Coppa Italia, la finale resta a Roma il 26 maggio

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Conferenza stampa Inter per la finale di Coppa Italia Tim Cup a Roma  04/05/2010

GIALLOROSSI.NET – Restera’ Roma la sede della finale di coppa Italia, anche qualora dovesse trattarsi di un derby fra Lazio e Roma.  Non cambierà nemmeno la data, prevista per il  il 26 maggio prossimo. Lo ha detto il presidente della Lega di A Maurizio Beretta, non preoccupato dalla coincidenza con la data dell’elezioni a Roma.

‘A Milano l’ultimo derby s’e’ giocato il giorno delle elezioni politiche e comunque la finale non puo’ essere anticipata al sabato perche’ e’ in programma la finale di Champions. E’ la coppa del Presidente della Repubblica ed e’ giusto giocarla a Roma”

Dodò: “Non vedo l’ora di giocare. Con Andreazzoli le cose sono più simili a come erano in Brasile”

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ROMA CHANNEL – Il terzino brasiliano della Roma Dodò ha rilasciato un’intervista al canale tematico giallorosso. Queste le sue parole:

“Ringrazio tutti i tifosi che mi stanno dimostrando il loro sostegno in ogni momento”

La domada più frequente che ti fanno?

“Quando giochi? Anche io non vedo l’ora di giocare anche io”

Come è stato il cambio Brasile-Roma?

“Non facile. All’inizio soprattutto. Principalmente è il campo l’aspetto in cui più ho avuto difficoltà. Pensavo di avere più problemi sul lato extra-campo. Con Andreazzoli le cose sono più simili a come erano in Brasile”

Come ti ricordi l’inizio della tua esperienza?

“Con molti fastidi. Ho usato subito pallone e tutto il resto. Ha influenzato molto il dolore al tendine rotuleo. Ora sto meglio. Avverto i fastidi che avvertono tutti i giocatori”

Il Derby?

“Subito al riscaldamento sembrava un altro stadio con altra gente. Un clima differente. Indescrivibile, da pelle d’oca. Poi quando sono entrato è stato bellissimo”

I tifosi qui ricordano quelli brasiliani?

“Si, ricordano più quelli del Bahia che del Corinthians”

Un primo bilancio di questi mesi?

“Sono in attesa che con il lavoro e gli allenamenti potrà giocare più minuti”

La senti la curiosità dei rifosi di vederti in pianta stabile?

“Si, la sento. e ce l’ho anch’io. Spero di riprendere quello di buono che ho fatto nel Bahia”

Qui la fase difensiva è molto importante..

“Anche in Brasile è così. Il fatto è che il giocatore in Brasile fa più cose con la propria autonomia, qui invece sono più importanti i dettamid ell’allenatore”

Conoscevi già Castan, ma anche Marcos e probabilmente Burdisso. Con loro parli spesso di accorgimenti difensivi?

“Si parliamo spesso. Anche Piris, che conoscevo già dai tempi del Sao Paulo, è uno che fa molto bene i movimenti da terzino”

 Ora il Torino e poi l’Inter..

“Prima col Torino dobbiamo stare attenti alla loro fase difensiva, sono molto forti. E poi con l’Inter è una partita a cui noi teniamo tantissimo. E’una partita speciale”

Che messaggio vuoi lanciare ai tifosi romanisti?

“Voglio dire loro che io più di tutti voglio fare il massimo per questa squadra e che tutti i giocatori di questa rosa lottano per fare sempre meglio”

Wallace in prestito alla Roma: affare in via di definizione

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SKY SPORT – Secondo quanto riferisce l’emittente satellitare SkySport, il direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini sta lavorando all’affare Wallace, e l’accordo con il Chelsea è ormai in via di definizione.

L’esterno destro brasiliano però approderebbe alla Roma però solo con la formula del prestito. Il club inglese infatti non vuole privarsi in via definitiva del giovane talento brasiliano, e sarebbe disposto ad un accordo solo con questa modalità.

Roma, in vista la terza rivoluzione

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sabatini GIALLOROSSI.NET  – Per il terzo anno consecutivo la Roma rischia di essere costretta a fare una nuova “rivoluzione” sul mercato. Colpa di alcuni acquisti che non si sono rivelati all’altezza della situazione, e che con ogni probabilità dovranno essere rimpiazzati nella prossima estate. A questi però si potrebbero aggiungere alcuni “big” sacrificabili in caso di offerte congure.

