Le regole di Garcia. Prato, ritiro, lingua: «Voglio essere coinvolto in tutto»

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GASPORT (C. ZUCCHELLI) – Le prime regole sulla gestione del gruppo, Rudi Garcia le ha dette a Walter Sabatini non appena il d.s. gli ha prospettato la possibilità di allenare la Roma. Poi, una volta a Trigoria, le ha ripetute a tutte le persone che ha incrociato sul suo cammino con una sola grande premessa: «Voglio essere coinvolto in tutto».

Tutti a scuola d’italiano E così sarà, perché la Roma ha intenzione di accontentare il tecnico per permettergli di avere fin da subito autorità agli occhi di una squadra che ha dimostrato di avere assoluto bisogno di un allenatore carismatico e con tanta personalità. Garcia, che non vivrà a Trigoria ma prenderà una casa probabilmente all’Eur insieme alla moglie e alle figlie (che non vuole esporre alla pressione di Roma, tanto da aver chiesto alla società una mano a mantenere la privacy) per prima cosa pretende che la lingua della squadra sia l’italiano. Lui e i membri francesi del suo staff si metteranno sotto con le lezioni prima possibile, lo stesso dovranno fare i calciatori stranieri. In sostanza mai più casi Stekelenburg.

I saggi All’interno di Trigoria ogni aspetto della vita dei calciatori (dal marketing all’alimentazione fino alle iniziative media) vedrà il suo coinvolgimento. Prima di prendere decisioni importanti sentirà il parere dello spogliatoio attraverso cinque o sei «saggi» che si relazioneranno con lui a nome della squadra. Oltre a Totti e De Rossi (se resterà) ci saranno anche un altro calciatore esperto, un rappresentante degli stranieri e uno del gruppo dei più giovani.

Come a Barcellona Garcia vuole avere un ufficio con vista sui campi per controllare lo stato di salute dei campi stessi. L’idea è quella di avere la stessa altezza dell’erba sia a Trigoria sia allo stadio Olimpico, abitudine di molti club europei, compreso il Barcellona di Guardiola. Anche la palestra dovrà essere più illuminata perché «con la luce si fatica meglio».

Ritiro più breve Convinto che non servano due settimane di ritiro ma «dieci giorni brevi ed intensi», Garcia ha chiesto di annullare l’ultima amichevole prevista in Alto Adige limitandosi così a due incontri con le selezioni locali. La Roma sta cercando un accordo con gli organizzatori per accontentare il tecnico che, invece, ad agosto vorrebbe test più probanti perché sa che la Roma non può permettersi di partire male dopo il disastroso finale dell’ultima stagione. A tal proposito, Garcia fisserà subito colloqui individuali coi calciatori per saggiarne, ancora prima del lavoro sul campo, stimoli e motivazioni. Chi dimostrerà di non averne, questo il senso delle sue parole a Sabatini, non «potrà far parte della mia Roma».

MERCATO ROMA – Garcia ha chiesto Julio Cesar

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juliocesarFONTE: IL TEMPO – Alla ricerca dell’affidabilità. Quella che la Roma, dopo due anni di insuccessi, vuole ritrovare. Partendo proprio dai pali. A Trigoria il nome per il rilancio, sotto il segno dell’esperienza, è quello di Julio Cesar, individuato da Garcia come miglior scelta possibile all’interno del panorama internazionale. Vecchia conoscenza del campionato italiano, decaduta poi nella sfortunata parentesi inglese, ora il trentaduenne è pronto per rimettersi in discussione proprio nel paese che lo ha consacrato. Il portiere brasiliano (impegnato proprio ieri contro l’Italia con la Seleçao nella Confederations Cup), è stato richiesto espressamente da Garcia, poco convinto della trattativa messa in piedi da mesi da Sabatini per Rafael.

