ON AIR – CORSI: «Era necessario dire quelle cose di Totti?», VALDISERRI: «Titolo forzato della Gazzetta», PRUZZO: «Ma Garcia non ha parlato male di Francesco», FOCOLARI: «I cinesi? Non arriveranno»

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GIALLOROSSI.NET – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento! 

David Rossi (Tele Radio Stereo):La squadra è stata inguardabile a Bergamo. I giocatori forti devono giocare, punto. Gervinho punta centrale è stato un errore di Garcia.

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Ma perchè si deve parlare sempre di Totti? Garcia dice che non è un leader perchè non urla. Che poi è vero, lui è un bravo ragazzo, saluta sempre tutti, perfino a Cassano dava sempre la mano. Ma va detto? Era necessario dire che non è un vero leader? Ma sopratutto, chi è il vero leader? Io fra l’altro non capisco perchè ad ogni intervista Garcia deve dire che la Roma non è all’altezza di vincere lo scudetto. Dire che il Napoli è addirittura più forte della Roma e che è di maggior rango…ma che stiamo scherzando? Io questa cosa non la condanno, semplicemente non la capisco e non mi va giù. Resta il fatto che questo allenatore va sostenuto, perchè il campo dà ragione a lui”.

Jonathan Calò (Centro Suono Sport): “Garcia disse chi critica la Roma è della Lazio. Io non capisco perchè deve sminuire la forza della Roma, in questo momento servirebbe altro. Non mi sembra un atteggiamento di chi ha una chance e se la gioca. Quando dice così mi deprime. Le sue parole su Totti?  Tutte le volte che si parla con la stampa estera, si sentono forse più liberi di fare certe dichiarazioni, e poi sono costretti a rimangiarsele.”

Alessandro Doria (Centro Suono Sport): “Il vero leader è chi dà l’esempio, non chi parla e urla”.

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Garcia se dice cose intelligenti, viene etichettato come un paraculo. Se invece sbaglia, come ha fatto domenica scorsa, lo accusano di voler fare il fenomeno. Con un pizzico di fortuna in più, certi risultati li avremmo portati a casa: penso al Sassuolo e al Cagliari. La gente si riempe la bocca del fatto che alla Roma manca Totti per attaccare il lavoro di Garcia. Sono gli stessi che prima dicevano che Totti era finito o che non era decisivo.”

Luca Valdiserri (Rete Sport): Quello su Garcia è un titolo molto forzato. Poi cosa vuol dire “Totti non è un leader perché non urla”? Ghandi mi sembra non urlasse ed era un grande leader. Totti ha la leadership in campo, magari nello spogliatoio c’è qualcun altro che alza la voce. Il titolo fa capire che Garcia parla male di Totti, ma non è così. Quando Garcia ti dice ‘meglio secondi che primi’, per me fa più una battuta che altro. Quando invece dice che la Roma non è stata costruita per vincere, dice una verità. A me però interesserebbe sapere cosa dice ai giocatori”

Roberto Renga (Radio Radio): “Le parole di Garcia su Totti? Il leader  può essere anche silenzioso, è quello che dà l’esempio, è quello che si allena di più, è quello che ti guarda in faccia, che ti dà sicurezza in campo…. Totti non è un leader, ok, ma non perchè non alza la voce. Altrimenti Ghandi non sarebbe mai un leader. ma non perchè non urla. Se la Roma riparte da quella mezz’ora di Bergamo, può mettere in seria difficoltà la Fiorentina. Anche la Viola può creare problemi alla Roma, ma mai quanti ne possono creare i giallorossi alla loro difesa”

Furio Focolari (Radio Radio): “La Fiorentina è u po’ monocorde nel suo gioco, cerca solo e sempre di giocare bene, che è bello ma non sempre redditizio nel calcio. Ha però degli elementi interessantissimi. Hanno poca voglia di difendere, la Roma invece ha una diga con De Rossi e Strootman, e per segnarle devi sudare le fatidiche sette camicie. I cinesi? Io continuo a dirvi che non arrivano..” 

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Garcia non ha mica parlato male di Totti. Baggio è uguale, è così, è uno che nello spogliatoio dsi fa gli affari suoi, è un bravo ragazzo come Totti. Il leader magari è un altro tipo di giocatori, come ad esempio poteva esserlo Passerella. Nella mia Roma chi era leader? Lo era Di Bartolomei, Ago era un vero leader sia in campo che fuori”.

(CONTINUA…)

 

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