Baldini sulla strada della Roma. Da avversario

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FONTE: CORSERA  C’è ancora l’ombra di Franco Baldini sulla Roma. Sono passati pochi giorni da quando l’ex direttore generale ha svuotato il suo ufficio dentro Trigoria, ma la sua strada e quella della società giallorossa sembrano destinate ad incrociarsi nuovamente. Stavolta, da avversari, sul mercato. In attesa che il suo arrivo al Tottenham diventi ufficiale, infatti, gli «Spurs» sembrano aver messo nel mirino alcuni dei calciatori che interessano alla Roma – Paulinho e Nainggolan su tutti – e altri, come Lamela, Pjanic e Osvaldo, che invece fanno già parte della rosa romanista.

Tra questi, solo l’arrivo dell’attaccante italo-argentino a Londra sarebbe salutato con entusiasmo a Trigoria, dove invece non stanno facendo salti di gioia per le intromissioni sugli obiettivi che il d.s. Walter Sabatini aveva individuato da tempo. Il Tottenham, allenato da Villas Boas, sta per incassare un assegno con tanti zeri per la cessione di Gareth Bale: si parla di quasi cento milioni di euro che potrebbero arrivare da Parigi (Psg) o da Madrid (Real) e saranno reinvestiti: con una tale cifra a disposizione, la Roma partirebbe sfavorita in qualsiasi asta contro l’ex d.g. Baldini.

Il caso Paulinho è il più eloquente: pochi giorni fa Sabatini, che aveva superato l’offerta dell’Inter (12 milioni contro gli 11 della società nerazzurra), pensava di avere in mano il centrocampista brasiliano, a segno nella gara d’esordio della Confederations Cup. Poi c’è stato il rilancio del Tottenham, che avrebbe alzato l’offerta per il Corinthians fino a 17 milioni, cifra difficilmente raggiungibile dai giallorossi.

In Inghilterra nei giorni scorsi si è scritto anche di un’offerta per Radja Nainggolan, che ieri il presidente del Cagliari, Cellino, ha tolto (a parole) dal mercato. Difficile che riesca a trattenerlo, più facile che si tratti di una strategia per farne lievitare il prezzo, dopo che la Roma ha raggiunto un accordo di massima col suo agente.

Aldair: “Roma, ora dai tempo a Garcia”

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CORSPOSRT (A. SANTONI) – (…) Aldair è qui per un Brasile-Italia di vecchie glorie. Ma l’attualità della Roma non ha niente di mitico. E lui, da appassionato, le sue idee ce le ha. Ragiona sulle scelte fatte, sui rischi compiuti, su quelli attuali, sul tempo che manca a tutti e su quello finito, secondo lui, per De Rossi ancora romanista. Non accuse, né recriminazioni, un contributo da un grande, che può permettersi verità che magari altri negano.

Aldair, sono dodici anni dall’ultimo scudetto della Roma.
«Indimenticabile».

Sembrano tempi lontanissimi.
«E’ un po’ di tempo che non sento nessuno, ma leggo molto».

Che idea si è fatta di questa nuova, deludente stagione giallorossa?
«Le cose non sono andate bene, e sono già due anni che accade. Io credo che in entrambi i casi sono state fatte scelte molto rischiose».

Scelte rischiose di che tipo?
«Tecniche. Prima è arrivato Luis Enrique, poi Zeman. In entrambi i casi si è scelto allenatori che hanno in mente un tipo di gioco “complicato”, nel senso che per ottenere risultati con loro serviva più tempo. Questo è stato lo sbaglio».

La Roma non può permettersi questo tipo di allenatori?
«La Roma per rimettere le cose a posto dovrebbe tornare a giocare come si gioca il calcio in Italia. Cercando certi equilibri. Non si possono fare troppi cambiamenti. Bisognerebbe potere e voler dare il tempo giusto all’allenatore che si sceglie, difenderlo, perché in breve tempo non può fare molto».

Adesso la patata bollente è toccata a Rudi Garcia, ancora un allenatore straniero.
«Che ha bisogno di tempo più degli altri».

Una scelta rischiosa dunque.
«Con Garcia la Roma è rimasta sulla stessa strada: sì, è un rischio. Si deve saperlo e tenerne conto. Lui viene da fuori, e in Italia non è facile giocare. Magari ci sono degli allenatori giovani italiani bravi che conoscono di più la vostra realtà. Ma una volta fatta questo tipo di scelta, lo ripeto, bisogna dare a Garcia ancora più tempo».

Il calcio italiano ha poca pazienza, lei lo sa bene.
«Anche i tifosi della Roma hanno poca pazienza, è così, è quell’amore. E la società lavora sotto pressione. Come due anni fa».

