MERCATO ROMA – Rivoluzione a centrocampo: Nainggolan e Capoue

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FONTE: LEGGO – Grandi cambiamenti in vista nel centrocampo della Roma. De Rossi, infatti, potrebbe finire al Chelsea, mentre Pjanic non è considerato più incedibile soprattutto se il Barcellona dovesse tornare alla carica con 25 milioni: in questo caso però sarà decisivo il parere del neo-allenatore Garcia. In partenza anche Marquinho e Tachtsidis, così come Perrotta, in scadenza di contratto.

A rinfoltire il reparto dovrebbe pensarci il belga e francofono Nainggolan: accordo raggiunto col giocatore, ora manca l’intesa, qulla più difficile, con il Cagliari. Piace anche  il francese Capoue del Tolosa. Poi ci sono i sogni Cabaye, ex-Lilla ora al Newcastle, e Paulinho, pallino di Sabatini.

 

 

L’annuncio, la fretta e la gaffe

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LEGGO (F. MACCHERONI) – Dopo quattro mesi vanno di fretta e presentano Rudi Garcia in streaming da New York. Tutti: Pallotta (per la prova dell’esistenza di un presidente), Zanzi, Garcia e Sabatini (l’ideologo del nuovo corso). Forse c’era anche Baldissoni nel ruolo di interprete, ma è un dettaglio. L’impressione migliore l’ha data Garcia. Ha detto che punta al gioco d’attacco ma non trascura la difesa e che qualche particolare più dettagliato lo rivelerà a Roma, quando incontrerà la stampa specializzata.

Una sola domanda su Totti: ha detto che vuole incontrare tutti i giocatori. Totti non è tutti. Imparerà presto. Sabatini fa una gaffe dopo l’altra. Ha detto che Garcia è la sintesi di quanto fatto in questi due anni dagli altri due. La sintesi di zero e zero, fa zero. Garcia speriamo sia meglio. Zanzi è sembrato inutile e inadeguato come sempre. Pallotta ha sottolineato che questo è il primo allenatore scelto da lui in dieci mesi di presidenza. Andreazzoli ringrazia: non è considerato un allenatore. Il presidente parla sempre del grande lavoro svolto a livello manageriale. Scusi ma non scatta l’applauso.

Garcia e Totti, perchè può funzionare

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CORSPORT (M. DE CESARE) – Siamo alla vigilia del Terzo Millennio. Un giovane francese di 35 anni, ex calciatore, lavora come preparatore atletico nel Saint-Etienne. Quello specialista della corsa, delle ripetute, della resistenza fisica, si chiama Rudi Garcia. Sì, il nuovo allenatore della Roma. Farà il preparatore per due anni, fino a conquistare il posto sulla panchina del Saint-Etienne all’inizio del Duemila. E, da quel momento, il suo lavoro sarà quello di allenatore. Di lui in questi giorni si è scritto molto, per molti in Italia e a Roma, è passato addirittura come uno sconosciuto, o quasi. (…)

Si è scritto, dicevamo, è si è puntato molto sul fatto che le sue squadre giocano un ottimo calcio, unito a tanta corsa. Non frenetica, ma continua. Non fine a se stessa, ma al controllo di tutte le zone del campo. Insomma, quel giovane ex calciatore di 35 anni che ha cominciato facendo il preparatore atletico, non ha mai dimenticato le proprie radici. E, queste, possono essere una garanzia in più per la Roma. Anzi, non solo per la Roma, ma per un campione in particolare: Francesco Totti. Lui, il protagonista di 20 anni di storia romanista, ha avuto decine di allenatori. A tutti ha dato, da tutti ha avuto. Uno, in particolare, ha voluto curare il suo fisico: potente, ma forse non agilissimo, al quale necessitano attenzioni e cure(…)

Lo ha fatto quest’anno, quando un campione con quattro lustri di serie A sulle spalle, 36 anni compiuti, un gran numero di infortuni più o meno gravi, ha fatto parlare tutti di sé. Totti ha guidato la Roma per un’intera stagione, grazie alle preparazione fisica che gli allenamenti di Zeman gli hanno garantito.

