo punto di vista, ma di certo è un uomo con una personalità interessante e con una cultura rara nell’ambiente del calcio. Da certi punti di vista, forse è l’unico che può veramente gestire una piazza come Roma

    • Eccolo la. È rara la volta che non la spara grossa! Anti-mourinhismo a Roma? Da sedicesimo in classifica e con un gioco inesistente non vorrebbe essere nemmeno messo in discussione?

    • consiglio a tutti di guardare le 2 puntate su Sky che parlano di Mourinho…..anzi dove parla lui di se stesso…..basta stare muti….azionare le orecchie ed accendere il cervello.Si apre un mondo unico…..e si capisce perché c’è chi verrà ricordato per sempre per i 26 titoli vinti (per ora) e non per le più di 26 caccole attaccate sotto la panchine dell’Olimpico……poi si è liberi di essere ipocriti e rosicare a vita.

    • ah siamo ancora 16esimi?

      e io cretino che pensavo d’essere a soli 3 punti dai campioni d’Italia in carica. Che sono quinti tra l’altro, manco a dire che siano 13esimi. e mancano 30, dico 30 partite.

      Ma a voi piace sto sedicesimo posto, fermate il tempo alla sesta giornata perché ve piace, vi ci crogiolate perché vi ricorda i vostri bei tempi, in cui tra un anno e l’altro passavate di continuo dalla b alla zona salvezza e viceversa.

      e poi, le teste che rotolano alla sesta giornata avrebbero risolto qualcosa? non a noi perché
      dopo 6 punti in 2 giornate nn avremmo potuto fare meglio, neanche con flick e flock.

      Però flick e flock (anzi non flock perché a sentir voi nun c’avemo na lira, solo flick quindi) avrebbero risolto un sacco di problemi a voi, una terza finale europea sarebbe stata troppo per le vostre coronarie.

      l’anti mourinhismo esiste, e come dice lui coincide con l’antiromanismo, composto da strisciati e laziali che scrivono i loro pregiati articoletti la sera, e la mattina si travestono da tifosi per dare addosso ai veri tifosi e alla società, all’allenatore e ai giocatori.

    • Cero hai scritto un mare di sciocchezze rispondendo a cose che nessuno ha detto. Non sarei stato favorevole all’esonero di Mourinho (Ancor peggio per prendere un allenatore straniero a metà campionato…), mai scritto. Non ho detto che siamo sedicesimi adesso(ora nessuno mette Mou in discussione…salvo pazzi) ma che eravamo sedicesimi quando Mou è stato messo in discussione (cosa per me normale). Insomma hai lavorato tanto con la fantasia… strumentalizzazione o analfabetismo funzionale? Propendo per la prima.

    • Fabio Minimo, la ROMA e’ decima, c’e’ una grande differenza. Tu sei il paradigma dell’antimourinhismo. Purtroppo non sei il solo, ma alla fine, come le erbacce, vi estirperemo!
      😄😄😄🍃🍃🍃🍃🍃🍃

    • Per te è bastato questo post.
      Abbiamo capito.

    • pensa se rinnova….
      consiglio un Montepulciano con il fegato 😁
      o puoi sempre andare via tu, che pure 3 ore so’troppe….

    • Il brutto sai qual’è che porti anche il mio nome. Ora non sò se sei un povero troll o nà brutta quagliozza che se diverte ma visto che la pensiamo in maniera diversa, ogni tuo commento stracarico di veleno per me diventa nà sofferenz-a La libertà di critica, è un diritto di tutti ma tu vai ben oltre. Piantatela di spargere odio e veleno solo per rancori personali fate semplicemente pena!

    • per Anto l’originale
      se rinnova per altri tre anni invadiamo tutti noi veri tifosi Chianciano
      Guai al nostro fegato
      mai visto tante polemiche , tanti nemici , tanta mancanza di gioco
      Mai visto cosi pochi tifosi della Roma e cosi tanti tifosi di Mourinho
      Abbiamo vinto una Mitropa , non siamo mai entrati in Champion
      ( Se non ci riesce quest’anno con un centravanti come Lukaku e’ un record assoluto )
      eliminati dalla coppa Italia dalla Cremonese
      Fissato con la difesa a tre , a regalare un uomo a centrocampo , a proporre un portiere inguardabile , …….. Ha una squadra da primi posti
      Attacchi continui contro la proprieta’ che bene o male e’ il nostro futuro , aizzamenti continui con l’uso dei tifosi come arma di ricatto ,………..
      Dopo i tre portoghesi solo macerie

  2. hanno inventato il ” sarrismo ” per sola invidia…..un impiegato di banca borioso che ha vinto 2 ovetti Kinder…… farebbero bene a leggere….. riflettere…. e non solo rodersi il fegato.Noi lo abbiamo…..forse lo avremo ancora…. sicuramente lo avremo avuto.Siamo fortunati….e la fortuna da fastidio” quasi ” sempre.

