Prestiti flop, ora la Roma è extralarge

38
2108

AS ROMA NEWS – Tanti giocatori da cedere, troppi per riuscire in quella che sarebbe una vera e propria impresa. La Roma ha un estremo bisogno di sfoltire la rosa, scrive l’edizione odierna del Corriere dello Sport (J. Aliprandi), non solo per abbassare il monte ingaggi, ma anche per ridurre il numero dei giocatori nella squadra da consegnare a Mourinho.

Oltre quindici giocatori da salutare, molti reduci da esperienze disastrose nei prestiti all’estero e che renderanno davvero difficile il compito di Tiago Pinto nel trovargli una nuova sistemazione. Ai calciatori in rosa nella stagione da poco conclusa come Pastore, Santon, Fazio, Pau Lopez, Diawara e Carles Perez si aggiungono anche Florenzi, Nzonzi, Riccardi, Antonucci, Kluivert, Under, Olsen, Bianda e Coric.

Under piace al Milan, piace anche all’Arsenal ma di offerte ancora non ne sono arrivate e a questo punto probabilmente se ne alla fine dell’Europeo. Robin Olsen invece ha sperato fino all’ultimo di poter essere riscattato dall’Everton, club in cui ha giocato sotto la guida di Carlo Ancelotti. Il tecnico era uno degli estimatori dello svedese, ma la sua partenza per Madrid ha inevitabilmente cambiano anche le strategie del club. Tiago Pinto cercherà di sistemarlo a titolo definitivo.

Capitolo ben più spinoso è quello legato ad Ante Coric e William Bianda, gli strani acquisti di Ramon Monchi. La spesa di dodici milioni totali per questi due ragazzi si è rivelata la più deludente della sua permanenza in giallorosso. Il difensore francese in questa stagione è andato a giocare in prestito in Belgio, allo Zulte Waregem: 7 presenze, l’ultima il 19 dicembre. Ha ancora due anni di contratto e uno stipendio di ottocentomila euro netti a stagione. È più scontata una cessione in prestito, difficilmente Tiago Pinto troverà una squadra disposta ad acquistarlo per 2,5 milioni e a pagargli anche uno stipendio così elevato.

Stesso discorso per Ante Coric. Contratto fino al 2023 a 1,2 milioni netti. Due prestiti in questa stagione: tre presenze in cinque mesi in Olanda, al Venlo, sei invece con l’Olimpia Lubiana arrivato terzo nel campionato sloveno. Nonostante un addio turbolento nel 2018 Coric sogna di tornare alla Dinamo Zagrabia.

Fonte: Corriere dello Sport

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteMourinho fa il nome di Lloris: il francese può risolvere il problema della Roma in porta
Articolo successivoRoma forte su Daka, bomber scoperto dal computer. Piace anche Rashica del Werder

38 Commenti

  1. Ne avemo fatta de gente ricca co la vecchia gestione. Se davano ingaggi super a tutto spiano. Bianda, che nun è n’carciatore, guadagna 70 sacchi ar mese…SETTANTA!

  2. Bianda se non erro è stata una scelta di Balzaretti quando pensava di essere uno scopritore di talenti.
    Coric invece quando l’abbiamo preso era un giocatore sui taccuini di tutti i DS europei.
    Non fu un’errore, tutt’altro. Ma non sempre i giocatori hanno carriere proporzionate al loro talento.
    Avendo speso 8 ml per lui non possiamo nemmeno dire che è stato un bagno di sangue.
    Probabilmente è uno di quei talenti destinati a perdersi o che verrà fuori più tardi.

  3. I numeri di Monchi sono lì, impietosi, checché ne dicano i suoi ostinati sostenitori e revisionisti storici vari. Tanto di cappello per quanto fatto a Siviglia ma in Italia, numeri e dati alla mano, non vale Pradé.

  4. Questi due visto che oer Monchi erano fortissimi, perche’ non l’onore decal Siviglia? Vi da tre milioni e mi prende tutti e due!

