Pieni poteri a Gasp, caccia al nuovo ds

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La Roma ha scelto la sua linea e non lascia spazio a interpretazioni. Dopo l’allontanamento di Claudio Ranieri dal ruolo di senior advisor, il comunicato ufficiale del club ha sancito un passaggio chiave: fiducia totale in Gian Piero Gasperini e centralità dell’allenatore nel nuovo corso giallorosso.

Una decisione che ridefinisce gli equilibri interni e che ha effetti immediati anche sull’area sportiva. Il focus si sposta ora sul direttore sportivo, con Frederic Massara sempre più vicino all’uscita. Le indicazioni sono arrivate in modo chiaro anche dalla conferenza stampa pre-partita di Bologna-Roma, dove Gasperini ha parlato del ds al passato, sottolineando come non sia mai nato un vero feeling tra le parti.

Un segnale forte, che si inserisce in un contesto già compromesso. Tutti i principali quotidiani descrivono ormai come scontata la separazione tra il club e Massara. Il dirigente, dal canto suo, non avrebbe intenzione di dimettersi, ma lo scenario appare comunque indirizzato verso un divorzio, sulla scia di quanto già avvenuto con Ranieri: una scelta che, ancora una volta, sarebbe guidata dalla società.

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Con la decisione di affidare pieni poteri a Gasperini, la proprietà sembra orientata a seguire le indicazioni dell’allenatore anche nella costruzione della nuova struttura dirigenziale. E proprio in quest’ottica si apre il casting per il prossimo direttore sportivo.

I nomi sul tavolo sono diversi. Tra i profili valutati figurano Cristiano Giuntoli, Giovanni Manna — attualmente al Napoli e considerato tra i più apprezzati per il nuovo progetto —, Tony D’Amico e Sean Sogliano. Gasperini non si è esposto pubblicamente, ma è destinato ad avere un ruolo determinante nella scelta finale.

La Roma entra così in una fase di profonda riorganizzazione, con una linea chiara: costruire un assetto più coerente attorno all’allenatore e dare continuità a un progetto tecnico che ora passa direttamente dalle sue indicazioni.

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Fonti: Corriere dello Sport / Gazzetta dello Sport / Corriere della Sera

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19 Commenti

  1. posso dire? sono contento che hanno dato più rilevanza al gasp anche perché con un mercato all’altezza questa estate, deve essere l’anno buono

  2. Un anno fa scrissi che la scelta di Ranieri come Senior Advisor era una furbata per tenere buona la piazza, perché per 40 anni Ranieri aveva fatto solo l’allenatore non il dirigente. Infatti l’unica cosa reale che ha fatto l’ha fatta sbagliata, scegliere Massara.
    Quindi abbiamo buttato un anno nel cesso perché i Friedkin non hanno saputo scegliere un Marotta che ne capisse di calcio; passano gli anni ma continuano imperterriti a commettere errori che ci relegano al 6/7 posto.

  3. già passare a una fase “zero alibi” è un passo avanti…ora Gasp ha un compito molto preciso e abbastanza potere per portarlo avanti…è finito il tempo degli alibi. Vedremo la prossima stagione se la proprietà finalmente ne ha azzeccata una, o se faremo fuori un altro guru

  4. Occhio che da’ li pieni poteri a un uomo che è riuscito a fa’ sbotta’ un Romano e ROMANISTA (e puro uno dei più signorili che ancora esiste ner monno der carcio( è ‘n azzardo bello grosso. Ar prossimo problema nun se farà alcuno scrupolo ad addossa’ la colpa all’artri pe’ parasse er posteriore. Er detto recita chiaro : piemontese falso e cortese. Nun me fido de uno capace de fa’ sbrocca’ Ranieri e poi dice che nun vo’ entra’ naa macchina der fango. Ma se ce l’hai portato te in mezzo!

  5. Gasp c’è e va bene così… se non altro perché non se ne poteva più ogni anno di cambiare allenatore. Una cosa che mi domando però è cosa c entrano Pellegrini e Cristante col calcio a 300 all ora del tecnico. Ultima riflessione… Quanto tempo e soldi buttati quando sarebbe stato sicuramente meglio continuare con Mourinho che non solo avrebbe accettato per sua stessa ammissione anche calciatori giovani purché funzionali, ma avrebbe probabilmente vinto un altra coppa che si giocano quelli di là

  6. Mercato Massara disastroso come tempi e sprechi esagerati di denaro come scelte non dettate dell’allenatore e come anche vendite. Ricordo che Ranieri diceva ” Ghisolfi ci può dare un aiuto” prima di farlo fuori. adesso tocca loro.

