Roma: corsi di 4-3-3. Serve Mahrez, mistero Karsdorp

28
928

AS ROMA NEWS – Trasferta a Bergamo, contro l’Atalanta rivelazione della scorsa stagione, e debutto casalingo contro l’Inter degli ex Spalletti e Sabatini. Un inizio più da neopromossa che da seconda classificata dello scorso campionato, ma così ha voluto il computer.

I RISULTATI – La Roma è imbattuta, quanto meno nei 90’: le due sconfitte all’International Cup – contro Psg e Juventus – sono arrivate ai calci di rigore. Cinque partite, 3 vittorie, 14 gol fatti e 4 subiti. A differenza della Lazio, i giallorossi hanno affrontato avversari di primo livello: dopo i due test a Pinzolo (Selezione locale e Slovacko) sono arrivate Psg, Tottenham e Juve. Dalla sfida con i bianconeri sono giunte le indicazioni più importanti: la squadra si impegna per metabolizzare il gioco, ma non c’è ancora riuscita appieno; quando la squadra non è «corta» e aggressiva la difensa patisce. La mini-tournée spagnola (Siviglia il 10, Celta Vigo il 13) servirà per mettere a punto il motore.

IL MERCATO – Monchi ha operato molto e, nel rapporto costi/benefici, bene: Kolarov e Gonalons per 10 milioni di euro sono due gran colpi; Cengiz Under ha dimostrato di essere quanto meno una promessa. Il giudizio, però, dipende molto dall’arrivo di Mahrez (o di un giocatore di pari forza). C’è da sostituire Salah: 15 gol e 10 assist nel campionato scorso. E la concorrenza è aumentata.

GLI UOMINI CHIAVE – Strootman e, soprattutto, Nainggolan devono dimostrare di essere le mezzali giuste per il gioco di Di Francesco. Il belga, sotto la gestione Spalletti, è diventato un trequartista atipico ma dominante: saprà adattarsi al nuovo/vecchio ruolo? Pellegrini è più avanti nella conoscenza dei movimenti rispetto ai due titolari. Sarà fondamentale il recupero di Florenzi, jolly per tutti e tre i reparti.

DA MIGLIORARE – La rosa non è ancora completa: manca un forte esterno destro d’attacco e un centrale di difesa. Karsdorp è stato acquistato (e pagato) come sicuro titolare nel ruolo di terzino destro, ma è sempre ai box per un problema al ginocchio. Bruno Peres, ora, è l’unica alternativa nel ruolo. Paradossale.

IL MORALE – La campagna abbonamenti sta andando bene e il ritorno della curva Sud darà sicuramente una mano. L’Olimpico, nello scorso campionato, è stato quasi un campo neutro. L’indice di gradimento del presidente Pallotta resta basso. La sua Roma non ha ancora vinto nulla.

(Corriere della Sera, L. Valdiserri)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteCALCIOMERCATO ROMA – Dall’Inghilterra: Mahrez ha paura che i giallorossi mollino la presa
Articolo successivoStadio della Roma. Da domani la risposta della Regione

28 Commenti

  1. Il centrale deve avere la stessa priorità dell esterno destro.
    Se nn dovesse arrivare, sarà dura finire il campionato quarti, con questa difesa attuale.

  2. Il vero mistero è: come si fa a professarsi romanisti e passare le giornate a insinuare dubbi sulla Roma per buttarla giù, caro luchetto

    • La “realtà”, come la chiami tu, può essere descritta in innumerevoli modi, caro nome. Un esempio? “L’Olimpico, nello scorso campionato, è stato quasi un campo neutro.”: risultato 49 punti fatti su 56. Questo giornalismo mi fa schifo.

    • Purtroppo dovresti riflettere sul fatto che ripetere come un mantra “va tutto ben madama la marchesa” equivale a insinuare dubbi sempre e comunque.
      Si dovrebbe ragionare in maniera meno preconfezionata in ambo i casi.
      Attualmente alla Roma manca parecchio, anzitutto i degni sostituti delle cessioni eccellenti.

    • Ancora…..manca il sostituto di Salah e basta.
      La coppia di centrali dell’anno passato e’ la stessa, Rudiger giocava a destra nella difesa a 4 ed e’ stato rimpiazzato, poi se vogliamo prendere un altro centrale di piede sinistro perche’ Jesus e Moreno non convincono al 100% dico che va bene ma SMETTETELA di strumentalizzare tutto solo per lamentarvi.