  3. Osservazione pertinentissima.
    Nell’accezione sono compresi: strisciate, lazio, napoli, cesarocommercialisti.
    L’ultima categoria è “fuoco amico” (amico per modo di dire…), giacchè è composta da sedicenti tifosi della AS Roma che vorrebbero la medesima gestita come il sassuolo, dal tecnico ai giocatori che vanno in campo.
    Infatti essi vorrebbero italiano o dionisi in panca alla guida di una pletora di p&p.
    E quindi sicuramente zeru tituli.

    • @Romanistinelmondo
      Esatto.
      La peggio feccia pallottara.

    • @Romanistinelmondo
      La peggior nomenklatura pallottara.

    • Al sottoscritto tutte queste critiche atte ad evidenziare solo i suoi difetti lasciano alquanto perplesso. Come detto già da qualcuno, avrà anche commesso degli errori ma da parte di chi lo contesta cosi’ aspramente, non vi è alcun riferimento alle ingiustizie subite. Eppure in questi tre anni alla Roma, ha subito piu’ piu’ provocazioni e ingiustizie lui di qualunque altro allenatore. Sfido chiunque a sostenere il contrario. Multe e squalifiche si sono abbattute su quest’uomo come una mannaia. Solo per aver sottolineato un evidente scarsità arbitrale o per aver protestato contro palesi ingiustizie (taylor). Ma guai a sottolineare taluni aspetti, verresti immediatamente sommerso d’insulti. Sbaglierò ma da parte di chi vede in un unica direzione, omette o mistitica talune verità, a proprio uso e consumo ci vedo tanta ma tanta cattiveria e malafede!

    • Basara non so da quanto tifi Roma ma, da quando la tifo io (ovvero da bambino), abbiamo sempre subito furti arbitrali anche peggiori rispetto agli ultimi due anni. E tra tre mesi compio 50 anni…vedi tu…

    • Fabio1974. mi ripeto: Non sono un difensivista e seguo il calcio da altrettanto tempo. Ma sostenere che Mourinho non abbia subito ingiustizie da parte di FIFA e AIA abnormi mi sembra paradossale. Facendo la somma delle squalifiche ricevute tra Italia ed Europa, trovami un allenatore che in tre anni è stato punito quanto lui (evidenzio tre anni) e ti dò ragione. Prepariamoci, perchè neppure ha finito di scontare l’ultima sospensione, che Sozza (se non erro) ha già riaperto le danze! Gasperini, Allegri, Sarri … Che siedono su panchine che conosciamo bene, possono permettersi di fare e dire di tutto, persino che i calendari son pilotati (gravissimo). A parte qualche diffida non mi risulta che siano mai scattate squalifiche di tale entità nei loro confronti. Diciamo che… Son solo fantasie via!

  4. questo intervento è già da bilancio finale….
    il non gioco l’ha fatta da padrone a genova mi sembra…. o la gara di verona…..
    antimourinhismo come una faida contro una religione mi sembra esagerato, l’unica religione è la AS ROMA! Punto. Gli uomini passano, la ROMA RESTA!!!!!!

    • l Anti prescinde da Genoa e Verona, nasce prima ancora dell’ inizio del primo campionato addirittura prima proprio che arrivasse a Roma….. poi fuori dalla Roma si partiti i coccoloni un secondo dopo l annuncio……Bollito era prima di cominciare

  5. Dopo aver battuto, udite! udite! Frosinone, Servette e Cagliari, questo signore si sente autorizzato a dire “non so se resto”. Fosse per lui resterebbe a brancolare tra il sesto e settimo posto vita natural durante. Meno male che la societa’ ha capito l’antifona. Non voglio neanche minimamente immaginare altri anni di anticalcio e polemiche pretestuose.

    • Sino ad ora abbiamo affrontato le ultime in classifica tranne il Milan,abbiamo perso i tre punti con una squadra che ha solo tre punti.Se mai dovesse leggermi chiedo a Mou di smetterla di mettere i tifosi della Roma contro.Quando se ne andrà la ROMA scenderà ancora in campo per essere amata da noi TIFOSI.