  5. Quando sento parlare di Monchi ho bisogno immediato dello psicologo. Questo è stato inviato qui da qualcuno per rovinarci, non è possibile che al Siviglia non sbagli un colpo da 20 anni e qui ha preso vagonate di seghe con ingaggi sopra ogni logica. Monchi limortac…tua

    • Quelli che volevano rovinare la Roma erano due personaggi ben precisi che ora finalmente ce li siamo tolti dalle scatole: il burino BALDISSONI e BALDINI, Pallotta forse non era così tanto colpevole non capendo una ceppa di calcio, ma si è affidato a sti due sciacalli che hanno solo distrutto la Roma perché uno di loro due è un burino e l’altro che è stato cacciato da Sensi e che cercava vendetta senza nemmeno essere rappresentato nell’organigramma della società di Pallotta. Il burino Baldissoni quando Pallotta ha messo in vendita la Roma la voleva vendere a quel purciaro di Al Baker pensate, e bravo Fienga che ha convinto Pallotta a venderla ai Friedkin che ci stanno adesso a costruire una squadra finalmente importante a fari spenti.

    • il segreto è che monchi è venuto da solo, la rete dei talent scout è rimasta a siviglia

    • Di Baldissoni non so che dire ma per Baldini, che mi è antipatico, direi che gli unici acquisti sufficienti sono stati quelli suggeriti da lui. Sufficienti ovviamente rispetto a Monchi, che non si può definire manco il nulla: passando il nulla resti dove sei; Monchi ci ha riportato indietro di 10 anni.

    • Assolutamente d’accordo con te Lasfiga e infatti il Siviglia anche senza Monchi per 2 anni (purtroppo per noi) ha continuato tranquillamente a condurre ottime sessioni di mercato con numerose movimentazioni.Ramon il naccheraro allettato dai 2 milioni netti d’ingaggio annui riconosciutigli da Pallotta (rispetto ai 500 mila circa percepiti a Siviglia) non ci ha pensato un attimo e si è precipitato a Roma ma, naturalmente, senza l’affidabilissimo e noto staff tecnico del Siviglia tra tecnici ed osservatori. Le uniche cose che Monchi si è portato dietro sono solo la sua arroganza,presunzione e quella cialtroneria del suo libro che magari qualche cesarone ha pure comprato e i risultati???? ……. tristemente noti.
      Ha plusvalenzato, come peraltro ordinato dal broccolaro de Boston, tutti i migliori portati da Sabatini pensando poi di poterli sostituire facilmente, andare in Champio e ricominciare il giochetto delle plusvalenze. Poveraccio lui, poveraccio Pallotta e in realtà poveracci noi, la AS Roma e i Friedkin che,etiam Dio, ci stanno liberando dall’incubo vissuto conlla disastrosa accoppiata Pallotta-naccheraro de Sevilla, 500 milioni circa tra debito e indebitamento e una quindicina di pippe al brodo costose,inutili e invendibili.

  6. Disastro epocale di Monchi. Non mi ricordo dal 70 ad oggi una gestione altrettanto dissennata di una campagna acquisti .E una presidenza altrettanto assente.Pero’il naccheraro a Sevilla sembra non sbagliare un colpo.Sara’il potere allucinogeno della pajata e della cacio e pepe?

    • Una cinquantina di giocatori tra entrate e uscite in due sessioni di mercato. Ha fatto girare un sacco di soldi.
      Qualcosa mi dice che ha fatto quello che doveva fare…

    • È un finto mito quello di monchi. Pensate che se i giocatori del siviglia giocassero a Roma arriveremmo quarti?

  7. Pastore: pagato circa 26 mln quando era un esubero ed ad un anno dalla scadenza del contratto con il PSG, con il quale pure aveva giocato poco nell’ultima stagione a causa dei frequenti attacchi. Arrivato già con problemi cronici poi aggravatisi, ad oggi è costato alla Roma circa 40 mln tra ammortamento e stipendio lordi. Difficile che qualcuno se lo accolli per cui in prospettiva ne costerà altri 30 circa nei prossimi due anni, fino alla scadenza.