Un rischio che l’allenatore francese non vuole correre, soprattutto dopo i malumori causati dalle recenti insuccessi passati tra i guantoni di Stekelenburg e Goicoechea. E la Roma ora proverà ad accontentarlo. Julio Cesar ha già espresso il suo desiderio di voler tornare in Italia, pronto anche a ridursi lo stipendio londinese da quasi 4 milioni netti a stagione. «La Roma? Ho saputo del loro interesse e mi fa piacere. Totti è un grande campione, ma gli anni passano per tutti, anche per me», rivelava il numero uno appena un paio di mesi fa. Meglio sbrigarsi quindi. Il contratto al Qpr lo lega sino al 2016, ma il brasiliano può firmare con qualsiasi altro club fin da subito grazie alla clausola che gli permetteva di svincolarsi in caso di retrocessione, che come un cattivo presagio alla fine è arrivata.

 

Destro, un’altra operazione?

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CORSPORT (G. D’UBALDO) -Mattia Destro non ha ancora risolto i suoi problemi al ginocchio destro operato alla fine di gennaio. Sotto sforzo l’articolazione si gonfia ancora, è accaduto anche in occasione dell’impegno con l’Under 21. In Israele ha trovato poco spazio proprio perchè non è riuscito ad allenarsi con continuità. L’attaccante si sottoporrà ad ulteriori accertamenti, nella speranza di essere pronto per l’inizio della nuova stagione.

Quando è rientrato in campo dopo l’intervento al ginocchio ha fatto ricorso anche ad infiltrazioni. Con la nuova stagione dovrà continuare a fare allenamenti differenziati. L’infortunio al ginocchio è stato molto delicato, perchè c’è stata una lesione al menisco esterno. I tempi di recupero sono più lunghi rispetto a una lesione al menisco mediale interno e secondo un protocollo molto usato anche a Roma, chiamato tec, si applica una plastica di rinforzo, oltre all’intervento in artroscopia.

Il professor Pierpaolo Mariani ha operato diversi calciatori con questa tecnica per un problema analogo e tutti sono tornati in campo entro 70 giorni: Bacinovic, Pepe, Ferronetti, Badu e Bovo.  Con la plastica esterna il ginocchio di Destro a distanza di due mesi non si sarebbe gonfiato. La sua situazione sarà esaminata dallo staff medico giallorosso prima di partire per il ritiro di Riscone di Brunico. Potrebbe essere necessario un nuovo intervento per dare stabilità al ginocchio. (…)

Il Genoa rivuole Borriello, si tratta

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FONTE: CORSPORT  – Il Genoa torna alla carica per Marco Borriello (31), l’attaccante che il 30 giugno rientrerà alla Roma per fine prestito. Ieri si è consumato anche l’atto formale del riscatto dell’attaccante Mattia Destro (22) con 4,5 milioni versati dai giallorossi nelle casse del club ligure. I rapporti tra le due società sono ottimi, il presidente Preziosi lo ha confermato a Sky Sport: «Con la Roma c’è dialogo, ci vedremo la prossima settimana e troveremo una soluzione insieme per poter avere Borriello anche nella prossima stagione» .

Il Borussia su Pjanic: gli aggiornamenti

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FONTE: GASPORT – Garcia da Lille è stato chiaro, «teniamo i nostri migliori giocatori». Le vie del mercato, per, sono infinite e anche se uno ha un fenomeno del valore di Miralem Pjanic, potrebbe anche pensare di liberarsene. La Roma, infatti, ufficialmente continua a dichiarare il bosniaco incedibile, in realtà è pronta ad ascoltare offerte, non essendo convinta fino in fondo della forza mentale del ragazzo (leggi personalità). Sullo spessore tecnico, infatti, difficile obiettare.

Da Klopp Non siamo ad un braccio di ferro, insomma, ma a breve ci si potrebbe anche arrivare. La Roma sta studiando infatti soluzioni per fare cassa e trovare risorse per fare un mercato importante e in queste ore per il bosniaco sembra aver intavolato una trattativa più che avviata con il Borussia Dortmund (ieri in Francia, dove Pjanic si è affermato con il Lione, davano l’affare in dirittura d’arrivo), che sarebbe pronto ad offrire 14, 15 milioni di euro. Pjanic in realtà vorrebbe restare, ma solo con una squadra di livello e con un rinnovo del contratto (scadenza 2015). E comunque l’ipotesi Dortmund a Miralem, ovviamente, non dispiace, anche se è lui che vuole dettare le regole e non subirle.