    • emilio io non voglio immaginare altri allenatori come di francesco o fonseca alla guida della Roma. Con lo special è sicuro che fai strada.
      quest’anno sono certo che alzeremo un trofeo, fosse per me lo terrei a vita

    • Emilio non spezzare il sogno di questi 4 sempliciotti
      non senti puzza di pensiero unico,chiunque prova a smorzare gli entusiasmi per la non impressionante serie di vittorie, si becca della quaglia del pallottaro del focenese
      poveri giallorossi focenesi

    • caro osservatore …spero romano…..sono d’accordo sulla libertà di critica….ma i veri sempliciotti sono quelli che non vanno oltre il proprio naso….come te che fingi …spero .. di non capire ne di cosa ne di chi stai parlando…..magari c’è chi è di Focene…..tu però sei di Coccia di morto….

    • tu sai se arrivi a Natale con ragionevole certezza? il futuro è un mistero x ogni cosa…magari nn dipende solo da lui

  6. Sono sincero, vedere giocare la Roma di Mourinho m’addormo,
    ma ho capito una cosa, Mourinho, non fa spettacolo, VINCE.

    Io credo che un allenatore con questo carisma e vittorie, la Roma non lo avrà mai più. E se quest’anno dovessimo vincere l’Europa League (molti difficile…) José sicuro va via. Lui non dimentica, soprattutto per quei disfattisti che chiedevano il licenziamento dell’allenatore più vincente della storia

  7. “Avevo allenato tre grandi squadre in Inghilterra, Manchester, Chelsea e Tottenham e volevo quindi andare fuori dall’Inghilterra” (sic).

    E’ un grande, il numero uno assoluto, anche nel ribaltare la realtà, con la necessaria faccia tosta per rendere “vero” ciò che evidentemente non è.
    Veniva da tre esoneri, con piazzamenti mai oltre il sesto posto.
    Quando fu cacciato dal Chelsea a dicembre era sedicesimo e aveva collezionato 12 sconfitte.
    Al ManUtd fece sborsare 250 mln di sterline per vincere un EL, un sesto posto e un settimo quando fu esonerato.
    La sua carriera in Premier era finita ma è stato lui a volere andar via.
    Come fai a non volergli bene?

    • “…. anche nel ribaltare la realtà, con la necessaria faccia tosta per rendere “vero” ciò che evidentemente non è.”

      È un concetto che si può affibbiare a molti, sopratutto in questo blog.

  8. Non mi piace il suo buttarla in caciara quando gli conviene, quello che ha fatto con kardrosp è stato grave non perché il giocatore sia un campione tutt’ altro e poi la squadra gioca male quasi sempre male, non sono tra gli anestesizzati di Mourinho, non l ho mai sopportato figurarsi ora che è l allenatore della Roma.

    • Oltre al resto, Karsdorp è entrato in campo a pascolare, neanche fosse Cafù, e ci è costato carissimo. E’ stato un esempio da dare a tutti gli altri. Bene. Se poi si deve sentire in dovere di non offendere un giocatore che non rispetta l’allenatore, la squadra e neppure sè stesso, allora stiamo bene. FRS!

    • Ma davvero citi il caso Karsdorp in questi termini? Io penso l’esatto contrario, prima era un ragazzetto un po’ supponente, oggi è un po’ più uomo oltre ad essere un calciatore più affidabile. Vedrai come ne parlerà lui stesso tra qualche anno. E poi ci si lamenta che ci sono le prime donne che rovinano lo spogliatoio.

    • anche tu come tanti subisci la sua personalità….e allora ti sfoghi nella rabbietta di non poter essere come lui….non anestetizzarti tanto già lo sei….parli di argomenti a te sconosciuti ….calcio….psicologia sportiva….dinamiche di gruppo….ma se ti fa sentire esperto fallo pure fai danno solo a te stesso….In un’atra vita quando rinascerai come grande allenatore di calcio ti ascolteremo.

  9. Mourinho e’ un’uomo intelligente, conosce molto bene la psicologia della persona, sa come stimolarla, ma attenzione sa bene che non puo’ durare per sempre:

    C’e’ chi vive tutti i giorni.
    C’e’ chi vive di solo calcio.
    C’e’ chi vive e basta.
    C’e’ chi vive di emozioni.

    Io preferisco l’ultima, ogni tanto preferisco rimanere da solo, fino a quando vorro’ raccontare me stesso.

    Un po’ come dice Mou “a Special One”

    • Ognuno di noi ha una abilita’.

      Poi non tutti riusciamo a capire quale sia la propria.

      Non e’ strano cio’ che dice quando si definisce
      “a special one”.
      Ha semplicemente scoperto quale e’ stata la sua abilita’ cosa che purtroppo molti di noi non hanno capito quale sia la propria e quindi non ne ha tratto vantaggio.

      Ripeto, ogni individuo ha una sua abilita’, c’e’ una percentuale altissima che non l’ha mai scoperta e penso che sia il 98% delle persone.

