Arriva Jean, il costruttore

0

jean

CORSPORT (R. BOCCARDELLI) – Nella girandola di nomi che in questi giorni iniziano a circolare in quota Roma per la prossima stagione, ne spunta uno che intriga particolarmente la dirigenza romanista. Anzi, possiamo dire che su Jean Raphael Vanderlei Moreira, 26 anni, più semplicemente Jean, centrocampista centrale del Fluminense, squadra campione in carica in Brasile, la Roma c’è e vuol esserci fino a tesserarlo per la prossima stagione. Insomma, stavolta la pista sembra proprio quella giusta. Non siamo ai rumors, alle esche lanciate furbescamente da questo o quel procuratore e neanche ad un sondaggio.(…)

CORSA E PIEDI BUONI – Jean non è la solita scommessa di Sabatini. Ha quasi 27 anni ed è stato uno dei migliori giocatori del Brasileirao vinto proprio dal Fluminense. Centrocampista dinamico ma anche di qualità. Fisico non eccezionale (è alto 1,70) ma corsa, tecnica e visione di gioco. (…)

CANALE PREFERENZIALE – Il prestito è in scadenza e, invece di tornare al San Paolo, Jean potrebbe prendere direttamente la strada per Roma dove tra l’altro sono già finiti tre colleghi di… agenzia. Jean infatti fa parte della nutritissima pattuglia di giocatori che vengono “curati” dalla Europe Sports che ha già portato alla Roma Castan, Piris e Marquinho. Il valore di mercato del giocatore si aggira intorno ai 5 milioni, ma la Roma potrebbe operare secondo una strategia ormai consolidata, vale a dire quella del prestito oneroso con diritto di riscatto a cifra già fissata.  (…)
DIFENSORI   – Se Jean può essere uno dei rinforzi per il centrocampo giallorosso (difficilmente verrà riscattato Tachtsidis), Sabatini si sta muovendo anche sul fronte della difesa dove è urgente l’acquisizione di un terzino di spessore. Non è stata abbandonata la pista che porta a Jung (Eintracht) che dopo aver rinnovato per un anno è sempre in vetrina ma costerà di più (anche l’Inter lo vorrebbe). In corsa anche Davide Santon che tornerebbe volentieri in Italia dopo l’esperienza al Necastle. Per quanto riguarda il difensore centrale salgono le quotazioni di Isimat Mirin, ventiduenne giocatore francese di origini haitiane in forza al Valenciennes.

Mercato, la Roma segue Fernando

0

fernando-gremio

GIALLOROSSI.NET – La Roma continua a monitorare il mercato brasiliano, a caccia di giovani e promettenti talenti da portare in Italia. Tra questi c’è anche il  centrocampista Fernando, mediano classe ’92 in forza al Gremio. Alcuni osservatori del club giallorosso sono in missione in sudamerica e stanno seguendo da tempo questo ragazzo, la cui ctescita è in costante ascesa.

Lo dimostra la partita da titolare che ha disputato con la Nazionale brasiliana contro la Russia in amichevole lo scorso 25 marzo. Il c.t. Felipe Scolari lo tiene in grande considerazione. Il giocatore è legato da un contratto con il Gremio fino al 2016, ed al momento dal club circa cinque milioni di euro.


 

Roma, l’allenatore è un rebus

1

baldini-sabatini3

GIALLOROSSI.NET – Il toto-allenatore tiene banco tra le mura di  Trigoria. Ogni giorno che passa le pagine dei giornali vengono riempite dei nomi dei possibili candidati alla panchina della Roma: Allegri, Blanc, Donadoni, Mazzarri, Mancini, Pellegrini, Spalletti, Ancelotti.

Tanti, tantissimi nomi. Quasi tutti altisonanti. Tecnici di spessore internazionale, che farebbero gola a qualsiasi top club europeo. Ma che sono difficilmente raggiungibili dalla Roma, per diversi motivi.
Ancelotti, Spalletti, Mancini sono legati alle loro squadre da contratti stellari: difficile, per non dire impossibile, pareggiare quelle cifre. Ecco perchè, al momento, questi nomi si possono depennare dalla lista dei papabili.

Allegri, il primo obiettivo dei giallorossi, verrebbe volentieri a Roma. Ma il tecnico toscano è blindato dal Milan: i rossoneri non hanno alcuna intenzione di privarsene, soprattutto per mancanza di alternative valide. La pista Allegri perciò si dimostra tutt’altro che facilmente percorribile.