MERCATO ROMA – Paulinho ha accettato l’offerta del Tottenham

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FONTE: GIANLUCADIMARZIO.COM – Futuro europeo per Paulinho. Il centrocampista del Corinthians, tanto ambito dall’Inter e Roma, non si trasferirà in Italia. Ne parliamo da quindici giorni, adesso sono tutti sicuri.

Il club brasiliano ha infatti accettato l’offerta del Tottenham, circa 20 milioni di euro, metà andranno alla società e gli altri ai fondi comproprietari del cartellino. La firma arriverà dopo la Confederations cup. London calling…

 

NAINGGOLAN: “Il Southampton mi ha fatto l’offerta migliore”

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FONTE: GOAL.COM – Il centrocampista del Cagliari Radja Nainggolan, finito nel mirino di Inter, Roma e Milan, è stato intervistato in Indonesia, luogo in cui si trova in vacanza, per discutere del suo futuro. Queste le sue parole:

Non posso parlare ancora molto del mio trasferimento, visto che la sessione di mercato è ancora chiusa. Se il Cagliari mi offrirà delle buone prospettive per il futuro, non escludo che potrei rimanere. E’ ancora tutto incerto, io però devo pensare essenzialmente alla mia carriera. Il Southampton mi ha fatto l’offerta migliore, ma io non gioco per i soldi, la mia priorità è avere una carriera in una squadra importante, sebbene non abbia problemi ad un eventuale trasferimento in Premier League“.

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MERCATO ROMA – Pjanic vicino al Borussia, accordo a un passo

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FONTE: LEQUIPE.FRMiralem Pjanic sarebbe sempre piu’ vicino al Borussia Dortmund. Secondo il sito del quotidiano transalpino L’Equipe, il 23enne centrocampista bosniaco sarebbe a un passo

UFFICIALE: Roma, riscattato Destro per 4,5 milioni di euro

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ASROMA.IT – Tramite un comunicato diffuso sul proprio sito ufficiale Asroma.it, la Roma ha diramato l’elenco degli esiti delle varie comproprietà e ufficializzato il riscatto dal Genoa di Mattia Destro:

BERTOLACCI ANDREA
Rinnovo dell’accordo di partecipazione in essere con il Genoa Cricket and F.C..

BARBA FEDERICO
L’U.S. Grosseto F.C. ha esercitato il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo, con accordo di partecipazione, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo di 0,2 milioni di euro.

DESTRO MATTIA
Esercitato il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore, a fronte del riconoscimento in favore del Genoa Cricket and F.C. di un corrispettivo di 4,5 milioni di euro.

CAPRARI GIANLUCA
Liquidazione consensuale in favore di A.S. Roma dell’accordo di partecipazione in essere con il Delfino Pescara 1936, a fronte di un corrispettivo di 2 milioni di euro.

MONTINI MATTIA
Risoluzione in busta chiusa, in favore del Benevento Calcio S.p.A., dell’accordo di partecipazione, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo di € 0,06 milioni di euro.

PETTINARI STEFANO
Rinnovo dell’accordo di partecipazione in essere con il F.C. Crotone.

PISCITELLA GIAMMARIO
Liquidazione consensuale in favore di A.S. Roma dell’accordo di partecipazione in essere con il Genoa Cricket and F.C., a fronte di un corrispettivo di 1,5 milioni di euro.

SABELLI STEFANO
L’A.S. Bari ha esercitato il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo, con accordo di partecipazione, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo di 0,3 milioni di euro.

TACHTSIDIS PANAGIOTIS
Liquidazione consensuale dell’accordo di partecipazione in favore del Genoa Cricket and F.C., a fronte di un corrispettivo di 3 milioni di euro.