Tacthsidis non ha convinto, e la metà del cartellino in comproprietà con il Genoa potrebbe non essere riscattata. Stesso dicasi per Piris, il cui riscatto è fissato a 4 milioni di euro. Una cifra non indifferente per un giocatore che non ha fatto faville in questa sua prima stagione. Chi lascerà la Roma con la quasi certezza è Goicoechea, la cui esperienza nella capitale è inevitabilmente conclusa. Questo nonostante il costo del suo riscatto decisamente irrisorio (700 mila euro).

Altro giocatore che sembra ormai agli sgoccioli della sua avventura romana è Nicolas Burdisso: probabile il suo addio a fine stagione per fare ritorno in patria. Così come Marquinho, riscattato la scorsa estate dal Fluminense per una cifra intorno ai 3,5 milioni di euro: anche il brasiliano non ha dimostrato di essere un calciatore da Roma, e in caso di offerta saluterà la capitale.

Discorso a parte va fatto per Osvaldo, la cui cessione pare inevitabile ma subordinata ad offerte congrue. Molto difficile però una sua permanenza a Roma, visti i suoi rapporti ormai logori con la piazza. E anche il futuro di Daniele De Rossi appare incerto: se arrivasse una proposta convincente per lui, stavolta la Roma accetterebbe di buon grado. La lunga lista dei possibili partenti si chiude con il portiere: Stekelenburg non ha mai convinto fino in fondo, e i giallorossi sembrano intenzionati a sostituirlo col brasiliano Cassio.

A conti fatti, la lista dei probabili partenti è davvero lunga: otto giocatori che potrebbero lasciare la Roma, e che nel caso dovrebbero essere rimpiazzati con altrettanti arrivi. Insomma, il prossimo mercato di Sabatini potrebbe regalare l’ennesima rivoluzione nella rosa. Ma siamo certi che sia questa la strada da seguire?

ON AIR – Pruzzo: “Mancini sarebbe l’ideale”, Petrucci: “Vorrei Lucchesi come dg”, Corsi: “Infojuice? Questurini”, Renga: “I tifosi rivorrebbero Zeman”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Roberto Renga (Radio Radio): “Per la Roma ci vorrebbe un allenatore alla Mourinho, o alla Capello. Uno che faccia il dg, il direttore sportivo e l’addetto alla comunicazione. Uno duro, un decisionista. Se chiediamo ai tifosi quale allenatore vorrebbero, ti ridicono ancora Zeman. Jean? Non è che si compra bussando alle porte dei soliti tre procuratori.”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Secondo me l’ideale sarebbe Roberto Mancini, è l’uomo giusto. Ha personalità, è un vincente, uno con le palle. E’ un ex laziale? Ma che ce ne frega, questo in mezz’ora prende possesso di Trigoria. Questo si che sarebbe un grande colpo”.

Furio Focolari (Radio Radio):Quante possibilità ha Andreazzoli di essere confermato? Zero. Tra i grandi nomi internazioni, l’unico che può avere della chances è Pellegrini. Altrimenti Maran del Catania è una valida alternativa. Mancini? Il suo passato da laziale sarebbe un grosso problema. I tifosi giallorossi rivorrebbero Zeman? Non credo, se diciamo così offendiamo la loro intelligenza”

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Mercato dei dirigenti? Ci deve pensare Pallotta. La presenza di Baldini è molto friabile. Ci vuole una figura di carisma e di riferimento anche per la squadra. Nomi? Dico Lucchesi come nuovo direttore generale. E’ un uomo che conosce i segreti di Trigoria, è uno che sbatte al muro i giocatori che non si comportano come dovrebbero. E poi porterei una figura come Falcao, che faccia quello che era stato proposto a Peruzzi. E’ perfetto come uomo immagine. E’ uno che potrebbe spiegare a tanti lì dentro cos’è la mentalità vincente”

Riccardo “Galopeira” Angelini (Tele Radio Stereo): “Fino a un paio di setttimane fa pensavo che la conferma di Andreazzoli fosse subordinata ai risultati. Ora invece penso che il suo futuro sia già segnato. Io non so quale sia il nome giusto. Guidolin? Mi vengono i brividi…E’ un momento di distacco, non mi aspetto niente.”

