“ON AIR!” – AUSTINI: “Friedkin? Ci vado cauto, la realtà resta la stessa di prima”, TORRI: “So che la Roma sta seguendo Vlahovic”, ANGELONI: “Under va recuperato, venderlo ora non ha senso”, TRANI: “Politano? L’Inter te lo darebbe subito”

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RADIO ROMANE, IL VIAGGIO NELL’ETERE – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo): “Le parole di Friedkin non sono dichiarazioni ufficiali, non possono esserle…non dico che chi le ha scritte le abbia inventate, ma non commento perchè per non sono ufficiali. Mi sembra di percepire un cauto ottimismo da parte dei romanisti, almeno sui social. C’è curiosità, ma ovviamente bisogna aspettare. Chi ha a cuore le sorti della Roma si augura che abbia ragione chi dice che il problema è Pallotta, e che ora diventi tutto più facile, che la Roma diventi vincente, che non è vero che contano i fatturati, che non è vero che bisogna rispettare certe regole…. Se devo fare un ragionamento più maturo, io sono molto cauto. Io ritengo positivo questo passaggio di consegne, era il momento di svoltare.  Poi però bisogna fare i conti con la realtà, e la realtà è sempre quella di una Roma che non ha la forza economica, perchè conta la forza economica della società e non quella della proprietà, per competere con i club più forti… ”

Piero Torri (Tele Radio Stereo): “La Roma sta seguendo sempre con maggiore attenzione Vlahovic della Fiorentina, il giocatore interessa…Certo che se la viola vendesse sia Chiesa che Vlahovic lì succederebbe la rivoluzione. So per certo che la Roma sta cercando un esterno destro basso…ma allora chi parte? La risposta è quella: Florenzi… Friedkin? Secondo me tra i tifosi c’è più soddisfazione per l’uscita di Pallotta che rende tutto migliore…”

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “I tifosi dicono “basta che se ne va Pallotta“, ma se viene Ferrero allora mi tengo Pallotta tutta la vita. Di Friedkin non conosciamo nulla, ma sicuramente non è Ferrero e come tutte le novità guadagna consenso ma senza meritarlo… E’ un signore però che ha messo sul piatto una barca di quattrini, per cui è quantomeno interessato… I tifosi ragionano poco…si dice che manca un trofeo, ma quali sarebbero questi mancati trofei? La Roma non era attrezzata per vincere lo scudetto o la Champions. Il trofeo o te lo acchitti lotitianamente con le supercoppe oppure dovevi puntare alla coppa Italia… La Roma con la semifinale di Champions è andata oltre le sue aspettative ma la gente se lo dimentica…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “C’è chi scrive che Friedkin sarà all’Olimpico per Roma-Torino, chi invece per il derby del 26 gennaio…comunque ci siamo…Un giornale scrive che Fonseca è il simbolo della rinascita giallorossa, ma che rinascita c’è stata che non s’è vinto un cavolo? Aspettiamo di vincere e allora parleremo di rinascita…”

Ugo Trani (Rete Sport): “A Fonseca piace Mertens, piace quel tipo di giocatore, ma l’operazione avrebbe dei costi molto elevati… Petagna invece mi sembra più semplice come affare…che poi non sia l’ideale per Fonseca è una cosa che si può obiettare, ma spesso le società fa il mercato sulle occasioni, sugli affari, e coprire una casella al posto di un giocatore che non ha fatto nemmeno un gol. Secondo me è quella l’idea. Politano? Loro cercano di fare una plusvalenza subito con Under e poi si coprono con Politano in prestito, l’Inter te lo darebbe subito…”

Alessandro Angeloni (Rete Sport): “Vendere Under a 20 milioni e prendere Politano alla stessa cifra non mi sembra una mossa giusta. Se invece lo vendi per poter comprare Smalling allora magari ci si può ragionare. In questo momento non hai bisogno di esterni, secondo me Fonseca può recuperare Under. Il turco è un giocatore che va recuperato, secondo me venderlo ora non ha senso, a meno che non ci sia una società disposta a spendere quanto vale Under in assoluto per quello che ha fatto vedere in passato… Io però proverei a recuperarlo, per me Under è un ottimo giocatore…”

Massimiliano Magni (Rete Sport): “Io continuo a rimanere molto perplesso per questa specie di scambio, chiamiamolo così, Under-Politano…ma se pensano sia un modo per arrivare a Smalling, avranno le loro ragioni… Politano è un buon giocatore… Petagna? Fonseca ha detto chiaramente che non è ideale per il suo gioco. Capisco che sia meglio di niente, ma spesso è meglio niente…”

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “Con l’uscita di Under, Politano sarebbe un bell’innesto per i giallorossi, sia perché è cresciuto nella Capitale e sia perché arriverebbe con grandi motivazioni. E’ uscito dalle rotazioni di Conte solo per un motivo tattico, con Fonseca potrebbe sfruttare tutto il suo potenziale…”

Roberto Renga (Radio Radio): “La Roma andando a pareggiare con l’Inter a Milano ha già superato il primo vero scoglio stagionale. Penso che la zona Champions League sia ormai sicura per entrambe le romane. Juventus ed Inter non sono lontane: solo giocando per il massimo obiettivo puoi crescere. Dal derby in poi Fonseca è stato intelligente a capire come fosse il campionato Italiano, sistemando il centrocampo e curando la fase difensiva. Il cambio di proprietà potrebbe essere una spinta in più per i giallorossi. Sul fronte mercato, visto il rendimento di Under, lo scambio con Politano sarebbe ottimo per la Roma. Oltre all’uscita di Juan Jesus, non penso che i giallorossi facciano stravolgimenti…”

(Continua…)

Redazione GR.net

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33 Commenti

  1. Faccio veramente fatica ad ascoltare e leggere Austini. Continua a difendere Pallotta nonostante i numeri lo abbiano bocciato clamorosamente anche dal punto di vista finanziario.
    Si è accorto che i diritti TV e i compensi per la partecipazione alle coppe sono lievitati negli ultimi anni e che la Roma è cresciuta meno di quanto avrebbe dovuto?
    Pallotta se ne va con quasi 100 milioni di guadagno (gli analisti dicono circa 98), la Roma ha aumentato l’indebitamento. Considerati gli interessi passivi sui soldi investiti, se se ne stava a casa sua faceva un favore a se stesso e a noi

    • I numeri hanno bocciato Pallotta anche dal punto di vista finanziario? Mah, non mi risulta. A me l’analisi di Austini piace, non mi pare che difenda nessuno, casomai c’è chi continua ad attaccare senza criterio, inventandosi una realtà virtuale.
      (Ah, certo, non ha vinto la Coppa Italia, che diamine.)

    • La.società è cresciuta e forse tu non te ne sei accorto, come molto altri. Neanche le cifre a cui la vende vi aiutano.
      E se la società cresce con questo trend si è sempre più stabilmente nella posizione di far crescere la squadra. Aldilà di alti e bassi ed eventuali scelte sbagliate.
      Le scelte sbagliate dell’altro ca pionato un tempo avrebbero ammazzato la Roma e invece quest’anno torniamo ad avere prospettive di crescita importanti.
      Pallotta ha fatto quello che doveva fare e questo non cambierà nonostante si continui a sproloquiare su di lui facendo conti della suocera ai bilanci.

    • Il mondo è pieno di Austini. E’ il muratore che insegna statica all’architetto. E’ il carpentiere che dà lezioni di topografia all’ingegnere. E’ il giornalista sportivo freelance che crede di meritarsi un titolo ad honorem in economia ad Harvard.
      Ancora si ripetono a mantra concetti vecchi, stantii, superati bellamente dalle evidenze. Il fatturato, i costi, il ffp. Fuffa. La domanda da porsi non è se si continuerà a operare nel rispetto delle regole, ma se l’ingresso di friedkin vada oltre l’orizzonte austinistico.
      Dietro ogni investimento qatarino c’è una previsione di guadagno. A Parigi i guadagni non si misurano con i costi sportivi, ma con l’intero indotto generato. Solo gli a(u)s(t)ini non possono capirlo.

    • Se ci fossero più muratori a dare lezioni ad architetti ed ingegneri, i tiranti dei ponti non sarebbero in cemento armato e a nessuno verrebbero in mente di fare un ponte a venezia liscio senza scalini

  2. Beh, l’argomento di Petrucci è fondato.
    le Radio hanno introdotto a Roma questo argomento juventino, per il quale conta solo alzare Trofei (al di là del peso specifico degli stessi) ed il resto è tutto fallimento.
    Compresi i 2ndi posti o le Semifinali di CL.
    Perché?
    Perché posso fare trasmissione sul malanimo, sono specialisti.
    Perché sono diventate un “Numero Verde” per la gente che ha bisogno di sfogarsi.
    E sfogarsi “contro” la Roma è gratis.

    Sarà così anche con Friedkin, appena tutto questo Mondo delle Fiabe si accorgerà che i Neymar o i Lewandowski non ce li potremo permettere comunque.

    • Il web in via generale è un enorme sedativo. Chi digita in realtà non protesta veramente, ma confina la sua rabbia su Twitter o sui social. Un formidabile strumento in mano ai padroni del mondo, che lo promuovono e alimentano continuamente perfezionandolo e favorendone la diffusione, una droga globale che crea una dipendenza interconnessa, con buona pace di chi vede nella rete un veicolo per l’emancipazione definitiva dei popoli.

      Questo è il vero punto della questione: nel nostro piccolo particolare la controversia non è mai stata fra societari e anti societari – ma in realtà fra chi vede le cose con obiettività (e un po’ di serenità – mi sia consentito dire) e chi delega agli altri le proprie insoddisfazioni. Il problema è che lasciare alla Roma il compito di risolvere repressioni e sconforti vari è esercizio
      masochistico perché la sua storia è fatta di memorabili beffe più che sconfitte (che è ancora peggio). Chi conosce la Roma veramente, Zenone, Masetti, Johnny99, Adelmo e altri, è molto più smaliziato e il suo atteggiamento può sembrare cinico ma in realtà è lucido e responsabile e, secondo me, anche un pizzico pedagogico per chi sa poco o nulla. Poi, ovviamente, tutti vorrebbero il triplette.

    • Giusto Step.
      Il tifoso romanista purtroppo non è più molto diverso da quello juventino.
      Interessa la vittoria, non importa se rubata o meno. E contano i trofei più che i piazzamenti.
      E concordo anche con Amedeo sul valore sociale del Web per convogliare frustrazioni e insofferenze. Un po’ quello che è stato il ruolo storico della Juve per sedare e anestetizzare il popolo bue e stemperare le tensioni sociali.

    • ….purtroppo però I trofei contano, anzi nella competizione sportiva professionistica sono l’unico indicatore.
      Del resto, ad esempio se io vi chiedo quale squadra ha vinto il campiinato di serie A in in determinato anno che so il 1920 (butto date a caso) 1950 1969 eccc qualsiasi regazzono apre llalmanacco (oggi wikipedia) e lo legge …cè posto solo per primo e basta nessuno ha e avrá memoria storica del piazzato di 30 20 o solo 4 anni fa…non contabo I seconda posti, non fanbo palmares.. se noi avremo (speriamo il prima possibile) la stellina dargento sul petto lavremo perche abviamo vinto la coppa italua x 10 volte e non perche siamo areivati 20 volte secondi, ok??? Consodwrate I puazamenti, sono un ottica da menager, da trader oda tifoso virtuale o lobotomizzato o appecorinato agli interessi (economici) del padrone. Quando vao a bedere iuse del fc barcellona, ci sono I trofei no I quarti di finale, dei qiarti di finale, dei secondi pisto ecc non frega niente a nessuno….ecome detto dopra non lasciano traccia o memoria storica.
      FORZA ROMA SEMPRE, QUELLA NOSTRA, QUELLA DI TUTTI.

  3. Bla bla bla! Si PU solo aspettare, ufficialità, dichiarazioni ufficiali e, per le grandi manovre, solo da giugno in poi. Lo so, è difficile accettare la realtà cari giornalari, ma questo è, piaccia o no!!! Forza Roma

  4. Ma come? Austini che era partito al galoppo al grido di ” è na svorta epocale” …e adesso frena e pure di brutto,dando l’idea che al massimo sarà una “sterzatina”.
    Austì,come la mettiamo con tutti quegli Abbocconi che già s’erano abituati all’idea dei “2 colpi in entrata” e adesso invece devono beccarsi loro un colpo nel didietro?
    Moderazione…Austì…moderazione…

  5. A parte che l’indebitamento è stato aumentato a tasso minore
    Austini è tra gli unici due giornalisti che ha fatto il suo onesto lavoro da quando si è cominciata a spargere la voce su Friedkin
    Senza riportare false notizie, senza creare inutili aspettative, senza avere toni trionfalistici né catastrofici, senza provare a saltare sul carro del vincitore e delle novità
    Si è dimostrato un giornalista serio
    Poi che a me o te piaccia pallotta o meno, questo non a nulla a che vedere con Austini

  6. Caro Daje2,
    Se a te sembra serio seguilo pure, a me sembra fin troppo schierato.
    Che sia “cauto” ora che si va al cambio di proprietà mi sembra il minimo sindacale, ricorda però cosa diceva e scriveva lo scorso anno per difendere la campagna acquisti

    • Non mi sta particolarmente simpatico e non mi piace neanche il giornale per cui scrive
      Però sul cambio di proprietà è stato molto serio. Anche Il tempo è l’unico giornale serio per quanto riguarda lo stadio
      Sulla campagna acquisti di Monchi ci hanno creduto in tanti purtroppo, me compreso
      Mi lasciano molto perplesso tutte le dichiarazioni di entusiasmo e fedeltà, perché saranno gli stessi a sparare a zero alla prima occasione utile

  7. Buon anno a tutti, leggo nomi in arrivo tipo Politano, Petagna, ecc… e di cessioni come Under per fare cassa, ma non dicevate che con Friedkin al posto dello “straccione” Pallotta sarebbero arrivati campioni, stadio, successi e zero plusvalenze alla faccia del fair play finanziario perché è un bluff????
    Fate pace con il cervello!

  8. Pallotta se ne va regalandoci un dato emanato dall Uefa.. Non dal sottoscritto o da qlche scribacchino di pseudo giornalista che commentano qui sopra. La Roma è salita al 9 posto tra i club i cui ricavi sono aumentati. In 10anni ha registrato un quasi +45%.e se a Pallotta questa città di Roma così marcia avesse fatto fare lo stadio in tempi da comuni Mortali parleremmo anche di un +70% in 10 anni. Ecco cosa lascia Pallotta! Una nuova Roma più solida e meno alla carbonara! Ma a qlche tifoso non interessa.. Non pensa che solo aumentando il fatturato si può veramente pensare di vincere o competere stabilmente e non una volta ogni 1000anni come accadeva prima! Il tifoso alla carbonara guarda le coppe dixan della Lazio del sor Lotito! Lo erge a monumento! Una squadra quella degli sbiaditi che non andrà mai oltre una misera coppa Italia.

  9. Direi che con queste temperature primaverili, non sentiamo il bisogno di altra aria calda….si brancola “come sempre ” o si naviga al buio, giusto per far vedere l’interessamento alla Roma, che non comune bisogno della vostra squallida informazione.

  10. Quella su “Dusan Vlahovic”, è una news che ultimamente stò leggendo da piu’ parti Ammetto che un attaccante del genere non mi dispiacerebbe Però, per me ha ragione Torri in quanto il suo ragionamento mi sembra abbastanza sensato Se da una parte è vero che anche la Viola tiene necessità di “far cassa” dall’altra dando via sia Chiesa (Come adducono) che Dusan la tifoseria esploderebbe
    Oltretutto visti i prezzi “correnti”, per quanto sarebbero disposti a cederlo? Senza contare il parere di Fonseca Non sò resto nel dubbio Penso ad un “probabile” nulla di fatto Vedremo…

  11. M’è piaciuto il commento di Amedeo, pur se la mia personale palma va al primo commento di Daje2. Il ponte di Calatrava a Venezia è veramente una stupidaggine da archistar. Di plexiglas, poi, scivoloso e suscettibile ai graffi. Mi sembra infatti che la città lagunare abbia fatto causa al progettista.
    Ma torno ad Amedeo. Personalmente vivo la passione calcistica con un equilibrio irrisolto fra un primordiale senso di appartenenza e un saggio disincanto. Forse sintetizzo il contrasto fra la ricerca della gratificazione delegata a terzi (in forma di successo sportivo) e l’esser comunque sufficientemente smaliziato dal non restarne condizionato. Probabilmente tifo questi colori da abbastanza tempo da portare le cicatrici di tanti traguardi mancati per pochissimo: l’orgoglio temprato dalla frustrazione.
    Non so dire se il tifoso giallorosso si sia evoluto avvicinandosi ai tifosi di altre squadre più vincenti, posso parlare solo per me stesso. Il senso del tifo giallorosso è che, quando c’è da festeggiare, vale doppio. Non è difficile da spiegare ai confratelli, credo sia arduo invece farlo capire ai supporter delle strisciate.
    (Quanto ai pigiamati, mi offenderei per qualsiasi raffronto che non ne marchi la piena e assoluta incompatibilità. Pure, annovero amici fraterni fra le loro fila – ma non contano, si tratta di ‘Romanisti inconsapevoli’. Qui però aleggia nuovamente la frustrazione… Parlatemi della lanzie e divento aggressivo, maltrattarla diventa una sorta di valvola di sfogo… E sì che ordinariamente sono un tipo molto tranquillo 😉

    • Ciao HSL, il tifo è passione per definizione; quindi, amore e sofferenza ne sono le componenti essenziali. La razionalità non alberga, abitualmente, nelle curve. Non a caso il sottoscritto, quando parla di ASRoma, spesso regredisce al livello di un quattordicenne. Non solo non me ne vergogno affatto, ma lo trovo anche salutare e divertente, quasi taumaturgico.
      Poi, come ben sai, ogni tanto scivolo verso discussioni più articolate, e lì ognuno scrive le proprie fess… str… scioc… opinioni in libertà. Che qualcuno, qui tra noi, si prenda troppo sul serio è risaputo… prima o poi verrà fatta la classifica dei più seriosi (o noiosi) del forum. Per una volta, in vita mia, dovrò sperare di arrivare ultimo.

  12. Vlahovic o Jovic sarebbero dei prospetti che considero più che interessanti! Anzi, ci andrei deciso. Jovic ha sofferto il Real, ma è un atleta straordinario oltre che un ottimo marcatore. Vlahovic sta “assaggiando” il campionato, mi da l’idea di essere uno Zaniolo in un ruolo diverso, in attacco appunto. Due ragazzini che insieme sarebbero straordinari. Forza Roma

  13. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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