NOTIZIE AS ROMA – Cambiare area è impossibile, andrebbero in fumo gli oltre 70 milioni spesi finora. Nonostante il momento difficile vissuto da Roma e dalla Roma, il progetto stadio a Tor di Valle prosegue, scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport (C. Zucchelli).
È notizia di due giorni fa: l’immobiliarista ceco Radovan Vitek, col suo gruppo che fa affari in tutta Europa, ha interrotto la trattativa per rilevare le aziende del gruppo Parnasi strette dai debiti, tra cui Eurnova. Di questa trattativa facevano parte i terreni di Tor di Valle, valutati circa 50 milioni. I terreni su cui costruire l’impianto e il business park sono ancora di suo interesse. Non a caso, si era interfacciato direttamente con i proponenti del progetto. Quindi la strada è in salita, senza dubbio, ma la partita non è ancora chiusa.
Se, invece, dalla Repubblica Ceca arrivassero brutte notizie, con Vitek pronto a lasciar andare tutto, Pallotta e i suoi soci dovrebbero cercare nuovi investitori. Italiani o esteri conta poco, dovrebbero avere liquidità, mezzi e risorse per subentrare in corsa nel progetto.
Fonte: Gazzetta dello Sport (C. Zucchelli)

Il progetto Stadio è morto. In questo momento non interessa a nessuno. Il problema è la gestione del Club.
In un momento del genere sarebbe linfa vitale lo stadio. La più grande opera mai vista a Roma. Darebbe lavoro a 2 mila persone. Senza lo stadio è impossibile lottare a grandi livelli, che ci sia Pallotta Berlusconi o Abramovic. Fortunatamente manca meno di un anno alla giunta raggi, anche se spero che la votazione per la variante e la convenzione ci sia prima
Caro Picasso, come non interessa a nessuno? si sta delineando una tragedia occupazionale di cui è perfino difficile valutarne oggi le ripercussioni sociali e la costruzione di un impianto del genere, un vero ponte sul periodo di crisi, con migliaia di posti di lavoro diretti ed un indotto grandissimo per centinaia di fornitori (anche in questo caso con vitali benefici per la forza lavoro), e la cosa non interessa a nessuno? Ma veramente vogliamo pensare che oggi al centro del mondo ci sia qualcosa di più importante della salute delle persone e della e del loro diritto a non diventare barboni? O, invece, dobbiamo pretendere che tutte le parti pubbliche DEVONO fare il possibile e, se possibile, pure l’impossibile per favorire la ripresa degli investimenti? Un saluto.
Lancio una piccola provocazione (ma non troppo…): scusate, ma ce l’ha ordinato il medico di fare lo stadio a Tor di Valle? Sì, sì, conosco i motivi di quella scelta, se ne è parlato più volte anche in questo forum, ma a questo punto, dovendo rivedere tante cose, non sarebbe meglio azzerare il tutto e ripartire prendendo in considerazione qualche altra area? Voglio chiarire che la mia non è una domanda polemica, ma solo una curiosità perché mi sembra che si stia perdendo veramente troppo tempo.
è impossibile quello che dici per diversi motivi. La scelta di tor di valle è stata avallata da uno studio, che ha valutato più di 100 aree, e ha ritenuto idonea proprio quella. Se il comune di Roma votasse contro ( spero di no), andrebbe incontro a una causa che durerebbe anni, e scegliere una nuova area es. Fiumicino? significherebbe ripartire da zero, altri 6-7 anni almeno, altri soldi per sviluppare nuovo progetto, in più potresti avere lo stesso problema, ora la giunta a giuda partito democratico darebbe il pieno assenso all’opera, poi dopo 2 anni va su una nuova giunta, che ti dice di modificarlo perchè non va bene, che l’area non è la migliore possibile, e torni al punto di prima. A mio avviso o con la Raggi o con la nuova aggiunta bisogna approvare questo progetto e Amen. con buona pace di lotito e caltagirone.
