CORSERA (L. VALDISERRI) – La proprietà americana aveva annunciato, acquistando la As Roma, una «rivoluzione» nel calcio italiano. Il direttore sportivo Walter Sabatini l’ha quasi portata a compimento
Ma Diego Alves non vede l’ora
CORSPORT (M. EVANGELISTI) – Julio Cesar ha bisogno di un club visibile, più visibile di un Queens Park Rangers nella seconda serie inglese, per sfruttare al meglio gli ultimi due o tre anni di massimo rendimento e soprattutto per giocare il Mondiale in Brasile da titolare. La Roma ha bisogno di certezze alle spalle della difesa e Julio Cesar è ancora in grado di darne. (…)
E’ Giulio Cesare: “L’Italia è l’unica porta che non voglio chiudere”
GASPORT (A. ELEFANTE) – Tre mesi fa a Ginevra fu forse il migliore del Brasile, l’altro ieri sera a Salvador si è visto più che altro per la rabbia sul gol del 32 convalidato: cartellino timbrato senza straordinari, minimo sindacale di parate, «perché sul tiro di Giaccherini c’era poco da fare ». Dopo il 22 nell’amichevole di marzo, Julio Cesar disse del Brasile: «Se il portiere ha così tanto lavoro da fare, vuol dire che qualcosa non va»; dopo il 42 dell’altro ieri, dice che Buffon non deve preoccuparsi più di tanto.
Perché, Julio Cesar?
«Perché da marzo è stato più che altro il Brasile a crescere, non l’Italia ad aver fatto passi indietro».
Ma un po’ di differenza c’è stata, no?
«Quando abbiamo saputo che non ci sarebbero stati Pirlo e De Rossi ci siamo detti: meglio così. Può bastare come differenza?».
Cosa le è piaciuto dell’Italia?
«Le loro facce in campo, soprattutto nel secondo tempo: si vedeva da come ci guardavano che avremmo dovuto faticare fino alla fine. E’ una squadra che non molla mai e noi lo sappiamo bene: da 20 a 22 a Ginevra e stavolta da 31 a 32, con Maggio che ha preso quella traversa da paura. Hoguardato la porta per vedere se era tutto a posto, temevo si fosse staccata la traversa».
A proposito di caratteristiche precise: 8 gol subiti dall’Italia in tre partite non l’hanno meravigliata un po’?
«Ecco, questo un po’ sì: non è normale, per l’Italia. Però credo sia un po’ più normale visto la strada che ha preso Prandelli: una volta Italia era uguale a gioco difensivo, oggi si nota che cercate altro, che non aspettate e basta».
Da portiere: era parabile quella punizione di Neymar?
«Lo può dire solo Gigi: parlare dall’altra parte del campo è troppo facile. E comunque non lo dite aNeymar che si poteva prendere: era entusiasta di come l’ha calciata».
Come ha visto Balotelli?
«Bene, molto bene: la solita bestia e il solito matto, ci siamofatti un sacco di risate. Mario è cresciuto tanto da quando giocavamo insieme e crescerà ancora tanto. Guardate che fare la guerra con Thiago Silva, David Luiz e poi anche Dante mica è facile: lui si è sbattuto come un matto, si vedeva che voleva far gol per forza. Anzi, me l’ha proprio detto ».
Troppo solo, là davanti?
«Non credo che Prandelli tenga in panchina El Shaarawy perché è impazzito, no? So che contro di noi non stava bene, fa ancora in tempo a lasciare il segno in semifinale, può essere la sua partita».
E in finale, come sarebbe la 2a puntata di BrasileItalia?
«Ancora per un anno saremo concentrati più che altro su noi stessi, non su chi incontreremo: siamo una squadra in cerca d’identità e il tempo per trovarla non è tanto, ecco perché qualunque gara è un modo per crescere, a prescindere dal fatto di incontrare Italia, Spagna o chi sarà».
Poi la rivedremo in Italia, magari a Roma, o sono soltanto delle voci?
«Il mio agente sta lavorando, ma riparliamone a fine Confederations: meglio gioco qui, più porte possono aprirsi. Non credo che l’Italia sia una porta chiusa solo perché ho giocato nell’Inter, ma è ancora presto per parlarne, davvero».
Julio Cesar di porte se ne intende: se lo conosciamo un po’, di aperto c’è qualcosa in più di uno spiraglio.