  10. Vogliam GIEMME che è nostro Padre 🎶 vogliam GIEMME che è nostro Re 🎶 💛❤️ 😂😂😂😂
    W Mourinho
    Forza Roma

  11. esiste un prima e un dopo in tutte le cose…Guardiola e Klopp chi erano 15 anni fa? Haaland? Mbappè? il mondo va avanti, e stare sempre a parlare dei successi del passato, spesso passato remoto, non mi pare che serva granchè se non a chi ancora campa di rendita su quella fase della propria carriera. Sei stato un grande, ma ora c’è chi unisce risultati a spettacolo, che per la gente che paga un biglietto, non è poco

  12. oramai credo sia chiaro che Mourinho andrà via . Speriamo che se proprio debba farlo ,lo faccia lasciando alla Roma un ultimo trofeo vinto con lui !!
    FORZA ROMA SEMPRE!!!

    • Tu hai detto che rimarrai altri 6-7 mesi. Ce ne possono essere di più?
      «NON LO SO. Prima di Budapest ho promesso ai calciatori che sarei rimasto. Dopo lo Spezia, all’Olimpico, con i gesti ho detto ai tifosi che sarei rimasto qua e adesso sono qua».

    • anche io ho la sensazione che vada via ma vi ricordo che i contratti si fanno in due e a lui non non gli ancora stato proposto

  13. Quest’anno Mourinho minimo vince la Coppa Italia.
    Poi voglio vedere come si mette per tutti i denigratori seriali camuffati da romanisti,gli amanti “der ber giogo” e compagnia bella.
    Certo mi piacerebbe una mossa a sorpresa del Presidente . un rinnovo biennale senza aspettare la fine della stagione. Sarebbe una bella iniezione di fiducia per la squadra,che vive d’emozioni e non di soldi.

    • Una dirigenza avveduta lo farebbe😂 Zenone caro, speriamo che dopo tante caxxate ne indovinano una😂
      Ciao
      Forza Roma

    • Prohaska io vi ricordo che sta tanto denigrata dirigenza, tirchia e sprovveduta è quella che vi ha portato Mourinho e svariati giocatori. E’ la Società che sborsa stipendi milionari, altrimenti non ci sarebbero mai venuti. Poi se volete mistificare una sacrosanta verità fate pure ma la meschinità è solo vostra.

    • piu’ che un’iniezione di emozioni nel calcio moderno c’e’ bisogno di un’iniezione di soldi

      Sono sicuro che i Friedkin avrebbero barattato volentieri la Mitropa con due ingressi in Champion
      Forse con piu’ soldi da spendere avremmo cominciato a costruire un futuro stabile invece che questo presente incerto

    • Innanzitutto Seal chi sei? Entri cocco fresco e mi rivolgi un rimprovero? Se parlo a dispregio dei Friedkin me lo posso permettere 1 perché li ho sostenuti sin dall’inizio sperando ci facessero dimenticare le porcherie di Pallotta.
      2 perché probabilmente conosco cose che tu ignori.
      Forza Roma

    • Io sò cose che tu ignori… E piantamola co sti’ giochini, in anonimo sò tutti boni a spararle grosse. Prohaska nessun rimprovero, ho espresso un pensiero a difesa dell’attuale Presidenza e fai pure er gradasso? Ma chi sei te per risponde a stò modo. Chi ve credete d’esse che alzate tanto li toni, non s’è capito. Guarda che mica spaventi nessuno!

  14. Tanti sono pessimi se vogliamo chiamarli opinionisti, ma c’è un certo enrico camelio che va oltre la decenza.Credo che Mou gli abbia trombat la donna.

  15. E’ vero che la bacheca della Roma è scarna, però bisognerebbe dire a Mou, che le ingiustizie arbitrali che sta subendo lui in Italia oppure quella in finale di Europa League, noi romanisti le subiamo dal lontano 1927. Ripeto che per me è un uomo intelligente, poi quello che vale per noi vale anche per lui, “non si può piacere a tutti”. Io penso che chi va allo stadio sia libero sia di incitare che fischiare (anche se a me non piace), come credo che ognuno di noi a prescindere da dove vede le partite della Roma, sia libero di dire la propria, purché ci sia sempre rispetto ed educazione. Purtroppo su internet educazione c’é né poca. Uomo intelligente, un vincente del calcio e se a fine anno ci dovremo salutare lo faremo. La Roma, i romanisti e Roma sono unici e Mou se ne accorgerà quando sarà lontano da qui.

  16. Se se ne va Mou mi dispiace,ma non dispero.Mi dispero se se vanno Lukaku e un Dybala anche a mezzo servizio,perche’sara’ difficilissimo sostituirli in modo credibile.