Per almeno sei mesi è stato gigantesco: vorremmo azzardare che la leggera flessione finale sia stata, forse, causata dall’assenza durante la settimana, proprio di Zdenek Zeman. Ma ecco la scelta della Roma di prendere come allenatore Rudi Garcia. E se in tanti si sono chiesti, si chiedono e si chiederanno se il capitano potrà giocare in futuro agli stessi livelli della stagione appena conclusa, qualcosa ci fa credere che Garcia arriverà anche per prolungare la seconda gioventù di Totti.

Se correre, lavorare duramente quanto basta, avere un passato da preparatore atletico possono essere garanzie, allora per il campionissimo giallorosso ci sarà ancora tanto tempo per divertirsi. E i tifosi con lui. Per ora è solo calcio (anzi corsa…) del futuro. Ma date alla Roma un Francesco Totti allenato come lo è stato recentemente e la speranza che dopo due anni di transizione e delusioni si possa voltare pagina diventano qualcosa di molto più concreto. (…)

Rudi, l’equilibrista tra Luis e Zdenek

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IL MESSAGGERO (A. ANGELONI) – Tre anni e tre allenatori diversi. Un dato comune, oltre a quello dei risultati pessimi, a tratti umilianti: il 4-3-3. Così Luis Enrique, così Zdenek Zeman, così sarà anche Rudi Garcia. Stessi numeri, tre modi diversi di interpretarli. Chi lo vuole orizzontale, chi verticale. Garcia per certi aspetti è più vicino a Luis Enrique che non a Zeman. Diciamo che nel complesso è la via di mezzo. Calcio spettacolo, un po’ più equilibrato.

IL SUO LILLE
Ecco i campioni di Francia 2011: Landreau; Debuchy, Rami, Chedjou, Beria; Balmont, Mavuba, Cabaye; Hazard, Sow, Gervinho. I terzini spingono in contemporanea, uno dei due, Beria, diventa di fatto un attaccante esterno, creando quindi una sorta di 3-3-1-3 che, per inciso, è il celebre modulo teorizzato da Bielsa. Il mediano Mavuba arretrava a copertura della difesa. E Hazard partiva da destra e si accentrava spesso da trequartista. Quindi, in fase offensiva: Hazard più i tre davanti Gervinho, Sow (capocannoniere nel 2010/11 con 25 gol) e appunto Beria, il terzino. Caratteristiche del modulo: velocità, molto pressing, preferibilmente pochi lancioni in avanti e, soprattutto, possesso palla. Tanto, alla Luis Enrique (forse è più auspicabili dire alla Guardiola). Ecco i dati del possesso medio per gara del Lille nelle cinque stagioni della gestione di Garcia. Stagione 2008/09: 52%; 2009/10: 54%; 2010/11: 55% (record Ligue 1 della stagione); 2011/12: 58% (record Ligue 1 della stagione); 2012/13: 55% (record Ligue 1 della stagione); Media complessiva: 54,8%. Garcia vuole calciatori dai piedi buoni, dinamici, veloci, reattivi. Le fasce sfruttate più per la proposizione che per la sovrapposizione. Attaccanti più inclini a accentrarsi che non al cross dal fondo. Squadra non particolarmente «cattiva»: media di 1,72 ammonizioni/partita nei cinque anni di Lille. Squadra che va al tiro spesso e volentieri: 14 volte/medie per partita nell’ultimo campionato. Quella di Luis non tirava, quella di Zeman sì.
LA ROMA CHE SARÀ