Secondo lei c’è stato un problema di sopravvalutazione tecnica della squadra?
«A me la squadra piace. Ci sono ragazzi interessanti come Marquinhos, come Lamela. Ci sono Totti, De Rossi».

Secondo Prandelli, Daniele in Nazionale rende di più rispetto alla Roma, perché ha meno pressioni.
«Ma non mi pare che in Nazionale ci siano meno pressioni…quella è una maglia che pesa».

Allora si torna al solito nodo: De Rossi deve restare o deve andare via?
«Secondo me Daniele doveva andare via due anni fa, quando c’erano squadre come il Real Madrid che offrivano tanti soldi; adesso non so se c’è lo stesso mercato per lui».

Non è solo una questione di soldi: sembra che tra lui e Roma, almeno una parte di Roma, qualcosa si sia rotto. Anche con la società…
«E’ un po’ che non parlo con Daniele, ma se la situazione è questa, forse per lui è davvero l’ora di cambiare. Sarebbe meglio per lui e per la società. Meglio lasciarsi così, dopo aver fatto bene per tanto tempo, anche se quest’anno forse ha reso meno del solito».

Totti invece ha stupito e vuole battere il record di Piola.
«Francesco vuole continuare. Giusto? Bisogna vedere se lui sta bene con la testa come nell’ultimo campionato, dove ha corso tanto e forse solo alla fine è calato: se è così, fa bene a continuare. Magari dovrà fare qualche partita di meno, forse».

E Aldair? Le piacerebbe lavorare in Italia?
«Per il momento sto bene qui in Brasile. Sto collaborando con alcuni manager del calcio. Ma se la Roma ha bisogno di qualcosa e di qualcuno, io sono qui: mi piacerebbe proporre dei giocatori».

Un nome?
«No, per ora quelli che sto seguendo sono troppo giovani. Non è giusto fare nomi, sarebbe un errore soprattutto per loro».

Ora la Roma vuole Cabaye

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CORSPORT (M. EVANGELISTI) – Il taccuino di Walter Sabatini dev’essere grande quanto un volume della Treccani, visto il numero di nomi che vi compaiono se si dà retta a tutte le voci. Il punto è che il direttore sportivo della Roma ha l’energia di uno scoiattolo ed è sempre in movimento da un albero all’altro. MIlano, Spagna, Sudamerica, ancora Milano, Trigoria, Francia. E s’informa su un mucchio di gente. L’ultimo a essere stato appuntato è Maxime Gonalons, 24enne centrocampista del Lione, mentre di tanto in tanto si riaprono le pagine che contengono Pierre-Emerick Aubameyang, attaccante gabonese che domani ne compie 24, e Yohan Cabaye, 27, energico ma tecnico mediano del Newcastle. Gli inglesi, per quel che vale, hanno smentito un suo trasferimento al Monaco.

TRENI IN PARTENZA – (…)Trattative che sembravano definite vanno a riaprirsi, per esempio quella sul portierino Rafael Cabral Barbosa (23) per il quale il Napoli sta incontrando sia l’agente del giocatore sia emissari del Santos.

Non risultano invece particolari azioni di disturbo su Mehdi Benatia (26), il centrale dell’Udinese che potrebbe firmare oggi o domani. A posto gli 8 milioni di denaro fresco, da capire solo se Nico Lopez andrà in Friuli in prestito o in comproprietà. Può rientrare Gianluca Caprari: per la propria metà il Pescara ha chiesto Matteo Politano.
Naturalmente su certe operazioni Sabatini vuole il nulla osta definitivo di Rudi Garcia. Teniamo poi presente che la Roma non è l’angelo innocente al quale tutti cercano di giocare brutti scherzi. Rende la pariglia. Su Paulinho (24), motore e goleador del Brasile in Confederations Cup, l’Inter si era lanciata con largo anticipo. Adesso la Roma è presente al fronte, anche se 15 milioni in contanti sono molti. (…)

FINTE – Comunque per capire qualcosa del mercato della Roma è molto meglio studiare gli sguardi di Sabatini che non le sue parole. Il ds resta del tutto indifferente quando gli si chiedono notizie su Rafael e su Paulinho. Vuol dire che o si tratta di giocatori mai seguiti con convinzione oppure non gli interessano davvero. (…)Adesso che Franco Baldini ha lasciato la Roma in mezzo a qualche fischio di tripudio improvvisamente il Tottenham, probabile destinazione dell’ex direttore generale, è diventato il buco nero pronto a ingoiare futuro e presente della Roma. Secondo le leggende di mercato, Baldini vuole Rafael, sta per chiudere con Paulinho e insegue Erik Lamela. Certo, per portare via l’argentino servirebbe un’offerta capace di sconvolgere la pianura placida che è la faccia di Sabatini.