@Andrea e @S.P.Q.R., vi ringrazio per le risposte. Sicuramente avete ragione voi, ma – ritardi e rinvii a parte – io continuo a pensare che Tor di Valle non sia esattamente il luogo più adatto per costruire lo stadio della Roma, anche perché – ma questo è un parere personalissimo – sin da ragazzino ho sempre visto quell’area come qualcosa di estraneo alla mia/nostra città. E’ un problema solo mio, molto probabilmente, ma – con tutto il rispetto per chi la pensa diversamente – io la vedo così. Comunque spero che il progetto stadio vada finalmente in porto, sia per la Roma e i suoi tifosi, sia per i posti di lavoro che potrebbe generare. Io non potrò mai mettervi piede, visto che ormai vivo stabilmente in un’altra nazione, a quasi 2.000 km a Roma, però non vedo l’ora che quello stadio venga inaugurato! E sempre forza Roma.
x i love roma …..lo stadio va fatto a tor di valle per il semplicissimo motivo che tutti i progetti ( il primo all’epoca di marino sindaco e il secondo con la grandissima disgrazia della raggi e dei 5 stalle ) sono costati la bellezza di 80 milioni . se cambi zona butti nella tazza del cesso 80 milioni e tiri la catena , oltre a ricominciare l’iter con tutti gli imprevisti causati da maneggioni , squali palazzinari , politici corrotti , burocrati tangentari , associazioni parassitari che vivono di ricorsi , marciume , delinquenza e corruttela che si insinua in tutte le opere pubbliche . l’iter dello stadio a tor di valle è finito basta solo la variante urbanistica che è un atto dovuto . ormai le votazioni sono il prossimo anno e tanto vale aspettare , con un nuovo sindaco e una nuova amministrazione lo stadio si farà , saranno loro a potersi vantare dello stadio e di tutto ciò che comporta per rilanciare l’economia di questa povera città massacrata dal NON FARE dei 5 stalle e della raggi .
Ma in questo momento è chiaro che un Vitek o un chi per lui si tiri fuori da un affare del genere.
La pandemia che ancora insiste, gli uffici tutti chiusi, le autorizzazioni che non si sa quando arriveranno come si fa a pensare che ci sia qualcuno disposto ad investire al buio su Tor di valle.
Un domani, se la pandemia non sarà più un problema, se la situazione su Tor di Valle si schiarisce e finalmente daranno il via libera ai lavori, non sarà un problema di certo, trovare un Vitek pronto ad investire su un progetto del genere
la cosa più schifosa è stato il boicottaggio fatto a tor di valle perché qualche squalo palazzinaro non poteva MAGNA’ su questa opera . sono state scritte tonnellate di stronxate da ascari , nani e ballerine a gettone paga . non è stata considerato il fatto che nel progetto la metà degli spettatori doveva andare allo stadio con mezzi pubblici . si sono fatte le masturbazioni mentali per trovare posti alternativi da parte di pennivendoli a pagamento che parlavano anche di costruire nuove metropolitane o reti tranviarie . individui lerci e corrotti che scrivevano stronxate sotto dettatura per portare il progetto su terreni AMICI . a caxxari ma lo sapete quanto costa una linea di metropolitana al km ? dai 100 ai 140 milioni al km . lo sapete quanto costa una linea tranviaria ? 10 – 12 milioni al km . fatevi 2 conti e capirete perché tra i tanti motivi è stata scelta tor di valle . la linea già esiste e va solo potenziata e resa efficiente per il nuovo stadio . oltre a ciò basterà comprare una decina di treni in più , con il vantaggio di tutti i pendolari dei giorni lavorativi , dato che lo stadio con le partite sarà funzionante solo nelle partite casalinghe . pensate al danno che questi cialtroni e l’amministrazione di incompetenti hanno causato ai pendolari e ai cittadini . ma le votazioni si avvicinano .