  3. Pallotta e il titolare di un azienda l’unica cosa che poteva fare per cercare di vincere era cambiare ed ha cambiato vari mister..non si può dire che non ha comprato i giocatori perché li ha comprati. Speriamo che monchi sia più fortunato di Sabatini e ci faccia vincere

  4. Il problema sono le finte aspettative.La Roma in campionato ha fatto il massimo in coppa italia ed E.L. assolutamente no.Il campionato è difficilmente migliorabile mentre le altre 2 si.Lo stadio di proprietà è l’unica vera risorsa che ti può far costruire qualcosa per vincere il resto sono chiacchiere e basta.Spero tanto in R.Caio come centrale per l’esterno sono meno preocupato se non fosse che deve essere mancino per DIFRA.
    35 Mln di euro per Marhez mi sembra una cifra gia ben oltre il valore del giocatore e se fossi Monchi mi fermerei li.Io dopo averlo visto in qualche spezzone fatto di tecnica e personalità non sottovaluterei il piccolo Turco a me sembra veramente bravo e sfacciato.

  5. Il 4-3-3 non mi piace, per me e’ dispendioso e spesso pericoloso per la propria difesa (alta o altissima). Il modulo e’ importante, Conte insegna (juve, nazionale e Chelsea). Il 3-5-2 e’ piu’ utile in un torneo. Pero’ vediamo.

    • Vado ripetendolo da mesi. Con Di Francesco si è scelto un allenatore adatto ad offrire uno spettacolo pirotecnico, ogni partita, a discapito dei risultati. Scopo: distrarre il tifoso dall’obiettivo “vittoria” sperando s’accontenti dello “spettacolo”. Dopo sei anni tale operazione non credo avrà una buona riuscita.

    • Quello che scrivi è pure dietrologia tattica basata su vecchissimi preconcetti, prima studia e poi parla di tattica, perché quello che dici è sbagliato e sopratutto “vecchio”. La questione può essere, dal punto di vista tattico, l’altezza dell’ aggressione, perché ti informo che, ad un certo livello, NESSUNO fa più i 3 o i 4 dietro, son solo numeri per “sfamare” giornalisti e tifosi ancorati al passato, la differenza la fa solo il tipo di centrale che hai e i movimenti in uscita. Tra parentesi il modulo ATTUALE di Conte e quello di Di Francesco non sono poi così diversi, semmai chi fa un modulo con qualche variazione è Allegri da metà dello scorso anno. La vera differenza con Conte è che il Chelsea ruota abbastanza poco i giocatori, mentre in questo Di Francesco è più simile ad…

  6. Qua le incognite sono tante, mahrez o meno, è difficile fare un pronostico. Però credo che questo futuribile acquisto sia indicativo della futuribile Roma: se lo prendi a cifre alte, maggiori di 38-40, vuol dire che desideri competere ad alti livelli e sei disposto a spendere per avere altri ritorni economici (tipo Higuain alla Juve, nelle dovute proporzioni); se rinunci perché la spesa non ti soddisfa o ti lascia perplesso per il futuro, vuol dire che il tuo obiettivo sono solo le plusvalenze.

    • Non credo vi siano più dubbi che l’obiettivo di sparlotta siano solo le plusvalenze.
      Carta canta.

  7. Non mi piace essere pessimista ma l’Inter e l’Atalanta sono in formissima e la roma ha 4/5 titolari rotti e senza preparazione in campo ,manca l’ala destra e un centrale veloce per il gioco di Di Francesco.Trovatemi un motivo per non avere paura di perdere punti nelle prime partite di campionato.

    • Perdere punti è un discorso relativo.
      Perderli in funzione di cosa? Di un titolo per il quale evidentemente non competeremo?
      Noi ragioniamo da tifosi mentre nell’AS Roma agiscono da contabili, questo è.
      Sparlotta con le cessioni di Rudiger e Salah il suo titolo l’ha vinto pure quest’anno, per lui stagione finita. Mahrez a certe cifre non arriverà mai, perchè sparlotta non intende certo neutralizzare la più consistente delle plusvalenze.

  8. E’ singolare che nel momento dell’acquisto di determinati calciatori, vengono presentati come riserve e poi eh eh diventano titolari. Gli acquisti che dovevano essere i titolari vedi Karsdorp diventano riserve. Una domanda che non solo io mi faccio, quanto è costato? Abbiamo criticato l’operazione Veermaelen che peraltro era si può dire a costo zero, e si capirebbe se per Kardorsp sono stati spesi meno milioni di quelli dichiarati eh eh altrimenti se il ragazzo non si riprende, siamo alle solite calimero.