Detto questo, la prima considerazione che viene in mente è sul ruolo di De Rossi. Daniele è perfetto per il ruolo di centrale davanti alla difesa, pronto a schierarsi in mezzo ai due stopper per lasciare avanzare i terzini e chiudere le traiettorie della palla e le imbucate degli avversari. Ma la sua presenza resta in bilico per tutta una serie di motivi ormai noti. Con De Rossi, il Nainggolan della situazione (o Paulinho) può fare l’intermedio, senza De Rossi farà o farebbe il centrale, un po’ quello che faceva Mavuba nel Lille o Busquets nel Barça. I terzini attuali non vanno bene per quel tipo di calcio. Paradossalmente quello adatto sarebbe Dodò. Per adesso Garcia può contare anche su Balzaretti, che è difficile piazzare sul mercato e forse merita anche un’altra chance, visto che la scorsa stagione dovrà essere per tutti irripetibile. Però intanto tiene d’occhio il suo pupillo Digne, sperando non sia il José Angel di Luis Enrique. A destra attualmente ci sono Torosidis e Piris. Jung, visto che non si può nemmeno sognare Dani Alves, è quello che – sulla carta – più si adatta all’interpretazione di terzino d’attacco: corsa, gamba, tiro. Insomma, le fasce sono da rifare. I centrali vanno bene, perché in Marquinhos, Castan e Benatia (per ora anche Burdisso e Romagnoli) c’è fisicità, velocità e tecnica. In attacco resta l’incognita Osvaldo, che quasi sicuramente sarà ceduto per poi acquistare un attaccante esterno (Payet è un papabile). La società ha deciso di puntare su Destro centravanti e a destra su Lamela. Totti, come sempre e finché ne avrà, farà l’esterno trequartista o la punta centrale.

Nainggolan e Benatia, primi acquisti

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CORSPORT (R. BOCCARDELLI) – Lo ha detto in italiano Rudi Garcia: « Lavoreremo per la felicità dei nostri tifosi ». Che tradotto in francese e in tutte le lingue del mondo significa anche fare un mercato all’altezza di una grande squadra. « Stiamo lavorando da giorni sull’organico con Sabatini » si è concesso anche il neo tecnico giallorosso. (…) Primo punto, rinforzare tutto il pacchetto difensivo, terzini compresi. E il primo colpo, Mehdi Benatia, 26 anni, va proprio in questa direzione. Il centrale marocchino ha fisicità ma anche una buona tecnica. Può affiancare Marquinhos per una coppia centrale sicuramente ben congegnata. (…)

SULLE FASCE – L’arrivo di Rudi Garcia alla Roma ha fatto subito scattare l’ipotesi Lucas Digne, il diciannovenne esterno sinistro del Lille, nazionale Under 21 e in grande progresso. A destra invece l’obiettivo inseguito da tempo è il tedesco Jung, 22 anni dell’Eintrach Francoforte, ma c’è anche Wallace, ex Fluminense, ora al Chelsea ma con difficoltà di tesseramento. Qualche anno in più (24) e un’esperienza consolidata segnalano invece Marcos Rocha, esterno destro molto quotato dell’Atletico Mineiro e nella lista della spesa di Sabatini. (…)
NAINGGOLAN – Abbiamo scritto che la Roma è in chiaro vantaggio ed è vero. Ma per arrivare al richiestissimo belga con origini indonesiane (25 anni) Sabatini dovrà fare un percorso obbligato che ieri però ha registrato un’altra tappa positiva in chiave giallorossa. Il Cagliari ha dato infatti via libera alla trattativa e sembra anche che certi attriti tra Cellino ed il club giallorosso siano ormai alle spalle. Al ritorno da New York Sabatini ha in agenda un incontro con l’entourage di Nainggolan per il quale la destinazione Roma sarebbe più che gradita. Se non interverranno ostacoli improvvisi, la Roma potrebbe chiudere l’affare in pochi giorni. E Nainggolan può fare bene sia uno dei due centrali a metà campo, sia il centro-sinistra in un pacchetto a tre. Sempre a centrocampo, molto dipenderà dal futuro di De Rossi. (…)
PAREDES – Torna a circolare il nome del gioiellino del Boca Juniors, Leandro Paredes (18) centrocampista d’attacco di grande talento ma finito un po’ nel dimenticatoio da quando sulla panchina del Boca è arrivato, indovinate chi? Carlos Bianchi, quello che voleva dare Totti alla Sampdoria… Magari un motivo in più per prenderlo.

Garcia carica la Roma: “L’Europa non basta, voglio vincere”

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FONTE: GAZZETTA DELLO SPORTLa faccia è quella giusta, le idee e la voglia anche. Rudi Garcia è l’allenatore da cui ci si aspetta una rinascita, che trascini la Roma fuori dall’anonimato e che la riporti finalmente a sognare. Le ambizioni sono quelle giuste, almeno a parole: “So che la Roma deve ritornare in Europa, ma sono venuto anche per provare a vincere”. Il neo allenatore giallorosso si è poi concesso qualche battuta in italiano: «Lavoreremo per la felicità dei nostri tifosi. È molto importante».