Da Pjanic i soldi per fare la Roma
CORSPORT (R. BOCCARDELLI) – Pjanic al Borussia Dortmund si potrebbe fare anche subito per 15 milioni. Il giocatore bosniaco, attualmente in vacanza, ha dato l’ok all’eventuale trasferimento, considerando soprattutto che il Borussia giocherà la Champions League e che Klopp è uno che lavora benissimo sui giovani e l’indicazione di fare l’offerta alla Roma parte direttamente dal tecnico del Dortmund. Offerta che, però, era di 12 milioni e che la Roma ha preso in considerazione. La risposta è stata del tipo: si può fare ma arrivate almeno fino a 15. Pjanic ha 23 anni e talento raffinato. Nonostante le due stagioni così così alla Roma, il suo valore è rimasto pressoché intatto. (…)
Torna Garcia, si parte
CORSPORT (R. BOCCARDELLI) – Si va delineando, sia pure a fatica, il programma del precampionato giallorosso. Rudi Garcia è stato chiaro: «Lavorare duro per la Roma e i suoi tifosi». Lo ha scritto nel suo telefonino e poi ha fatto partire una raffica di sms che hanno raggiunto tutto il mondo esattamente dov’erano tutti i giocatori della rosa attuale. Messaggio spedito, messaggio arrivato. Insomma, sudore e lacrime aspettano i giocatori giallorossi nelle prossime settimane. (…)
DATE – Nell’esate caliente finalmente planata sull’Italia, i romanisti troveranno probabilmente un po’ di refrigerio e un miglior recupero organico dagli allenamenti, nel ritiro di Riscone di Brunico. Date ancora non ufficiali, ma quasi… Raduno a Trigoria martedì 9 luglio, visite mediche, convenevoli, conoscenze reciproche staff-giocatori, due sgambate al sole, quindi la partenza alla volta di Riscone il 12. In Alto Adige la Roma giocherà almeno due partite amichevoli contro rappresentative locali e concluderà il ritiro il 21 luglio.
Pjanic e altri tormenti. Dai dubbi di Miralem alle voglie di Marcos
GASPORT (C. ZUCCHELLI) – Pjanic incedibile ma se arriverà un’offerta vera (da quindici milioni in su) la Roma ci penserà. Marquinhos incedibile (e senza alcuna clausola rescissoria nel contratto) ma oggetto della corte di mezza Europa. Julio Cesar che piace tanto ma costa troppo. Nainggolan che continua a lanciare messaggi ma che Cellino vende solo a caro prezzo. Benatia che aspetta il via libera per le visite mediche ma ancora non è stato annunciato, Osvaldo che aspetta solo il via libera per andarsene ma che finora ha rifiutato l’unica proposta concreta arrivata a Trigoria, quella del Southampton. A poco più di due settimane dall’inizio del ritiro, la Roma si interroga su cosa fare e quanto e come spendere sul mercato. In attesa di capire come risolvere i tormenti di De Rossi, a tenere banco sono soprattutto quelli di Pjanic.
I DUBBI DI MIRALEM – Il centrocampista si sta riposando in Montenegro. Nei prossimi giorni sarà raggiunto dal suo amico e consulente Michele Gerbino che, insieme al padre e al procuratore Becker, cercherà di valutarne sensazioni e stato d’animo. Pjanic vorrebbe restare, la Roma vorrebbe tenerlo. E allora? Tutto facile? No. Perché lui vuole la certezza di giocare in una squadra competitiva (il terzo anno di fila senza coppe europee gli pesa tanto, soprattutto nell’anno del Mondiale), la Roma vuole sapere da Garcia se un giocatore con le sue caratteristiche è adatto o meno al suo gioco. Utile, in questo senso l’arrivo domani o mercoledì dell’allenatore che farà un punto col d.s. Sabatini. Più di quindici milioni l’eventuale prezzo anche se offerte, né alla società né tantomeno al giocatore, sono ancora arrivate. Neanche dal Borussia Dortmund, al momento il club più interessato, almeno informalmente.
BRASILIANI DI OGGI E DOMANI – Discorso diverso quello di Marquinhos: lui è incedibile, per convincere Sabatini a privarsene serve una super offerta da almeno 30 milioni. Per adesso non se ne parla e anzi si parla di adeguamento (leggi aumento di stipendio) del contratto. Da un brasiliano a un altro: Julio Cesar. A lui piace la Roma, alla Roma piace lui: «L’interesse dei giallorossi mi fa piacere », ha ammesso dopo la sfida con l’Italia. Il problema? Il prezzo. Julio Cesar si può liberare praticamente gratis dal Qpr ma vuole almeno due anni di contratto a quattro milioni a stagione. A Trigoria certe cifre sono considerate fantacalcio e quindi l’affare si concretizzerà solo se abbasserà le richieste.