  9. Prime due partite da brividi, concordo pienamente. Sul 433 è un modulo che spezza solo le gambe a calciatori normali, poi se hai messi e iniesta che invece di correre, fanno correre e precisamente il pallone, è un altro discorso. Il 433 ultimamente ha funzionato solo con quel Barcellona. L’ allenatore con un organico come aveva la Roma doveva essere eclettico nell’applicazione dei moduli. L’allenatore è stato scelto a quanto pare da Baldini. Ma non esime Monchi da nessuna responsabilità. Perché se non era convinto della scelta aveva tutto il tempo di dire la sua.

    • Peccato che il Barca fa un modulo che è completamente diverso da quelli di Di Francesco, Allegri o Spalletti… I movimenti dei centrocampisti e degli esterni di difesa è molto differente, e sopratutto è differente la modalità di aggressione a palla persa (molto meno efficace di quella di altri tipo Allegri, Conte ma anche Di Francesco). Il 4-3-3 è il modulo adottato dal 80% delle squadre perché permette di rimodellare facilmente la squadra in tutto il campo, passando da 4 a 3 dietro a secondo dei movimenti avversari, sganciare uno dei 2 intermedi (passando al centrocampo a 2) e di avanzare o arretrare i 2 esterni d’attacco coprendo i lati a seconda dei movimenti del avversario…

    • …quello che cambia è che i giornalisti e i tifosi, non pratichi di tattica e di movimenti, chiamano lo stesso modulo 4-2-3-1, 4-3-3, 3-5-2 o 3-4-3 a seconda del nomem di chi è in panchina, così Allegri non fa i “3 dietro” (in realtà ha trasformato il modulo a 3 fisso in uno che scala tra 2 e 3), Spalletti fa 4-2-3-1 e Di Francesco il 4-3-3… Vi dico una cosa, manco Zeman fa più il SUO 4-3-3, ma ne fa una versione aggiornata (ma essendo un testardo non adotta alcune soluzioni largamente usate da altri per esempio il ripiegamento una volta che il pressing è saltato con un solo giocatore a rallentare gli avversari). L’unica cosa FISSA è il centrale di centrocampo (De Rossi o Gonalons nella Roma, spesso Khedira nella juve) che detta certe specificità e movimenti ed è FONDAMENTALE

    • Per quanto mi riguarda dopo sei anni non gli do alibi. Zero, nisba.
      Chiacchierano tanto, Monchi è il Messia, facessero qualche fatto, per una volta.

  10. Ieri sera già leggevo, da molti che davano mahrez già della Roma che alla notizia del rifiuto della terza, queste parole “accanniamolo, non vale tutti quei soldi, leicester magari andate in serie b…” come se gli inglesi dovessero vendere x forza perché c’é di mezzo la Roma. Noi siamo abituati a fare dei prezzi e poi ad andare ritrattare ed avvicinarsi alle squadre interessate ai nostri giocatori, loro che non hanno problemi economici, giustamente, vogliono ottenere il massimo. Detto ciò, secondo me invece la Roma deve dimostrare proprio ora che vuole diventare un grande club,se come sembra mahrez é il prescelto che può portarci a vincere non possono essere 7/8 mln a fermare la trattativa anche perché vincere vuol dire molti introiti e quindi sarebbero sodi che poi tornano

    • Esatto.
      Ma sparlotta è uno che vende subito subito Salah e Manolas, e che 5 minuti dopo il rifiuto del greco di andare allo Zenit vende Rudiger dichiarato incedibile 10 minuti prima. E rinnova Strootman e Pellegrini con clausole ridicole rispetto a quelle che siamo abituati a vedere.
      Sta alla canna del gas, e quelli che lo difendono ora si sono convinti che il mondo del calcio sia questo e una squadra come il Leicester debba vendere per forza. Invece quelli pare abbiano una proprietà con qualche solduccio piuttosto che un clown indigente del calibro di sparlotta. Che ci vuoi fa?

    • Caro Ninja 4 Monchi ha dato a ciascun calciatore un valore prestabilito e corretto sia a quelli da vendere sia che a quelli da comprare con l’eccezione di Defrel per il quale pero’ erano in ballo altri discorsi con il Sassuolo . E’ chiaro che al momento che se il gioco non vale piu’ la candela la trattativa si interrompe . Non sappiamo se l’ultima offerta per Mahrez sara’ quella finale ma e’ assai probabile . Non si puo’ sottoporre la Societa’ ad un esborso economico insostenibile. Meglio a questo punto fare delle considerazioni generali ed eventualmente fare altre scelte tecniche e tattiche. Personalmente sono molto dispiaciuto per la piega presa ma al tempo stesso metto davanti a tutto il bene della Societa’ . Loro sapranno certamente come uscire dall’impasse..

  11. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome