Zeman verso Pescara, ecco l’accordo con la Roma

0

zeman

GIANLUCADIMARZIO.COM – Ritorno al futuro. Il Pescara vuole ripartire da Zdeněk Zeman. E’ stato trovato l’accordo tra Roma e Pescara per l’ingaggio: il Pescara infatti comprerà l’intero cartellino di Caprari, ora in comproprietà tra le due società. E la Roma si accollerà quasi tutto l’ingaggio del boemo.

Due giorni fa Zeman si era visto in gran segreto con il presidente Sebastiani, ma senza dare ancora il sì definitivo. Il Pescara è comunque ottimista, Zeman preferisce aspettare ancora qualche giorno. Se ne riparlerà domani, ci sarà un nuovo incontro.

Mazzarri aspetta la Juve prima di dire “si” alla Roma

0

mazzarri

FONTE: REPUBBLICA.IT – L’unico nome rimasto davvero in corsa per la panchina della Roma è quello di Walter Mazzarri. Appuntamento tra lunedì e martedì negli uffici della Filmauro: Mazzarri e De Laurentiis discuteranno il futuro del tecnico a Roma, dove il Napoli giocherà domenica sera l’ultima gara della sua stagione e dove il tecnico potrebbe restare ad allenare la prossima stagione. Questo almeno nelle intenzioni della dirigenza romanista, che lo ha individuato come nome intorno a cui ricostruire la Roma per la terza estate consecutiva. Quella in cui sbagliare non è più ammesso, dopo due fallimenti tradotti, in numeri, dall’umiliazione di un settimo posto certificato già a 90 minuti dal termine della stagione. E non basta certo il derby di coppa Italia a salvare l’annata. Per la decisione finale, però, il management dovrà attendere almeno lunedì. Quando in Italia arriverà anche il presidente James Pallotta, per assistere al derby e parlare con Baldini per capire quali siano le sue intenzioni per il futuro. Ma soprattutto ascoltare i programmi per il futuro a brevissimo termine su cui sta lavorando la dirigenza. Dopo la chiacchierata di lunedì tra Sabatini e Allegri (mai smentita dalla Roma), resta davvero solo il tecnico del Napoli.

Mazzarri però continua a temporeggiare. Perché su di lui non si è mossa soltanto la Roma: l’Inter si è informata, ma pare non sia convinta (e Moratti vorrebbe dare un’altra occasione a Stramaccioni), mentre alla finestra è rimasta ancora la Juventus. Inevitabile che il tecnico preferisca, prima di dire sì ai giallorossi, attenda di sapere se esista la possibilità di guidare la squadra campione d’Italia, che penserebbe a lui se, nelle prossime 24 ore, scoprisse di non riuscire a trattenere Conte. I buoni rapporti tra Marotta e Mazzarri renderebbero quasi una formalità il discorso: intanto stasera Mazzarri cenerà con i giocatori del Napoli e il presidente nella consueta “comida” di fine stagione: l’occasione per i saluti, forse mai come oggi definitivi.

La facilità del razzismo

0

milan-roma2

GIALLOROSSI.NET (A. Diofebbo) – Non voglio soffermarmi sulla partita. È inutile ripetere che una Roma fuori dall’Europa in maniera diretta, e non passando per la Coppa Italia, era facilmente prevedibile. La Roma in superiorità numerica per tutto il secondo tempo non incide e non crea mai un pericolo. Ma, il più grande pericolo della serata/giornata lo creano i giornali, i giornalisti e gli addetti ai lavori. Non si parla della partita, forse perché davvero troppo brutta. No, non si parla delle espulsioni, del rigore non dato, della prestazione dei singoli di una e dell’altra squadra. Si parla di Balotelli e del razzismo, solo di questo.

Pane per tutti quindi, anche per chi non ha i denti. Da dopo il triplice fischio e nei giorni a venire, sentiremo soltanto parlare di questo: del razzismo e dell’ignoranza (tanto per citare il corretto Ambrosini a fine match) dei tifosi Romanisti. E allora chi più ne ha più ne metta. Parlano tutti, tutti fanno i buonisti perchè l’argomento è comodo, fa pietà a sufficienza e distoglie l’attenzione da tutto ciò che succede intorno. Vengono interpellati tutti, dai politici, ai vip fino ai perfetti disinformati. E così il giornalismo di oggi prepara il boccone, confeziona tutto e spedisce nelle case delle persone un pasto che può essere facilmente divorato da chiunque. Una volta che il boccone è stato ingoiato e digerito, il danno è fatto perché ormai nessuno si chiederà più se quella è davvero la verità. Nessuno avrà la forza di porsi la domanda se quello che è stato riportato fa parte del lato più onesto di un cronista.