Luca Valdiserri(Rete Sport): “Andreazzoli s’è presa una patata bollente. Blanc difatti non si è voluto prendere questa squadra in corsa.”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “E’ incredibile quello che scrive Dotto. Immagino che sarà amico di Guidolin, altrimenti non si capisce. Difende Osvaldo e De Rossi, e attacca i tifosi. E’ questa la nuova linea che segue il Corriere dello Sport. Infojuice? E’ incredibile. Che sono dei questurini lo sanno tutti, ma pensavo che lo facessero da soli. Che la Roma ha dei dirigenti che potevano diventare funzonari di polizia invece che tenere un club si vede da quello che fanno. Buona trascrizione”.

QUI TRIGORIA – Assente solo De Rossi. Osvaldo titolare contro il Torino?

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GIALLOROSSI.NET, Qui Trigoria Squadra in campo per l’allenamento mattutino, a tre giorni dalla gara contro il Torino. Presente tutto il gruppo, ad eccezione di Daniele De Rossi. Il centrocampista di Ostia non ha riportato nessuna lesione, ma dovrà restare fuori per circa quattro giorni.

Per la sfida di domenica ci potrebbe essere una nuova chance per Osvaldo, soprattutto perchè Andreazzoli potrebbe operare un leggero turn-over in vista del match di coppa Italia di mercoledì prossimo. Possibile che il tecnico possa optare per un tridente formato da Lamela, Destro e Osvaldo. Confermata la difesa a quattro, con Piris, Castan, Marquinhos e Torosidis (o Balzaretti). A centrocampo i titolari potrebbero essere Bradley e Pjanic, e Marquinho (o Florenzi). Francesco Totti potrebbe osservare un turno di riposo.

Mercato, la Juve ci prova per Osvaldo: cinque milioni più Quagliarella

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CALCIOMERCATO.COM – Secondo indiscrezioni, la Juventus farà un tentativo per Pablo Osvaldo, attaccante italo-argentino della Roma, in rotta con l’ambiente.

Roma, prendi Guidolin!

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FONTE: CORSPORT (G. Dotto) – E’ partita la sarabanda. Si fanno tutti i nomi per la panchina della Roma. Tranne l’unico. Tranne quello del miglior allenatore italiano da anni a questa parte. Francesco Guidolin. Fossi in lui non mi sentirei bene. Ha ingoiato rospi immani. Ha visto nel corso del tempo passargli sopra chiunque. Mezze calze, presunti fenomeni, ciarlatani, atterrare su panchine prestigiose. Lui niente. Mai una chance.

Il resto è storia nota. Trionfi a ripetizione, due qualificazioni in Champions League e un contratto fino al 2015. Ma questo potrebbe essere un dettaglio. In quasi 25 anni di panchina ha fallito veramente una sola stagione, giovanissimo all’Atalanta nel ‘93. Guadando solo sabbie mobili e pane duro. Un record. Non gli è bastato. Dopo i lirici abbagli (Luis Enrique e Zeman) e il dignitosissimo canto solitario di Andreazzoli (che sconta, come tutti i secondi della terra, il complesso di viversi lui per primo come un secondo), Guidolin è la scelta talmente ovvia e ragionevole, dunque degna di essere ignorata. Guidolin conosce come nessuno il calcio, è un tecnico artigiano, un cesellatore, tatticamente più che flessibile. Sa valorizzare il talento. Che siano imberbi stranieri d’oltremondo o campioni lunatici. E’ lui l’oro dei Pozzo. Ama il gioco palla a terra ma ha una solida concezione difensiva. Motivatore eccellente. Sa parlare ai giocatori, ai media e ora ha imparato anche a parlare a se stesso. Carattere complicato. Introverso, incline al lamento e al rovello, soffriva di qualunque fisima, vedeva ombre ovunque. Era uomo da tapiri. Oggi, a 58 anni, a furia di pedalare montagne vere e metaforiche ha bucato le sue nebbie. Ha imparato a stare al mondo senza diventare troppo mondano. Lui divorato dallo stress? Non scherziamo. Il suo è solo stress da appuntamento mancato. Dategli la grande panchina e solleverà il mondo.