Pellegrini è un altro nome caldo: i giallorossi lo seguono da parecchio tempo, e al momento dell’esonero di Zeman gli avevano anche fatto un’offerta (LEGGI L’ARTICOLO) che però è stata respinta al mittente. Ora l’allenatore del Malaga è cercato dal Chelsea. E mettersi in competizione con il club inglese sarà dura.

Mazzarri è un’opzione più forzata dalla piazza e dai giornali che dalla dirigenza giallorossa: è un tecnico che non ama lavorare con i giovani, e dunque mal si sposerebbe con il progetto portato avanti dalla Roma.

Restano i nomi di Donadoni e Blanc. Due ipotesi che non fanno impazzire la tifoseria, e che non trovano pieno accordo anche all’interno della dirigenza. Nemmeno da considerare l’ipotesi Muzzi. Insomma, al momento la scelta del tecnico resta un vero e proprio rebus che tormenta i pensieri della dirigenza giallorossa.

Roma, pronto il progetto stadio

0

stadio-roma

GIALLOROSSI.NET – “Il progetto dello stadio della Roma non solo è pronto ma i primi passi essenziali sono stati fatti. Attendiamo da un momento all’altro una nuova comunicazione da parte dei costruttori per cominciare a far vedere come sarà questo nuovo stadio”. Lo ha dichiarato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, a margine della presentazione dei prossimi Internazionali di Tennis.

Stando a quanto scritto dai quotidiani però, il progetto del nuovo stadio giallorosso non vedrà la luce prima del prossimio luglio. Ma in vista delle prossime elezioni, Alemanno avrà tutto l’interesse ad accellerare il processo.

Torino-Roma, arbitra Romeo

0

arbitro

AIA-FIGC.IT – Sarà Romeo a dirigere Torino-Roma di domenica prossima. Ad assisterlo ci saranno i guardalinee Musolino e Paganessi. Quarto uomo sarà Faverani. Assistenti di porta Massa e Pinzani.

Domenica 14 aprile ore 15.00

TORINO – ROMA
ROMEO
MUSOLINO – PAGANESSI
IV: FAVERANI
ADD1: MASSA
ADD2: PINZANI

ON AIR – Corsi: “Riprenderei Ranieri”, Rossi: “Perchè non si parla di Benitez?”, Ferretti: “Il nome di Muzzi è stato fatto”

0

onair2

ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “I problemi della società mi sembrano evidenti: più mi informo e più mi preoccupo del managment italiano, a cominciare da Zanzi. Io mi interrogherei sulla qualità di questa dirigenza. Ma bisogna anzitutto ripartire dall’allenatore. La verità è che al momento la Roma non ha scelto l’allenatore. C’è solo un mezzo discorso tra Allegri e Baldini. Diamo le notizie che ci sono: la Roma non ha scelto l’allenatore, e non sa nemmeno dove andare a sbattere le corna. L’altra notizia è che De Rossi stanno pensando di venderlo, ma sarà difficile piazzarlo”.

Ugo Trani (Rete Sport): “Questa squadra così non è competitiva. Non puoi giocare in Serie A con Bradley, Tachtsidis, Piris e Marquinho”

Mimmo Ferretti (Tele Radio Stereo): “In società c’è qualcuno che sta pensando di dare a Muzzi la squadra del prossimo anno. Non è un’invenzione del cronista. Il nome è stato fatto”

Roberto Renga (Radio Radio): “De Rossi? L’ultima volta è stato lui a rifiutare il Manchester perché non gli piaceva, adesso è più difficile cederlo. Con la sua cessione risparmierebbero i soldi dell’ingaggio. E’ brutto da dire, ma è così. Adesso bisogna vedere quale sarà l’allenatore, perché se arriva un tecnico che punta su De Rossi la società non lo cede più”.

Furio Focolari (Radio Radio): “Il De Rossi che gioca in Nazionale giocherebbe in qualsiasi squadra compreso il Real Madrid, quel De Rossi lì è straordinario. Il De Rossi che gioca nella Roma invece non giocherebbe da nessuna parte, neanche al Catania. A Roma non esiste più, quindi la cosa più intelligente da fare adesso è quella di monetizzare De Rossi”.