«La mia filosofia di gioco è offensiva, ma non dimentico che per vincere serve un’ottima fase difensiva — dice il tecnico ex Lille —. Non ho ancora parlato con nessuno, neanche con Totti. Ho voglia di farlo presto, perché sono un allenatore che ha bisogno di amare i suoi giocatori. Devo sbarcare a Trigoria per conoscere gli uomini». Ecco, Garcia ieri ha dato questa di impressione positiva: sembra sapere cosa fare, a cominciare dal dialogo.

 

Intrigo Rafael: il Santos non lo molla

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IL MESSAGGERO (S. CARINA) – Che sia una manovra di disturbo o un effettivo rilancio, sarà il tempo a stabilirlo. Fatto sta che un affare dato per chiuso qualche settimana fa (Rafael), leggendo la stampa brasiliana torna in bilico. Ieri diversi quotidiani di San Paolo hanno riportato la notizia di un incontro tra il Santos ed alcuni emissari italiani. Sul tavolo la presunta offerta dell’Inter, pari 5 milioni di euro. «Presunta» perché dal club nerazzurro è arrivata una secca smentita.

E in effetti avendo Handanovic in rosa ed essendo possessore del cartellino del portiere dell’Under 21 italiana (Bardi) – in questa stagione in prestito a Novara – appare alquanto singolare che la società milanese possa prendere un altro numero uno. A meno che le voci su Handanovic al Barcellona non si trasformino in realtà. La sensazione, almeno al momento, è che il Santos sentendosi scavalcato dall’accordo del giocatore con Sabatini, voglia far uscire allo scoperto la Roma, inserendo altre società nella trattativa, alimentando l’asta.

Pallotta: “Stavolta ho scelto io”

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FONTE: IL MESSAGGERO – Un taglio netto col passato, e uno sguardo al futuro. Il presidente della Roma James Pallotta parla chiaro: ” Sono presidente da soli 10 mesi. Le decisioni di cui sono responsabile, molte buone e altre meno buone, sono quelle prese dallo scorso agosto. Garcia è il primo allenatore scelto da me e mi sento di dire che resterà con noi a lungo. Ha dato prova di essere un vincenteW. Ad ascoltarlo, a poco più di un metro, c’è Sabatini. 

Le parole di Pallotta suonano come una presa di distanza da tutte le altre scelte compiute dai suoi dirigenti nei mesi precedenti a quell’agosto, in cui Jim prese ufficialmente il comando del club. Zeman e Luis Enrique, quindi, non sono “colpa” sua, ma di chi li ha scelti.

Pallotta chiude così: “In futuro cercherò di essere più presente a Roma, almeno una volta al mese, ma Sabatini mi chiederà di venire meno. Ringrazio Baldini per il lavoro svolto, gli faccio gli auguri per il futuro: abbiamo deciso di fare un cambiamento. Lo stadio? Ci lavoriamo da gennaio 2012: sarà una piacevole sorpresa, uno dei migliori progetti visti in Europa”

È la Roma di Garcia. Ma con quali terzini?

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GAZZETTA DELLO SPORT (A. CATAPANO)La convinzione di Walter Sabatini è la speranza di tutti i tifosi romanisti. Il direttore sportivo assicura che Rudi Garcia è la sintesi di quanto di buono gli hanno lasciato i suoi predecessori. La frase ha suscitato un certo imbarazzo, come la scelta di presentare il nuovo allenatore a settemila chilometri di distanza da Roma. E, oltretutto, andrà sottoposta alla verifica del campo.

LA SINTESI –  Ma con una buona dose di ottimismo, e con la speranza che Garcia comunichi meglio della sua nuova società, si può già immaginare cosa offra la sintesi di cui parla Sabatini: il carisma di Luis Enrique, l’idea di calcio (con i dovuti accorgimenti) e la cultura del lavoro di Zeman, l’adattabilità tattica di Andreazzoli, applicata con un certo successo prima del disastroso finale. Se ha ragione il direttore sportivo, la Roma sarà gestita da un allenatore che riesce a tenere a bada i suoi ragazzi, dispensando all’occorrenza carota e bastone; è in grado di proporre un calcio affascinante, senza mai sfociare nell’arroganza; sa adattarsi alle caratteristiche degli avversari, cambiando modulo senza vergognarsene. È la sintesi dell’allenatore perfetto: umile, moderno, intelligente .

