Roma-Napoli, il prefetto spinge per l’inversione di campo

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CORRIERE DELLA SERA (R. FRIGNANI) – Roma-Napoli punta con decisione verso l’inversione di campo. L’ipotesi della Lega trova d’accordo il prefetto Giuseppe Pecoraro. In questo modo la partita-clou del 19 ottobre prossimo si svolgerà regolarmente all’orario previsto (alle 18) e non creerà problemi di ordine pubblico nella Capitale per la concomitanza con la manifestazione No Tav. «È inutile rischiare – spiega il prefetto – ci sono fatti oggettivi come le manifestazioni sia del 18 sia del 19 ottobre, già preannunciate. D’altra parte rinviare la partita appare complicato: il Napoli è impegnato in tre competizioni, la Roma in due, poi ci sono le vacanze natalizie. Quindi è difficile trovare una data utile. L’ipotesi più probabile è quella dell’inversione di campo, e su questo ci si sta confrontando».

Una decisione che ha visto la Roma scettica, almeno fino a pochi giorni fa, e che potrebbe creare un danno d’immagine alla Capitale facendola apparire come una città incapace di gestire due eventi. «Secondo me non è così, non c’è alcun danno – replica il prefetto – possiamo affrontare qualsiasi genere di manifestazione, ma se ci sono delle alternative ben vengano. Rischiare è inutile: in questo momento difficile per l’economia e la politica è meglio evitare che qualcuno approfitti di queste iniziative per creare problemi e compiere atti illeciti». Sul destino di Roma-Napoli non si è ancora pronunciato l’Osservatorio per le manifestazioni sportive del Viminale. I tecnici, coordinati dal direttore Pasquale Ciullo, aspettano la decisione della Lega e delle società. La partita è da sempre inserita nell’elenco di quelle ad alto rischio e l’ottima posizione di classifica delle due squadre potrebbe paradossalmente aumentare la tensione.

La Roma vorrebbe che l’incontro del 19 non venisse rinviato, nè invertito. Ma a comandare in questi casi sono i responsabili dell’ordine pubblico. «Se ci sarà una necessità di questo tipo, si valuteranno comunque le diverse soluzioni: anticiparla, posticiparla o invertire il campo di gioco. Queste tre soluzioni, però, presentano rispettivamente delle complicazioni e delle controindicazioni», ha spiegato domenica scorsa il d.g. giallorosso Mauro Baldissoni che ai microfoni di Sky Sport ha aggiunto: «Non sarebbe bello giocare tre volte di fila fuori casa, non sarebbe il massimo non scendere in campo per tre settimane consecutive e non sarebbe una cosa positiva giocare il venerdì, con diversi nazionali che tornerebbero all’ultimo momento dai rispettivi impegni con la Nazionale. Nessuna è ottimale, ripeto, comunque non dipende da noi decidere».

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