    Nzonzi: pagato quasi 30 mln, tantissimi x un medianaccio già trentenne, dopo il primo anno è stato sempre in prestito gratuito per potersi liberare almeno in parte del suo inutile costo. Si tenta di venderlo ora che il valore residuo del suo cartellino a bilancio è di 7/8 mln, ma anche lui appare destinato o ad una rescissione con conseguente minusvalenza, oppure all’ultimo anno di prestito gratuito per poi andarsene a parametro zero.

    Olsen: chiamato a raccogliere la pesante eredità di Alisson e costato relativamente poco, intorno ai 10 mln, dopo un anno piuttosto disastroso a Roma ha cominciato a rimbalzare in prestito, prima a Cagliari poi all’Everton, senza particolare costrutto.
    Forse quella di quest’anno con Ancelotti, anche se da secondo, è stata la sua migliore stagione. Forse è la stagione buona per una cessione in via definitiva, visto che ormai il valore residuo del suo cartellino a bilancio è inferiore si 5 mln, ma più probabilmente anche lui rimbalzerà da un prestito all’altro fino allo svincolo a parametro zero.

    Coric: pagato circa 9 mln ad oggi è già ai margini del calcio professionistico ed anche lui, a dispetto della giovane età e delle aspettative create quando aveva solo 18 anni, si avvia ad uno svincolo.

    Bianda: pagato 4 mln più molti altri di bonus che, fortunatamente, almeno quelli, essendo legati al rendimento del giocatore, non matureranno mai. Quest’anno ha miseramente fallito anche nel modesto Zulte Waregem ed ora la possibilità di trovare un altra squadra disposta a puntare sul giovane appare una chimera. Con ogni probabilità altro svincolo a parametro zero.

    Santon: valutato 9 mln quale contropartita nell’affare Radja, anche quest’anno si proverà a rifilarlo a qualcuno x 2 spicci, ma non escluderei un ultimo anno da mascotte sulla nostra panca finì allo svincolo del giugno 22.

    Questi giocatori, tra cartellino e stipendi inutilmente pagati, si sono già mangiati con gli interessi i ricavi delle cessioni di Salah ed Allison, oltre 110 che avrebbero potuto essere utilizzati per costruire la Roma del corrente decennio è che invece sono stati impiegati per distruggerla.
    Ora che i restanti nodi vengono al pettine, con l’eccezione di Zaniolo, arrivato per sbaglio quale contropartita poco gradita (Monchi voleva il portiere Radu) nell’affare Radja, quello posto in essere dal mago di Siviglia a Roma è stato il mercato più fallimentare che si ricordi a memoria d’uomo.
    Troppo, troppo male per essere vero. L’idea che non si sia trattato solo e tanto di incompetenza, ma più di un piano scientifico per addossare ad altri alcuni pesi sul groppo de” Siviglia (Nzonzi) e per regolare alcuni debiti in sospeso con altri club (l’unico modo per giustificare l’acquisto di Pastore in quelle condizioni) appare sempre meno fantasiosa.

    • Analisi completa e corrispondente al vero. Errare è umano ma non è possibile che uno che non sbaglia un colpo viene qui, fa questo disastro per poi tornare esattamente da dove era partito (e pure il ritorno proprio a Siviglia è troppo sospetto per non pensare ad un preesistente accordo) e tornare ad essere un fenomeno che non sbaglia un acquisto.

    • No, ma che dici, quando ho adombrato l’ipotesi di un piano scientifico per spolpare la Roma, c’era pure qualcuno che spolliciava. Ma veramente si può credere che uno sia un mago a Siviglia e le sbagli tutte, ma proprio tutte, alla Roma, per poi tornare ad imbroccarle tutte al Siviglia? Solo gli allocchi possono pensarlo.