La Roma punta sulla fame dei tifosi

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CORSPORT (R. BOCCARDELLI)«Nessuno ha fame come noi». Non ditelo ai tifosi anzi, lo slogan che accompagna la nuova fase della campagna abbonamenti della Roma sembra proprio ispirato dai tifosi giallorossi che lo girano volentieri alla squadra. E la società stessa si identifica nella squadra e nei suoi tifosi. Con un impatto visivo davvero efficace: un branco di lupi famelici che entrano in campo dal boccaporto della Sud. (…)

Porta la firma di Publicis la nuova, aggressiva campagna abbonamenti della AS Roma per la stagione 2013-14, che debutta oggi a mezzo affissione, stampa, radio e digital e con un’attività social dedicata.
Il titolo annuncia “Nessuno ha più fame di noi”, mentre “Hungry for Glory” è il payoff – la breve scritta sotto il logo – dal chiaro sapore internazionale. L’identificazione del lupo con i calciatori e i loro sostenitori è anche protagonista di un’innovativa applicazione facebook, attraverso la quale ogni tifoso può rendersi protagonista ed entrare a far parte del branco più affamato della Serie A. Davvero interessante questa applicazione che in avvio permetterà ai fruitori dei social network di mettere la propria faccia accanto al profilo del lupo e di uno tra questi giocatori: Totti, Marquinhos. Lamela, Florenzi e Destro. (…)

«Questa campagna ha al centro due degli elementi più importanti dell’AS Roma: i nostri tifosi e la lupa – ha sottolineato il direttore marketing del club giallorosso, Giorgio Brambilla – E’ la sintesi della voglia di riscatto che la Roma sente, il consolidamento del senso di appartenenza e un omaggio nei confronti delle migliaia di tifosi che incondizionatamente amano i nostri colori».

Garcia stoppa Rafael: “Serve un portiere esperto”

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FONTE: GASPORT – Rafael è un intrigo. La Roma ha raggiunto da tempo un accordo con il portiere brasiliano. Manca, però, quello con il Santos che cerca di alimentare l’asta, coinvolte prima l’Inter e ora il Napoli.

La società brasiliana vuole 4.5 milioni più bonus. L’elemento di novità è che la Roma stessa ora ha delle perplessità: il neo allenatore Rudi Garcia infatti preferirebbe un portiere che conosca bene il calcio italiano. Molto precise le sue indicazioni al ds Sabatini: «Rafael è giovane, abbiamo bisogno di un portiere esperto e che conosca già il campionato italiano», il succo delle parole del tecnico francese. Ed allora la Roma ha mollato la presa, temporeggia, forse potrebbe anche chiudere lo stesso, ma non per far fare aRafael il primo.I nomi in agenda, allo stato attuale, sono tre: Julio Cesar (contratto con il Qpr fino al 2016), Viviano (cartellino del Palermo, alla Fiorentina era in prestito) e Sorrentino (per il quale lo stesso Palermo eserciterà il diritto di riscatto dal Chievo).

Roma accoglie Garcia. Il tecnico domani a Trigoria per pianificare mercato e stagione

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rudi-garciaANSA – Dopo l’approccio soft a New York, ecco quello ravvicinato con Roma. Rudi Garcia è pronto a sbarcare nella Capitale per cominciare la sua nuova avventura in giallorosso. Domattina il tecnico francese farà il suo ingresso nel centro sportivo di Trigoria, accolto dalla dirigenza al gran completo.

Ci saranno tutti, dal Ceo Zanzi all’ad Fenucci, passando per il ds Sabatini, l’uomo che ha convinto il presidente Pallotta ad affidare la bollente panchina romanista al 49enne di Nemours. Il lavoro di Garcia a Roma, forse non a caso, prenderà il via nello stesso giorno scelto dal club per lanciare la campagna pubblicitaria legata agli abbonamenti che avrà come slogan «Nessuno ha più fame di noi». Il messaggio, dopo due anni di digiuno, ha l’obiettivo di ricompattare società, squadra e tifosi (che comunque hanno già sottoscritto oltre 15mila tessere). «Hungry for Glory», affamati di vittoria, sarà quindi il motto che accompagnerà la stagione della Roma, mentre la campagna pubblicitaria mostrerà un branco di lupi che entrano in campo, pronti a sbranare gli avversari.