No, è finita : Balotelli è un bravo ragazzo, bersagliato dalle tifoserie perché di colore, onesto, quindi perché non deve essere stato giusto sospendere la partita su richiesta? Perché non deve essere stato giusto fischiare una punizione a suo favore anche quando il povero ragazzo si tuffa? Nessuno si è chiesto, però, se i cori, i fischi e i ‘buuu’, fossero riferiti soltanto al giocatore, in quanto persona, e non legati ad un discorso razzista. E nemmeno nessuno si è chiesto come mai una tifoseria apostrofata quindi come razzista avesse riservato un trattamento ‘speciale’ soltanto al piccolo Balo. Strano, soltanto lui. Boateng, Muntari, Zapata invece non hanno ricevuto nemmeno mezzo coro e non hanno fatto un fiato quando il povero Mario ha dapprima zittito i tifosi Romanisti e ha poi chiesto al papà-arbitro Rocchi di sospendere la partita. Sono congetture (forse), ipotesi, che potrebbero anche cadere da un momento all’altro. Potrebbero essere smentite.

Ma ho la forza di chiedermelo e di fare un semplice ragionamento perché vedo il contesto in cui vive Balotelli : un’enorme teca di cristallo, protetto da tutti, perché lui non è in una società del centro-sud, ma è nel Milan e perché il mondo ce l’ha con lui. Ignoro il motivo di quest’ultima affermazione. Oggi l’Italia si scopre, ogni volta che accadono fatti mediatici con questo impatto, anti-razzista. Questo non è il modo per dire NO al razzismo, questo non è il modo per estirpare questa malattia da tutto il paese. A Milano, invece, la scenografia è già pronta : tappeto rosso, tutela, soldi e rigoretti per rilanciare l’immagine sia del già citato SuperMario sia del club in cui gioca. E l’invenzione dei cori razzisti per sensibilizzare anche il più duro di cuore. Garantisce zio Silvio.

MERCATO – Colpo Roma, per la porta arriva Rafael: al Santos 4,5 milioni

1

rafael3

GIANLUCADIMARZIO.COM – Un acquisto di prospettiva. La Roma sta per chiudere per Rafael Cabral Barbosa, giovane portiere del Santos. Il suo agente è in Italia, la cifra per il suo acquisto si aggira sui 4,5 milioni di euro. Rafael è un classe 1990, considerato un talento emergente del calcio brasiliano. E la Roma se lo assicura…

CHI E’ RAFAEL: SCHEDA E VIDEO

 

UFFICIALE: il Tar respinge il ricorso del Codacons. Roma-Lazio il 26 maggio alle 18

0

coppaitalia

ANSA – La finale di Coppa Italia tra Roma e Lazio si giochera’ come previsto domenica 26 maggio con inizio alle 18: il Tar del Lazio ha infatti respinto il ricorso del Codacons che chiedeva di spostare l’orario della partita dell’Olimpico di Roma, per la concomitanza con le elezioni comunali.

Alemanno: “Tifosi romanisti, state tranquilli: lo stadio si farà”

0

ROMA: GIANNI ALEMANNO VISITA CANTIERE PARCHEGGIO IN PIAZZA CAVOUR

ADNKRONOS – “Posso tranquillizzare tutti i tifosi della Roma: lo stadio si fara’, c’e’ molta determinazione sia da parte degli imprenditori che da parte della societa’ sportiva”. Cosi’ Gianni Alemanno ospite a ‘Adnkronos confronti’. “La costruzione di stadi di calcio e’ un’iniziativa privata, non vengono messi soldi pubblici, e’ un’iniziativa che parte dalle societa’ sportive – ha aggiunto – La Roma ha lanciato un’idea per Tor di Valle che io ritengo compatibile con il nostro piano regolatore”. “Ci sono stati ulteriori passaggi, credo nei prossimi giorni ci sara’ qualche presentazione di progetto perche’ stanno lavorando intensamente”. “Sulla Lazio – ha aggiunto – non c’e’ stata ancora una proposta specifica, ci sono varie ipotesi, attendiamo una proposta dalla societa’ sportiva”.