L’ARRIVO DI PANNES – La settimana che inizia oggi dovrebbe chiarire comunque alcune di queste situazioni. Si attendono l’ufficialità di Benatia, l’accelerazione per Nainggolan (che ieri ha detto: «L’Inter è più forte finanziariamente della Roma ma non è l’aspetto più importante ») e novità sulla cessione di Osvaldo. Intanto ieri è arrivato a Roma Mark Pannes, l’uomo più vicino a Pallotta, e la sua presenza a Trigoria potrebbe essere utile per sbloccare l’impasse.
Le frasi di Nainggolan infastidiscono la Roma
FONTE: IL TEMPO – Le dichirazioni lanciate ieri dal centrocampista belga Nainggolan sono apparse quantomeno strane: “L’Inter finanziariamente è più forte della Roma, ma non deciderò in base all’offerta economica”. Una frase, questa, accolta con fastidio a Trigoria. In casa giallorossa c’è anche un certo irrigidimento procurato dai continui giochi al rialzo di Cellino.
Ecco perchè ormai siamo al dentro o fuori: se il Cagliari non accetterà l’offerta da 8-10 milioni più un paio di giovani in comproprietà (Romagnoli, Verre e/o Caprari), Sabatini mollerà la presa e guarderà altrove.
Rafael o Julio Cesar, rush finale
IL TEMPO (A. AUSTINI) – Una domenica di lavoro a Trigoria. Sabatini ha fretta di chiudere tre-quattro affari nel giro di un paio di settimane e consegnare forze fresche a Garcia. La falla da coprire con più urgenza è in porta. Tre brasiliani in ballo per il dopo-Stekelenburg: Rafael, Julio Cesar e Diego Alves sono in trattativa con la Roma.
Il primo resta in pole, l’ex interista è in risalita. E dal Brasile si mostra più che disponibile. «Mi sono giunte delle notizie sull’interesse della Roma – ha detto il portiere della Seleçao dopo la vittoria sull’Italia – e mi fa piacere. Ora penso solo alla Confederations Cup: quando si vince si possono aprire nuove porte». Quella di Trigoria gli si potrebbe spalancare, a patto che accetti di guadagnare un po’ meno – al Qpr sfiora i 4 milioni netti – e dimostri di star bene fisicamente e non solo. I contatti vanno avanti da giorni, domenica notte il brasiliano si è fatto anche una chiacchierata con De Rossi a Bahia.
Parola a Sabatini che deve fare i conti con i posti da extracomunitario. Julio Cesar, rientrando dall’Inghilterra, ne occuperebbe uno, Rafael e Diego Alves no, visto che entrambi sono in possesso del passaporto italiano. Per questo il portiere del Santos resta il favorito. La trattativa con il club brasiliano va avanti, con un termine fissato per il fine settimana e il Napoli terzo. Il Santos ha alzato il prezzo dopo un accordo trovato con Sabatini a 4.5 milioni, resta una distanza di 500mila euro e Rafael sta facendo la sua parte per colmarla. Sa che a Roma giocherebbe titolare, mentre nel Napoli c’è De Sanctis. Garcia lo conosce poco ma in realtà non si è opposto al suo acquisto.
Diego Alves è una terza via percorribile: accetterebbe un quadriennale da 1.8 milioni netti, per convincere il Valencia ne servono 5-6. La colonia brasiliana di Trigoria è destinata in ogni caso a crescere.
MERCATO ROMA – Osvaldo rifiuta il Southampton e aspetta la Juve
FONTE: IL MESSAGGERO – La Roma, oltre al mercato in entrata, è alle prese con la campagna cessioni. In primis quella di Osvaldo, che il prossimo anno cambierà aria e casacca. Il bomber italo-argentino è stato richiesto dagli inglesi del Southampton, che sembravano disposti ad offrire quasi 20 milioni per l’attaccante. Osvaldo però avrebbe gelato il club inglese, rifiutando la loro proposta. Lo scrive questa mattina il Messaggero. Il calciatore infatti preferirebbe approdare in altri lidi, tipo la Juventus, ed aspetta proposte concrete da quelle direzioni.