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “La Roma deve spendere più per un allentaore forte che per i giocatori. Il problema è che l’allenatore forte non ti ci viene senza giocatori forti. Allegri è difficile da raggiungere, il Milan non se ne vuole privare. Pellegrini è destinato al Chelsea. Chi resta? Forse Mazzarri, ma non so se lascerà il Napoli, soprattutto se dovesse arrivare secondo. Ranieri? Lo riprenderei. E’ un uomo con le palle, che è stato cacciato dalla squadra perdendo a Genova. Un po’ quello che è successo a Zeman contro il Cagliari”.

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Perchè non si parla di un allenatore che a fine anno si libererà, che è un allenatore di spessore internazionale, che conosce bene l’italiano: perchè nessuno parla di Benitez? E’ un Mazzarri al quadrato. Muzzi? Non scherziamo, so che il livello del prossimo allenatore sarà di ben altro spessore”.

Luca Valdiserri (Retesport): “Il lavoro della dirigenza della Roma in queste due stagioni non è stato sufficiente, la valutazione è certamente negativa e non è escluso che Baldini a fine stagione si dimetta, ma anche se così fosse non sarebbe facile sostituirlo”

QUI TRIGORIA – De Rossi out. Lamela lascia il campo dopo una botta alla caviglia

0

allenamenti

QUI TRIGORIA (Giallorossi.net) – La Roma torna in campo per il secondo allenamento settimanale, in vista della sfida di domenica prossima contro il Torino.

ore 11:00 – Squadra in campo, inizia il riscaldamento. Assente Daniele De Rossi.

ore 11:10 – Il gruppo si esercita sul possesso di palla usando le mani, e andando a concludere solo di testa.

ore 11:40 – Andreazzoli divide la squadra in due schieramenti: BIANCHI: Burdisso, Destro, Tachsidis, Totti, Perrotta, Piris, Lamela, Marquinho, Balzaretti; ROSSI: Dodo, Castan, Florenzi, Osvaldo, Pjanic, Marquinhos, Bradley, Taddei, Nico Lopez

ore 12:10 – Erik Lamela lascia il terreno di gioco dopo aver preso una botta alla caviglia.

ore 12:25 – Andreazzoli sta provando di nuovo la difesa a quattro. Marquinhos, come già stabilito con lo staff,  lascia il campo prima della fine della partitella.

ore 12:40 – Terminato l’allenamento odierno.

 

Baldini, dimissioni a fine anno?

0

baldini3

RETE SPORT – Come già anticipato ieri dalla nostra redazione (LEGGI L’ARTICOLO) il futuro di Franco Baldini nella Roma è in bilico.

Ad alimentare queste voci è stato il giornalista del Corriere della Sera Luca Valdiserri, che intervenuto a Rete Sport ha paventato la possibilità che il direttore generale possa decidere di dimettersi al termine del campionato: “Il lavoro della dirigenza della Roma in queste due stagioni non è stato sufficiente, la valutazione è certamente negativa e non è escluso che Baldini a fine stagione si dimetta, ma anche se così fosse non sarebbe facile sostituirlo”

Mercato Roma, Sabatini prova il colpo Wallace. Ilicic ad un passo

0

wallace

GIALLOROSSI.NET – Il primo acquisto di Walter Sabatini per la prossima stagione potrebbe essere Josip Ilicic, fantasista del Palermo destinato a lasciare la Sicilia. Il giocatore, stando alle ultime indiscrezioni di mercato, risulta essere vicinissimo ad un approdo in giallorosso. I contatti sono avviati da tempo, e la trattativa è a buon punto: lo sloveno arriverò alla Roma anche se i rosanero dovessero centrare la salvezza.

Ma i giallorossi non guardano solo al reparto avanzato. Sabatini infatti sta continuando a lavorare alla pista che porta a Wallace, terzino destro diciannovenne ex Fluminense passato al Chelsea, che però non ha ancora ottenuto il permesso di lavoro, indispensabile per poter giocare in Premier League. Il direttore sportivo giallorosso spera di riuscire a infilarsi in questo contesto per riuscire a portare il terzino destro nella capitale.