MERCATO – Zamparini: “Ho promesso Ilicic al Napoli”

0

Juventus FC v US Citta di Palermo - Serie A

RADIO KISS KISS – Il patron del Palermo Maurizio Zamparini ha parlato del futuro di Josip Ilicic, svelando un retroscena di mercato: il talento sloveno sarebbe stato promesso, a parità di offerte, ad Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli. Il giocatore è seguito anche dalla Roma.

“Con De Laurentiis ci siamo dati una parola”, ha dichiarato Zamparini a Radio Kiss Kiss,  “A parità di condizioni ha la precedenza su tutti, se si fa sentire. Una chiacchierata c’e’ già stata, c’e’ stato un accenno, siamo rimasti che si parla a fine campionato con una promessa. Se gli interessa qualche giocatore del Palermo lui ha la priorità assoluta sempre pero’ a parita’ di condizioni. Come faccio a trattenere un giocatore come Ilicic che è richiesto da club di altro blasone?”

Allegri, nervi tesi: furiosa lite con Robinho in allenamento

0

allegri2

REPUBBLICA.IT – Nervi tesi in casa Milan. Durante l’allenamento è andata in scena una furibonda lite tra Allegri e Robinho sotto gli occhi di un centinaio di esterrefatti ospiti, che erano in visita a Milanello. L’allenatore ha ripreso l’attaccante brasiliano, che gli ha risposto con durezza: sono volate parole grosse e lo scontro è stato sedato a fatica. L’episodio conferma il nervosismo nella squadra, che sta preparando l’ultima partita di campionato domenica a Siena, dove deve vincere per difendere il terzo posto e la qualificazione ai play-off di Champions League dall’assalto della Fiorentina. Nessuno dei due protagonisti del diverbio è oltretutto certo di restare.

Allegri è atteso dal decisivo colloquio con Berlusconi, che non ha fatto mistero ultimamente delle proprie critiche, Robinho ha cercato invano a più riprese di tornare al Santos nel corso del mercato invernale, dopo una stagione da riserva. Stavolta il match Allegri-Robinho era in teoria al riparo dai curiosi, perché la squadra si allenava su un campo non visibile all’esterno. Ma la fatalità ha voluto che lo scontro si verificasse proprio nella giornata riservata alla visita di fine campionato degli ospiti del Milan. Così la privacy è stata violata ed è caduto il velo sulle tensioni nello spogliatoio milanista.

VAI ALL’ARTICOLO ORIGINALE

MERCATO – Stekelenburg a un passo dal Fulham. Anche Marquinho verso l’addio

0

stekelenburg4

FONTE: GIANLUCADIMARZIO.COM – Sembra ormai definitivamente conclusa l’avventura di Maarten Stekelenburg nella Roma. L’addio a fine stagione pare già scritto: il portiere olandese a fine stagione dovrebbe infatti trasferirsi al Fulham per una cifra intorno ai 5 milioni. Secondo quanto afferma il giornalista di Sky Gianluca Di Marzio, a breve è previsto un viaggio a Londra dell’agente per definire i dettagli dell’affare.

Un altro giocatore che potrebbe lasciare la capitale è Marquinho: il suo agente oggi era a Trigoria. In estate potrebbero riaprirsi i discorsi sulla cessione, il suo futuro può essere in Brasile.

 

FOCUS – Chi è Rafael: scheda e video

0

rafael2

GIALLOROSSI.NET (A. Fiorini) – Rafael Cabral Barbosa, più semplicemente noto come Rafael, è un portiere brasiliano di 23 anni che milita nel Santos. La Roma lo ha bloccato per una cifra intorno ai 4,5 milioni di euro, e potrebbe a breve ufficializzare l’affare. Ma chi è precisamente questo Rafael, e quali sono le sue doti? Vediamo di conoscere più da vicino questo ragazzo che potrebbe vestire la maglia numero uno della Roma del prossimo anno.

UN PO’ DI STORIA – Nato a Sorocaba il 20 maggio del 1990, Rafael ha iniziato a muovere i primi passi da calciatore nel 2003, quando entrò a far parte delle giovanili del Santos. La storia di questo ragazzo non è felicissima: cresce nei sobborghi di Jardim Sao Paulo dove conosce da vicino cosa significa la parola “miseria”. La sua infanzia poi è segnata dalla dolorosa scomparsa della madre quando lui è ancora un ragazzino. Ma la carriera da portiere riesce a tirarlo fuori dalla povertà. Il grande salto tra i professionisti lo compie a vent’anni, quando esordisce nel Santos dei grandi sostituendo Felipe e diventa di fatto in numero uno del Santos. Da allora le sue prestazioni lo portano a diventare uno dei protagonisti del club brasiliano con cui vince una Coppa Libertadores e due campionati paulisti.

