“ON AIR!” – SAVELLI: “Pallotta assente? Ma voi andreste dove vi prendono a pomodorate?”, MAGNI: “Debito triplicato, la sua era sta finendo nel peggiore dei modi”, CATALANI: “Roma non da quarto posto, la speranza è il crollo dell’Atalanta”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Riccardo “Galopeira” Angelini (Tele Radio Stereo): “Se c’è uno a cui non gliene frega niente di chi è la Roma è proprio Vitek…a lui se c’è Pallotta o Friedkin non gliene può fregare di meno. Lui i terreni dello stadio li vuole comprare per poi rivenderli, e se a comprarli è Pallotta o un altro non gliele può fregare di meno… Schick? Non so se davvero lo prenderà il Real Madrid, ho qualche dubbio, ma se lo facesse la Roma aveva fatto male a comprarlo a quel prezzo? Schick che non rende è colpa della Roma, così come Nzonzi e Pastore…”

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Per me se fossero vere certe voci su Pau Lopez, sacrificherei molto volentieri il portiere. So che piace molto Gollini dell’Atalanta… E poi serve altro oltre a Pedro. Io penso si possa trovare di meglio di Kalinic, e poi bisognerà capire chi viene venduto. Questo gruppo poteva fare di più, anche se contro questa Atalanta non era facilissimo arrivare al quarto posto…Offerta cash di Friedkin? Pallotta ha già risposto, se il prezzo non è giusto non cambia il fatto che la proposta sia cash… ”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Diciannove anni fa la Roma vinceva il suo terzo scudetto. Mi fanno ribrezzo le persone che ancora oggi parlano male di Franco Sensi e che osannano Pallotta… Mi fanno schifo, pena, ribrezzo le persone che stavano con noi a magnificare questo presidente e che avevano capito subito chi era Pallotta, e poi cambiando radio hanno riabilitato Pallotta. E’ vendere la propria dignità… Pallotta probabilmente rimarrà se questa promessa dello stadio andrà avanti, ma con lui la Roma non ha mai vinto niente e i romanisti hanno ricavato solo insulti da questo personaggio e da tutti i mezzi personaggi che si è portati appresso…”

Massimiliano Magni (Rete Sport): “Una cosa è il sentimento, quello c’è sempre e non ce lo può togliere nessuno, un’altra cosa è l’entusiasmo, l’allegria. Speriamo ci sia presto un minimo episodio, acquisto, frase, iniziativa che ci può far pensare di poter essere di nuovo entusiasti, perchè sta finendo davvero nel peggiore dei modi questa avventura di Pallotta. Ora bisognerà vedere quanto si trascinerà questo equivoco. Quante volte abbiamo sentito parlare Pallotta e i suoi dirigenti dei debiti a cui hanno dovuto far fronte una volta presa la Roma e di come si è ripercossa negli anni… Ma adesso se viene Friedkin questo discorso lo fa per altri venti anni. Perchè rispetto a prima il debito è triplicato… Se loro lo hanno fatto con quella situazione debitoria, ma quello che arriva adesso che ci deve dire?…”

Iacopo Savelli (Roma Radio): “Pallotta ci ha messo per anni tanti soldi di tasca propria, e va ripagato. Se io mi costruisco una casa e i mattoni me li porto a mano, non è che ti arrivi bello bello e dici che te la compri a metà di quello che mi è costato metterla su. E’ una forzatura incomprensibile e anche brutta. C’è questo preconcetto per cui Pallotta non va bene. E’ vero che ci sono delle problematiche: il rapporto che non è nato con la tifoseria, il distacco che è aumentato, lui che non è venuto più a Roma… Ma tu andresti volentieri in un posto dove appena sbarchi ti tirano i pomodori? Io se so che in qual paese mi odiano tutti, io non ci vado lì, ma vado da un’altra parte, a prescindere dagli affari che ho in quel paese… Se io ho un ristorante dove cerco di offrire uno spazio gradevole ma mi sputano ogni giorno addosso, allora se c’è qualcuno che lo vuole rilevare ben venga. Ma se mi offri un terzo del suo valore, beh allora no…”