VERRE VALERIO
Liquidazione consensuale in favore di A.S. Roma dell’accordo di partecipazione in essere con il Genoa Cricket and F.C. S.p.A., a fronte di un corrispettivo di 2,5 milioni di euro.

STOIAN ADRIAN MARIUS
Rinnovo dell’accordo di partecipazione in essere con l’A.C. Chievo Verona.

TALLO JUNIOR
Risoluzione in busta chiusa, in favore di A.S. Roma, dell’accordo di partecipazione in essere con l’A.C. Chievo Verona, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo di € 0,215 milioni di euro.

Controllo al ginocchio per Destro

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CORSERA (G. PIACENTINI) – Osvaldo verso il Southampton. Secondo la versione on-line del Sun, il club inglese sarebbe pronto ad investire una cifra molto vicina ai 20 milioni di euro per l’attaccante italo-argentino, in rotta con la Roma. Da Trigoria non arrivano smentite ma la conferma che Osvaldo, ad oggi, è l’unico calciatore della rosa ufficialmente sul mercato.

Anche perché la società ha deciso di puntare forte per la prossima stagione su Mattia Destro. Ieri l’ex attaccante del Siena si è sottoposto ad un controllo al ginocchio operato lo scorso febbraio e che prima della partenza per l’Europeo si era di nuovo gonfiato: quando tornerà dalle vacanze seguirà un percorso di recupero personalizzato.

Roma battuta, Paulinho a un passo dal Tottenham: “Trattativa a buon punto”

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FONTE: DAILYMAIL.CO.UK – La Roma potrebbe presto svegliarsi dal sogno Paulinho ed arrendersi alla realtà, che secondo quanto riferiscono oltremanica vedrà il centrocampista brasiliano con la maglia del Tottenham.

Gli Spurs, che pochi giorni fa hanno ufficializzato l’ingresso di Franco Baldini come direttore tecnico del club, sono pronti a chiudere la trattativa sulla base di 17 milioni di sterline, pari a circa 20 milioni di euro.

FONTE: GOAL.COM – A confermare che la trattativa sia ormai alle strette finali, ci ha pensato il ds delCorinthians Edu Gaspar: “La trattativa è ben avviata. Siamo d’accordo su alcuni punti, ma non possiamo ancora dire che sia fatta. Diciamo che siamo a buon punto”.

MERCATO ROMA – Corchia e Payet, due che Rudi conosce bene

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CORSPORT (E. INTORCIA/F. M. SPLENDORE)Lucas Digne è una sua creatura, ma a sinistra la Roma ne ha un’altra, Dodò. E forse mettere dentro il talento francese significherebbe chiudere la porta in faccia a quello brasiliano. Mako Basha è il montenegrino che in Francia ha giocato solo per Rudi Garcia, nel ruolo di paladino della sua difesa, prima al Le Mans e poi al Lilla: ma ha 30 anni (31 a dicembre).

Ma se Digne è l’alfiere sinistro, Sebastien Corchia, 22 anni, è il suo omologo a destra e lui dal Sochaux sì che potrebbe muoversi. In più da quella parte la Roma cerca. Corchia è uno dei talenti assoluti di Francia, all’occorrenza può essere utilizzato anche a sinistra: Garcia lo ha letteralmente costruito, come ha fatto con Digne.

[…] Ventisei anni, ex Saint-Etienne, nel 2011 Payet è costato 9 milioni di euro ed è sotto contratto con il Lilla per altre due stagioni. La valutazione è un po’ elevata, sopra i 10 milioni di euro, ma l’intervento di Garcia potrebbe indurre il giocatore a fare pressioni sul suo attuale club.

Garcia: “Non farò vendere i migliori”

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IL MESSAGGERO (A. ANGELONI) «La priorità è migliorare la squadra, vorrei portare a Roma dei giovani talenti del Lille. Ma la prima campagna acquisti sarà sui nostri migliori giocatori che vogliamo trattenere. La Roma è piena di talenti. De Rossi? È uno di questi…». Rudi Garcia, dalla culla francese, il palcoscenico stavolta è Lille e non Trigoria, detta le linee guida.