Il capobranco ovviamente sarà Rudi Garcia, ex tecnico del Lille che per la prima volta in carriera (sia da giocatore sia da allenatore) proverà a marcare il territorio fuori dai confini francesi. Il suo approccio però resterà lo stesso. «I valori che difendo sono il lavoro, che è la chiave di ogni successo, e poi il rispetto, l’educazione e l’umiltà» ha infatti sempre dichiarato come biglietto da visita. E alla guida della Roma difficilmente cambierà modus operandi. «Quando arrivi in una squadra, i giocatori ti esaminano in base a tre criteri: la tua onestà, le tue competenze e la tua leadership – sottolineò nel 2011 all’indomani della vittoria della Ligue1 – Ho fatto il giocatore e so come funziona. Penso che la qualità principale sia la voglia di vincere. In Francia sono stato spesso accusato di essere ambizioso, mi hanno dato anche del carrierista. Ma basta guardare il mio curriculum: ho passato cinque anni a Digione…(in Ligue2, ndr)».

Insomma, di gavetta ne ha fatta abbastanza per imparare che «il calcio è uno sport in cui le individualità hanno la loro importanza, ma bisogna essere sempre al servizio del collettivo». Soprattutto, è indispensabile remare tutti nella stessa direzione. Per questo a Roma non ripeterà lo sbaglio commesso alla sua prima stagione al Lille. «Il primo anno ero molto isolato. Il mio errore è stato quello di relazionarmi poco col presidente, con cui invece deve esserci uno stretto binomio. Non deve esserci differenza di vedute perchè se i giocatori bussano alla porta di un’altra persona e ascoltano un discorso diverso non può funzionare».

Ecco perchè domani Garcia, non appena arriverà a Trigoria, farà il punto della situazione con la dirigenza, programmando mercato (Sabatini ripartirà poi per Milano anche per definire le comproprietà), presentazione alla stampa (prevista per mercoledì), date del ritiro e organizzazione della tournee negli Stati Uniti (i giallorossi sono stati scelti per giocare il 31 luglio a Kansas City l’All Star Game della Major League Soccer). Giovedì, quindi, salirà nuovamente sull’aereo per tenere una conferenza di commiato a Lille per saluterà città e tifosi dei ‘mastinì. A Roma lo aspettano i lupi.

Rafael, il Napoli chiama il Santos e l’agente: si tratta

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rafael2FONTE: GIANLUCADIMARZIO.COM – Caccia aperta all’erede di Julio Cesar. Rafael del Santos piace davvero anche al Napoli, ve ne abbiamo parlato ieri. L’interesse è confermato, adesso si fa sul serio e la trattativa può iniziare. Il Napoli ha chiesto un appuntamento al Santos per discutere di Rafael e beffare la Roma, che aveva da qualche settimana il giocatore in pugno.

In queste ore, un emissario del Napoli incontrerà prima l’agente del portiere, poi parlerà direttamente con il club brasiliano. La richiesta del Santos è sui 6/6,5 milioni per il cartellino, l’ingaggio di Rafael adesso si aggira attorno agli 800mila euro. Ora, il dubbio principale per il Napoli è se il ragazzo accetterà di partire – almeno sulla carta – come vice di De Sanctis. L’idea della società è di convincere Rafael del fatto che potrà essere lui poi il portiere del futuro, essendo un classe ’90 considerato in Brasile come il nuovo Julio Cesar. Seguiranno sviluppi nelle prossime ore, il Napoli si è mosso e anche seriamente. La Roma, adesso, che farà?

Cellino: “Non vendo Nainggolan nemmeno per 15 milioni”

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cellinoUNIONE SARDA – Il presidente del Cagliari Massimo Cellino ha parlato al quotidiano sardo della sua situazione legale e anche di mercato. Questo un estratto delle sue parole.

Radio mercato impazza, i giocatori rossoblù sono molto richiesti.
«Ma io non venderò nessuno, forse solo Agazzi».

E tutte quelle richieste per Astori e Nainggolan?
«Senta, le spiego una cosa. Se io cedo Nainggolan ci tiro fuori 15 milioni ma metto a rischio la permanenza in serie
A, che fra una cosa e l’altra, ne vale 45. Mi conviene?».

E quindi che piani ha?
«Questa è una squadra che vale almeno 50 punti. Voglio rinforzarla, ieri ho acquistato un forte difensore greco, altri giocatori arriveranno. Se ci lasciano giocare in Sardegna possiamo competere per l’Europa League. Noi non siamo come altri club che una volta raggiunto il traguardo poi si pentono e vogliono essere eliminati subito. Se andassimo in Europa League, giocheremmo per arrivare in finale. Siamo la squadra della Sardegna, verrebbero a vederci anche da Sassari».