  7. Si ricomincia coi casting ,nuovo giro e nuova corsa! Tanto ogni operazione della Roma sul mercato è un parto, possibile che tutti i DS siano lenti? O sono le condizioni in cui si trovano a lavorare ad essere complicate? Complicate per le restrizioni economiche e perché non essendoci dirigenti con pieni poteri a Trigoria ,tutto diventa estremamente macchinoso e lento, ma tanto continuano imperterriti sulla stessa strada. La mia fiducia ormai è ridotta al lumicino!

  8. Facesse quello che vuole, almeno non avrà più alibi. E al primo errore pretendo lo stesso trattamento riservato agli altri. È ora di iniziare a dimostrare qualcosa caro gasp, oggi voglio la vittoria.

  9. Il Gasp l’ho sempre scritto, non ha mai preteso calciatori specifici ma tracciava solo un identikit delle caratteristiche dei calciatori che voleva e da lì poi tocca all’operatore di mercato di turno ricercare, scovare ed avere linee preferenziali per chiudere velocemente i profili che poi espone al Gasp che infine decide dalla lista di nomi presentati e se non conosciuti, valutarli se idonei o no. Le aspettative sono che i primi due nomi scelti da quella lista, devono arrivare subito

  10. Per Ranieri mi dispiace, per Massara son contento non per la persona ma per la pochezza come professionista. É da agosto dell’anno scorso che si era capito che non poteva coesistere la velocità e la prespicacia del Gasp con la lentezza e a volte l’ ottusità di Massara. Per il bene della Roma è andata così. Sono fiducioso che chi verrà farà una grande Roma.

  11. Io c’ho una paura che facciamo il botto pure così…..senza un faro apicale competente, navigato e con piene deleghe a guidare Trigoria come l’occhio di Sauron non vai lontano, soprattutto in un ambiente come il nostro che inventa, strumentalizza, spiffera, crea leggende metropolitane, si entusiasma e demoralizza in mezzo secondo. Non è che siccome Lina non è andata bene allora significa che la figura dell’AD non va bene. Un capo vero ci vuole. Come in tutte le aziende. Boh vedremo

  12. Ranieri e Gasp due visioni del calcio giocato opposte, quando fu scelto GASP credetti che Ranieri sarebbe stato talmente intelligente da saper gestire la cosa, dimenticandosi che era stato un allenatore e immergendosi nel ruolo di dirigente in maniera totale ovvero cercando di appoggiare il nuovo allenatore nelle sue scelte e invece si è messo a scegliere lui i calciatori con Massara puro esecutore. Da li il CRAC. Spero che GASP sia più intelligente e scelga il DS giusto.

  13. Sicché se l’allenatore va via, punto e daccapo. Ma sti americani, non capisco come hanno fatto i soldi 💰. La Roma non la sanno gestire, poco ma chiaro. a questo punto, ho dei grossi dubbi sullo stadio 🏟 : che sfracelli possono combinare ?

  14. Vorrei una proprietà con ambizioni sportive e che abbia rispetto dei nostri valori.
    7 allenatori in 6 anni, sesti posti e mediocrità, idoli e riferimenti nell’indifferenziata e 100 anni di storia l’anno prossimo.
    Tifosi spaccati, ognuno per se. Solo macerie, non vedo altro.
    E sarà ancora un’estate di sacrifici e attese, un altro anno zero alle porte, l’ennesimo.
    Illusioni.
    Non ci meritiamo tanta amarezza.
    L’ultimo baluardo è questo allenatore e qualche giocatore.

  15. Complimenti a tutti quelli che vogliono tenere sto fenomeno in panchina. 12 sconfitte in campionato. Fuori dalla coppa Italia al primo turno col Torino, fuori dall’ Europa League col Bologna dopo aver preso 4 goal in casa, fuori dalla Champions, nessuna vittoria con le prime 4 in classifica. Un vero fenomeno ci aspetta il prossimo anno un’ altra grande stagione

  16. conte come mister e manna come ds minimo si va in champions, con questa proprieta gasperini sarà il prossimo a saltare.si accettano scommesse.

  17. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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