Stadio della Roma. Da domani la risposta della Regione

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NOTIZIE AS ROMA – Dopo i pareri, favorevoli ma con innumerevoli prescrizioni, consegnati dal Campidoglio e dalla Città Metropolitana agli uffici della Regione Lazio, ora si attende anche la consegna del parere dello Stato. Quello della Regione stessa dovrebbe già essere arrivato e, anch’esso, andrebbe nella direzione della convocazione di una nuova Conferenza di Servizi decisoria che, quindi, a questo punto, dovrebbe essere una certezza. La politica ovviamente torna a battibeccare sullo Stadio: prima i 5Stelle partiti lancia in resta con i comunicati fotocopia contro il Pd e Zingaretti accusati di non volere lo Stadio, ora tocca al Pd, Marco Palumbo, contrattaccare: «Le due amministrazioni guidate dai grillini e da Virginia Raggi bocciano in maniera inequivocabile la nuova opera con una serie infinita di pregiudiziali ed eccezioni, anche se poi formalmente tacciano il loro parere per favorevole». Dal lato proponenti, invece, si continua ad avere un atteggiamento improntato alla serenità: nessuna delle prescrizioni del Comune e della Città Metropolitana è una sorpresa.

Si andrà con calma alla nuova Conferenza di Servizi che stimano possa durare solo poche sedute, tre o quattro al massimo, e quindi in un paio di mesi concedere il via libera. Intanto, quindi, si inizia a ragionare su come anticipare più possibile alcune operazioni necessarie: in attesa che si definiscano la variante e la convenzione urbanistica e la valutazione di impatto ambientale, l’ipotesi è quella di chiudere rapidamente un protocollo di lavoro con la Soprintendenza archeologica statale per poter avviare da subito la campagna di scavi archeologici inserita come prescrizione obbligatoria. L’area dell’ansa del Tevere vera e propria non dovrebbe riservare grandi sorprese, mentre gli interventi sulla via del Mare/Ostiense, ricalcando i percorsi delle antiche vie romane, potrebbero riservare qualche sorpresa.

(Il Tempo, F. Magliaro)

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12 Commenti

  1. Il progetto esecutivo dello Stadio verrà presentato in Regione secondo i tempi previsti: per giungere in Sede, traffico e fila sulla Cristoforo Colombo, causa taglio alberi e
    manifestazione barbieri molisani in concomitanza col “Taxi Pride” a Caracalla – 1 giorno. Poi trasferimento della documentazione al quinto piano, ascensore guasto, presso il CULO (Centro Ufficio Logistico Operativo) – 2 giorni. A seguire, una vidimazione – 4 giorni, un timbro a pagina – 100 giorni, una marca da bollo ogni 3 fogli – 175 giorni, le fotocopie – 199 giorni, poi l’intero faldone verrà immediatamente portato al CESSO (Centro Esecutivo Sistemazione Sicurezza Operativo) per il controllo di prammatica anti evasione – 1 anno.

    • Da metter in conto un’agitazione promossa dal sindacato IRAN (Impiegati Regione Assenteisti Nani) contro i privilegi dell’IRAP (Assenteisti Pennelloni), che potrebbe allungare non poco le pratiche. Tuttavia, secondo i tempi stabiliti dalla legge 321/1879, decreto regio Depretis-Garibaldi sulla pubblica utilità, ripresa dalla precedente disposizione sabauda 123/1848, a sua volta riferita alla Lex Pontificis Augustii XXIV/12 d. C., la pratica potrà giungere, entro e non oltre i 2 anni, presso l’autority SONNO (Sistema Operativo Norma Nazionale Organizzazione), presieduta dal Cav. Teo Sonno (detto “Pennichello”), cui spetta l’ultima parola e la delibera della definitiva concessione ai lavori – da 2 a 4 anni.
      Tutto procede spedito.
      Abbiate fede.

  2. Sulla vicenda stadio non resta che attendere e incrociare le dita . Una nuova e molto piu’ stringente Conferenza dei Servizi dovrebbe andare nella giusta direzione . E’ chiaro a tutti come dall’impianto di Tor di Valle passino gran parte delle speranze e dei sogni di gloria di noi tifosi’ ma non solo . Anche per la Citta’ si tratterebbe di un primo passo per uscire da una crisi economica e occupazionale che da almeno 15 anni la sta strangolando…

    • Robbo , tu che sei uno degli utenti più ragionevoli di questo sito , mi potresti confermare se una conferenza dei servizi può durare solo 2 mesi ??

      Io sapevo che durava 6 mesi , come peraltro quella precedente , se durasse solo 2 mesi , andrebbe bene , significa che se iniziasse a settembre terminerebbe a novembre e per fine anno potrebbero iniziare i lavori

    • L’istituto della conferenza dei servizi é regolato dalla legge 241/90 ed s.m.i.; in particolare l’art. 14ter fissa in 90 gg la durata MASSIMA della C.D.S. (Per opere soggette a VIA: ed é questo il caso). Per risponderti quindi non vi é un tempo minimo, ma la P.A. Tende ad usarlo tutto onde evitare ricorsi (purtroppo il diritto amministrativo é molto rigido). Saluti

  3. La verità è semplice ed è riassumibile in un unico concetto: Roma Capitale e Città Metropolitana hanno dato parere favorevole sul progetto dello Stadio di Tor di Valle, tutto il resto è PD”

  4. Non ho capito come faccia una conferenza dei servizi a durare solo 2 mesi ??

    Meglio così per carità , però la legge diceva che dura 6 mesi

    Ma questo adesso se inventano pure le leggi ???

    Non vorrei fosse una delle tante prese per i fondelli di questi pagliacci de politici

    • La casa giallorossa? No Mai!!!! Casomai la casa sarà solo biancazzurra!!!! Progetto stadio Roma bocciato definitivamente (e di conseguenza stadio delle Aquile privilegiato), e così Pallotta si leva dai coglioni per sempre!!!! Avanti un altro quindi…. Il Marchini, L’Anzalone, il Ciarrapico, l’Angelucci che la Roma se merita!!!!!

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