Zamparini: “Ilicic? Non penso che andrà alla Roma”

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ilicic2FONTE: Radio Radio – Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, ha commentato le voci di mercato che coinvolgono alcuni calciatori rosanero: “Se la Roma ci ha chiesto Ilicic e Sorrentino? No, io Sabatini l’ho sentito prima che prendessero l’allenatore. Probabilmente adesso starà discutendo con Garcia. Però poi non l’ho sentito per niente. Ilicic andrà alla Roma? Penso di no. Sarei contento se andasse alla Roma, perché poi Sabatini stravede per lui, lo conosce benissimo. Sarei felicissimo perché la Roma sicuramente quest’anno farà un grande campionato e ha preso anche l’allenatore giusto”. Ha detto ai microfoni di Radio Radio.

Garcia: “Totti grande calciatore e ragazzo splendido. Forza magica Roma!”

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rudi-garciaFONTE: GAZZETTA DELLO SPORT – “C’è molto da lavorare – ha dichiarato Garcia in un’intervista ai colleghi della ‘Gazzetta dello Sport’ – ma lo stiamo già facendo di concerto con Walter Sabatini e Frederic Massara. Conosco la squadra, ma devo trasferirmi al più presto per pianificare la stagione, a cominciare dalla preparazione. Come ho detto a New York, sono una persona fedele. Spero di restare a lungo a Roma – ha continuato – proprio come è successo a Lilla”.

Garcia, primo tecnico francese ad allenare una squadra di Serie A (visto che Didier Deschamps si era seduto sulla panchina della Juventus solo nell’annata di purgatorio in cadetteria) dovrà imparare presto la nostra lingua, nonostante la Roma come tutte le squadre del nostro campionato, abbia una rosa multietnica:

“Non parlo ancora italiano – ammette l’ex Lille – ma capisco quasi tutto. So che è importantissimo esprimersi nella lingua di riferimento per tanti motivi. Vedrete, ci riuscirò presto”. E quando gli si chiede come gestirà il capitano, vero ed unico faro dello spogliatoio giallorosso, Garcia risponde: “Tranquilli, Totti è un grande calciatore e un ragazzo splendido. Con Francesco non ci sarà nessun problema”.

Garcia arriva dopo due stagioni disastrose sotto il punto di vista dei risultati e quei mancati piazzamenti nelle coppe che pesano come macigni: “So che la gente si aspetta prima di tutto che la Roma torni in Europa. È un passaggio fondamentale, ci riusciremo. La Roma tornerà presto a giocare le coppe, ne sono certo. Ma vengo anche per provare a vincere qualcosa”.

Per ultimo, ma non certo per importanza, un pensiero al derby ed un saluto ‘speciale’ ai tifosi: “So quanto vale un derby a Roma – ha concluso il nuovo allenatore –  so che la cosa più importante è battere la Lazio, so che peso ha quella partita lì per i tifosi giallorossi. Non perderemo! E sempre forza Roma. Anzi, forza magica Roma”.

Corsa a Nainggolan: L’inter con il tesoretto Duncan per bruciare la Roma

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nainggolanFONTE: GAZZETTA DELLO SPORT – E se l’arma per arrivare a Radja Nainggolan fosse Alfred Duncan? Un’offerta da 8 milioni per il ghanese da parte del Sunderland sta facendo vacillare i nerazzurri. L’Inter crede parecchio nel 20enne che tanto bene ha fatto nei mesi in prestito a Livorno, ma quella cifra fa riflettere e potrebbe essere reinvestita sul 25enne belga sul quale si è gettata da tempo la Roma. Per ora comunque al Cagliari non è stata formulata alcuna offerta, ma si è parlato di contropartite tecniche che potrebbero alleggerire l’esborso cash. I nerazzurri oltre al portierino Bardi possono mettere sul piatto il resto della difesa dell’Under 21: Donati, Biraghi e soprattutto i centrali Bianchetti e Caldirola. Molto utili se anche Astori dovesse partire. Inter e Roma potrebbero duellare anche per Paulinho, ma il Tottenham potrebbe sparigliare il mazzo con un’offerta difficilmente pareggiabile.

