“Qualità di gioco!”. L’allenamento di martedì visto da Mourinho (VIDEO!)

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AS ROMA NEWS – A Trigoria prosegue il lavoro della Roma in vista della ripresa del campionato che la vedrà impegnata sabato contro il Genoa all’Olimpico.

Al mattino la squadra (assenti Darboe, Viña e Shomurodov) si è allenata agli ordini di Mourinho: esercizi di rapidità a secco e a seguire esercitazioni tattiche a campo ridotto, durante le quali il tecnico chiedeva a gran voce: “Qualità di gioco!”. 

Seduta individuale, invece, per capitan Lorenzo Pellegrini. Questo il video della seduta odierna pubblicato dal canale Youtube della Roma.

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12 Commenti

  1. sabato scommetterò ancora una volta sulla Roma anche se questa qualità di gioco tanto richiesta aggiungo anche di schemi e ruolo dei singoli non mi convince.Stò sotto.Oltre le parole fate i fatti.

    • Sabato è fondamentale, ma è anche pericolosa, l’allievo di Ragnich è un rampante e sfrontato tatticamente, se la gioca….

  2. Mou chiede qualità, il che non significa colpi di tacco e inutili dribbling ma significa soprattutto non sbagliare uno stop o un passaggio di tre mt.

  3. Il concetto come dice giustamente Giancarlo, è quello ma la domanda è altrattanto semplice …vi siete mai chiesti come è possibile che giocatori di serie A, anche se non non sono campioni dalla tecnica sopraffina ma, comunque di serie A, no b, c o D …sono giocatori di serie A ! e allora come è possibile che sbaglino passaggi e stop di 2 o 3 metri ? ditemi come è possibile ?

    • E’ possibile perchè più è alto (in proporzione) il ritmo, più si accorciano i tempi per l’esecuzione, più sbagli pure a 2 metri.
      Pure te se vai a giocare coi bambini dell’asilo non sbagli un passaggio. In un contesto dove il pallone viaggia a 2000 e scotta fra i piedi sarà diverso.
      Non è questione di tecnica (che, al massimo, ti da una mano), è casomai impreparazione all’intensità, superficialità fisica e psicologica, mancanza di concentrazione, disabitudine ai ritmi esasperati.
      Senza pressione so boni tutti, non c’è bisogno di stare in serie A.

    • @unodepassaggio, e tu a chi la attribuisci questa impreparazione, che giustamente sottolinei? chi dovrebbe far lavorare la squadra su questi aspetti tutt’altro che marginali?

    • Ai giocatori.
      Non vedi che c’è gente che ti dice candidamente che per loro non è un lavoro?
      E chissà quanti non te lo dicono, ma lo pensano.
      Te invece a che lo attribuisci questo repulisti che stanno facendo?
      Villar a un Felix gliela fa passare in mezzo alle orecchie, ma uno s’è conquistato un posto da titolare a 18 anni e gioca (con i suoi inevitabili limiti) con la personalità e la dedizione di uno di 30, l’altro un coniglietto bagnato che appena volano du calci si chiama fuori e se mette a rimorchio. E te parla di skills al getafe.
      Questa gente la puoi far lavorare 24 ore al giorno, la testa non gliela cambi (non a tutti, almeno).

    • in tutto ciò l’allenatore non c’entra nulla e non può fare nulla, se non mandare via chi non ha queste qualità, dal momento che non le svilupperebbero mai…ok, capito…

    • Ovvio che si.
      Vuoi insinuare che Mourinho è uno che non lavora su questi aspetti?
      Mourniho praticamente basa TUTTO su questo.
      Mi sembra che gente come Felix e Kumbulla è stata non solo premiata, ma pure lodata pubblicamente.
      Se qualcun’altro invece viene messo alla porta evidentemente c’è una ragione.

  4. Criptico non capisco se sei più contro la società, contro il tecnico o contro i giocatori ?
    Contro la Roma in generale di direbbe….

  5. Cioè …voi dite che TUTTI gli allenatori, manager, presidenti, talentscout che OGNI giocatore ha avuto …TUTTI se so bagliati e confusi campioni con delle seghe a che alla prima salita, buca o sifficoltà se so sgonfiati ? Io dico che è molto improbabile, società che spenne miliardi su mliardi che se affidasse agente che nemmeno capisce se uno è no scarparo o degno di giocare in SERIE A …nun ce credo

    • Ma è anche vera la domanda: possibile che tutti gli allenatori che la Roma ha avuto non sono riusciti ad allenarli sulla tenacia?
      Capello fuggì da Roma per quel motivo, oltre che per una campagna acquisti da mortadellari. Io rifletterei sul fatto che l’unico “reparto” di una squadra di calcio che mantiene una certa continuità è proprio quello dello spogliatoio, dei calciatori. Il Presidente può cambiare da un gorno all’altro, l’allenatore pure, ma non vendi mai tutti i calciatori nello stesso momento, e certi virus si trasmettono con una contagiosità elevatissima.
      Del resto, l’elenco di partite sbagliate da qualsiasi tipo di rosa avuta dalla Roma si spreca… altro che squajati…

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