Osvaldo è triste: “Qui non mi amano”

0

osvaldo3

GAZZETTA DELLO SPORT (M.Cecchini) –  Stesso ruolo, destini opposti, C’è chi è chiamato a salire i gradini del Campidoglio per farlo diventare casa sua e chi invece, vuotata la valigia della vacanza, si prepara già mentalmente per organizzarne qualcuna di più per il trasloco definitivo. Storie diverse quelle di Francesco Totti e Daniel Osvaldo. Figuratevi che il capitano ieri è entrato persino nei pensieri di Alfio Marchini, candidato sindaco a Roma, che alla domanda su chi vorrebbe come suo vice, ha risposto: «Tutta la vita Francesco Totti vicesindaco». Difficile che accadrà mai all’attaccante italo-argentino, il cui blitz a Londra proprio nel giorno del derby ha approfondito una spaccatura con i tifosi già presente da parecchio tempo.

BISOGNO D’AMORE  Ieri Osvaldo ha brevemente incontrato il d.s. Walter Sabatini, che ha interpretato la linea morbida decisa dalla società. Ovvero: inutile parlare troppo del suo disagio e delle sue intemperanze perché si rischia solo di fare peggio. Meglio aspettare che il tempo lenisca le ferite. D’altronde il punto di vista espresso dall’attaccante negli ultimi tempi è chiaro: «I tifosi ce l’hanno con me. Qui non mi amano». A poco valgono le repliche del tipo: «Basta che fai tre o quattro belle partite che tutti torneranno a volerti bene». Ormai mentalmente Osvaldo sembra essere lontano, nonostante il nuovo rapporto sentimentale con l’attrice argentina Jimena Baron sembra dargli serenità. Il problema per la Roma è che — tra la vena esplosiva di Totti e il ritorno a disposizione di Destro — la punta sembra essere sempre meno indispensabile al progetto, e così il valore del giocatore (pagato 16,2 milioni coi bonus), in previsione della cessione, corre il rischio di scendere in fretta.

DE ROSSI:CAVIGLIA A RISCHIO  Da questo punto di vista, gli stessi timori ci sono anche intorno a Daniele De Rossi, su cui si moltiplicano le voci di una possibile vendita. Ieri, infatti, dal Portogallo rimbalzavano i sussurri riguardo al Real Madrid, che in estate sarebbe pronto a un nuovo assalto. D’altronde, nei confronti di De Rossi, l’amore dei tifosi non è più come quello di un tempo e così l’addio non è più impossibile. La sfortuna, poi, ha anche il suo peso, visto che la botta rimediata alla caviglia destra nel derby ieri è stata esaminata strumentalmente dallo staff medico che, pur escludendo «lesioni ossee e capsulo-legamentose», ha dato al giocatore 4 giorni di prognosi. Come dire, anche in vista della partita di Coppa Italia con l’Inter di mercoledì, il match di domenica col Torino è a serio rischio.

PREVENDITA: INIZIO LENTO Oltre a quella di De Rossi, la seconda malinconia viene dall’avvio della campagna abbonamenti 2013-14 cominciata ieri con la prelazione per la Curva Sud. Un centinaio le tessere fermate. A dire il vero si temeva anche di peggio, ma per gli eventuali grandi numeri occorrerà lo sprint di fine stagione e la campagna acquisti. Basterà la fede?

De Rossi, ancora nessuna offerta. Ma Pallotta è pronto a cederlo

0

derossi

FONTE: IL TEMPO – Nonostante le voci che rimbalzavano ieri circa un possibile interessamento del Real nei confronti di Daniele De Rossi, la Roma al momento non ha ricevuto offerte. Idem il giocatore. Ma nessuno a Trigoria se la sente di prevedere l’evolversi della situazione. Sperando che De Rossi ritrovi una condizione psico-fisica adeguata da qui a fine campionato, diventerà poi decisivo il parere del futuro allenatore. Gli americani di dubbi ne avrebbero pochi: se liberarsi da uno stipendio così pesante può servire a rinforzare la squadra, la cessione si farà.

De Rossi ha ricominciato a pensarci, seppur consapevole di non avere più il mercato di una volta. Alla fine la decisione spetterà soprattutto a lui, provato dai contrasti con Zeman e ancora in evidente crisi nonostante la fiducia piena di Andreazzoli. Talmente piena che ha deciso di lasciarlo in campo per mezzora da «zoppo» nel derby.

Julio Cesar si propone, Stek resta in bilico

0

juliocesar

IL TEMPO (A. SERAFINI) – Chiusa una porta, è il momento di cercarne un’altra. Nessun proverbio, soltanto una nuova opportunità che Julio Cesar è pronto a guadagnarsi nel campionato che in passato gli ha consegnato la palma di uno dei migliori portieri migliori al mondo. Dopo l’addio dall’Inter e una parentesi tutt’altro positiva in Premier League, ora il brasiliano è pronto a rimettersi in gioco: con qualche acciacco, 34 anni da compiere nel prossimo settembre e una ferma volontà di tornare in Italia. Proprio dopo il derby capitolino, il numero uno del Qpr (penultimo in classifica e con un piede e mezzo nella fossa della retrocessione) ha lanciato un messaggio preciso: «Mi piacerebbe giocare nella capitale, dove c’è un’atmosfera bellissima che piace anche a mia moglie».

La Roma, che aveva pensato di prenderlo la scorsa estate dopo il declino di Stekelenburg nel periodo Luis Enrique, ha raccolto l’amo inserendolo nella lista dei possibili obiettivi del prossimo mercato. Nel caso in cui Stekelenburg tornasse sulla posizione di voler continuare la sua carriera in Inghilterra, il portiere della Seleçao tornerebbe frettolosamente di moda. Anche perché le cifre alte dell’ingaggio non sarebbero più un problema. Lontanissime da quelle percepite nel suo periodo in nerazzurro e sicuramente più basse del contratto 2,5 milioni fino al 2016 firmato con il club inglese. E se il prezzo del cartellino non è un problema (circa 3 milioni), l’unico ostacolo è lo status da extracomunitario conseguito dopo essere volato in Inghilterra.

Aria strana su Inter-Roma

0

moratti

IL ROMANISTA (D. GALLI) – Il giorno in cui il Prefetto di Roma minaccia di far giocare un eventuale derby di Coppa Italia «a porte chiuse oppure altrove» è anche il giorno in cui gli interisti – prima Moratti, poi Rocchi, domani riesumeranno Mancini? – continuano a piangere. A scagliarsi contro il sistema. Loro, presunte vittime di un Palazzo marcio che in passato – vedi alla voce campionati 2007/08 e 2009/10 – gli ha consentito di mettersi in saccoccia un paio di scudetti. Fate uno più uno. Domanda: cosa preferirebbe chi non è romanista, oggi? Una finale tra Lazio e Inter, ripagata così dei torti di una stagione che vede i nerazzurri giustamente nelle retrovie, oppure un derby, che pure giocandolo alle 6 del mattino sarebbe sempre un derby che varrebbe una Coppa, dunque la Storia, dunque tutti i rischi che ne deriverebbero, prima e dopo? Non si tratta di fare dietrologia becera ma di avvisare chi deve essere avvisato che la semifinale del 17 aprile a Milano dovrà essere giocata undici contro undici, non dodici contro undici o quattordici. O sedici. O diciassette, col quarto uomo.

Primo indizio. Ieri il prefetto Giuseppe Pecoraro ha fatto capire che Palazzo Valentini, e non solo Palazzo Valentini, teme il peggio. Dopo aver promesso che il derby non si giocherà più di notte (e non sarà contenta la Rai) e dopo aver minacciato lo spostamento ad altra data perché il 26 maggio ci sono le elezioni comunali, ora avverte: «I provvedimenti che prenderemo potranno dare una mano a normalizzare la situazione. Possono essere un segnale per le tifoserie e se non dovessero bastare pensiamo a misure più drastiche». Quali? «Porte chiuse o gare altrove. E questo sarebbe un danno grave per tutti i tifosi».

Tra l’altro, per la cronaca, sull’ipotesi minore, quella di un rinvio ad altra data, si era espresso in tarda mattinata anche il vicepresidente dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive, Roberto Massucci: «Si sta valutando ogni possibilità – aveva commentato a margine di un convegno organizzato dalla Federsupporter – con tutti i soggetti interessati. Ovviamente tutti vogliono che le cose si svolgano nel migliore dei modi e con questo spirito si sta valutando ogni opzione». Secondo indizio. Moratti. L’Inter. Detto che se ne riparla abbondantemente qua sotto in pagina, perché a riparlarne è stato l’interistissimo ex capitano della Lazio (uno dei tanti) Tommaso Rocchi, il quadro di insieme è preoccupante per i romanisti e imbarazzante per gli inter(t)risti.