Fronti bianconeri L’Inter comunque monitora altre situazioni. Ieri, a FcInternews, l’agente di Danilo, Marcio Rivellino, ha confermato l’interesse dei nerazzurri per il 29enne centrale dell’Udinese. Anche qui, un sondaggio. Legato all’eventuale partenza di Ranocchia, comunque improbabile visto che la Juve sta per chiudere per Ogbonna. Con i bianconeri resta sul tavolo il discorso Isla, la cui metà viene valutata 7,5 milioni. Anche per questo non va trascurata la pista Basta. «Vogliamo tenere Dusan» ha detto ieri Gino Pozzo. Ma con la giusta proposta (la richiesta è di 10 milioni, ma diverse contropartite sono gradite) l’Udinese può cambiare idea.

Idea Théréau per l’attacco, su Rafael c’è anche il Napoli

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thereauFONTE IL MESSAGGERO (S. CARINA) – In attesa di offerte per Osvaldo, la Roma inizia a muoversi a fari spenti per trovare il sostituto dell’italo-argentino. Partendo dal presupposto che Destro dovrebbe essere promosso titolare e che Borriello non rimarrà nella capitale, il club giallorosso è alla ricerca di un sostituto dell’ex senese, capace di aspettare il suo momento in panchina senza creare polemiche, e di un esterno offensivo. Venerdì a Milano il ds Sabatini ha incontrato gli agenti Damiani e Parisi con i quali si è intrattenuto chiedendo informazioni soprattutto su Thereau. La situazione del francese è in stand-by visto che il Chievo ha preso tempo, essendo ancora alla ricerca dell’allenatore. La Roma si è informata (il calciatore piace anche alla Fiorentina) e attende sviluppi. Ancora tiepido, invece, l’interesse per Aubameyang, che negli ultimi due anni ha avuto la sua consacrazione al Saint Etienne segnando 35 reti.

ASPETTANDO NAINGGOLAN
Intanto se per Nainggolan bisognerà attendere metà della prossima settimana quando Sabatini tornerà a Milano e dalla Romania parlano di un ritorno di fiamma dei giallorossi per il difensore Chiriches, ieri Paulinho ha confermato l’interesse di club inglesi (in primis Tottenham) nei suoi confronti: «Il mio agente è in Inghilterra». Non buone notizie per la Roma che per il portiere Rafael – secondo la stampa brasiliana – ora si deve guardare anche dal Napoli. E il d.g. del Santos, Pandolfo, tuona: «Se lo vogliono, parlino con noi e non con gli intermediari».

Digne pronto a seguire Garcia a Roma

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Lucas-DigneFONTE: IL ROMANISTA (V. META) – Arriverà in città fra stasera e domani, il primo allenatore francese della storia della Roma, ma potrebbe non dover attendere molto per avere con sé un giovane connazionale. Stando a quanto scrivono in Francia c’è da battere la concorrenza di Monaco e Paris SaintGermain, però per portarsi a Trigoria Lucas Digne, il terzino più promettente del calcio francese, la Roma può contare sul suo maestro e principale sponsor: Rudi Garcia. Per il nuovo tecnico domani si apre una settimana fondamentale: è atteso al centro tecnico per domani mattina, quando comincerà a prendere confidenza con il nuovo ambiente e a pianificare la preparazione (tra meno di un mese la Roma dovrebbe essere a Brunico, almeno stando alle prenotazioni alberghiere). Sempre al Bernardini si terrà la conferenza stampa di presentazione (probabilmente mercoledì) in cui l’ex Lille spiegherà come intende lavorare e soprattutto qual è l’impronta di gioco che vorrà dare alla sua squadra. Squadra che andrà definita lavorando di concerto con Walter Sabatini per individuare i giocatori le cui caratteristiche meglio rispondono al calcio di Garcia. Esigenza numero uno, gli esterni di difesa. Ne servono almeno due (o anche tre, visto che la fascia destra al momento è del tutto scoperta) e il nome in cima alla lista del tecnico è quello del non ancora ventenne terzino sinistro del Lille, che sotto la sua guida quest’anno si è conquistato applausi, titoli di giornale e pure l’interesse dei maggiori club di Ligue1, oltre a quello del Chelsea.

Si chiama Lucas Digne, il pupillo di Rudi, e la sua è la classica carriera da predestinato: esordio da titolare in prima squadra con il Lille a diciotto anni, non passano tre mesi che il club si affretta a fargli firmare il rinnovo di contratto fino al 2016. L’anno dello storico successo in Ligue1 del Lille, Garcia lo faceva allenare regolarmente con i suoi benché avesse appena diciassette anni, anche se per mandarlo in campo avrebbe atteso la stagione successiva. Intera trafila delle nazionali giovanili dall’Under 15 in poi, la stima dei ct che ne elogiano in primo luogo la personalità, Digne al momento preferisce rimandare i discorsi sul futuro, anche perché ad attenderlo c’è il Mondiale Under 20: «Il mio futuro? Staremo a vedere – ha detto a L’Equipe -. Oggi non è proprio la mia preoccupazione principale».