L’EREDE DI JULIO CESAR –  Rafael è considerato da tutti gli esperti di calcio brasiliano il portiere più forte in prospettiva futura che si possa trovare oggi in sudamerica. Dotato di un fisico compatto, massiccio, fa della reattività e dell‘esplosività le sue doti migliori. Nonostante la sua giovane età, ama comandare la difesa ed è un leader del reparto arretrato. Il suo punto debole è rappresentato dalle uscite, in particolar modo quelle basse. Bravo invece a giocare la palla con i piedi. In patria è considerato l’erede naturale di Julio Cesar.

LA SCHEDA DI RAFAEL

Data di nascita: 20 maggio 1990
Luogo di nascita: Sorocaba
Età: 22 anni
Altezza: 1,86 cm
Peso: 88kg
Nazionalità: Brasile/Portogallo
Ruolo: Portiere
Piede: Destro
Valore di mercato: 5.000.000 €
Scadenza contratto: 30/06/2014

IL VIDEO DI RAFAEL

Di Marzio: “Mazzarri frenato dalle voci sulla necessità della Roma di ricapitalizzare”

0

dimarzio

CENTRO SUONO SPORT – Il giornalista Gianluca Di Marzio è intervenuto a Centro Suono Sport per parlare degli ultimi sviluppi legati alla trattativa tra la Roma e Mazzarri. Queste le sue parole:

Le parole di Pallavicino?

E’ un procuratore importante, che è stato per molti anni il procuratore di Mazzarri quando giocava, ma adesso i rapporti con lui non sono più come prima.

Pallavicino dice che Mazzarri sta aspettando l’Inter e che direbbe no alla Roma. Tu che ne pensi?

All’Inter rimarrà Stramaccioni, abbiamo delle certezze. Mazzarri non ha assolutamente detto no alla Roma, altrimenti sarebbe andata su altri obiettivi. Che poi Mazzarri non abbia chiuso con la Roma, lo dico anche io. La Roma gli ha offerto 2,5, il Napoli 4. E in più lui vuole avere delle certezze sul fatto che la Roma non ceda i giocatori più importanti, e che voglia investire. Perchè anche a lui sono arrivate le voci di una società che deve ricapitalizzare tutti quei soldi, e lo hanno un po’ frenato.”

L’incontro di oggi tra Bozzo e Sabatini?

A me non risulta. Fino a domenica o lunedì non vuole prendere nessuna decisione definitiva.

Com’è Rafael, il portiere che la Roma ha individuato?

Io so che il suo procuratore è a Roma. E’ un buonissimo giocatore, di grandissima prospettiva, il futuro portiere della nazionale brasiliana. So che l’ha bloccato per 4,5 milioni di euro, ma tutto è legato all’allenatore.

 

 

 

 

 

Pallavicino (ag. FIFA): “Conosco bene Mazzarri, sta aspettando l’Inter”

0

mazzarri

TMW.COM – L’agente Fifa Carlo Pallavicino – da sempre molto vicino alle vicende di casa Mazzarri – ha parlato del futuro del tecnico toscano:

“Conosco benissimo Mazzarri e so che aspetta l’Inter. Walter cerca la consacrazione e intende lasciare Napoli per un club ‘obbligato’ a vincere. Con tutto il rispetto per la Roma, non credo proprio che abbandonerà una Champions con i partenopei per trasferirsi in giallorosso. Apprezzo le parole di Moratti di sostegno a Stramaccioni. E l’ho apprezzato parecchio durante la crisi acuta dell’Inter: difficilmente in Italia assistiamo a un’analisi così da parte di un presidente. Ma alla fine anche in lui prevarrà la voglia per Mazzarri e ne sarà contagiato. Walter ha tutte le carte per risollevare il progetto Inter, il matrimonio si farà. In caso saltasse tutto? Credo che Mazzarri starà fermo un anno, lui aspetta solo l’Inter. Lo so: quando si mette in testa un obiettivo, lo raggiunge”.

ON AIR – Petrucci: “Il contratto di De Rossi pesa sul bilancio”, Corsi: “La Roma dove li prende i soldi per Mazzarri?”, Trani: “Rafael non è meglio di Lobont”, Renga: “Per Mazzarri non è fatto niente” (AUDIO!)