Dopo Atalanta-Inter, Moratti ha accusato Gervasoni: «Non credo alla buona fede». Quella dell’arbitro. Forse sarà deferito e forse accadrà in tempo utile – quindici giorni – per non far scattare la prescrizione e far passare così tutto in cavalleria (non come avvenuto per l’affaireMilito-Motta, così, tanto per ricordare quello che non è stato). Però resta il fatto che non passa giorno senza una protesta nerazzurra.

D’accordo, Gervasoni sbaglia, concede un rigore all’Atalanta per un inesistente mani in area di Samuel, dimenticando che il momentaneo 2-1 interista è viziato da un contatto sospetto tra Rocchi e Stendardo. E il passato? E i due campionati vinti con l’aiutino? Niente, non valgono più. Valgono le proteste di oggi, però. Quelle che sommate all’allarme rosso per la sicurezza accendono un altro allarme. Quello giallorosso. Niente scherzi il 17 aprile. Ok?

Nuova Roma, Ilicic e Dragovic

0

Juventus FC v US Citta di Palermo - Serie A

LEGGO (F. Balzani) – Non una nuova rivoluzione, ma una semplice restaurazione. Archiviati i sogni Champions e in attesa della semifinale di coppa Italia che vale una stagione, la dirigenza giallorossa si è messa al lavoro per il progetto Roma 3.0 che prevede – a prescindere dalla scelta dell’allenatore – una campagna acquisti decisamente meno dispendiosa rispetto al passato. Anche per questo Sabatini si sta muovendo con grande anticipo ed è sul punto di chiudere il primo colpo: Ilicic del Palermo.

Il centrocampista sloveno (soprannominato Jojo come il sogno proibito Jovetic) è stato l’ultimo acquisto del ds in Sicilia. «È un giocatore di altissimo livello, merita un top club», ha dichiarato a più riprese Sabatini che ha sferrato l’assalto decisivo 10 giorni fa in occasione di Palermo-Roma.

Zamparini ha dato la disponibilità a cedere Ilicic in cambio di qualche giovane, soprattutto se il Palermo dovesse retrocedere (piacciono Caprari e Bertolacci). Non ci sarebbero problemi per l’ingaggio, visto che il giocatore guadagna 500mila euro. Anche il procuratore del 25enne, Ruznic, non smentisce la trattativa: «Tra le due parti intercorrono ottimi rapporti, a fine stagione faremo le nostre valutazioni». Per quel periodo la Roma dovrà risolvere problemi di ben altra portata: in primis il contratto di Pjanic sempre corteggiato da mezza Europa, poi la cessione di Osvaldo che porterebbe nelle casse i soldi necessari per rinfrescare la rosa. Alla Roma servono infatti 2 terzini (Basta e Wallace in pole), un centrale di difesa individuato in Dragovic, austriaco del Basilea (a fine anno Burdisso vuol tornare al Boca) e un centrocampista. Al posto di Osvaldo Sabatini punta su Aubameyang del Saint Etienne. Nomi non di primissimo piano per una squadra che rischia di restare per il 3˚ anno di fila fuori dall’Europa.

Sabatini perdona Osvaldo per la fuga

0

sabatini5

IL MESSAGGERO (S. Carina) – E’ rientrato come se nulla fosse accaduto. Forse perché, almeno per lui, non è successo nulla di strano. Le polemiche per il viaggio a Londra con la fidanzata Jimena Baron – mentre la squadra giocava il derby – hanno toccato Osvaldo solo marginalmente. Magari più di un tweet ironico dei tifosi lo hanno reso partecipe dell’andamento della gara o qualche titolo dei quotidiani gli hanno fatto capire come la piazza abbia giudicato la due giorni londinese.

A Trigoria il club ha preferito glissare sulla questione. Ieri l’attaccante ha scambiato qualche parola con il ds Sabatini: convenevoli ma nulla più. La dirigenza, infatti, non è voluta tornare sull’accaduto, tra l’altro non sanzionabile visto che il calciatore non era convocato per la gara.

Ieri ha preso il via la prelazione degli abbonamenti per la curva Sud. Rinnovate 100 tessere. La scorsa settimana è stato proposto alla Roma (stesso iter con Inter e Lazio) di giocare la Supercoppa italiana a Torino anche se la Juventus appare contraria.

Curiosità: il club giallorosso sta pensando di effettuare corsi per i calciatori al fine di utilizzare meglio i social network.