Roma, è la notte dei grandi sogni

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AS ROMA NOTIZIE (Il Messaggero, U. Trani) – La Roma nel posticipo di stasera affronta il Parma al Tardini per centrare la terza vittoria consecutiva e agganciare così il Napoli a quota 9 in vetta alla classifica. La vittoria consentirebbe inoltre alla squadra di Rudi Garcia di presentarsi al derby di domenica prossima contro la Lazio da prima della classe. Il tecnico francese, che ha recuperato Florenzi, sembra orientato a dare fiducia dal primo minuto al serbo Ljajic in attacco al fianco di Totti, 18 reti in carriera al Parma: è la squadra più battuta dal capitano giallorosso. Garcia predica equilibrio e solidità e punta a mantenere la porta giallorossa inviolata (è l’unica della Serie A) per la terza gara consecutiva. La classifica è incompleta, ma a guardarla viene una gran voglia di fare un altro bel colpo in trasferta: la Roma è quinta, prima di scendere in campo, stasera al Tardini, contro il Parma. Vincere, però, significherebbe superare tre club come la Juve campione, l’Inter di Mazzarri e la Fiorentina di Vincenzo Montella, cioè tutte rivali per l’Europa che tanto manca a Pallotta e soci, e piazzarsi al fianco del Napoli di Benitez, già scelto come primo erede al trono. La vetta nella testa, insomma, e il derby, prossimo appuntamento, nel cuore.

VISTA SUL PRIMATO Garcia sa che nella capitale l’entusiasmo è il più pericoloso degli avversari. Lo ha chiarito pubblicamente a Ljajic, quando ha sentito l’ultimo arrivato mettere la Roma tra le pretendenti allo scudetto; lo ha ripetuto sabato pomeriggio, in risposta al ds Sabatini che aveva fissato come obiettivo la zona Champions. Ma, poco abituato a partire forte, desidera sfruttare il vento favorevole e si appresta a salire sull’onda giallorossa, trascinato dalle due vittorie di fila, doppietta che alla Roma non riusciva da sei anni. E punta a ripetere proprio il risultato della stagione 2007-2008, la terza di Spalletti in panchina, con un salto triplo. Finora Luciano e Rudi viaggiano allo stesso ritmo: 2 a 0 fuori (a Palermo il primo, a Livorno il secondo) e 3 a 0 in casa (contro il Siena il toscano, contro il Verona il francese). La terza vittoria dell’attuale tecnico dello Zenit arrivò a Reggio Calabria, con un 2 a 0. Il monday night del Tardini è da sfruttare, anche se di lunedì le sconfitte sono 5 in 11 partite (3 i pareggi e 3 i successi): contro il Parma i giallorossi hanno precedenti più che favorevoli e qui in Emilia hanno perso solo una volta, lo scorso 31 ottobre e su un terreno da sospensione del match, negli ultimi otto viaggi.

EQUILIBRIO E SOLIDITÀ Le accertate similitudini con quella stagione possono far lievitare ulteriormente le nuove convinzioni del gruppo. Garcia sta lavorando sulla compattezza dell’assetto che poi è qualcosa di molto semplice: ordine e organizzazione. Proprio come chiedeva Spalletti. Non a caso a questa Roma, unica formazione della serie A che ancora non ha subìto reti, è difficile tirare in porta. Attenzione totale a non scoprirsi, senza mai rinunciare ad attaccare. I giallorossi sono quelli che concludono di più. Sei anni fa, con l’allenatore di Montespertoli, segnarono nelle prime tre gare 7 gol senza incassarne nemmeno uno. E a fine anno, il 18 maggio, la Roma rinunciò allo scudetto solo quando Mancini si affidò a Ibrahimovic che firmò la doppietta per il titolo proprio al Tardini e al fotofinish.

TUTTO SUL CAPITANO Il copione e il campione. Garcia chiede a tutti di collaborare e a Totti di colpire. Contro il Parma, di solito, Francesco sa come far centro. Ma è a digiuno da tempo. Sono sette mesi esatti che non riesce a segnare su azione: gran gol a Buffon all’Olimpico il 16 febbraio. Da quasi undici mesi non fa gol in trasferta, tra l’altro a Parma, e l’ultima rete in campionato, la numero 227, nel derby di ritorno dell’8 aprile. Prima convocazione per il giovane difensore croato Jedvaj che, in caso di emergenza, può salire a centrocampo dove Garcia non avrà Bradley. Recuperato Florenzi, dalla lista dei 23 convocati esce il secondo portiere Lobont (elongazione muscolare al gemello) ed entra l’esterno Federico Ricci. Il dubbio è sulle fasce: solo due tra Gervinho, Ljajic e Florenzi saranno in campo. Se gioca l’ivoriano è solo perché l’azzurro, che garantisce più equilibrio, non sta al top dopo l’attacco influenzale di venerdì. Borriello può essere l’opzione in corsa.

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