    • Hai scordato Schik (42) e Defrel (una ventina, se non ricordo male), il primo anno di Monchi alla Roma e, se volessimo essere giusti, lo stesso Karsdorp, che prendemmo a 18 o poco meno, ma che arrivò già sfasciato e che ha cominciato a giocare, decentemente, solo quest’anno, dopo tre anni di nulla, infortuni, prestiti, anonimato, ecc. Moreno e Gonalons furono pagati poco (meno di 10 l’uno), resero poco ma i soldi ce li rifacemmo almeno. Così come con Kolarov, che prendemmo a poco, fece un’ottima prima annata, una seconda discreta e una terza sotto tono, ma piazzarlo non è stato così difficile, alla fine. Anche Under fu pagato più di dieci, e senz’altro si è rivelato un acquisto sopravvalutato. E lo stesso dicasi per Pellegrini, che peraltro era nostro, ma che dovemmo ricomprare dal Sassuolo a 12 (sic…), se non ricordo male: cioè quello che per me realisticamente, vale tuttora come calciatore. Già in questa prima stagione Monchi, tranne Kolarov e Under e diciamo pure Pellegrini, aveva buttato dalla finestra un centinaio di milioni (Schik, Defrel, Moreno, Karsdorp, Gonalons). L’anno dopo il… colpo di grazia. Se escludiamo Zaniolo, arrivato abbastanza fortunosamente, Pastore, Nzonzi, Cristante, Olsen, Coric, Bianda, Santon, Kluivert sono altri 100 milioni e più buttati a mare. Andare in default è il minimo… Faccio notare, peraltro, che nella fallimentare gestione Monchi, i giovani la fanno da padroni: se togliete Pastore e Nzonzi (fallimentari sotto tutti gli aspetti), con Kolarov e Moreno ed anche con Gonalons si è speso poco, e i soldi sono comunque rientrati. Il botto vero, però, lo si è fatto, in due anni, con i famosi “giovani”, comunque con under 26: Schik, Defrel, Karsdorp, Under, Pellegrini, Cristante, Kluivert, Coric, Bianda, tutti insieme fanno una cifra mostruosa e risultati calcistici… imbarazzanti. E la maggior parte sono zavorra, tuttora, tanto quanto Pastore e Nzonzi, anzi forse pure di più, perché di Pastore puoi sempre dire “ah, ma tornerà quello di prima “, per sbolognarlo, e di Nzonzi che è stato campione del mondo. Ma di Coric, Bianda, Cristante, Kluivert ecc., cosa si può dire per tentare di piazzarli? Che sono… giovani. E poi? Politica giovanile, peraltro, idiota, dispendiosa e sconsiderata che è continuata anche con Petrachi e Fienga: si è speso un po’ meno, ma comunque tanto, troppo, per gente come Mancini, Kumbulla, Ibanez, Villar, C. Pérez, Diawara, fino a Reynolds. Fortunatamente il vento è cambiato, con Pinto e Mou, e simili imbecillità (dispendiose) appartengono al passato.

    • Pastore è stato un palese errore dello staff medico. Non avrebbe dovuto passare le visite mediche ed invece fu ritenuto SANO. Errore clamoroso. Per il resto per trovare a Roma un giocatore della sua bravura dobbiamo tornare a qualche anno fa. Il meno muratore dei nostri calciatori nei suoi confronti era Salah. Nonzi metronomo della nazionale Campione e non uno qualsiasi. Peccato che da noi non fu utile. Non siamo gli unici sfortunati della storia basti pensare alla rubentus con yan rush, il bilan che compro’ il neo pallone d’oro Rivaldo che fece più panchina che campo oppur3 klyvert padre soprannominato a Milano culo di piombo e per finire la peggior truffa di tutti e cioè De La Pena comprato una cifra esorbitante dalla lazie.