Nel salutare la sua vecchia gente, si riaffaccia sulla nuova avventura romana, stavolta meno abbottonato rispetto a mercoledì. I talenti vanno trattenuti, questo l’input. Da De Rossi a Osvaldo, da Pjanic a Lamela: sarebbe bello far restare tutti. Possibile? Difficile. Garcia, ad esempio, avrebbe il piacere di allenare uno come De Rossi, perno del suo centrocampo ideale, ma deve fare i conti con le esigenze del club e la volontà di Daniele che, non più di tre giorni fa, ha mostrato una certa insofferenza nel trovarsi a contrastare pressioni e calunnie di varia natura. E poi si sa, ci sono grandi squadre che lo vogliono, tipo il Real, il Chelsea e ultimo in ordine di tempo il Dortmund, che dovrà sostituire Gündogan. Garcia, inoltre, deve anche confrontarsi con la società, perennemente in bilico tra decidere di andare alla cassa e reinvestire i soldi che entrerebbero per la cessione del centrocampista, oppure resistere e accettare la scommessa di recuperarlo definitivamente e rilanciarlo. E in questo caso tenerselo per sempre.

TOTTI E IL PROGETTO – La squadra, al di là dei singoli, parte dal concetto di gruppo. Con un leader già acclarato. «Totti è un grandissimo giocatore, ho già parlato con lui ma devo farlo con tutti gli altri, spiegare ciò che voglio. Devo cercare di spiegarmi al meglio e di far aderire i giocatori, voglio che sia un collettivo, che tutti abbiano lo stesso scopo. Questo non impedirà che si esprimano i talenti». Poi. «Sono fiero di essere il primo allenatore francese della serie A. Un mese e mezzo fa pensavo di restare al Lille, poi la Roma ha insistito ed ho deciso di andare via. Adesso so che nella capitale, viste le pressioni, non avrò il diritto di sbagliare», ha raccontato ai suoi connazionali. Garcia ha capito che Roma non è Lille. «C’erano molti giornalisti alla mia conferenza di presentazione, lì c’è una grande pressione da parte della stampa, non credo che girerò molto nel cuore della città. A Roma ci sono molte radio che parlano della squadra ventiquattro ore al giorno, è una cosa incredibile. Mi hanno detto più volte che non ero la prima scelta della Roma, ma va bene così… Il mio rammarico è non aver salutato il pubblico, che so avere molta voglia di vincere. La società americana della Roma sta trovando il modo per ampliare il marchio nel mondo e sono convinto che ci riusciranno».

MALEDETTA NOIA – Garcia ha raccontato in Francia come il lavoro sarà duro e intenso. «Non avrò tempo di annoiarmi, Trigoria è il posto giusto per lavorare. Non ho ancora visitato lo stadio Olimpico, ma credo che sarà un ambiente decisamente caldo». Ha già studiato come dovrà lavorare e cosa sarà necessario migliorare. «Dovremo lavorare molto sulle fase difensiva, perché lo scorso anno la squadra ha preso troppi gol. La settimana prossima mi vedrò con Sabatini per mettere a punto la rosa, dobbiamo lavorare, io sono all’inizio e devo conoscere meglio i giocatori, soltanto quando saranno stati un po’ con me potrò farmi una vera opinione su di loro».

IL SERGENTE CANTERINO – «So che a Roma hanno fatto vedere quella clip in cui canto (El Porompompero, ndr). A Roma abbiamo un inno fantastico, che mette i brividi, chissà che questo mio piccolo talento non mi torni utile…». Chissà.

I giovani sono un tesoro da proteggere

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CORSERA (L. VALDISERRI) – Rudi Garcia lo ha detto davanti ai giornalisti francesi, con cui ha più confidenza: «So che non avrò il diritto di sbagliare nulla». In realtà il diritto ce l’avrebbe, visto che non è stato lui a fallire i risultati sportivi delle ultime due stagioni.