David Rossi (Roma Radio): “Da Pallotta si pretende che passasse sopra ogni cosa e venisse qui a Roma a farsi tirare i pomodori… Un’offerta deve essere adeguata al valore del club, e non della metà o due terzi. Devi darmi quello che vale, tenendo conto di quanto ho speso e di quanto tempo ho investito, perchè di tempo investito è stato tanto. Ricordo che si parlava di stadio nel 2020 e si diceva allora che era un lasso di tempo troppo grande, pensate un po’…”

Maurizio Catalani (Rete Sport): “Cerchiamo di capire in che condizioni sarà la Roma, ma anche le altre squadre. Più che la Roma, bisogna capire come starà l’Atalanta.  La Roma non è una squadra che può arrivare quarta, parliamoci chiaro, la nostra speranza è che l’Atalanta non sia più quella di prima. Tu hai un paio di giocatori che possono cambiare le cose, che sono Pellegrini, Zaniolo e Dzeko. Uno ha un affaticamento muscolare, l’altro non gioca, e l’ultimo ha 35 anni. Pallotta non è un presidente presente, dentro la Roma c’è un tutti contro tutti, la situazione sotto certi aspetti è drammatica…”

Dario Bersani (Rete Sport): “La situazione della Roma è stata paragonata a “Game of Thrones”, ma a me sembra più “Games of Stronz”… Il campionato? E’ ovvio che dipende dall’Atalanta, lo dice la classifica, se fa il suo e batte il Sassuolo poi dovresti fare 7 punti in più dei bergamaschi e vuol dire che dovresti recuperare 2 partite e mezzo su 12 che ne mancano. Però è altrettanto vero che questo reset dà alla Roma delle opportunità, come allo stesso Napoli, perchè sono squadre attrezzate e avrebbero anche solo nella giocata del singolo di svoltare le partite e cambiare la situazione di classifica…”

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “Oggi è il giorno che ricorda il terzo scudetto della Roma. Erano gli anni d’oro delle due squadre romane, venti anni fa. Sensi fece la botta da matto acquistando Batistuta e quello fu il passo decisivo verso il titolo. Ma non solo l’argentino, era una squadra piena di talento e personalità, in difesa, a centrocampo e in attacco. Una gran bella squadra. Cafu-Candela la coppia di terzini forse più forte di tutti i tempi…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “I tempi della Roma di Sensi con Montella-Batistuta-Totti chissà se e quando torneranno… Adesso c’è bisogno di rivitalizzare anche l’ambiente, altrimenti è dura. Quella del 2001 era una Roma già forte arricchita poi da un grande campione come Batistuta e poi con un Totti stratosferico…”

Redazione Giallorossi.net

27 Commenti

  1. Certo che gli tirano i pomodori contro, con tutta quella propaganda ostile, che gli fanno da 10 anni a questa parte, poi però si offendono tanto, se qualcuno gli fa notare, che la loro più che informazione è spazzatura

    • Ma quale propaganda ostile da dieci anni, è arrivato con il gradimento della tifoseria e l’ha persa per totale incapacità. Ma dove vivi, su Marte? Io ero pallottiano, ma dopo le cessioni di tutti i pezzi da 90 ho cambiato idea, altro che propaganda. Fatti, si chiamano fatti, solo gli stolti non cambiano idea di fronte all’evidenza.

    • D’accordo per la campagna ostile !!!!!! I giornalisti sono veramente una brutta specie!!!!! Ma per Pallotta parlano i fatti…purtroppo per noi ……Roma sempre più giù e debiti sempre più su…..

    • Quindi è colpa di Marione se la Roma in nove anni ha perso per 3 volte 7 a 1 ed è sempre colpa di Marione il 26.5?

      Sveglia…Marione ce l’aveva pure con Franco Sensi, all’inizio…poi ha preso i campioni…e non poteva dire nulla.

      Quando mai pallotta c’ha portato un calciatore all’apice come Batistuta? Dzeko era finito ai margini del City…se lo volevano dare via…la Roma, Bati, l’ha strappato a suon di miliardi.