PERPLESSITA’ – Ma per sfruttare anche una sola di queste caratteristiche, Garcia avrà bisogno di uomini disposti a seguirlo lealmente e calciatori adeguati alle sue idee. Sabatini è convinto che con le risorse umane che troverà a Trigoria, Garcia farà un ottimo lavoro. La scelta, stando a quanto fatto intendere dal d.s., è ricaduta sull’allenatore francese proprio per l’adattabilità della rosa romanista al suo modulo. Servirà giusto qualche ritocco, giura il d.s., non un’altra rivoluzione. Proviamo a credergli, anche se un anno fa restammo scottati dall’accoglienza riservata a Zeman («Una scelta fatta in continuità col lavoro di Luis Enrique»). Ma pur con tutta la buona volontà, immaginare Garcia al lavoro con il materiale che c’è a Trigoria ci lascia più di una perplessità. Gli esterni di difesa, innanzitutto. Uno che basa l’efficacia del suo 4-3-3 sulla corsa e la completezza dei terzini, che ci fa con Balzaretti, Torosidis, Dodò e Josè Angel? Garcia avrà bisogno di esterni che sappiano difendere, spingere e crossare con la stessa disinvoltura. Quello che, probabilmente, avrebbe reso la vita meno complicata a Zeman. E poi, che fine farà De Rossi? E Pjanic, troverà le stesse difficoltà incontrate col boemo? E infine, il domandone: come se la caverà con Totti? Considerazioni che andranno sottoposte a Garcia al suo arrivo a Roma, quando avranno voglia di presentarlo anche qui.

Benatia: “Mi sento giallorosso. La Lazio? Già battuta”

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GAZZETTA DELLO SPORT (L. BIANCHIN) Mehdi Benatia non è uno di quelli che… «per questa squadra tifo da sempre, sognavo di trasferirmi qui». Mehdi Benatia sta per firmare con la Roma e può dire di avere sempre avuto simpatie giallorosse. La prova numero 1 è un tweet (in francese) dell’8 aprile 2013: «Questa sera derby… io dico che vince la Roma». Il testimone numero 1 è Pinzi: «Lui è laziale e io lo prendevo in giro — dice ora —. Gli ho sempre chiesto come facesse a non tifare Roma».

Allora è tutto fatto?
«No, non ho ancora firmato. Aspetto che la Roma definisca i dettagli con l’Udinese».

Però l’accordo c’è.
«C’è. Io ho solo una parola e l’ho data alla Roma. Non voglio fare nomi, ma ho rifiutato la Champions e detto no ad altre due italiane (una è il Napoli, ndr ) che mi seguivano».

Stanco di Udine?
«L’Udinese è fantastica. Ti seguono sempre, se i miei figli stanno male il dottore arriva a casa anche alle 2 di notte. Una sola volta ho chiesto la cessione: nel 2011 mi voleva il Psg ma Gino Pozzo ha detto no. Aveva ragione».

Ora Roma: Totti, il derby, Rudi Garcia…
«Non conosco Garcia di persona ma Totti è probabilmente uno dei pochi giocatori più forti di Di Natale. Anche se i miei preferiti sono Vidal e De Rossi: gente di carattere».

Resta il derby.
«Con l’Udinese sono sempre arrivato davanti alla Lazio. E loro da noi hanno sempre perso».

Tattica: difesa a 3 o a 4?
«Io ho sempre giocato a 4 sul centro-destra, ma a Udine ho imparato a giocare a 3. Mi so adattare: guardo decine di partite per seguire gli amici».

Come, «decine di partite»?
«Sì, vivo di calcio. Sono cresciuto nelle banlieue di Parigi, non mi è mancato niente ma il calcio era l’unico modo per uscire da lì. Giocavo anche la sera con gli amici in strada».

Adesso invece la vita di Benatia sembra regolata dalla religione. Da una intervista: «Sono musulmano, prego cinque volte al giorno».
«Vero. Prima dell’alba, a pranzo, alle 15, al tramonto, prima di dormire. Però non sono rigido con gli orari e non faccio il ramadan. È una cosa personale, ma per me le basi sono rispetto per tutti e pace».