0

onair2

GIALLOROSSI.NET – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Una società non può non porsi il problema De Rossi. Il rendimento è quello che è, le prospettive sono quelle che sono. Il giocatore ha dato segnali pallidissimi di poter essere recuperato a certi livelli. Una società che ha una prospettiva di rilancio, che deve fare degli investimenti di un certo rilievo, e c’ha un giocatore che gli costa 12 milioni all’anno, deve fare dei conti: De Rossi ha contratto di quattro anni, sono 48 milioni che pesano sul bilancio”
[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/92286157″ params=”color=ff4f00&auto_play=false&show_artwork=true&show_playcount=true&show_comments=false” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “Al momento i giocatori in partenza sembrano De Rossi e Osvaldo, ma poi dipenderà tutto dal nuovo allenatore, che può impuntarsi e stravolgere gli scenari”

Max Tonetto (Tele Radio Stereo): “La Roma dovrà capire che mercato in uscita potrà fare la Roma: se Balzaretti e Dodò puntano i piedi, è difficile andare a prendere un altro esterno sinistro.”

Roberto Renga (Radio Radio): “La sapete la mia posizione su Mazzarri. Ho sempre detto che non è fatto niente, niente, niente. Che lui ancora pensa. Giustamente. E stasera incontra il Napoli, e il Napoli non lo possiamo dimenticare. Uno, perchè il Napoli offre più soldi di tutti. E i soldi contano nella vita eh, contano per Mazzarri come per noi”.
[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/92285743″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “L’offerta della Roma per Mazzarri è di 3 milioni di euro l’anno più bonus: e tutti quanti dicono che la Roma sta per essere venduta. Ma come fa una società che non ha più soldi a prendere uno come Mazzarri e spendere tutti questi soldi? Intanto però la Roma ha 84 milioni di buffi, debiti che non ha mai avuto: se non ve ne frega adesso, non ve ne doveva fregare anche prima. Mi domando come possa fare la Roma con i conti in rosso ad offrire un contratto così importante a Mazzarri e fare la campagna acquisti. E’ una cosa strana, ma visto che la lasciano passare tutti, la faccio passare anche io.”

Jonathan Calò (Centro Suono Sport): “La cosa interessante è che degli 83 milioni di debito, 64 milioni sono nei confronti di UniCredit. E’ come se fosse un socio terzo, una banca che ha erogato un prestito”.

Ilaria Di Giovambattista (Radio Radio): “La mia informazione è che Mazzarri ha detto si alla Roma, ma non ha firmato. In pratica non è che si debbono risentire. Nel momento in cui Mazzarri alza il telefono e dice ok portaremi il contratto, lo firma. Perchè si sono messi d’accordo su tutto con la Roma, però non c’è ok definitivo. Probabilmente aspetta un rilancio dell’Inter. Mi dicono che ci sono anche un paio di squadre, una spagnola e una inglese, che si sono fatte sentire”.

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/92293290″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

Ugo Trani (Rete Sport): “Io vedo bene De Sanctis se viene Mazzarri, e Lobont può fare il jolly. Rafael? Non è meglio di loro, e il campionato italiano è molto delicato…“.

Furio Focolari (Radio Radio): “Se il Napoli gli offre quattro milioni, perchè dovrebbe accettare i tre della Roma? A quelle cifre Mazzarri non viene. Non facciamo i moralisti: se questo allenatore è arrivato a guadagnare quelle cifre non torna indietro di un milione, ragazzi un milione è tanto, ma vi rendete conto cos’è un milione? Ma rifiuta, perchè? Perchè voglio venì ad allenare la Roma! Ma dai, ma per favore…”

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/92285017″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

Roma, conti in rosso. Ma il mercato si farà

0

pallotta6

IL TEMPO (A. AUSTINI) – I conti sono in rosso, e si sapeva. La proprietà mista americani-Unicredit continua a immettere soldi in cassa, e pure questo si sapeva. Quello che ancora non si sa è quanto la Roma potrà investire nella prossima campagna acquisti. Una cosa è certa: né Pallotta né la banca non intendono disimpegnarsi e garantiranno le risorse per il mercato. Detto questo, ben vengano nuovi partner pronti a dare il loro contributo. Dopo la strana trattativa con lo sceicco (che non si è ancora arreso), in America stanno battendo piste alternative, consapevoli che ci vorrà del tempo. A Trigoria, allora, si fa i conti con il presente. La trimestrale al 31 marzo 2013 approvata ieri da un cda di durata «flash» ha certificato la perdita consolidata di 10,3 milioni che nei primi nove mesi dell’esercizio sale a 36,4 milioni, contro i quasi 40 dell’anno scorso. Il lieve miglioramento è dovuto alla crescita dei ricavi – da 81 a 93 milioni – su cui incidono gli introiti della nuova area «Premium» allestita all’Olimpico. I costi sono leggermente scesi a 103 milioni, ma il patrimonio netto è negativo per 73,5.