      Svegliatevi voi…le radio le zittisci quando prendi i campioni, come è giusto che sia.

    • Dario corri a tifa Lotirchio quello è il vero tuo presidente ! Il formellese per eccelenza, fa delle caciotte da favola, non bada a spese, usa er meglio latte della tuscia, corri da lui che te ne da qualcuna.

    • Propaganda??? Ma possibile che per giustificare il peggior presidente della storia cercate sempre qualcuno a cui accollarla????

  2. Certo l’ingenuità di certi tifosi è disarmante, poi ha preso i campioni e quindi tutto apposto, da allora in poi solo sviolinate per la Roma.
    Uno che oggi ha detto, che se alla Roma, tornasse Tacopina, allora lui farebbe solo radio Tacopina, ma mica perché Tacopina è questo stra milionario che ti porterebbe i campioni, ma solo perché è amico di Totti, che tornerebbe alla Roma, con un incarico importante e di conseguenza tornerebbe in auge anche lui
    Come diceva Baldissoni spegnete la radio accendete il cervello

    • Tu l’hai spento da un bel pezzo, se ancora sostieni il fruttarolo, dopo anni di nulla che hanno massacrato il futuro della Roma.

  3. Savelli, la problematica principale è non aver vinto niente purtroppo..bastava la coppa italia del 2016, quella di spezia-alessandria-milan ridicolo per arrivare in finale..e avevamo pure uno squadrone quell’anno, forse il più forte dell’era Pallotta..

    • Il problema è che non era Pallotta in campo, ma tutti quei calciatori che ora da ex rimpiangiamo ma che in quelle fatidiche partite hanno fatto schifo.

  4. Pallotta bla bla bla….non sei stato capace a far chiudere le radio non ti perdonerò mai per questo.
    Speriamo nel prossimo

  5. Ma Savelli che caxxo s’è fumato per dire certe cagate? I mattoni, la casa, il ristorante.
    No dico se tu vendi una casa ipotecata e da ristrutturare puoi anche averla fatta tu mattone su mattone, ma ti devi allineare al mercato se vuoi venderla oppure te la tieni ed aspetti che ti crolla addosso. Idem sui pomodori, ma che caxxo di ragionamenti sono. È un presidente di una società quotata in borsa mica uno scolaretto che deve andare a lezione e decide di fare sega.
    Se da 9 anni prometti trofei e grandi cose e vieni puntualmente smentito da solo ma con chi te la vuoi prendere se non con te stesso? Se sei un ciarlatano la gente ti tira si i pomodori ma come minimo!

    • Savelli è intervenuto solo perché si è sentito chiamato in causa dal padrone, quando nell’autointervista di ieri ha fatto ricorso al concetto di sellerone financing. O almeno così risuonava alle orecchie di Savelli.
      Savelli come al solito non ci ha capito una fava.

  6. Radio ballotta… .e non aggiungo altro….che spettacoloooooooo
    Forza romaaaaaaaaaa

  7. La curva se l’è presa con lui quando ha esternato con l’espressione “Fucking idiots” un pensiero verso PARTE della tifoseria che espose uno striscione quasi orrendo…riguardante la mamma del ragazzo ucciso a ROMA : “che cosa triste, lucri sul funerale con libri ed interviste” . A voi questo striscione sembra normale? verso una madre che ha perso il figlio ucciso con un colpo di pistola.
    Quindi un Presidente che esterna dissenso verso questi striscioni giustamente viene bersagliato! Io credo che si cerchi ogni minimo pretesto per contestare tutto e tutti. Del resto, anche Viola come Sensi e figlia hanno subito contestazioni più o meno pesanti.
    Franco Sensi per realizzare un sogno, il suo sogno il nostro sogno, dilapida il patrimonio personale, per poi ricevere in curva uno striscione con su scritto “ROSELLA VATTENE, TALE PADRE TALE FIGLIA”.
    Eccola parte della tifoseria, che non cambierà mai, che non capirà mai, che mai comprenderà con spirito sportivo e comprensivo.
    Pallotta probabilmente andrà via, ma pensate che FRIEDKIN possa salvarsi da questa parte di tifoseria e stampa? da queste radio locali? NO! Anche lui presto verrà CHIRURGICAMENTE MASSACRATO! e come sempre in tutto questo a rimetterci sarà la nostra amata Roma e gran parte dei tifosi che amano incondizionatamente questi colori.
    FORZA ROMA!