Ecco “Infojuice”: la Roma monitora le radio locali

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FONTE: GASPORT – Le radio locali romane finiscono sotto stretta “sorveglianza” dell’As Roma. Che si è rivolta a Omar Signori, 37 anni, numero uno della Euregio di Bolzano, 15 dipendenti, che dal 2011 ha stipulato un contratto con il club giallorosso con il compito di monitorare 5 radio che parlano solo di temi giallorossi. 

Le radio oggetto dell’attenzione particolare della società sono, in ordine alfabetico: Centro Suono Sport, Radio Manà Manà, Radio Radio, Rete Sport e Tele Radio Stereo. Un lavoro enorme? Certo, ma estremamente facilitato grazie alla collaborazione con l’Università di Trento.

“Tutto merito di Infojuice — spiega Omar Signori alla Gazzetta dello Sport — ovvero del software messo a punto proprio dall’Università. Si tratta di un sistema di trascrizione fedele e automatica di tutto ciò che viene detto nelle 25 ore complessive al giorno (domenica esclusa) che monitoriamo per conto del club. Grazie a Infojuice, inserendo delle parole chiave con un clic si può sentire subito ciò che interessa. Credo che la Roma ci abbia contatto anche per fare azioni legali e non è escluso che in futuro per loro monitoreremo anche il web”.

Contratto pronto, Totti-Roma fino al 2016

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LEGGO (F. Balzani) – Fino al 2015, e anche oltre. Icona del passato, protagonista assoluto del presente e speranza per il futuro: Totti ha giurato ancora una volta amore alla Roma accettando sulla parola la proposta di rinnovo presentata sabato scorso a pranzo da Pallotta. Si tratta di un annuale a partire dalla scadenza dell’attuale contratto (luglio 2014) a 2,5 milioni più bonus. Nel 2015 sarà Totti a decidere se continuare un’altra stagione o accettare il ruolo da dirigente promessogli dalla vecchia dirigenza. L’accordo sarà ratificato a giugno. Il capitano del futuro quindi sarà ancora Totti e questo – oltre a far felici i tifosi – ha rassicurato anche gli sponsor. Non è un caso che gli ultimi spot Volkswagen abbiano ancora una volta Totti come protagonista.

La stessa Nike punta a farne di nuovo uno dei suoi testimonial mondiali (le maglie col numero 10 sono per distacco le più vendute del club), la Disney gli ha dedicato addirittura un fumetto. Altro che sole al tramonto sui tetti di Roma (Sabatini dixit un anno e mezzo fa), Totti è in questo momento la luce di una squadra e di una società che brancola nel buio e sogna di diventare grande. Per farlo si affiderà all’esperienza del capitano che ha messo nel mirino tre obbiettivi: un secondo scudetto (nessuno a Roma ci è riuscito), il primo posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi e una presenza nel futuro stadio della Roma. […]

Dodò, ora o mai più

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IL TEMPO (A. Austini)  – Da potenziale fenomeno a soggetto da «Chi l’ha visto». Dodò, primo acquisto dell’estate giallorossa, è il simbolo di una Roma che promette grandi cose e, finora, non mantiene.

Sabatini resta convinto di aver preso un «crack» del futuro, il ragazzo da lunedì sera può almeno sperare di dargli finalmente ragione. Andreazzoli, a sorpresa, lo ha buttato dentro nel derby per l’assalto (vano) finale. Segnale di fiducia o mossa della disperazione che fosse, Dodò è comunque ricomparso dopo oltre due mesi d’assenza e ora può diventare protagonista nelle ultime giornate di campionato e in Coppa Italia. Da subito: domenica a Torino si candida per una maglia da titolare e, scontata la squalifica di un turno in coppa, sarà disponibile anche per San Siro. Difficile che le giochi entrambe, possibile addirittura che le inizi entrambe in panchina, ma almeno adesso se la gioca alla pari degli altri[…]

Insomma Dodò avrebbe di fronte una strada spalancata per prendersi la Roma del presente e del futuro: se la società dovrà acquistare un altro terzino sinistro sul mercato, dipende soprattutto da quello che farà il 20enne brasiliano da qui a fine stagione. Il passato recente è meglio dimenticarlo: nove presenze e 358 minuti giocati, solo una partita per intero, tra l’altro coincisa con la peggiore prestazione stagionale della squadra (il ko interno con il Cagliari) in cui è riuscito a mettere insieme qualche scatto e cross incoraggianti, distrazioni difensive e un’espulsione. In mezzo una miriade di problemi, paure e acciacchi vari dovuti agli strascichi dell’operazione al ginocchio. L’intervento per la ricostruzione del crociato, seppur eseguito in Brasile con una tecnica diversa dagli attuali standard della medicina italiana, è riuscito. Semmai non ha funzionato tutto quello che è venuto dopo: riabilitazione lenta e sbagliata al Corinthians, che ormai sapeva di perdere il giocatore, poi l’impatto terribile e prematuro con gli allenamenti di Zeman[…]

Andreazzoli sta pensando a come «dividere» la Roma per i prossimi due impegni, con un occhio di riguardo alla sfida di Coppa Italia. Totti, ad esempio, andrà gestito: il capitano va preservato in vista di San Siro e almeno una parte della gara di domenica sarebbe meglio risparmiargliela. L’uomo giusto per il cambio può essere Osvaldo – squalificato per la gara di mercoledì – a patto che il tecnico lo consideri ancora «dentro» la squadra. Con Destro recuperato non mancano comunque le soluzioni davanti.

A centrocampo con i granata non ci sarà l’infortunato De Rossi che proverà a tornare in coppa, spazio quindi a Bradley, Florenzi e Pjanic. Possibile il turnover anche in difesa: Burdisso salterà l’Inter per squalifica e può quindi giocare domenica, Piris è in ballotaggio con Torosidis, mentre dall’altra parte potrebbero spuntare la testa riccioluta di Dodò.

Roma, ora le “stelle” frenano sui rinnovi

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GASPORT  – I risultati negativi potrebbero portare la Roma a dover cambiare il quarto allenatore in 24 mesi. Del rischio di dover ricominciare tutto daccapo ne hanno parlato diverse volte alcuni dei big più rappresentativi della squadra, confrontandosi tra di loro. Lo scrive questa mattina il quotidiano La Gazzetta dello Sport. 

L’interfaccia coi dirigenti, poi, denota come Zanzi appaia ancora fragile, Baldini un po’ lontano, Sabatini un po’ umorale. Non solo. Ai calciatori giungono anche sussurri riguardanti tutto il folto gruppo dirigenziale all’opera negli uffici di Trigoria, gruppo all’interno del quale può succedere che si alternino sorrisi pubblici si a critiche private, come d’altronde capita in tutti i posti di lavoro.

Lo spogliatoio, insomma, a volte pare soffrire l’assenza di una linea unica e omogenea. Perciò tutto questo, vista anche la difficoltà ad avere visibilità europea e la pressione dei tifosi, sta convincendo alcune stelle a frenare sui rinnovi.

Arriva Jean, il costruttore

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CORSPORT (R. BOCCARDELLI) – Nella girandola di nomi che in questi giorni iniziano a circolare in quota Roma per la prossima stagione, ne spunta uno che intriga particolarmente la dirigenza romanista. Anzi, possiamo dire che su Jean Raphael Vanderlei Moreira, 26 anni, più semplicemente Jean, centrocampista centrale del Fluminense, squadra campione in carica in Brasile, la Roma c’è e vuol esserci fino a tesserarlo per la prossima stagione. Insomma, stavolta la pista sembra proprio quella giusta. Non siamo ai rumors, alle esche lanciate furbescamente da questo o quel procuratore e neanche ad un sondaggio.(…)

CORSA E PIEDI BUONI – Jean non è la solita scommessa di Sabatini. Ha quasi 27 anni ed è stato uno dei migliori giocatori del Brasileirao vinto proprio dal Fluminense. Centrocampista dinamico ma anche di qualità. Fisico non eccezionale (è alto 1,70) ma corsa, tecnica e visione di gioco. (…)