A fronte di un indebitamento finanziario da 85,8 milioni, di cui 64 verso Unicredit, ad aprile la proprietà ha immesso altri 7,4 milioni nella società come finanziamento soci in conto futuro aumento di capitale e in vista della chiusura dell’esercizio in perdita. Degli 80 stanziati, sono già 72,55 i milioni «anticipati» da americani e banca secondo le rispettive quote. Ed è possibile che il tetto venga «sforato» prima di trasformare gli investimenti in capitale. Intanto i due attuali azionisti si sono impegnati ad assicurare «tutte le eventuali ulteriori risorse finanziarie – si legge nella relazione – necessarie per far fronte ai fabbisogni».
Firmato l’accordo decennale con Nike, ora si deve stringere per il main sponsor: la Wind non rinnoverà l’accordo in scadenza e la Roma è in trattativa con aziende internazionali. Giocare in Europa la prossima stagione aiuterebbe.

La Roma di Mazzarri? Ecco come sarebbe

0

mazzarri2

GIALLOROSSI.NET – La Roma sta puntando forte su Mazzarri, anche perchè Allegri resta in attesa di capire cosa avrà intenzione di fare Silvio Berlusconi con il rinnovo di contratto richiesto dal tecnico toscano. I giallorossi non vogliono attendere e perciò sono andati in pressing sull’allenatore del Napoli, in scadenza di contratto. La speranza è quella di convincerlo a sposare un progetto tutto nuovo. A Mazzarri l’idea di diventare l’allenatore della Roma piace tantissimo, e al momento l’ipotesi più accreditata è che alla fine il tecnico del Napoli sposi la causa giallorossa.

E se dovesse essere lui l’allenatore del prossimo anno, con quale sistema di gioco andrebbe in campo la nuova Roma? E quali giocatori sarebbero più adatti al suo credo calcistico?
Walter Mazzarri ama giocare con la difesa a tre, suo marchio di fabbrica. Alterna il 3-5-2 (il suo modulo preferito) al 3-4-2-1, o al 3-4-1-2. Nella Roma Mazzarri potrebbe contare su Marquinhos, Castan e Burdisso come tre centrali affidabili. Ma sarebbe necessario un rinforzo di qualità da affiancare a Romagnoli per completare il reparto difensivo. Il giocatore su cui starebbe puntando Sabatini è il centrale dell’Ajax Alderwireld (LEGGI LA SCHEDA).

A centrocampo le due fasce laterali sarebbero da rivedere completamente: nel sistema di gioco di Mazzarri gli esterni devono essere abili ad offendere. La Roma sta cercando con insistenza il brasiliano Wallace per la fascia destra, giocatore che si sposerebbe alla perfezione con questo sistema di gioco. A sinistra avrebbe più difficoltà Balzaretti. Meglio Dodò, che sulla carta risponderebbe di più all’identikit richiesto da Mazzarri, ma il brasiliano non ha ancora convinto. Ecco perchè a questo punto servirebbe un nuovo innesto sulla sinistra.

A centrocampo De Rossi sarebbe lo schermo davanti alla difesa, mentre Pjanic andrebbe ad assumere il ruolo più offensivo, quello che riveste Hamsik nel Napoli. La linea mediana però dovrebbe essere completata con un centrocampista che possa abbinare qualità e quantità: Sabatini segue Nainggolan nel Cagliari, ma anche il forte centrocampista francese Capoue, segnalato dallo stesso Mazzarri al Napoli.  Totti e Lamela potrebbero affiancare Destro (o Osvaldo) in attacco.

Ecco come potrebbe giocare la Roma del prossimo anno con Mazzarri in panchina:

Roma (3-4-1-2): Rafael, Alderweireld, Marquinhos, Castan, Wallace, De Rossi, Nainggolan, Balzaretti, Pjanic, Totti (Lamela), Osvaldo (Destro). All. Mazzarri.