    • Come già detto in altro post fai passare qualche settimana e alle prime decisioni ritenute sbagliate il buon Friedkin diverrebbe per alcuni “tifosi” uno sfasciacarrozze.

    • Il caro marione era uno dei più accesi contestatori di Sensi. Chi non ricorda i vari SENSI BLA BLA BLA, sono otto anni che parli e non si vince mai niente, ecc. Poi lo scudetto delle quaglie rese l’atmosfera irrespirabile, ogni giorno una gazzarra ed ogni giorno Sensi contestato. Breve pace grazie all’acquisto di Batistuta, poi Atalanta -Roma 3-0 ad agosto e via si ricomincia. Poi cavalcata esaltante, ma dopo Napoli-Roma di nuovo all’attacco, salvo salire sul carro del vincitore. Questo è il modus operandi suo e dei suoi emuli, poi ripetuto costantemente fino ad oggi. Il Friedkin oggi invocato è il Di Benedetto di fine era Sensi, non appena insediato cominceranno i soliti cori.
      Che poi non si tifa il presidente, ma la ROMA!

  8. Per Savelli… certo che ci andrei visto che è una componente di ogni lavoro quello di rendere conto del proprio operato. E se sono “pomodorate” vanno accettate.
    In questo caso abbiamo 10 anni di nulla ed un debito stratosferico. Che ti aspetti? L’arco di trionfo? Torniamo sulla terra

    • Romeo questi prendono 7/8 sacchi al mese per farsi dire cosa devono dire. Ma si pensano che la gente abbocca a quello che dicono.
      Il tifoso della Roma è un appassionato sognatore ma non sarà mai un burattino!!!!

  9. Tifoso giallorosso è vero si… Sensi ha strappato Batistuta a suon di miliardi(70.uno sproposito x quei tempi). Più i 60 di nakata. 80 tra Emerson e Samuel. 60 cassano. 50 montella..piu I relativi ingaggi da top player.. Tutto giusto! Ma poi dopo lo scudetto abbiamo anche visto come sono andate le cose! S è fatto il botto. La Roma ha vissuto nei 3 anni di Capello Aldi sopra delle sue possibilità.. Come se io guadagno 1500euro e ho un tenore di vita da uno che ne guadagna 3000..prima o poi il conto arriva! State osannando un periodo che c è stato primo perché non c era il fpf e quindi il proprietario poteva ancora immettere direttamente soldi nel club.. 2 sensi x farci tutti contenti è andato ben oltre le sue capacità finanziarie già provate dai debiti di italpetroli. Sapevamo tutti che il giochino sarebbe durato poco. Se vogliamo una Roma competitiva sempre..
    la strada è quella di aumentare il fatturato… Fare lo stadio e poi sperare in un acquirente facoltoso.

  10. Vorrei far presente al signor Savelli che il “suo presidente” qui a ROMA non è stato mai preso a pomodorate, un po’ di fischi nel giorno dell’ addio di Totti, che non gli hanno impedito, l’ anno successivo, di tornare e fare addirittura il bagno nella fontana di Piazza del Popolo…. il problema è che da allora ha preferito ignorare questa città durante le sue vacanze italiane, confidando ad un ristoratore partenopeo che sarebbero stati ceduti Allison, Naingollan e Strootman, cosa puntualmente avvenuta per tutti e tre, nonostante le blande smentite sugli ultimi due…. da allora Roma non è più rientrata nei suoi programmi di viaggio. Comunque io e credo molti altri, se convinto delle mie idee e sopratutto del fatto che queste idee possano essere positive per raccogliere i frutti sperati anche dai tifosi, non avrei paura dei pomodori e degli insulti.

  11. Marione più che lo scudetto dei Sensi rimpiange il “papponare” dentro Trigoria ed in tribuna a sbaffo di quegli anni. Cercate un lavoro

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