Allora quella fama da cattivo, da difensore duro?
«Esagerata. In carriera non sono mai stato espulso. Certo, ci sono andato vicino mille volte perché un difensore non può stare a guardare gli avversari che dribblano. Un difensore deve aggredire, un difensore deve fare paura».

Candela: “Blanc? La Roma ha interrotto la trattativa dopo le dimissioni di Baldini. Mi avrebbe portato con lui”

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FONTE: RADIO MANA’ SPORT – L’ex giallorosso Vincent Candela ha parlato della trattativa che stava per portare Laurent Blanc sulla panchina della Roma. Ecco le sue parole:

Sei stato ad un passo dalla Roma. C’è stato qualcosa di concreto?

“Conosco Blanc da 25 anni e mi avrebbe portato con lui pensando che avrei potuto dare qualcosa al mondo del calcio”.

Poi cosa è successo?

“La società ha fatto le sue scelte. So che hanno parlato con Blanc, a cui la squadra piaceva, poi hanno fatto altre scelte e va bene così.Speriamo che Garcia faccia bene: dopo due anni ci vuole una svolta”.

E’ stata la Roma ad interrompere le trattative?

“Si, si”.

Blanc era una idea di Baldini?

“Anche Sabatini ha parlato con Blanc e il suo entourage non più tardi di 10 giorni fa. Poi è successo quello che è successo con Baldini e la scelta è caduta su Garcia”.

Quale sarebbe stato il tuo ruolo?

“Avrei avuto un ruolo tra panchina e campo. Blanc voleva una persona di fiducia che conosceva già giocatori e ambiente”.

Molte notizie arrivavano direttamente dalla Francia?

“Blanc avrebbe portato il suo secondo, il suo preparatore atletico e me. Poi non so se non mi volevano, ma l’importante era Blanc, non Candela”.

Quante bugie sono state dette?

“Oggi ho parlato con Blanc: non so se non mi voleva, ma non mi risulta. Non penso che Laurent abbia detto certe cose, anche perché potrei lavorare con lui su un altra panchina”.

Quindi non ti richiameranno per affiancare Garcia?

“L’ho detto anche l’anno scorso: nel mondo del calcio ci sono da molto tempo e mi ritengo una persona onesta, leale e obiettiva. Non mi sono posto questo problema, ma dopo 7 anni mi avrebbero già chiamato. Probabilmente non ci hanno neanche pensato”.

Da chi sarebbe ripartito Blanc?

“Voleva parlare con De Rossi, Osvaldo e Pjanic per capire cosa volevano fare della loro vita e carriera. Lui conosceva molto la Roma perché già ad ottobre era stato contattato”.

Un giudizio su Garcia?

“Ha carattere, ha fatto bene in Francia vincendo un campionato dopo molti anni con il Lille. Non serve fare polemica su di lui, è stata una scelta e sicuramente farà il massimo con la squadra. Conoscendo la piazza verrà accolto nel modo migliore. Bisogna stare con l’allenatore”.

Le idee di Blanc su Totti?

“Mi ha parlato anche di lui e mi ha detto che per fortuna quest’anno c’era lui, altrimenti la Roma avrebbe avuto molte più difficoltà. E’ importante che Francesco abbia ancora molta voglia di giocare. Non è il più veloce, ma è quello che si adatta nel modo più semplice e migliore. Pochi hanno la sua intelligenza in campo”.

Hai parlato con Sabatini?

“No, non ho parlato con lui. Non lo giudico perché lo conosco poco, l’ho incontrato solamente una volta a Trigoria lo scorso anno”.

Sei ottimista per un tuo futuro in giallorosso?

“Spero di poter dare il mio contributo un giorno. Vedremo se a livello di dirigenza o di campo. Faccio sempre un grosso in bocca al lupo”.

UFFICIALE, Rudi Garcia è il nuovo allenatore della Roma: “Per me è un onore”. Pallotta: “E’ un vincente, resterà a lungo”.

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GIALLOROSSI.NET  – Il presidente della Roma James Pallotta annuncerà in questi minuti a New York il nuovo allenatore della Roma, il francese Rudi Garcia è il nuovo allenatore della Roma. Il presidente parlerà con il tecnico al suo fianco ai corrispondenti convocati davanti ai suoi uffici di Manatthan, mentre la presentazione dell’allenatore a Trigoria è prevista per l’inizio della prossima settimana.

Segui tutti gli aggiornamenti in diretta su Giallorossi.net.

RUDI GARCIA: “Voglio innanzitutto avere un pensiero per il Lille, per il presidente e per i tifosi. E’ il club che mi ha lanciato come calciatore professionista e che mi ha permesso di vincere titoli come allenatore. Ora si apre una nuova pagina, sono fiero e onorato di essere alla Roma. Sono fiero di essere in questa grande famiglia e di poter vincere titoli con questo club. E’ anche un riconoscimento della formazione degli allenatori francesi. Non voglio affrontare temi tecnici per rispetto dei colleghi che non possono essere qui. Vorrei parlare più degli obiettivi di gioco che vorrei dare, piuttosto che obiettivi di posizioni in classifica, anche se sono convinto che la Roma abbia bisogno di ritrovare l’Europa. La mia filosofia è una filosofia offensiva, ma non dimentico la necessità di una ottima base difensiva. Ho fatto tutto il mio percorso di allenatore in Francia, ho cominciato con i dilettanti, dopodiché sono passato al Dijon, col quale abbiamo raggiunto la semifinale di Coppa di Francia, poi ho allenato il Le Mans e infine il Lille in questi cinque anni. Sono rimasto molto al Lille e mi auguro possa essere così anche a Roma. Un messaggio per la tifoseria? Lavoreremo per la felicità dei nostri tifosi, è molto importante. Mi avete tutti parlato della Roma e di cosa rappresenta. Conosco cosa rappresenta il club, conosco i giocatori, ho bisogno di andare sul posto e di conoscere le persone, è molto importante. Conosco la squadra e tutti i suoi elementi, stiamo lavorando e lavoreremo con Sabatini per definire quale sarà l’organico della prossima stagione. Se ho parlato con Totti? No, non ho avuto modo di parlare con nessuno, voglio farlo con tutti, sono un tipo di allenatore che ha bisogno di amare i giocatori per avviare un progetto che li porti lontano”.

JAMES PALLOTTA: “Cosa avverrà dal punto di vista societario dopo l’addio di Baldini? Dovete sapere che non dovete credere a tutto quello che leggete. Innanzitutto è opportuno mettere tutto nella giusta prospettiva, sono presidente da 10 mesi e tutte le decisioni di cui sono responsabile sono quelle prese da agosto scorso. Garcia è il primo allenatore che viene scelto col mio ruolo attivo ed effettivo e mi sento di anticipare che resterà con noi a lungo. Per quanto riguarda la società, abbiamo un ottimo team di manager, a partire da Zanzi che è qui da sei mesi e che ha passato il primo periodo per imparare a conoscere ambiente e persone. Il fatto che io non sia a Roma tutti i giorni non ha a che vedere con il tempo che io e altri collaboratori dedichiamo alla Roma. In realtà siamo molto attivi e lo potete vedere voi stessi con iniziative commerciali ma non ci dedichiamo solamente a quelle. Per rafforzare quello che già ho detto, mi dispiace creare delusione per il fatto di non essere disponibile a rispondere con dichiarazioni, ma non crediamo che questo sia il modo migliore di gestire la comunicazione. lavoriamo tutti i giorni per costruire una squadra competitiva ad alto livello per i prossimi anni. Per quanto riguarda Baldini, ho un’ottima opinione di lui, lo ritengo un amico e credo che resteremo amici per sempre e voglio fargli gli auguri per qualunque cosa troverà a farsi, abbiamo solo deciso di fare un cambiamento. Cercherò di essere più presente e di venire una volta al mese, ma se lo facessi mi direste di non farlo più.  Per quanto riguarda lo stadio, credo che in un paio di mesi saremo pronti per avere un piano più dettagliato su cui stiamo lavorando da gennaio 2012 con gli architetti. Non siamo lontani dal presentare quello che per la gente crediamo sarà una sorpresa e per un progetto che crediamo sarà una sorpresa. Siamo stati scelti dall’MLS per giocare l’All-Star game, se avessimo provato a contattarli a tal fine avremmo sentito silenzio dall’altra parte del telefono, è stato un grande piacere essere scelti. Stiamo lavorando ad altre iniziative che riguardano il tour estivo e che annunceremo nei prossimi giorni. Per quanto concerne il merchandising, abbiamo già accordi importanti con Disney e Nike, che si è legata alla Roma e conoscerete più dettagli a breve tempo, partendo da questi partner la ricerca di ulteriori sponsor è più facile.”.