Facile a dirsi, quando la tua valutazione sfiora i venti milioni e Monaco e PSG sembrano disposti a spenderli per portarti nell’Olimpo del calcio. Ancora più facile se l’allenatore a cui devi tutto è appena sbarcato in Serie A. In Francia ne parlano come del miglior talento fra i terzini in età da Under 21. D’altra parte, 33 partite e due gol in Ligue1 più altre cinque in Champions League sono numeri importanti per un ’93. In autunno si è fatto male al menisco, ma venti giorni dopo era già di nuovo in campo al Velodrome di Marsiglia. Contro i futuri campioni d’Europa del Bayern Monaco c’era e se l’è cavata con personalità. Rudi Garcia quest’anno ha lavorato con lui con estrema intelligenza, per migliorarlo in quegli aspetti che ancora doveva limare per poter fare il grande salto. Mancino, fisico importante (sfiora il metro e ottantacinque), ottima accelerazione in fase di spinta, grande resistenza a puntualità nelle chiusure, nell’ultimo anno ha messo a posto anche la fase difensiva: Garcia insisteva in particolare sulle diagonali, un movimento non sempre curato nei terzini. Potrebbe essere lui il primo nome a finire nella lista di Sabatini. Prenderlo rischia di costare una cifra importante per un ’93, ma considerando età, ruolo e feeling con l’allenatore, l’investimento sembra di quelli possibili oltre che mirati.

Per Paulinho è corsa a quattro

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paulinho_teixeira-ae1024FONTE: IL ROMANISTA – La corsa per Paulinho è partita, la Roma c’è e corre pure piuttosto veloce. Sono diverse le squadre interessate al centrocampista del Corinthians classe ’88 che molto probabilmente, dopo la Confederetions Cup, lascerà il Brasile per misurarsi con il calcio europeo. Tra queste anche la Roma che, con Walter Sabatini, è in prima fila. La concorrenza, però, è tanta. Paulinho, infatti, piace al Chelsea, al Tottenham e all’Inter. Tutte squadre, compresa quella giallorossa, che però, come confermato dal presidente del Timao, Mario Gobbi Filho: «Finora non ho ancora presentato alcuna offerta». Intanto, l’agente del centrocampista, perno della nazionale brasiliana, è volato in Inghilterra. A confermarlo è stato lo stesso Paulinho: «Ho seguito ciò che sta accadendo, ma non so nulla. È vero, il mio agente si trova in Inghilterra, ma non so altro. Sono certo che mi dirà qualcosa».

L’intento del suo procuratore, Giuliano Bertolucci, sarebbe quello di sondare le piste inglesi anche perché un’eventuale asta andrebbe a favorire l’ingaggio del suo assistito. Per sapere del futuro di Paulinho, comunque, bisognerà aspettare la chiusura della Confederetions Cup. Chiusura, invece, più imminente per quanto riguarda l’arrivo in giallorosso del portiere del Santos, Rafael, nonostante le notizie provenienti dal Brasile che parlano di un suo passaggio al Napoli. Sabatini, infatti, da tempo ha un accordo con il giocatore e il club. Sì, non c’è la firma ma a breve (probabilmente nella giornata di martedì insieme a Benatia) la Roma potrebbe annunciare il suo acquisto per una cifra vicina ai 5 milioni di euro. Le parole pronunciate ieri dal dg del Santos, Nei Pandolfo: «Se la Roma vuole Rafael deve parlare con noi e non solo con gli intermediari», sanno più di schermaglie tra le due società che altro. Oltre a Rafael e Benatia, a breve, i tifosi giallorossi potranno conoscere un altro volto nuovo. Si tratta del centrocampista del Cagliari, Radja Nainggolan, su cui però è forte la concorrenza dell’Inter. Sabatini, in queste ore, ci sta lavorando molto dopo aver incontrato nella giornata di venerdì l’agente del belga ed aver trovato una bozza di accordo su durata del contratto e ingaggio: un quadriennale a circa 1,8 milioni netti a stagione più premi. Adesso bisogna andare a parlare con Cellino con cui i rapporti si sono in parte ricuciti dopo il “litigio” post vittoria a tavolino. Nell’affare potrebbe essere inserito Federico Viviani che, come confermato dal suo agente, Giampiero Pocetta, tornerà nella Capitale: «Federico rientrerà a Roma dopo il termine del prestito al Padova dove ha fatto benissimo (22 presenze e 2 reti, ndr) nonostante l’infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori tre mesi – le sue parole al sito gazzettagiallorossa.it -. Con il direttore Sabatini affronteremo anche questo argomento. Non c’è soltanto il Cagliari sul ragazzo, ha destato molto interesse con il campionato che ha fatto in B. Insieme alla Roma decideremo la strada migliore per lui».

Tentazione Pastore

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PastoreFONTE: IL TEMPO  (A. AUSTINI) – «Voglio tornare in Italia». Il messaggio nostalgico di Javier Pastore non può lasciare indifferente chi in serie A ce lo ha portato. Per questo Walter Sabatini, tra le mille idee che gli frullano per la testa, sta seguendo con interesse la situazione del Flaco che lui portò a Palermo nel 2009.

Da mesi l’argentino invia segnali d’insofferenza. È uno dei tanti gioielli del Psg che non si trova a suo agio, chissà perché, nella squadra più ricca del momento. Ha chiesto al suo procuratore di trovargli una nuova sistemazione, possibilmente in Italia, e uno dei primi a essere informato è stato proprio Sabatini. Pastore alla Roma è un sogno che il ds coltiva da quando si è seduto dietro la scrivania di Trigoria. Ci ha provato due anni fa, ma quando ha conosciuto le cifre messe sul piatto dal Psg – 43 milioni di euro, prezzo record in Francia – si è dovuto tirare indietro. Anche adesso l’operazione sarebbe costosissima, a meno che Leonardo non accetti di intavolare una trattativa sul prestito oneroso con diritto di riscatto.
È la strada che sta provando a percorrere il Milan, in alternativa al piano per Tevez. Galliani può sfruttare la corsia preferenziale aperta proprio da Leonardo, mentre Sabatini ha la possibilità di spingere con il ragazzo. Se partirà, come sembra, Osvaldo, c’è bisogno di piazzare un colpo nel reparto. Più un attaccante esterno che un centravanti perché in quel ruolo Garcia (stasera sarà a Roma, domani a Trigoria e mercoledì verrà presentato) conta di affidarsi a Totti e Destro. Pastore non è un esterno puro ma farebbe al caso suo, con Lamela dall’altra parte. Il tecnico lo ha conosciuto da avversario negli ultimi due campionati francesi, ora lo allenerebbe molto volentieri. La Roma, se si apre uno spiraglio, ci proverà. Sapendo che oltre a trovare un accordo con il Psg dovrà garantire al Flaco i 4 milioni netti che guadagna adesso. L’opzione di «ripiego» è Ilicic, mentre Jovetic è rimasto un sogno.
Attaccanti ma non solo. La Roma ha bisogno di un pezzo grosso anche a centrocampo. E fino a una settimana fa pensava di esserci riuscita: Sabatini è arrivato a un passo da Paulinho. L’obiettivo non è tramontato ma si è complicato. Non tanto per le manovre dell’Inter, bensì per l’offerta del Tottenham. Il procuratore Giuliano Bertolucci è volato in Inghilterra per capire se gli inglesi sono davvero pronti a versare i 17 milioni previsti dalla clausola rescissoria. «Presto il mio agente mi dirà qualcosa da lì» conferma Paulinho, che ieri ha esordito col Brasile in Confederations. È proprio Bertolucci, lo stesso agente di Marquinhos, a guidare i fili: controlla la quota del cartellino ufficialmente in mano al Corinthians, mentre l’altro soggetto in causa è il fondo Audax che non ha un diritto di veto sulla cessione. I buoni rapporti tra la Roma e Bertolucci lasciano aperto più di uno spiraglio. E presto dovranno portare a una strategia comune per Marquinhos, pressato dal Barça.
Intanto la Roma sfida l’Inter per Nainggolan. Raggiunta un’intesa di massima con il procuratore su un quadriennale da 1.8 milioni, ora va convinto Cellino. Il Cagliari chiede 15 milioni cash e storce il naso di fronte alle contropartite proposte, da Verre in giù. La Roma non vorrebbe spendere più di 10-11.
Alle battute finali, invece, la trattativa per Rafael. Sabatini ha offerto 4 milioni al Santos attraverso il procuratore Affonso e non intende alzare la posta. Anche perché Garcia ha chiesto un portiere più esperto che arriverebbe comunque. Domani inizia la settimana del dentro o fuori su Rafael, avvicinato da Napoli e Inter. Per Benatia si attende di definire il passaggio di Nico Lopez (o chi per lui) all’Udinese, mentre Wallace attende solo l’ok del Chelsea e di Mourinho per rispondere alla chiamata della Roma. Alla quale ha detto «sì» da tempo.