CANALE PREFERENZIALE – Il prestito è in scadenza e, invece di tornare al San Paolo, Jean potrebbe prendere direttamente la strada per Roma dove tra l’altro sono già finiti tre colleghi di… agenzia. Jean infatti fa parte della nutritissima pattuglia di giocatori che vengono “curati” dalla Europe Sports che ha già portato alla Roma Castan, Piris e Marquinho. Il valore di mercato del giocatore si aggira intorno ai 5 milioni, ma la Roma potrebbe operare secondo una strategia ormai consolidata, vale a dire quella del prestito oneroso con diritto di riscatto a cifra già fissata.  (…)
DIFENSORI   – Se Jean può essere uno dei rinforzi per il centrocampo giallorosso (difficilmente verrà riscattato Tachtsidis), Sabatini si sta muovendo anche sul fronte della difesa dove è urgente l’acquisizione di un terzino di spessore. Non è stata abbandonata la pista che porta a Jung (Eintracht) che dopo aver rinnovato per un anno è sempre in vetrina ma costerà di più (anche l’Inter lo vorrebbe). In corsa anche Davide Santon che tornerebbe volentieri in Italia dopo l’esperienza al Necastle. Per quanto riguarda il difensore centrale salgono le quotazioni di Isimat Mirin, ventiduenne giocatore francese di origini haitiane in forza al Valenciennes.

Mercato, la Roma segue Fernando

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GIALLOROSSI.NET – La Roma continua a monitorare il mercato brasiliano, a caccia di giovani e promettenti talenti da portare in Italia. Tra questi c’è anche il  centrocampista Fernando, mediano classe ’92 in forza al Gremio. Alcuni osservatori del club giallorosso sono in missione in sudamerica e stanno seguendo da tempo questo ragazzo, la cui ctescita è in costante ascesa.

Lo dimostra la partita da titolare che ha disputato con la Nazionale brasiliana contro la Russia in amichevole lo scorso 25 marzo. Il c.t. Felipe Scolari lo tiene in grande considerazione. Il giocatore è legato da un contratto con il Gremio fino al 2016, ed al momento dal club circa cinque milioni di euro.


 

Roma, l’allenatore è un rebus

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GIALLOROSSI.NET – Il toto-allenatore tiene banco tra le mura di  Trigoria. Ogni giorno che passa le pagine dei giornali vengono riempite dei nomi dei possibili candidati alla panchina della Roma: Allegri, Blanc, Donadoni, Mazzarri, Mancini, Pellegrini, Spalletti, Ancelotti.

Tanti, tantissimi nomi. Quasi tutti altisonanti. Tecnici di spessore internazionale, che farebbero gola a qualsiasi top club europeo. Ma che sono difficilmente raggiungibili dalla Roma, per diversi motivi.
Ancelotti, Spalletti, Mancini sono legati alle loro squadre da contratti stellari: difficile, per non dire impossibile, pareggiare quelle cifre. Ecco perchè, al momento, questi nomi si possono depennare dalla lista dei papabili.

Allegri, il primo obiettivo dei giallorossi, verrebbe volentieri a Roma. Ma il tecnico toscano è blindato dal Milan: i rossoneri non hanno alcuna intenzione di privarsene, soprattutto per mancanza di alternative valide. La pista Allegri perciò si dimostra tutt’altro che facilmente percorribile.

Pellegrini è un altro nome caldo: i giallorossi lo seguono da parecchio tempo, e al momento dell’esonero di Zeman gli avevano anche fatto un’offerta (LEGGI L’ARTICOLO) che però è stata respinta al mittente. Ora l’allenatore del Malaga è cercato dal Chelsea. E mettersi in competizione con il club inglese sarà dura.

Mazzarri è un’opzione più forzata dalla piazza e dai giornali che dalla dirigenza giallorossa: è un tecnico che non ama lavorare con i giovani, e dunque mal si sposerebbe con il progetto portato avanti dalla Roma.

Restano i nomi di Donadoni e Blanc. Due ipotesi che non fanno impazzire la tifoseria, e che non trovano pieno accordo anche all’interno della dirigenza. Nemmeno da considerare l’ipotesi Muzzi. Insomma, al momento la scelta del tecnico resta un vero e proprio rebus che tormenta i pensieri della dirigenza giallorossa.