    • Questo è un punto di vista accettabile.
      Perchè se vuoi tenere i giocatori che elenchi di certo al posto di JM non ci puoi mettere un allenatoruncolo raccattato in provincia ma qualcuno che sa vincere e mantenere un certo livello.
      Altrimenti li saluti.

  17. A Roma ho visto tanti Tottiani, ora ci sono tanti Mourinhani. Ci sono sempre meno romanisti. Ma veramente avete bisogno dell’uomo trofeo x tifare la vostra squadra? La Roma è esistita prima e dopo Totti, prima di Mourinho e di sicuro esisterà anche dopo. L’era attuale verrà ricordata più x i sold out che per il resto. Adesso capisco il trattamento della Juve nei confronti di Del Piero (e Bonucci), oppure del Milan con Maldini. Il romanticismo è l’ambizione non si incontrano mai…e tra i due preferisco la seconda

    • Non confondiamo le cose, Totti ha incarnato la Roma e il romanismo come pochi altri nella storia di questa squadra. Era un vero capitano e condottiero, l’ultimo che mollava, quello che ti giravi a cercarlo quando le cose andavano storte. Mourinho è uno di passaggio e l’unica cosa che incarna è il Mourinhismo.

    • Siamo tutti d’accordo che la Roma resta e gli uomini passano, ma il puntualizzarlo in corsa ha un non so che di masochista o di qualcosa di non risolto con se stessi. Un po’ come quelli che non hanno mai avuto il coraggio di fare outing.

      Io sono solo un romantico ed emozionale tifoso di periferia e ho imparato che rispetto e riconoscenza sono due concetti che con umiltà mi hanno insegnato a stare al mondo.

    • Devi considerare le sofferenze e le umiliazioni vissute in 10ANNI di pallotto.

      Tutto e’ relativo : i punti di vista cambiano col tempo e con le esperienze.

      L’unica cosa a ROMA che e’ ASSOLUTA e’ il fatto che con PALLOTTO

      abbiamo passato DIECI anni e abbiamo vinto la bellezza di ZERO Trofei.

    • Beh, “tottiani” si era autorizzati ad esserlo, d’altronde parliamo per numeri del più grande giocatore della storia della Roma.
      Ma il mio “tottismo” non ha mai travalicato il buon senso di volerlo vedere in campo a tutti i costi anche a 40 anni.
      Il romanismo viene sempre prima di tutti gli altri “ismi”, e non sono comunque mai “ismi” a prescindere, basati sulla fede più della ragione.
      Io ho adorato e venerato Liedholm come nessuno prima e dopo di lui perché mi ha fatto vincere e godere uno spettacolo bellissimo per cinque anni.
      Non ne rimasi comunque vedovo inconsolabile quando ci lasciò per tornare a Milano.
      Mi fa specie vedere tanta gente chiedere un rinnovo perpetuo hic et nunc per chi ha vinto la terza coppa europea, arrivato in finale nella seconda, e collezionato due sesti posti con parecchi poco nobili incidenti di percorso.
      Dopo uno scudo, una EL o un buon cammino in Champions, una coppetta Italia, diventerei “mourinhista” anche io, persino senza il piacere degli occhi che provavo col Barone.
      E comunque mai più mourinhista che romanista.

  18. “Esiste un vecchio che ha preso una squadra che non ha fatto niente nell’ultima generazione”

    No ma continua pure a sputare sulla storia della Roma, non c’è problema! Tra l’altro dicendo cose inesatte.

    • “gente felice in tutto il tempo in cui la Roma non vinceva una coppa”. Magari era anche gente felice di giocarsela con le grandi, di sentire la musichetta della Champions, di battere il Barcellona 3-0 e accedere alla semifinale. Quella gente lì.

    • Ma a prescindere da quanto dura la generazione, vogliamo davvero barattare una vittoria della Conference con la semifinale di Champions e i secondi posti (peraltro con scudetto scippato proprio dalla sua squadra) ? Le emozioni che mi ha dato quella sera col Barcellona non me le darebbero 28 Conference di fila.

    • @SOP ecco della gente che vole senti le musichette, possiamo volentieri farne a meno…diciamo che sono totalmente inutili, inadeguati, vivono in un mondo tutto loro fatto di metaverso e social. Personaggi che niente hanno a che vedere con i tifosi della Roma, che passano la vita a scrivere sui forum, impegnado vapori di materia grigia per cambiare continuamente nomi, senza rendersi conto che scrivono sempre le stesse cose.

      ….tanto non lo pubblicano, ma ci tenevo a dirlo.

      FORZA ROMA DAJE MOU

  19. anti mourinhismo da chi si è stufato vedere una Roma giocare come una squadretta di dilettanti, 0 gioco, e nessuna qualificazione CL e con un’allenatore che non si prende mai le proprie responsabilità, colpe.
    E se non sono gli arbitri, sono i giocatori, il campo, ed ora pure i tifosi.

    • Non sono un grande estimatore di Mourinho ma continuare a sostenere che la Roma non abbia subito torti arbitrali mi sembra malafede conclamata. Serra, chiffi, taylor, rapuano, maresca… non sono fantasie ma realtà inconfutabili. Otto giornate di squalifica tra Italia e Europa solo per aver evidenziato la scarsità di alcune giacchette fanno parte del pacchetto. A quanto mi risulti, nessun altro allenatore è mai stato punito cosi’ severamente! I vari Allegri, Sarri, Gasperini e via dicendo hanno piu’ volte contestato in maniera pesante l’AIA ma nei loro confronti non si è mai sollevata sola voce. Vogliamo parlare delle sentenze di assoluzione per frode, nei confronti di scazzie e rubens; dei 15 punti dati e poi tolti ai rubentini? Nessuno mette in dubbio che abbia commesso degli errori tecnici madornali ma dati alla mano, son due anni che per diversi motivi FIFA e AIA ci stanno derubando. La realtà è che questi sono atti che spezzerebbero le gambe a chiunque. Forse sarebbe il caso che la si smettesse di mistificare a proprio piacemento Essere obiettivi non è un delitto!

    • Alweys,

      non ho scritto che non abbiamo mai subito torti arbitrali ma che sto tizio non si è mai preso le sue responsabilità.
      Abbiamo perso contro squadrette, da 3anni giochiamo malissimo, possibile mai che l’unica spiegazione che ha dato è stata la partenza di Ibanez?
      Se hai nella rosa un difensore pippa (che in realtà non è pippa ma deve solo ambientarsi) sta a te allenatore trovare soluzioni magari cambiando modulo e proteggere la difesa. Ed invece no, ha continuato con quel patetico 352.

  20. devo dire che le esternazioni di Mourinho, tra l’altro interessantissime, confondono quelle che erano le mie certezze ..
    oggi non sono piu’ sicuro che rimarra’ con noi ..
    e niente fanno i Friedkin per fare luce ..
    ergo .. vedremo se andremo in Champions o no ..

    domanda a chi sa .. io no .. ma e’ vero che le italiane in champions il prossimo anno saranno 5 squadre e non 4 ?

  21. Cosa volete che dica dei tifosi Romanisti altro
    che sono Super.
    Per contro lui ne ha fatte di cxxxxx in questi
    tre anni. Raramente abbiamo visto delle
    grandi partite della Magica.
    Inoltre penso che il suo modo di esporsi sia
    alquanto sbagliato perché, é esposto sovente
    à lunghe squalifiche e questo ci ha danneggiati
    in termini di punti in classifica e altro.
    Con tutto il rispetto che porto a un allenatore
    che comunque ci ha portati ha fare due finali europee, penso sì meriti la sua buona dose di
    critiche.

  22. PALLOTTO : 10anni e ZZRO Trofei.

    Fan di pallotto contenti.

    MOURINHO : un anno du’ Finali, Trofeo in bacheca al primo anno.

    Tifosi della ROMA contenti.

  23. Vi rendete conto?Lui non si può contestare,è il Dio in terra.Per questo motivo,ritenendo di non avere più niente da imparare,per non essersi messo più in discussione,per aver sempre dato le colpe agli altri,ad un certo punto la sua parabola è andata discendendo.Ebbene si,sono antimurignano.

    • Senza tante ipocrisie… PERSONALMENTE STO con lui quando la Roma vince… NON STO con lui quando la Roma sbraca, quando ha paura dell avversario, (ANCHE quando questo si presenta sotto forma di NON big) o quando perde grossolanamente… si lo so, troppo comodo così, è che dopo i due Roma-cremonese dello scorso anno me la sono legata al dito e ce l ho QUASI SEMPRE nel mirino…

  24. E con questo passo e chiudo.
    Grande Mister, uno di noi💛❤️

    “L’anti mourinhismo vende, il mourinhismo è un modo di stare nella vita più che nel calcio.”

    “…a Roma con il Porto ho giocato non contro la squadra più importante della città.”

  25. Per O’Rey. Sono i tifosi tossici come O’rey il male della Roma da una vita. Coloro che offendono con parolacce perche’ non accettano versioni diverse dalla loro. Quelli come lui che vanno allo stadio e, invece di analizzare le partite, si dispongono di spalle a fumare e ad annebbiare la mente.

  26. Io invece mi auguro un cambiamento radicale della governance sportiva come primo step per elevare il tasso tecnico della squadra.
    Lascerei al nuovo DS la scelta dell’allenatore.
    Spero che la società si sia già mossa in tal senso.
    Se non fosse Mou l’allenatore della prossima stagione mi auguro possa essere Motta che va in scadenza a giugno 2024.

    • Se si riuscisse a mettere su una “governance”, diciamo con tre figure, un GM, un DT, un DS, la decisione non potrebbe che essere collegiale, altrimenti cosa ce ne facciamo di una governance.
      Le decisioni di un solo uomo portano con sé troppi limiti in mancanza di un contraddittorio.
      Io mi accontenterei anche solo di un DS per il momento per supportare Pinto, il quale delle doti indubbiamente le ha manifestate. Ma anche evidenti limiti nel manovrare sul mercato, che evidentemente non è proprio il suo mestiere.
      Difficile adesso dire se avrebbe potuto essere diverso lavorando con una figura meno ingombrante di Mourinho, ma comunque almeno un altro profilo tra i due (se dovesse restare Mou ma anche e a maggior ragione se lasciasse) mi sembra indispensabile per una dialettica più sana e costruttiva nel settore tecnico.
      E sempre che resti pure lui, perché non dimentichiamo che la scadenza contrattuale è la medesima.

    • Lo so che molti gli contestano il passato rubentino ma io vedrei bene Antonio Conte… per una Roma tosta, gagliarda, mai doma…

    • @@@ UR
      L’accoppiata Pinto-Rui Costa ha lavorato bene al Benfica. Per questo anch’io mi auguro che dalla prossima stagione un DS di qualità (Massara?) affianchi quanto prima il nostro Pinto. È del tutto evidente che se Pinto lasciasse servirebbe oltre al DS anche un nuovo GM o un DG al suo posto, che non può essere però la Lina: serve qualcuno con più competenze.
      Personalmente ho trovato poco valida la coppia Pinto-Mou nell’individuazione di talenti giovani, sui quali costruire le basi di una Roma capace di aprire un ciclo, per questo non mi strapperei quei pochi capelli rimasti se entrambi decidessero di lasciare o non venissero riconfermati.
      Reputo da sempre elemento fondamentale e primo step da fare la ristrutturazione del settore sportivo.
      L’eventuale scelta di un nuovo allenatore sarebbe necessariamente un passo successivo.
      La ristrutturazione include anche il potenziamento del settore scout oltre che la creazione di una Under 23 dove far giocare i nostri ragazzi con più talento e le giovani promesse individuate dai nostri osservatori.

  27. “mentre con il Porto ho giocato non contro la squadra più importante della città.”
    ……92 minuti di 👏👏👏👏👏👏👏

  28. Senza se e senza ma sempre stato e sempre sarò con Mou e come vado postando da tempo. Infatti non potete capire quanto mi sono divertito, pur dopo una pesante sconfitta come a Genova in un momento di obiettiva difficoltà leggere i commenti di simpaticissimi utenti che continuavano a spiegare come Mou avrebbe dovuto gestire le sostituzioni, utilizzare un modulo anzichè un altro, far giocare Tizio o Sempronio, salvo poi dopo tre vittorie di fila sparire, glissare, parlare d’altro o solito cambio nick, altro giro altra corsa. Coerenza? ZERO!
    N.B. Ho detto sto con Mou non certo con PINTO letto, firmato e sottoscritto.

  29. Mourinhani e antiMourinhani sono invenzioni mediatiche, becchime per polli…
    Esistono, invece, i Romanisti, i finti romanisti (quelli che sperano che la Roma perda) e i “peggio dei laziali”, quelli che dicono di essere romanisti ma pensano e parlano come i laziali (che infatti godono a sentirli parlare).
    Tutto qui.

    • Chiedo a Cip e Ciop, quassù:
      in quale passaggio del mio post, precisamente, avrei dato patenti di Romanismo e vi avrei offeso?
      Non è che niente niente vi ritrovate in una delle due ignobili categorie che ho descritto? 🤔
      Quanto all’anonimato: distinti sud, sopra Gate XXII. Citofonare a Kawa.

    • Kawa nel momento in cui inizi a parlare di finti o veri romanisti, di romanisti che pensano come laziali ecc. stai dando patenti di romanismo, non mi pare complicato. Ma ci sta che ti abbia frainteso, ci sta tutto. Spiega pure qual è secondo te il romanista che parla come un laziale. Criticare Mourinho, o Pinto, o i Friedkin è da laziali ?

  30. sono tre anni che non si vede uno sprazzo di bel gioco, risultati? vinto una coppa è vero ma preso schiaffi dappertutto, non si è riuscito a prendere una posizione Champions, scontri diretti persi al 95% , derby….non ne parliamo và!

    • Parla sempre di Inter Inter Inter perché non ci ritorna il prima possibiqle. Perché non dice che lo scudetto 2010 è stato un furto all’as Roma. Rigori non dati a noi partite regalate all’Inter e mi fermo. Forza Roma e basta sempre

  31. a Roma serve gente che prende pacche sulle spalle per le triangolazioni ben riuscite e un 2 a 2 a Torino ogni mai. Roma NON MERITA i grandi allenatori.
    questo è. quando verrà il DeZerbino qualsiasi ti rimpiangeranno in milioni, José.
    hai vinto due coppe europee consecutive, per me.

  32. caro U.R. la tua memoria mi sembra un po’ pigra : nella seconda tornata col Chelsea Mou ha vinto un campionato e una coppa
    d’ Inghilterra,nonostante non partisse affatto favorito.In tre anni non sembra tanto male.
    Col Manchester ha vinto una Europa league e una coppa di lega. Voglio crederti sui 250ml , che costituiscono più o meno quanto spende Guardiola per un paio di giocatori, ma non sembra che negli anni successivi il M.U. abbia fatto sfracelli,anzi mi sembra ,a occhio, che la coppa vinta con lui ,sia l’ultimo successo come del resto l’ultima tanto vituperata Mitropa Cup (come dicono i nostri spiritosissimi satirici epigrammatici) per il calcio Italiano di club. L’ultima cosa che non ti sei scordato è che effettivamente è andato male col Tottenham. Il totale dei punti fatti è dietro quello di M.c. ,Liverpool , Chelsea e forse, M.U. Che Strano!

    • Fabio lascia perde…comunque grazie delle doverose puntualizzazioni statistiche, che stranamente sfuggono o vengono mal riportate anche ai piu preparati ed esperti tifosi del bel gioco, della tattica ecc. Lo stile del corriere dello sport evidentemente fa scuola

      La Roma non si discute si ama.

  33. da oggi si sarà detto tutto e de più…
    preferisco a sto punto rimarcare come al rinnovo risponde con un “non lo so”… passando il pallino ai Fridkin, poichè i contratti si fanno in due e per rimanere ci deve esserci un’offerta (giusta, visto che gli arabi offro 10 volte e Mancini non c’ha pensato 2 volte) dei Friedkin…
    e come è il secondo dipendente della ASRoma che dice chiaramente come ci siano personaggi dentro l’ambiente romanista (il primo specificò come erano all’interno della ASRoma) che festeggiano quando la ASRoma non vince…
    a Romà… con affetto… ma io faccio er tifoso e non baratterò mai un 4 posto con un Trofeo europeo, a far quadrare i conti ci pensassero i dipendenti milionari pagati dalla ASRoma… ricordando ai vari UR (speriamo non si senta insultato pure lui) che il 31 maggio qualsiasi romanista nn potrà mai negare un furto che avrebbe consentito l’accesso alla CL e un’altra Coppa in palio… o cè l’obbligo di arrivare in CL con il 4 posto???
    un’altro triennio de Mou e non solo inizieremo a riempire la bacheca (che alcuni preferiscono con le ragnatele) ma faremo anche una bella pulizia de sta gente, con la felicità dei farmacisti che venderanno maloox a gogo…

  34. Io chiuderei con la filosofia e il culto della personalità. Ho stappato lo champagne quando Mourinho è arrivato, solo che dopo due anni e mezzo mi ritrovo con una coppetta (per la quale lo ringrazio), una finale buttata nel cesso (per colpa dell’arbitro e della gestione tattica demenziale del secondo tempo) e due campionati ridicoli, con una squadra che raramente gioca a pallone, se non per qualche iniziativa personale dei pochi giocatori di alto livello. Questa è la cruda realtà. Nessuno si sogna di contestare il curriculum favoloso di questo allenatore, ma nel calcio il passato non conta, e continuare a sbandierare i 27 trofei non cancella le numerose figure di melma che abbiamo fatto con squadre di basso livello. Ci sono state partite in cui praticamente non abbiamo MAI tirato in porta, e i soldout non vanno in bacheca, quindi smetterei di parlarne. Se finalmente riesce a costruire qualcosa che assomigli a una squadra in grado di imporre il poprio gioco (attenzione: non il bel gioco, che personalmente non mi interessa), siamo tutti contenti, visto che la personalità e il carisma non gli mancano. Altrimenti si accomodasse pure alla porta. Arrivederci e grazie.

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