@S.P.Q.R.
D, accordo con te, ma nelle intenzioni di Pallotta lo stadio doveva essere un impianto polifunzionale da utilizzare 365 giorni l’anno.
Questo panzone è da convincere si, ma ad alzarsi dar tavolo!
Dopo anni ed anni ancora si discute se lo stadio si debba fare o meno a Tor di Valle? E poi ci meravigliamo o peggio ci indignamo se gente come Vitek molla tutto. Ma secondo voi uno butta decine di milioni di euro per la gloria, per un titolo di giornale o per la bella faccia della Raggi o Parnasi. Se ci sono le certezze di costruire sui terreni uno come lui investe di certo se invece deve stare dietro a delle persone che sono tarate sulle tempistiche della Salerno-Reggio il minimo è che li manda a cagare!
x sciabbolone….. certamente lo stadio sarà anche un centro polifunzionale da utilizzare anche durante l’anno . ma la funzione principale della ristrutturazione della ferrovia e dell’acquisto di una decina di nuovi treni è la cosa da sottolineare principalmente . quella ferrovia vecchia , malandata ,con furti di rame che bloccano i trenini , con corse ogni 30 – 40 minuti , con carrozze sovra affollate , simili a carri bestiame , è l’incubo giornaliero di migliaia di pendolari che si recano a Roma . l’amministrazione e la raggi sono colpevoli di questa situazione . oltre a non fare un kaiser per i cittadini ,con la loro inerzia e la politica del NON FARE sono sabbia e sassi negli ingranaggi di una amministrazione lenta , inefficiente , malata di burocrazia acuta . i 5 stalle e la raggi , sapendo di non essere capaci di far funzionare la baracca , non hanno minimamente dato una sterzata per rendere produttivi quegli uffici e fare della nostra città una VERA CAPITALE a livello europeo .
I 50 milioni sono la cifra che Luca voleva come persona fisica per mettersi d parte. Eurnova è indebitata per circa 150 milioni con Unicredit, altre banche ecc. e se vende i terreni in IVA a 50 milioni fallisce con revoca e denuncia per bancarotta (anche per i soldi distratti da Luca dalla società per ristrutturare casa sua, almeno da quanto dicono i giornali). E Luca non resta niente.
Se poi qualcuno invece compra le quote societarie dando 50 milioni a Luca per le quote, si deve accollare anche i debiti e quindi gli costa 200 milioni .
SPQR l’iter amministrativo di modifica dei cosiddetti strumenti urbanistici inizia con la variante di PRG, non finisce e non è un atto dovuto.
Per TdV siamo fermi alla dichiarazione di pubblica utilità da 4-5 anni.
Luca, Andrea e SPQR non è che avete preso il posto di Cattivik, cipro e Sciabbolone?
C’hai ‘n fratello che se chiama Luca per caso?
Luca Parnasi non ha fratelli ma solo due sorelle ed una madre che quasi novantenne risulta essere andata a Milano a consegnare 50.000 euro in nero a qualcuno (come riportato dalla cronaca).
Il padre Sandro che ha creato l’impero Pars è morto di vecchiaia 3 anni fa dopo avere lasciato definitivamente all’inizio del 2012 la gestione al figlio Luca che quindi da solo ha deciso la tragedia dello stadio in piena autonomia.
SPQR, ti rendo noto che la tratta Roma-Ostia Lido è a tutti gli effetti della Regione Lazio (leggi PD, Zingaretti) e che la Raggi non c’entra nulla con il suo cattivo funzionamento.
Un paio di anni una cordata francese aveva proposto di prenderla in concessione pagando un canone alla Regione Lazio e impegnandosi ad ammodernarla aumentando il numero delle corse.
Zingaretti ha detto NO forse perché perdeva i vantaggi di una gestione diretta, opere di manutenzione ordinarie e straordinarie, posti a disposizione per gli amici, ecc.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.