WALTER SABATINI: “Garcia lo conoscevo bene, è la sintesi di tutti gli allenatori che abbiamo avuto e che avremmo voluto avere. Rappresenta ciò che c’è di buono negli allenatori denigrati che lo hanno preceduto. L’ultima motivazione che ci ha spinto a prenderlo è la sua grande voglia di Roma, ha dimostrato la sua forte volonta di allenare la Roma, considerandolo un traguardo della sua vita professionale”

 

ORE 17:35 L’A.S. Roma S.p.A. rende noto di aver raggiunto un accordo con RUDI GARCIA, quale Responsabile Tecnico della Prima Squadra. Il contratto, di durata biennale, sarà formalizzato e depositato nei prossimi giorni. Il Presidente dell’AS Roma, James Pallotta, ha dichiarato: “Siamo molto felici e fiduciosi della scelta di Rudi Garcia come allenatore dell’AS Roma. Ha dato prova di essere un vincente e ha una ottima visione calcistica e crediamo rientri perfettamente nei nostri piani per il futuro”.
Le parole del CEO Italo Zanzi: “Diamo il benvenuto nell’AS Roma a Rudi Garcia, che continuerà a sviluppare il percorso intrapreso con i nostri talenti, dandoci allo stesso tempo le migliori opportunità per vincere da subito. Non vediamo l’ora che inizi la nuova stagione”.

ORE 17.00Rudi Garcia è nell’ufficio di Pallotta a New York. A breve il presidente della Roma ufficializzerà il nuovo allenatore.

ORE 17:30 – L’annuncio di Rudi Garcia da parte di Pallotta dovrebbe avvenire intorno alle 17:45 (Fonte: Tele Radio Stereo)

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L’Inter piomba su Rafael

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FONTE: LANCENET.COM – L’Inter si fa avanti per il portiere brasiliano Rafael, da mesi accostato alla Roma. Secondo la stampa brasiliana ieri ci sarebbe stato un incontro tra un emissario del club nerazzurro, la dirigenza del Santos e Paulo Affonso, agente del giocatore.

Secondo quanto trapela l’Inter sarebbe disposta a sborsare 13 milioni di reais, pari a circa 4,5 milioni di euro, per assicurarsi l’estremo difensore brasiliano.

SKY: Il budget di mercato della Roma sarà di 35 milioni

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SKY SPORT – Fissato il budget per il prossimo mercato giallorosso: sarà di 35 milioni di euro la cifra stabilita da Pallotta per la prossima campagna acquisti della Roma.

A rivelarlo è il giornalista dell’emittente satellitare Sky Sport Angelo Mangiante, secondo cui “la spesa sarà, al netto delle cessioni, in linea con quanto speso mediamente nelle prime due stagioni americane“. A tal proposito, per aumentare la possibilità di spesa, “verrà tagliato il monte ingaggi, con le cessioni di Osvaldo, Burdisso e Borriello“.

Sky: “Pallotta ha voluto verificare le motivazioni di Garcia”

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FONTE: SKY SPORT – Come riportato da Sky Sport 24, mentre Sabatini è rimasto colpito dalla capacità di Garcia di lavorare sui giovani e di utilizzare indifferentemente il 4-3-3 o il 4-2-3-1, il presidente James Pallotta è rimasto impressionato dal buon inglese del tecnico francese , dalle sue qualità umane e dalla gavetta dell’ormai ex allenatore del Lille.

Il numero uno giallorosso ha voluto capire le motivazioni e lo spessore umano di Garcia. Se la firma è arrivata, continua l’emittente satellitare, è perché Pallotta ha dato realmente il via libera. Si è fidato di Walter Sabatini ma ha voluto verificare con mano quanto fosse forte la volontà di Rudi Garcia perché, dopo due anni difficili, per far ripartire la squadra ci sarà bisogno di un uomo forte.