Napoli e Roma, bivio Champions nella notte degli assenti

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Alla resa dei conti. Napoli-Roma è diventata una sfida di nervi, assenze e adattamenti. Al Maradona (fischio d’inizio alle 20.45, diretta DAZN) le due squadre si giocano una fetta enorme della corsa Champions, ma lo fanno senza alcuni dei loro uomini simbolo.

Il colpo più pesante è l’assenza di Paulo Dybala, costretto a fermarsi per il riacutizzarsi del problema al ginocchio nonostante una settimana intera di allenamenti. Dall’altra parte Scott McTominay non ha recuperato dall’infiammazione al tendine del gluteo: forfait che pesa tantissimo per l’equilibrio e la verticalità del Napoli. Due assenze che si aggiungono a una lunga lista: Conte deve già fare a meno, tra gli altri, di Anguissa, Juan Jesus, Neres e Di Lorenzo; Gasperini è senza Koné, Hermoso, Ferguson, Dovbyk ed El Shaarawy.

In questo scenario, la Roma arriva con qualche certezza in più rispetto ai dubbi offensivi. L’unico intoccabile è Donyell Malen, già diventato il riferimento dell’attacco giallorosso. Alle sue spalle il grande punto interrogativo riguarda Matías Soulé: la pubalgia lo tormenta da settimane, ma ha stretto i denti ed è partito con la squadra. Deciderà tutto il test pre-gara: se darà garanzie, completerà il tridente con Lorenzo Pellegrini; in caso contrario è pronto Bryan Zaragoza, con Venturino alternativa più defilata. Gasperini, almeno per ora, non vuole snaturare il suo assetto inserendo un centrocampista in più.

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Il resto della formazione giallorossa è sostanzialmente definito: davanti a Svilar confermato il terzetto difensivo con Mancini, Ndicka e Ghilardi al posto di Hermoso; in mezzo fiducia alla coppia Pisilli-Cristante, simbolo di una Roma più fisica e intensa; sulle fasce spazio a Celik e Wesley. Una squadra che, come ha sottolineato lo stesso Gian Piero Gasperini, è cresciuta rispetto all’andata e ora vuole misurarsi davvero contro una diretta concorrente.

Anche il Napoli, pur rimaneggiato, resta un avversario temibile. Conte ridisegna il centrocampo e si affida al peso offensivo di Hojlund, in un duello a distanza con Malen che racconta bene il senso della partita: due squadre dai numeri simili, dal rendimento altalenante, separate da pochi punti e accomunate dall’obbligo di non perdere terreno.

La Roma non vince al Maradona dal 2018, ma stavolta il contesto è diverso. Senza Dybala, con Soulé in bilico e con Malen chiamato a fare ancora la differenza, la notte di Napoli diventa un esame di maturità. Non decisivo, come ripete Gasperini, ma dal peso specifico enorme. Perché vincere significherebbe rimescolare davvero le carte della Champions; perdere, restare nel mucchio. E in questa stagione, il margine d’errore è ormai ridotto al minimo.

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Fonti: Il Tempo / Il Messaggero / Gasport / Corsera / La Repubblica / Corsport

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20 Commenti

  1. Ci si chiede cosa servirà per vincere. Io dico:
    – osare, cuore, fame
    – testa, cpacità di leggere la partita e le situazioni durante la stessa
    – attitudine, di ciascuno, a fare la differenza nella propria zona di campo.
    Se Gasp sa toccare questi tasti possiamo farcela.
    Daje Lupi!

    • Ti sei dimenticato di scendere il doppio più forti in campo per sconfiggere arbitro, guardalinee, terzo uomo, VAR e AVAR. Sono spesso avversari che non vengono messi in conto.

    • Come prima della gara d’andata, ho una certa inquietudine che viene dal modo in cui sicuramente giochera’ il Napoli, che difendera’ e cerchera’ di colpirci di rimessa.
      Affrontare squadre che giocano in questo modo e’ una cosa che noi soffriamo molto e se gli interpreti degli avversari che giocano in questo modo sono tecnicamente anche validi, come quelli che il Napoli ha malgrado le defezioni, questo non mi rende molto tranquillo.
      Speriamo di riuscire a fare male davanti aldila’ della pressione alta che presumibilmente porteremo e di trasformare in gol quello che riusciremo a creare. Una pressione in avanti che non sfocia in conclusioni pericolose serve a poco e il Napoli, come all’andata, puo’ essere pericoloso in questa situazione.
      Mi rincuora parzialmente il fatto che, rispetto all’andata, davanti abbiamo in teoria piu’ velocita’, imprevedibilita’ e capacita’ di saltare l’uomo, fermo restando che la capacita’ dei nuovi di incidere in partite come queste e’ tutta da verificare.
      Speriamo bene.
      FORZA ROMA

  2. L assenza dello scozzese e piu’ pesante di quells di Dybala. Niente scuse per stasera andiamo a provare a prenderci i 3 punti. FRS

    • Sapremo mai la verità? le ultime partite le aveva giocate non bene perchè stava evidentemente già male. Per me rimane un grande giocatore e mi piaceva anche come personalità, sempre sorridente, disponibile e mai polemico. Vero mistero. Ma la cosa che rende il tutto più inquietante è che la Società non ne parla, non dà spiegazioni.

  3. analisi interessante due squadre che giocano con lo stesso metodo di gioco 3421 a cui si aggiunge il marcamento a uomo a tutto campo del gasp. . facendo il gioco delle figurine in difesa dovremmo aver N’dika su hojlund difensore mancino su attaccante anch’esso mancino, Ghilardi su Politano fisico e gioventu’ contro esperienza, infine Mancini su Vergara che ripropone le stesse contrapposizioni pero’ ribaltate. le coppie centrali dovrebbero essere lobitka e Elmas contro Cristante e Pisilli, molto interessanti le sfide sulle fasce Wesley su guitierrez, entrambi a piede invertito e Spinazzola -Celik infine il nostro reparto offensivo , Pellegrini , Malen e Soule o Zaragoza che dovrà affidarsi esclusivamente alla rapidità delle giocate visto lo strapotere fisico della difesa napoletana. Sarà una partita da seguire con molta attenzione.

    • Molto probabile aiutini alla juve: ammonizione di wesley e l’altro diffidato e qualche fischio arbitrale ….mirato

  4. Angelino non viene considerato come assente ?
    È dall’inizio del campionato che manca , quello che , lo scorso anno è stato uno dei migliori esterni sinistri d’ Italia.
    Aggiorniamo gli assenti :
    HERMOSO ANGELINO KONE Dybala Dovbyk Ferguson El Sharaawy
    ______
    tutti a rimarcare le assenze del Napoli

  5. Speriamo che non sia la solita partita “giochi, tieni bene il campo, non segni, segnano loro, fine dei giochi”. Abbiamo assenze pesantissime sia noi che loro, ma non credo sia impossibile portare via punti da lì nè fare gol. Ci devono credere in primis i giocatori, non fare errori banali, lottare fino alla fine, non arrendersi alla prima contrarietà

    • per inglostd: tifo Roma da 76 anni e te forse non eri ancora nato. La differenza tra me e i tifosi e’ una sola: io tifo roma ma sono obiettivo perche’ se c’e’ qualcosa che non va lo dico apertamente, mentre la maggioranza dei tifosi non lo fanno perche’ magari lo ha detto gasperini o massara o dan, neanche fossero Dio in terra. Mi hai scritto dei numeri che lasciano il tempo che trova, io so che la roma ha vinto SOLO 3 scudetti, qualche coppa italia e una coppa delle fiere. Tutto qua.

  6. Dopo la sconfitta della juve un risultato positivo diventerebbe importantissimo.
    Apro e chiudo una finestrella: Non avendo visto il match di Inter – Juventus, volevo comprende cosa sia accaduto, di conseguenza mi sono andato a rivedere alcuni titoli e video (Bastoni da censura immediata) Premettendo il fatto che arbitrava un certo La Penna, (al Var Chiffi) è dal pestone su Baldanzi che vado dicendo che, l’AIA cosi’ strutturata non può piu’ essere degna di fiducia Tra decisioni arbitrali assurde e Var manipolati, qui non si tratta solo di favoritismi ma anche di una mediocrità ” arbitrale” senza precedenti. Giacchette strapagate che applicano i regolamenti a proprio piacimento, danneggiando non solo i Campionati ma anche chi scommette sugli incontri. La butto li: Milan a parte, poichè tutte le squadre prima o poi subiscono dei torti inspiegabili (pensando a calciopoli e totonero) non vorrei che dietro a tale carenza, vi fosse qualche brutto giro di “scommesse clandestine” che vede coinvolti diversi arbitri. Sarebbe cosi’ impossibile? Ps: Ricordiamoci che La Penna, era già stato condannato insieme ad alcuni suoi colleghi dalla Disciplinare. Solo un dubbio!

  7. non c’entra nulla con oggi dove sono convinto che faremo una grande partita ,ma quello che ho visto fare ieri sera a bastoni e da 20 giornate di squalifica gente così deve giocare in parrocchia sotto casa perché questo non è più gioco del calcio ma chi sa fare il furbo più degli altri .

  8. Gasperini deve solo mettere in campo la formazione migliore della Roma.Dobbiamo vedere una squadra composta da 11 giocatori che daranno il massimo per la nostra Roma non è piu ammesso che per motivi a noi sconosciuti faccia scendere in campo 10 giocatori piu uno che se va bene è solo una presenza.

  9. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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