Chi di sicuro ha il dovere, di fronte ai tifosi giallorossi, di fare tutte le mosse giuste è il direttore sportivo, ormai plenipotenziario della parte calcistica, Walter Sabatini. Ecco perché da grande scopritore di talenti si sta trasformando in cacciatore di giocatori «fatti e finiti», che magari non esaltano il suo gusto estetico ma che possono portare esperienza e «normalità»: vedi Benatia e Nainggolan.

Il problema è che per prendere questi operai specializzati, peraltro molto utili, la Roma rischia di perdere pezzi della «meglio gioventù». Le pagine di calciomercato sono piene di «metà» Verre, Romagnoli, Politano, Viviani… Un conto è cedere prodotti del vivaio sui quali si fa poco affidamento— nessuna «cantera» produce solo campioncini —, un altro è rischiare di perdere il futuro per inseguire un presente da Europa League.

Roma, per la porta spunta Diego Alves

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CORSPORT (E. INTORCIA/F. M. SPLENDORE) – Il rebus del portiere sembra quello più intricato in questo momento in casa Roma. C’è Rafael che a fronte di una opzione scaduta, aspetta segnali. C’è Viviano, che in questo momento sembra il nome più accreditato: Sabatini lo aveva già valutato in passato, i rapporti con il Palermo sono “forti”, il manager è lo stesso di Mattia Destro e la Roma ha parlato con Claudio Vigorelli, ha sondato, infondendo, sembrerebbe, speranze. C’è Sorrentino, sempre da Palermo, ma in questo momento dietro Viviano. L’ultima indicazione, 48 ore fa, portava a Stephan Ruffier del Saint Etienne. Il suo nome in Italia è conosciuto, è stato anche in orbita Fiorentina: il suo manager Patrick Glanz non chiude la porta ma fa sapere che se è una indicazione esplicita di Rudi Garcia… allora parliamone. I due si conoscono bene. Un modo per stanare la Roma? Potrebbe. E ancora: il colombiano Ospina del Nizza, seguito da quando era in scadenza di contratto (ora ha rinnovato per una stagione), c’è chi sussurra Romero della Samp.

Ma attenzione all’ultimo sussurro, perché il profilo è molto Roma: Diego Alves, 28 anni dopodomani, il portiere del Valencia trattato anche dalla Fiorentina. Riflettori sul viaggio lampo spagnolo di Sabatini per chiudere Benatia con i Pozzo a Barcellona: quello pre New York, per ufficializzare Rudi Garcia. Pare che qualcosa sia successo lì. E poi Diego Alves era finito in orbita Roma anche nel 2011, per Luis Enrique, con Sabatini allora fresco ds.

OPERAZIONE NAINGGOLAN – A centrocampo il nome in prima fila è quello di Radja Nainggolan. Le comproprietà sono state l’occasione per parlare e Roma e Cagliari lo hanno fatto (non l’Inter che sembrerebbe meno pronta, adesso). Caprari e Verre le contropartite in gioco con Romagnoli (su cui però il club giallorosso fa forti resistenze). […] Circola di nuovo il nome di un altro volto noto: Strootman del Psv, ma lì servono 18 milioni cash. E il ragazzo, seguito dal Napoli, vorrebbe la Premier.
IL BARÇA NON MOLLA – Dalla Spagna il martellamento su Marquinhos è ormai quotidiano: al di là di Benatia, al di là delle reticenze a mollare Romagnoli, al di là del gioellino croato Jedvaj, non ci sono segnali di cedimento sul fronte giallorosso per quello che il ds Sabatini considera con orgoglio e giustamente una propria medaglia. […]
GIALLO JEDVAJ – Dicevamo di Tin Jedvaj, il gioiellino croato classe 1995. Bene, Zdarvko Maric, presidente della Dinamo Zagabria, fa le bizze. […] Si è detto contrariato dal fatto che a suo dire la Roma gli avrebbe messo giovedì (l’altro ieri) come time out per definire l’operazione. E ha detto no. Facendo scatenare la concorrenza: quella dell’Arsenal parrebbe molto più forte di quella del Milan. Sono le cose che freddano la passione di Sabatini. Vedremo come finirà.
22-06-2013