Julio Cesar: “La Roma? Sono pronto”
CORSPORT (M. EVANGELISTI) – Sono lontani i giorni in cui Julio Cesar contendeva a Buffon il titolo onorifico e profondamente discutibile di miglior portiere del mondo. Forse troppo lontani. D’altra parte il brasiliano compirà 34 anni a settembre. Per un difensore ultimo non è l’età della pace. Il manuale dà ancora in media due o tre stagioni di buon livello. Rudi Garcia a occhio è più un pratico che un teorico, ma in questo caso si fida del manuale. E si fida dell’esperienza. Lì in fondo vuole uno da piazzare nell’area piccola e pensare ad altro.
Rafael non sarebbe un portiere di quel tipo. Sempre in teoria. Fossimo noi Garcia, e fortunatamente per la Roma non lo siamo, chiuderemmo senza tante storie per il ragazzino del Santos. Saremmo ancora in tempo. Però il tecnico francese si sente più tranquillo con portieri invecchiati e strutturati. (…)
Il resto è stato più o meno simile. Il Queens Park Rangers con regina e tutto è retrocesso. Julio Cesar si è messo d’accordo per non scendere in Serie B, che là è chiamata orgogliosamente Championship, il campionato. (…)
Possiamo anche parlarne adesso. Per finanziare lo scioglimento del contratto tra il Qpr e Julio Cesar servono quattro milioni. La Roma naturalmente li ha. Il portiere non fa problemi a recarsi in una squadra bisognosa di rilancio, come non ne ha avuti a esibirsi in una formazione dalle prospettive incerte. «Anzi, al Qpr ho capito quanto sono bravo». (…)
Destro, nessun nuovo intervento in vista
GIALLOROSSI.NET – Nessun intervento chirirgico in vista per Mattia Destro. Il responsabile dello staff medico della Roma Michele Gemignani, intervenuto a laroma24.it, ha smetito questa ipotesi, apparsa oggi sul Corriere dello Sport:
“Mattia è in vacanza e abbiamo in programma di vederci, così come con il resto della squadra, per le visite di routine prima del ritiro. Essendo un calciatore che è uscito da poco dalla riabilitazione post-intervento è chiaro che abbia un protocollo personalizzato, ma si fa in tutti questi casi. Non c’è alcun tipo di intervento programmato nè ce ne sarà bisogno.”
Nainngolan: “Inter finanziariamente più forte della Roma, ma…”
FONTE: TMW.COM – “Non deciderò in base all’offerta economica“. Direttamente dall’Indonesia il centrocampista del Cagliari, Radja Nainggolan (25), ha parlato del suo futuro.
Marquinhos, spunta la clausola rescissoria
FONTE: TUTTOMERCATOWEB.COM – Il difensore della Roma Marquinhos continua a piacere a mezza Europa, in primis il Barcellona. Secondo quanto afferma il portale Tuttomercatoweb.com, sembra
Roma-Julio Cesar, iniziata la trattativa
GIALLOROSSI.NET – La Roma ha iniziato una trattativa con il portiere del QPR Julio Cesar. Lo scrive l’edizione on line del Mirror. Anche Arsenal e Milan hanno mostrato un forte interesse verso il brasiliano, ma è stato il club giallorosso a muoversi con più decisione. Il 33enne, che ha già trascorso 7 anni in Italia, è certo di lasciare Loftus Road.
Secondo quanto riferiscono alcuni quotidiani, il nome di Julio Cesar sarebbe stato richiesto espressamente a Sabatini dal nuovo allenatore della Roma Rudi Garcia.
Lo stesso Julio Cesar ai microfoni di Rai Sport ha dichiarato: “Futuro? Adesso non ne parlo, sono concentrato su questo torneo. Roma? Qualche volta mi arrivano delle notizie, ne sono contento, dopo tutto quello che è successo all’Inter la mia carriera è cambiata tanto. Ringrazio il QPR, l’unica squadra che mi ha cercato, mi ha dato una grande occasione e se oggi sono in Nazionale lo devo a loro“.
Paulinho: “So dell’offerta del Tottenham. Deciderò dopo la Confederations Cup”
GIALLOROSSI.NET – Il centrocampista del Corinthians Paulinho, seguito a lungo anche da Roma e Inter, ha pubblicamente ammesso di essere a conoscenza dell’offerta del Tottenham in un’intervista rilasciata al termine di Brasile-Italia: “So che c’e’ un’offerta ufficiale ma, cosi’ come ho fatto quando si presento’ l’Inter a gennaio, decidero’ con la mia famiglia. Daro’ la mia risposta solo dopo la Confederations Cup, perche’ e’ difficile trovare un accordo in questo momento”

























