Palermo-Roma, le pagelle

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GIALLOROSSI.NET – Queste le pagelle di Palermo-Roma, terminata due a zero per i siciliani:

Stekelenburg 5,5: Non ha grosse responsabilità sui gol, ma non dà mai sicurezza al reparto. Appare sempre incerto.

Piris 4,5: Scompare dal campo ai primi assalti dei rosanero. Ammonito, salterà il derby. Se è questo il vero Piris, non sarà una grande perdita.

Burdisso 4: Prestazione da mani nei capelli. Sul secondo gol del Palermo si fa addirittura girare intorno da Miccoli. A dir poco imbarazzante.

Castan 4,5: Ilicic lo ridicolizza. Sempre saltato, va continuamente in tilt. Male anche quando prova a spingere.

Marquinho 5: Ci prova, ma facendo una confusione pazzesca e sbagliando due palle gol con errori madornali.

Tachtsidis 4,5: Pachidermico, impreciso, inutile.

De Rossi 5: Giochicchia. Sbaglia una quantità indefinibile di passaggi. Contiuna a galleggiare nella mediocrità più assoluta.

Perrotta 5,5: Nonostante tutto, è uno dei pochi a salvarsi nello squallore generale del primo tempo. Ed è tutto dire.

Florenzi 5,5: Confusionario. L’impegno stavolta non basta a salvarlo.

Lamela 6: Gioca in un ruolo che non è il suo: Andreazzoli lo schiera come tornante, e la sua prestazione ne risente inevitabilmente. Nonostante questo è l’unico a creare qualche scompiglio nella retroguardia palermitana. Ma gioca troppo per sé stesso, e a volte esagera.

Totti 6: Non è il miglior Totti, ma in mezzo a questa mediocrità era difficile fare meglio.

Pjanic: 6: Pericoloso su un calcio di punizione. I piedi ci sono, la condizione fisica no.

Osvaldo 5: Scende in campo all’inizio del secondo tempo e dimostra perchè non gioca nemmeno con Andreazzoli. Si nota solo per un calcio ad un avversario che meritava il rosso. Salterà il derby, ma di questo Osvaldo non ne sentiremo la mancanza.

Torosidis sv.

Andreazzoli 5: Stavolta le sue intuizioni si rivelano errate. Fa giocare Lamela in un ruolo che lo mortifica, allontanandolo dalla porta. Sceglie Tacthsidis come spalla di De Rossi, ma la decisione è tutt’altro che vincente. I cambi del secondo tempo non sortiscono alcun effetto, se non quello di rendere la gara ancor più soporifera.

 

 

 

 

 

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