  8. Regà, dei rientranti dai prestiti ce ne sono 5 che “pesano” per monte ingaggi, ovvero Florenzi, Nzonzi, Kluivert, Under ed Olsen. Però, chi più chi meno, hanno tutti mercato (Nzonzi, quello che sembrava più difficile da piazzare, andrà probabilmente a titolo definitivo al Rennes). Quindi niente panico. Gli altri hanno ingaggi così leggeri che potremmo permetterci di mandarli in tribuna fino alla scadenza o fino a quando non si troveranno un’altra squadra a titolo definitivo.
    Non credo proprio che faremo grosse plusvalenze con nessuno, ma visto il periodo e dato che il FFP sembra congelato, mi sento fiducioso.
    L’importante è non impiccarsi più a sto modo in futuro. Stipendi sensati e proporzionati all’età e al valore effettivo del calciatore. Non al nome del suo procuratore. Già riuscendo in questa piccola impresa, faremmo un enorme passo avanti.

  9. il broccolaro ha lasciato carta bianca al naccheraro di siviglia. il risultato è sotto gli occhi di tutti.
    il solo ripensare a questo duo di incapaci , mi viene la gastrite. guardiamo avanti col Presidente Dan.

  10. Queste sono tutte zavorre,ma anche monetizzare con la cessione di qualche protagonista delle ultime 3 stagioni di melma per poter prendere qualcuno più forte appare impresa ardua. Aparte Veretout,chi garantirebbe una buona plusvalenza? Chi avrebbe mercato? Il campione Cristante? Diawara? Questi mercato l’avrebbero pure,ma tra squadre di quale livello? Quello adatto a loro,il che significa squadre che non possono permettersi il loro stipendio

  11. Vorrei sapere quanti di questi soldi non hanno fatto larghi e strani giri, andandosi a sistemare nelle tasche di qualcuno degli interpreti della Stangata.

  12. Di quelli citati C.Perez e Florenzi me li terrei, poi alcuni di quelli se si porta alla differenziata si risparmia per mantenerli

  13. Coric. Contratto fino al 2023 a 1,2 milioni netti.

    Se è vera una cosa del genere è follia
    Ma gente così è una impresa anche darla in prestito.
    Sono stati fatti degli errori madornali inspiegabili

  14. Il misteriosissimo caso della gestione Monchi meriterebbe un’ inchiesta delle Iene .Troppe cose strane e illogiche

    Bianda e Balzaretti la nazionale francese ?
    Quando ho visto Bianda in primavera ( ed ha giocato molto ) non ho avuto mai dubbi fosse un bidone non perche’ io ci capisca ma perche’ era evidente in maniera mostruosa
    Lento a capire il gioco e scoordinato , giocava meglio nel rilancio dell’azione che in difesa dove procurava dei buchi giganteschi
    Eppure prima nazionale francese. Ho sempre pensato fosse una questione anche di fisico e di una certa tendenza ad ingrassare

    Stesso discorso per Under , gran giocatore , ma ha sicuramente la tendenza ad ingrassare e fa fatica a rientrare in forma
    Credo possa sfondare se trova un preparatore atletico all’altezza

    A volte mi domando se l’organigramma della Roma non sia stato in passato un po troppo composto da persone con scarse competenze ( e mi domando se ancora qualcuna si mimetizzi e tardi a lasciare il posto )

  15. Coric mi è sembrato un acquisto ancor più inspiegabile di Bianda…
    Per qualche acquisto indovinato abbiamo dilapidato un patrimonio immenso, la più grossa debacle di calciomercato cui abbia mai assistito.
    Mi pare ovvio che quando il gatto non c’è i topi ballano; per fortuna ora i tempi sono cambiati, altro che gatto, i Friedkin sono due leopardi (anzi Leopard, vanno avanti senza guardare in faccia a nessuno, come carri armati…) e con Mourinho sono in tre…

  16. Tutti gli esuberi in testa Bianda, Coric, Pastore, perché non ci da 5 milioni per tutti e tre e se li porta a Siviglia, tanto so fortissimi! Na chi c’è lo ha mandato sto profeta?

  17. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome